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Libro 1 metodologia: motricità e sviluppo umano

Lo sviluppo in senso "umano" dell'uomo

Lo sviluppo dell'uomo in senso "umano" è legato a: movimento, lavoro e linguaggio. La mano (27 ossa) ha portato a tre conseguenze:

  • Ricerca della presa più conveniente
  • Scelta del movimento più sofisticato e complicato (affinamento motorio)
  • Miglioramento dell'affinità e dell'utilizzo dell'attrezzo con interventi voluti o scelti (come per prese degli oggetti)

Il movimento della mano è legato al sistema nervoso centrale. Conseguenze dell'evoluzione della mano:

  • La memoria (sfruttare esperienze)
  • La capacità di prevedere ciò che accadrà
  • La capacità di progettare (scopi o strategie)
  • La conquista del pensiero astratto

Il piede ha dovuto farsi carico della funzione di appoggio e di deambulazione, con conseguenze:

  • Conquista dell'equilibrio verticale
  • Sviluppo della stazione eretta
  • Trasformazione della struttura scheletrica (bacino) (diminuzione del canale del parto)

Lo sviluppo motorio e della personalità da 0 a 2 mesi

Predomina il processo di maturazione (stadio narcisistico) 0-2 mesi (spinta genetica dello sviluppo dell'individuo). Nel 2° mese, l'esercizio funzionale prende il sopravvento, favorito dall'ambiente. Tre categorie di movimento che eredita dalla nascita:

  • Resistenza motricità fetale
  • Riflessi "arcaici"
  • Automatismi

Il neonato nasce con l'equipaggiamento necessario per affrontare una serie di nuovi compiti:

  • Alla nascita:
    • Produzione di livelli elevati di "ormone di stress": stimoli enterocettivi e propriocettivi; possibilità di "comunicazione" (alterazione degli stati interni)
    • Riflessi arcaici: di protezione
    • Automatismi vitali: suzione, respirazione
  • Crescita postnatale:
    • Alla nascita:
      • Lunghezza: 50 cm
      • Peso: 3.4 kg
      • Circonferenza cranica: 35 cm
    • A 1 anno:
      • Lunghezza: 75 cm
      • Peso: 10 kg
      • Circonferenza cranica: 47 cm

Aspetti della motricità

Come nel feto:

  • Motricità subcorticale
  • Formazione reticolare, ipotalamo, cervelletto a 8 mesi
  • Organizza il tono muscolare:
    • Posturale: riflesso tonico asimmetrico del collo
    • Attività di massa (irrazione del movimento Irwin 1930)
    • Attività segmentaria (estensione e flessione degli arti, chiusura mani)

I riflessi arcaici corrispondono a stimoli esterni:

  • Riflesso di andatura: cioè l'estensione degli arti inferiori: stimolazione della pianta del piede (drizzamento statico A. Thomson)
  • Riflesso di prensione: al 2° mese scompare e c'è la prensione: stimolazione palmare provoca chiusura mano (McGraw)
  • Riflesso cutaneo plantare: estensione del piede (al contrario degli adulti): rovesciamento del riflesso di Babinski: le caratteristiche di questi riflessi si spiegano con l'immaturità cranica
  • Riflesso di Moro o delle braccia in croce: estensione, abduzione delle braccia, apertura delle mani

L'entrata in azione dei centri corticali inibisce e provoca la scomparsa dei riflessi arcaici, è la cancellazione dei "circuiti ciechi del livello subcorticale" (Le Bouch); il bambino può accedere all'attività volontaria.

Automatismi

  • Azione complessa senza bisogno di un controllo
  • Stimoli entero ed esterotermi
  • Di respirazione: verso i 5 mesi prenatali nascono gli stimoli per la nascita (Minkowski)
  • Di suzione verso gli 8 mesi prenatali:
    • Gesell: il solo automatismo veramente adatto che si modifica in base all'esperienza
    • Piaget: "reazioni circolari": legame tra movimento e sensazioni (non è un apprendimento cosciente ma affettivo), finiscono per modificare lo svolgimento dell'automatismo per migliorare via via il suo adattamento allo scopo (feedback), non può gestirle in modo cosciente ma tramite l'atteggiamento di soddisfazione e di benessere.

L'influenza dell'ambiente

  • Esperienze sensoriali
  • Comportamenti fondamentali
  • Ambiente

Dopo la nascita: stimolazioni sensoriali svolgono un ruolo importante nell'organizzazione della sensorietà e nella maturazione dei centri nervosi.

Evoluzione della funzione visiva doppia

  • Ambientale: (concerne la retina) visione generale
  • Focale: (dettagli dell'immagine) concerne la macula che alla nascita non è ancora presente

Evoluzione del riflesso di fissazione

  • 1° stadio: forma rudimentale di fissazione dell'oggetto, lo stimolo può essere molto vicino e la fissazione monoculare (cioè solo un occhio)
  • 2° stadio: fissazione monoculare stabile
  • 3° stadio: il secondo occhio si adegua all'altro occhio (fissazione monoculare dominante)
  • 4° stadio: alternanza di dominanza
  • 5° stadio: fissazione dello stimolo a qualsiasi distanza, ma non mantiene a lungo la fissazione (4° settimana)
  • 6° stadio: fissazione sostenuta (5° settimana)

I movimenti oculari si sviluppano in questa sequenza:

  • 4° settimana: movimenti orizzontali
  • 9° settimana: movimenti verticali
  • 10° settimana: movimenti circolari

Comportamenti fondamentali

Soprattutto soddisfacimento dei bisogni alimentari e del sonno.

L'alimentazione

  • 1° fase: risveglio comportamentale (pulsione endogena e aumento del tono muscolare, alterazione di uno stato interno)
  • 2° fase: facilitazione sensoriale selettiva (stimoli esterni, eccitazione della mucosa)
  • 3° fase: automatismo di suzione
  • 4° fase: influenza modulatrice esercitata sul funzionamento del circuito di rinforzo

Il sonno

Conseguenza di esperienze soddisfacenti. Nel neonato il sonno paradossale rappresenta il 55% del sonno totale:

  • La parvenza è dovuta alla funzione di ripetizione dei numerosi meccanismi integrativi e motori che sono utilizzati nei comportamenti
  • Il ruolo di questo sonno è preparare, organizzare e programmare le sequenze comportamentali confrontando i dati recenti con quelli innati
  • Il sonno paradossale porta a una riprogrammazione dei comportamenti

L'ambiente umano

Gli stimoli umani:

  • Le prime manifestazioni di ciò che sarà "l'affettività" sono di tipo meccanico, ma poi molto presto, si manifesta un interesse e un bisogno di scambi
  • L'allattamento al seno non soddisfa solamente un bisogno fisiologico
  • Il bambino è a contatto con il corpo della madre (ne avverte il calore, ne sente l'odore)
  • Tutta la sensibilità è messa in funzione in una situazione di soddisfazione che si ripete ritmicamente

Il contatto fisico: il neonato è strettamente collegato all'istinto materno perché risente dello stato e delle tensioni della madre in questi contatti. Ajuriaguerra: il funzionamento psicofisico della madre induce quello del figlio perché condiziona lo stato tonico del neonato, stato tonico che rivela il suo stato mentale.

La comunicazione: il neonato è sensibile e si lascia attrarre dall'adulto.

Leggi generali regolamentari dello sviluppo del movimento

Il comportamento motorio è in funzione allo stato di sviluppo cefalo-caudale (il controllo del capo e dell'asse corporeo).

Legge di progressione:

  • Precede quello degli arti
  • Prossimo-distale (lo sviluppo del movimento delle parti prossimali precede quello delle parti distali degli arti)

Lo sviluppo dai 3 mesi a 12 mesi

Il 3° mese segna una svolta fondamentale: "inizia un periodo di organizzazione corticale, che conduce a importanti trasformazioni e a nuove correlazioni del comportamento senso-motorio" (Le Boulch).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manuelloddo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bensi Roberto.
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