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Riassunto esame Metodologia, prof. Bensi, libro consigliato J. Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai 6 anni, A. Armando, Roma, 1981 Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Metodologia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bensi Roberto: libro consigliato J. Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai 6 anni, A. Armando, Roma, 1981. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Lo sviluppo motorio e della personalità da zero a tre anni, Le prime esperienze psico-affettive: il... Vedi di più

Esame di Teoria e metodologia del movimento umano docente Prof. R. Bensi

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Tre categorie di movimento che eredita dalla nascita:

• a) resistenza motricità fetale

• b) riflessi "arcaici"

• c) automatismi

a) il neonato nasce con l'equipaggiamento necessario per affrontare una serie di nuovi

compiti:

ALLA NASCITA:

• produzione di livelli elevati di "ormone di stress": stimoli enterocettivi e

propriocettivi; possibilità di "comunicazione" (alterazione degli stati interni)

• riflessi arcaici: di protezione

• automatismi vitali: suzione, respirazione

CRESCITA POSTNATALE:

alla nascita: 1 anno:

lunghezza: 50cm lunghezza: 75cm

peso: 3,4kg peso: 10kg

circonferenza cranica: 35cm circonferenza cranica: 47cm

ASPETTI DELLA MOTRICITA'

Come nel feto:

• motricità subcorticale

• formazione reticolare, ipotalamo, cervelletto 8 mesi

• organizza il tono muscolare:

- posturale: riflesso tonico asimmetrico del collo

- attività di massa (irrazione del movimento Irwin 1930)

- attività segmentaria (estensione e flessione degli arti, chiusura mani)

b) i riflessi arcaici corrispondono a stimoli esterni:

• riflesso di andatura: cioè l'estensione degli arti inferiori: stimolazione della pianta

del piede (drizzamento statico A. Thomson)

• riflesso di prensione: al 2° mese scompare e c'è la prensione: stimolazione

palmare provoca chiusura mano (McGraw)

• riflesso cutaneo plantare: estensione del piede (al contrario degli adulti):

rovesciamento del riflesso di Babinski: le caratteristiche di questi riflessi si spiegano

con l'immaturità cranica

• riflesso di moro o delle braccia in croce: estensione, abduzione delle braccia,

apertura delle mani

L'entrata in azione dei centri corticali inibiscono e provocano la scomparsa dei riflessi

arcaici, è la cancellazione dei "circuiti ciechi del livello subcorticale" (Le Bouch), il bambino

può accedere all'attività volontaria.

c) automatismi:

• azione complessa senza bisogno di un controllo

• stimoli entero ed esterotermi

• di respirazione: verso i 5 mesi prenatali nascono gli stimoli per la nascita

(Minkowski)

• di suzione verso gli 8 mesi prenatali:

- Gesell: il solo automatismo veramente adatto che si modifica in base

all'esperienza.

- Piaget: "reazioni circolari": legame tra movimento e sensazioni (non è un

apprendimento cosciente ma affettivo), finiscono per modificare lo

svolgimento dell'automatismo per migliorare via via il suo adattamento allo scopo (feed-

back), non può gestirle in modo cosciente ma tramite l'atteggiamento di soddisfazione e di

benessere.

L'influenza dell'ambiente:

• a) le esperienze sensoriali

• b) i comportamenti fondamentali

• c) l'ambiente

a) dopo la nascita: stimolazioni sensoriali svolgono un ruolo importante

nell'organizzazione della sensorialità e nella maturazione dei centri nervosi.

Evoluzione della funzione visiva doppia:

• ambientale: (concerne la retina) visione generale

• focale: (dettagli dell'immagine) concerne la macula che alla nascita non è ancora

presente

Evoluzione del RIFLESSO DI FISSAZIONE:

• 1° stadio: forma rudimentale di fissazione dell'oggetto, lo stimolo può essere molto

vicino e la fissazione monoculare (cioè solo un occhio)

• 2° stadio: fissazione monoculare stabile

• 3° stadio: il secondo occhio si adegua all'altro occhio (fissazione monoculare

dominante)

• 4° stadio: alternanza di dominanza

• 5° stadio: fissazione dello stimolo a qualsiasi distanza, man non mantiene a lungo

la fissazione (4° settimana)

• 6° stadio: fissazione sostenuta (5° settimana)

I movimenti oculari si sviluppano in questa sequenza:

• 4° settimana: movimenti orizzontali

• 9° settimana: movimenti verticali

• 10° settimana: movimenti circolari

b) i comportamenti fondamentali: sopratutto soddisfacimento dei bisogni alimentari e del

sonno.

L'alimentazione:

• 1° fase: risveglio comportamentale (pulsione endogena e aumento del tono

muscolare, alterazione di uno stato interno

• 2° fase: facilitazione sensoriale selettiva (stimoli esterni, eccitazione della mucosa)

• 3° fase: automatismo di suzione

• 4° fase: influenza modulatrice esercitata sul funzionamento del circuito di rinforzo

Il sonno: conseguenza di esperienze soddisfacenti

Nel neonato il sonno paradossale rappresenta il 55% del sonno totale

• la parvenza è dovuta alla funzione di ripetizione dei numerosi meccanismi

integrativi e motori che sono utilizzati nei comportamenti

• il ruolo di questo sonno è preparare, organizzare e programmare le sequenze

comportamentali confrontando i dati recenti con quelli innati

• il sonno paradossale porta ad una riprogrammazione dei comportamenti

c) l'ambiente umano

Gli stimoli umani:

• le prime manifestazioni di ciò che sarà "l'affettività" sono di tipo meccanico, ma poi

molto presto, si manifesta un interesse e un bisogno di scambi

• l'allattamento al seno non soddisfa solamente un bisogno fisiologico

• il bambino è a contatto con il corpo della madre (ne avverte il calore, ne sente

l'odore)

• tutta la sensibilità è messa in funzione in una situazione di soddisfazione che si

ripete ritmicamente

Il contatto fisico: il neonato è strettamente collegato all'istinto materno perché risente dello

stato e delle tensioni della madre in questi contatti.

Ajuriaguerra: il funzionamento psicofisico della madre induce quello del figlio perché

condiziona lo stato tonico del neonato, stato tonico che rivela il suo stato mentale.

La comunicazione: il neonato è sensibile e si lascia attrarre dall'adulto.

Leggi generali regolamentari dello sviluppo del movimento:

Il comportamento motorio è in funzione allo stato di sviluppo cefalo-caudale (il controllo del

capo e dell'asse corporeo).

Legge di progressione:

• precede quello degli arti

• prossimo-distale (lo sviluppo del movimento delle parti prossimali precede quello

delle parti distali degli arti)

Lo sviluppo dai 3 mesi a 12 mesi:

Il 3° mese segna una svolta fondamentale: "inizia un periodo di organizzazione corticale,

che conduce a importanti trasformazioni e a nuove correlazioni del comportamento senso-

motorio (Le Boulch).

Stadio dell'OGGETTO PRECURSORE (2-7 mesi):

• passaggio dalla fase narcisistica al costruirsi dell'oggetto

• costruzione di un rapporto tra bisogni e soddisfacimento di bisogni, il bambino

stabilirà dei legami tra i suoi desideri e bisogni e il mondo esterno - vivrà se stesso

come "il ricevente e l'emittente di fenomeni emotivi"

L'universo percettivo (fino a 7 mesi)

a) maturazione corticale (3° mese):

• indebolizione globale della motricità subcorticale

• cancellazione riflessi arcaici

• prima forma di memoria che consente "l'anticipazione" (aspettativa in alcune

circostanze)

b) mondo spezzettato: percepisce le diverse cose come spaccate tra di loro perché i

diversi sistemi con cui captiamo le sensazioni maturano in tempi diversi. A differenza di

alcuni autori che sostengono che il neonato viva un "corpo spezzato", Wallon e Le Boulche

sono convinti che il bambino è un essere la cui unità si esprime attraverso il carattere

globale della sua motricità.

c) maturazione comportamenti percettivi: legato al bisogno alimentare

• spazio boccale (maggior sviluppato)

• spazio olfattivo

• spazio tattile della mano

• spazio uditivo

Entra nel MONDO OGGETTUALE:

7-8 mesi:

• identificazione della madre

• integrazione di comportamenti del proprio corpo, queste esperienze sono

progressivamente personalizzate

8 mesi:

• persistenza dell'oggetto (attraverso ciò passa la consapevolezza della realtà)

• la presenza della madre (fino a 8 mesi)

• importanza degli scambi con la madre, dalla qualità degli scambi dipenderà la

sicurezza del bambino; gli scambi avvengono attraverso lo sguardo, la mimica e il

sorriso

L'EVOLUZIONE AFFETTIVA (7-8 mesi):

- attaccamento alla madre:

• diventa insostituibile (possesso esclusivo)

• punto di stabilità

- la paura dell'estraneo

- il periodo della frustrazione:

• oscillazione tra il piacere della presenza della madre e il dispiacere della sua

assenza

• si rivela la persistenza dell'oggetto (Piaget): entra nel mondo reale

• la madre deve evitare che tale esperienza sia vissuta drammaticamente

• inizia il primo controllo delle pulsioni

- l'accesso alla comunicazione: fino a 6 mesi il bambino adopera le sue capacità

espressive in relazione ai bisogni.

- cancellazione dei riflessi arcaici: maturazione corticale, c'è un inibizione globale

della motricità sub-corticale e un avvio dell'organizzazione dei compiti percettivi;

inizia a sorgere una prima forma di memoria che consente "l'anticipazione"

(aspettativa in alcune circostanze).

Direzione dello sviluppo neurologico e motorio:

• cefalo-caudale (dalla testa alla coda): prima controllo della testa, poi arti

superiori, poi arti inferiori

• prossimo-distale (dal vicino al lontano): es. prima spalla, poi gomito, poi

polso, poi mano

AREA MOTORIA:

• 12-16 settimane: sorriso e controllo muscolare

• 3-4 mesi:

- controllo dei muscoli della nuca e del collo;

- posizione seduta con sostegno

• 6-8 mesi:

- rafforzamento cintura scapolare

- padronanza della posizione seduta

- inizio attività intenzionale

• 9 mesi:

- mantiene la posizione verticale

- striscia

- insediamento definitivo di sospensione

• 9-10 mesi: rinforzo cintura pelvica

• 11-12 mesi: inizia a camminare con l'appoggio

LA PRENSIONE:

1° TAPPA:

• verso i due mesi comincia il "gioco di mano": non mantiene i pugni chiusi ma

aprirli

• li porta alla bocca e afferra una mano con l'altra

• riesce a guardare per un breve tempo le dita

• alla fine il bambino riuscirà a seguire con gli occhi gli spostamenti di una

mano

2° TAPPA: coordinazione spazio visivo e tattile della mano: inizio prensione: (4-6

mesi)

• verso la 16° settimana segue visivamente la mano ed è una prima

manifestazione detta: coordinazione occhio-mano

• tra 4-6 mesi la vista di un oggetto provoca l'accrescimento dell'intensità dello

sguardo e un'agitazione degli arti superiori

3° TAPPA: periodo della manipolazione: (6-10 mesi)

• la mano inizia ad avvicinarsi all'oggetto

• a 6 mesi la spalla è l'unica articolazione mobile (rastrello del croupier)


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Metodologia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bensi Roberto: libro consigliato J. Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai 6 anni, A. Armando, Roma, 1981. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Lo sviluppo motorio e della personalità da zero a tre anni, Le prime esperienze psico-affettive: il bambino alla scoperta dell’altro, Il bambino alla scoperta del mondo degli oggetti, Il bambino alla scoperta dell’io, Le influenze esterne, L’evoluzione motoria e della personalità da tre a sei anni, Lo sviluppo motorio del fanciullo di tre anni, L'evoluzione dell'immagine del corpo da tre a sei anni, Rapporto corpo-tempo e percezione temporale fino a sei anni, Rapporto corpo-spazio da tre a sei anni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manuelloddo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Bensi Roberto.

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