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Riassunto esame Storia della scuola e delle istituzioni educative, prof. Di Pol, libro consigliato Padre Giuseppe Giampietro S.J. e la libertà di educazione in Italia, Redi Sante di Pol

Riassunto per l'esame di Storia della scuola e delle istituzioni educative, prof. Di Pol, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato Padre Giuseppe Giampietro S.J. e la libertà di educazione in Italia, Di Pol. Gli argomenti trattati sono i seguenti: pedagogia cattolica, chiesa cristiana, educazione cristiana, Padre Gianpietro

Esame di Storia della scuola e delle istituzioni educative docente Prof. R. Di Pol

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nel 70 (cultura statalista e assistenzialistica, spirito di rassegnazione anche all’int del mondo

cattolico intimidito da ideologie stataliste e laiciste). Gli scritti di PG tornano con attualità

anche x il valore ideale e profetico.

LE PREMESSE DELLA NUVA LEGISLAZIONE SCOLASTICA ITALIANA

Premesse giuridiche

Nuove premesse da cui dovrà maturare il futuro ordinamento della scuola italiana; con

l’entrata in vigore della nuova costituzione (1948) cominciano a valere x la scuola e educazione

determinate norme che ogni riforma deve tener presente.

1. diritto di istruzione ed educazione + dovere dello stato

I diritti della persona umana:

di promuovere lo sviluppo della cultura e ricerca scientifica (emerge la persona umana

con suoi diritti in violabili), obbligo di tutte le istituzioni (stato, famiglia, scuola) di

operare in modo da rendere al max il pieno sviluppo della persona umana

2. diritto/dovere di educare i figli; lo stato ricorda che la 1°

Il diritto dei genitori:

autorità della gioventù sono i genitori e che la scuola è un’istituzione a completamento

della famiglia che deve integrare l’opera educativa. Lo stato deve favorire la

partecipazione dei rappresentanti della famiglia nei consigli scolastici

3. far impartire a tutti almeno 8

Gli impegni dello stato x la diffusione della cultura:

anni di istruzione gratuita; dare effettiva possibilità ai meritevoli di raggiungere i +

alti gradi di studi; curare la formazione ed elevazione professionale dei lavoratori;

provvedere ai minorati e invalidi dell’educazione e avviamento professionale

Lo stato deve rispettare le giuste volontà dei genitori e loro diritto di educare i figli

scegliendo liberamente la scuola a pari condizioni economiche; deve rendere possibile, con

opportune sovvenzioni economiche, anche a scuola non statale di impartire gratuitamente

l’insegnamento obbligatorio (contributo annuo x ogni alunno alle scuole non statali).

La libertà della scuola

Art. 33: limita espressamente l’intervento dell’autorità dello stato xchè detti solo le norme

generali dell’istruzione (necessarie x una conveniente uniformità nell’ordinamento degli studi,

indicazione programmi d’esame). Il principio d’insegnamento libero si affermi in 1° luogo nelle

scuole statali xchè l’organizzazione burocratica e centralizzata contrasta con le iniziative

personali.

Abolito con la nuova costituzione il monopolio scolastico statale, l’intervento legislativo dello

stato deve contenersi nell’emanare le norme generali sull’istruzione e le modalità di esame di

stato. è prescritto un esame di stato x ammissione ai vari ordini e gradi di scuole x

Esami di stato:

la conclusione e abilitazione all’es. della professione. Condizioni necessarie:

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- Siano ammessi a effettiva parità tutti i giovani da qualsiasi scuola provengano

(pubblica, privata, statale)

- Che sia costituito x gli esami di maturità e abilitazione un ruolo di esaminatori aperto a

tutti i prof con qualità richieste

- Formulare programmi d’esame meno enciclopedici ma indicativi da permettere

all’esaminatore di vagliare veramente la cultura e preparazione del candidato + ridurre

il n. di materie x rendere + agevole l’assimilazione e approfondimento dello studio

- Esami di maturità<. Necessario svincolare l’iscrizione a molte facoltà da condizione del

superamento esame latino

Il nuovo concetto di parità

Art 33: la legge nel fissare diritti e obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità

deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni trattamento scolastico equipollente agli

alunni delle statali. La parificazione ha necessariamente condotte le parificate a conformarsi

tot con le statali (pretesa di assoluta uniformità).

Parità nel rilasciare titoli di studio con efetti legali = alle statali, nel trattamento scolastico

degli alunni dinanzi a esami di stato.

una delle + ovvie conseguenze del soppresso monopolio scolastico statale;

Libertà didattica:

allo stato compete il diritto-dovere di promuovere l’educazione e istruzione dei giovani

favorendo e aiutando l’iniziativa privata + deve aver cura di rimuovere le cause pubbliche di

immoralità che possono danneggiare la formazione della gioventù. Ma non può ergersi a

maestrto di pedagogia e didattica intromettendosi nel governo delle scuole o arrogarsi il

diritto di stabilire criteri e principi morali (l’unica autorità che può influire in ciò è la

famiglia).

Il fu introdotto dal luteranesimo (sottomissione del popolo a religione

monopolio statale

imposta dal capo di stato). Invece la scuola cattolica, promuovendo scuole di lettere, scienze,

non ha mai imposto regolamenti particolari.

Necessario assicurare una giusta condizione economica a tutte le scuole degne; nella scuola

non statale si sono accumularti oneri fiscali.

= no uniformità a scuole statali ma parità di condizioni giuridiche x poter rilasciare

Parità

titoli di studio con valore legale.

LE PREMESSE DELLA NUOVA LEGISLAZIONE SCOLASTICA ITALIANA

Le premesse ideali

La scuola è l’organo che trasmette di generazione in generazione le idee, convinzioni,

esperienze; una riforma che si esaurisse nella modificazione delle strutture ext (corsi, h)

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inevitabilmente condannata all’insuccesso. Elaborare norme che da un lato garantiscano la

necessaria efficienza della scuola dall’altra lascino la possibilità di svolgere pienamente la

missione educatrice secondo i principi non + fissati dallo stato ma dai primi naturali educatori

(genitori).

Scuola + umana

Molte correnti opposte: scuola eccessivamente intellettualistica con sola funzione pratica e

utilitaristica, no formazione sociale. Necessaria una scuola umana orientata allo sviluppo

dell’essere umano in tutte le sue fondamentali qualità. La nuova scuola deve poter usare un

criterio di valutazione + largo considerando i principali elementi della personalità umana.

L’uomo è composto di anima e corpo, la scuola deve curare la formazione intellettuale e morale

del sogg in modo proporzionato allo stadio di sviluppo:

Scuola formativa

: la legislatura scolastica deve assicurare una buona formazione

- culturale fondata sulle verità e principi morali alla base dell’opera educativa familiare;

non può prefiggersi solo la pira erudizione o acquisizione di tecniche ma formare l’uomo

(in filosofia, reagire all’imperante scetticismo dei programmi odierni e richiedere che

siano insegnate le verità morali di ogni educazione morale e cultura religiosa)

Cultura, non pura erudizione

- : la scuola deve liberarsi dall’indirizzo enciclopedico,

sfondare i programmi presenti x avere > assimilazione delle materie, ridurre il n. di

materie e h scolastico, raggruppare gli insegnamenti di letteratura, storia, arte con

docenti preparati al compito

Educazione unitaria

: alla famiglia spetta il diritto naturale di educare i figli, lo stato

- deve porre a parità di condizioni economico-legali tutte le scuole educative efficienti

affinchè le famiglie siano veramente libere di scegliere il tipo di scuola ispirato agli

stessi principi etici e pedagogici con cui educano in casa

Formazione sociale

- : la scuola deve servire al pieno sviluppo della personalità e deve

educare al senso sociale, alla consapevolezza del proprio ruolo nella comunità (è una

palestra di vita che aiuta il sogg a sviluppare meglio se stesso come individuo e membro

della collettività). La scuola è una delle prime società complesse in cui i giovani si

trovano, deve abituarli ad agire da esseri coscienti e responsabili. Educare fin da

bambini allo spirito d’iniziativa e collaborazione al governo del proprio ambiente (x es.

corsi obbligatori fondamentali e complementari a scelta dell’alunno)

Valutazione integrale

- : valutazione + completa del giovane, non solo profitto, ma pagelle

che descrivano + completamente

Cura del fisico

- : curare di + lo sviluppo fisico degli alunni (salute corporale, assistenza

medica) mentre le scuole elementari devono restare = x tutti, la media inf

Scuola + specializzata:

deve essere di orientamento, almeno all’ultimo anno possibilità di scegliere le materie

facoltative secondo le attitudini degli alunni.

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si deve estendere l’assistenza scolastica, che non si esaurisca con borse

Scuola completa:

di studio ai + meritevoli, aumentare il contatto con famiglie (associazioni di genitori),

sviluppo di attività ricreative e culturali.

aumento di somme da destinare alla scuola, migliore preparazione

Scuola + valutata:

docenti, necessari corsi di psicologia/pedagogia/didattica x tutti i futuri insegnanti,

migliorare la condizione economica degli insegnanti.

La nuova scuola nazionale

Abolito il monopolio scolastico statale: ogni scuola (amministrata da autorità centrale,

provinciale, regionale, religiosa o laica) che prepara a esami di stato e osserva norme

generali è scuola nazionale.

La libera e serena concorrenza permetterà di assicurare una generazione democratica,

abituata al rispetto delle opinioni altrui.

Lo stato deve appoggiare tutti gli istituti degni assicurandosi con ispezioni che

corrispondano ai requisiti (x la costituzione italiana la scuola può essere amministrata da

chiunque adempia gli obblighi di legge).

(dal Bollettino dell’ufficio cattolico dell’educazione)

Scuola senza verità

Necessaria revisione x l’insegnamento della filosofia nelle scuole medie sup. (sistema

antipedagogico): ridurr ei programmi x approfondimento >. Necessaria adesione dei

programmi alle verità morali (scuola senza verità: non si può educare senza parlare di

doveri verso dio, senza fondare la morale umana su legge divina).

I cittadini italiani sono cattolici e vogliono che sia salvaguardata e illuminata nelle scuole la

formazione morale cristiana.

La scuola cattolica

Mirare a formazione integrale del fanciullo attraverso l’introduzione di organizzazioni in

cui i sogg esercitando la loro responsabilità personale riconoscano quanto sia

indispensabile x il bene comune il rispetto e sottomissione all’autorità dirigente.

La distribuzione di incarichi/responsabilità contribuisce molto a formare le personalità dei

giovani: realizzare forme di attivismo che coinvolgano tutti facendoli vivere + attivamente

alle varie iniziative dell’istituto.

L’educazione cristiana è rivolta all’intera persona umana (corpo + anima), evitando entrambi

gli eccessi, tenendo conto dei 3 principi del naturalismo pedagogico (dio come

fine/principio).

Per un’educazione cattolica ~ 9 ~

L’educazione è un servizio che si fa a dio nel giovane x promuovere l’integrale personalità

umana: dio è fine e principio di ogni azione formativa. È necessario che si dica in modo

proporzionale all’età e grado di cultura una visione sintetica di scienza e fede. Anche le

discipline scientifiche non contribuiranno a una vera cultura se non introducono

l’approfondimento di problemi metafisici.

Lineamenti di pedagogia cattolica

È necessario realizzare una sintesi di valori umani e cristiani:

- Insegnamento e pratica della religione (armonizza e verifica l’attività di formazione).

La dottrina cristiana è perfezionamento della natura umana, che fa partecipi della vita

L’educazione è problema teologico

divina. : è necessario che la religione non sia

confinata in alcune h d’insegnamento ma influisca su tutta la formazione (dio è causa e

1° fondamento di ogni morale e azione educativa)

- Aspetto antropologico dell’azione educativa: l’essere umano è una realtà distinta da dio,

composto di materia e anima spirituale, deve essere educato x il suo sviluppo con mezzi

distinti che tengano presente le sue complesse esigenze. L’eccesso di intellettualismo

nei giovani può recare danni all’equilibrio psicofisico. da tener presente

3 realtà

nell’azione educativa: elevazione a un ordine sovrannaturale, trasmissione del peccato

originale, opera della chieda cattolica che fornisce i mezzi x cancellare il peccato

eliminando le conseguenze eterne.

L’educazione è risolta con una pedagogia che considera tutti gli aspetti della realtà umana

(uomo composto di anima/corpo, creato da dio x un fine soprannaturale da conseguire con

la grazia santificante che si accresce con l’es. delle virtù cardinali e teologali). Sono da

condannare tutte le forme di naturalismo pedagogico.

Il compito dell’educazione non può spettare se non a chi è principio dell’essere e vita

dell’educando; l’uomo nasce in 3 società (famiglia chiesa stato), l’educazione appartiene a

tutte e 3 in misura proporzionata e corrispondente alla coordinazione dei fini. Il diritto

delle è anteriore a qualsiasi diritto della società civile e stato, è inviolabile xchè

famiglie

naturale, inalienabile ma vincolato alle direttive della legge naturale e divina, sottoposto

all’autorità della chiesa e tutela dello stato. La famiglia è il 1° ambiente naturale e

necessario x l’educazione.

La nuova costituzione impegna lo stato ad agevolare la famiglia nell’es. di questo diritto:

occorre rinforzare l’autorità dei genitori, promuovere una > coscienza dei problemi

educativi, > conoscenza dei figli. I genitori devono usare + la persuasione che la speranza di

premi e minacce.

Il diritto della chiesa


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Ankh79

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione (SAVIGLIANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scuola e delle istituzioni educative e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Di Pol Redi Santi.

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