Il giornalista quasi perfetto
Per Randall esiste solo o il giornalismo buono o il giornalismo cattivo. Il buon giornalista deve servire i cittadini e avere come scopo il bene comune; è imperfetto in quanto il suo mestiere ha delle limitazioni (sia fisiche: tempi stretti, lavorare sotto pressione, ecc., sia astratte: i condizionamenti dei direttori/proprietari dei giornali e le tendenze che si affermano nel settore giornalistico in generale, per esempio oggi va di moda la cronaca nera perché amata dal pubblico, e allora si privilegerà la cronaca nera).
Il buon giornalista deve
- Scoprire e pubblicare informazioni che vadano a sostituire voci e illazioni.
- Resistere ai controlli governativi e eluderli.
- Informare l’elettore (dandogli così potere decisionale e libertà).
- Analizzare quello che fanno i governi e gli imprenditori (per scoprire eventuali illeciti o mancanze).
- Dare voce a chi di solito non può far sentire la propria.
- Promuovere il libero scambio di idee e la giustizia.
L’abilità letteraria è solo una componente del mestiere e spesso neanche la più importante; ciò che serve è avere qualità e carattere.
Le qualità giuste da avere
- Acuto senso della notizia: individuare una buona pista e riuscire a cogliere la notizia senza sprecare tempo a inseguire storie dalle quali non uscirà mai niente di buono.
- Amore per la precisione: appuntare bene quello che la gente dice e riportarlo in modo fedele, accertare l’accuratezza di ogni dettaglio (contestualizzando per bene; il contesto è essenziale, se non si contestualizzano i fatti la notizia può essere alterata) e la veridicità delle informazioni raccolte, mai fare supposizioni e mai avere pregiudizi.
- Essere determinati (anche se costa tempo e fatica, mai mollare).
- Mai aver paura di sembrare stupidi: bisogna domandare, domandare e domandare, anche le cose più elementari, mai dare niente per scontato; prima di scrivere un pezzo bisogna aver capito in profondità di cosa si andrà a parlare, se no come potrebbero capirlo i lettori?
- Immedesimazione con i lettori: raccontare la storia in modo semplice, comprensibile alle persone comuni; pensare come il lettore, cosa vorrebbe e cosa potrebbe risultargli difficile.
Carattere
Randall dice che il cronista più in gamba che abbia mai conosciuto è John Merritt, che aveva il carattere giusto per fare il giornalista: faccia tosta, determinazione, non aveva mai paura di far domande o delle minacce, dei pezzi grossi o dei governi; grande passione, curiosità e senso di giustizia. Questo è il carattere che dovrebbe avere ogni buon giornalista.
Cos’è una notizia?
Il compito di un giornale è quello di reperire informazioni nuove su questioni di pubblico interesse e di comunicarle ai lettori nel modo più rapido e accurato possibile. La definizione classica di cosa è una notizia è quella per cui se un cane morde un uomo non fa notizia ma un uomo che morde un cane sì (quindi la notizia è tutto ciò che è insolito, originale, nuovo, ma non solo).
I fattori che determinano una notizia sono
- Argomento: è la categoria più generale in cui rientra la notizia (crimine, ambiente, salute, economia, ecc.). In teoria tutti gli argomenti sono uguali ma alcuni sono “più uguali degli altri” (per esempio il crimine vale più della moda perché interessa più persone).
- Mode: certi argomenti balzano improvvisamente alla ribalta e per un certo periodo non si parla d’altro (e spesso si coniano dei neologismi o espressioni che diventano di moda; per esempio in Italia in quest’ultimo anno non si è fatto che parlare di “femminicidio”).
- Sviluppo: è l’evento specifico all’interno dell’argomento e della sottocategoria che è al centro della notizia. La sua eccezionalità ne determina in buona parte il valore. Dello sviluppo fanno parte tre elementi: fonte (se un killer dà la notizia che ha ucciso un uomo vale di più che detta da un suo conoscente; esempio Michele Misseri che si è autoaccusato nel caso Scazzi, in questo caso notizia bomba perché la fonte era l’assassino); notorietà (ossia quante persone sono a conoscenza dello sviluppo? Se sono in tante allora notizia perde valore; meno nota è, più valore ha); tempestività (le notizie non migliorano invecchiando. Più veloci si è nel renderla di pubblico dominio, più ha valore; se già la concorrenza ne ha parlato la notizia perde valore).
- Lettori: l’importanza del giudizio del pubblico su una notizia è il motivo per cui dovreste fare di tutto per sapere il più possibile sui lettori.
- Contesto: è la situazione della zona di diffusione di un giornale che aiuta a valutare l’eccezionalità dell’argomento e dello sviluppo. Il valore di notizia di un evento varia a seconda di dove si verifica. (Esempio: sparatoria a New York notizia comune, a Milano invece evento eccezionale, quindi sarebbe una notizia di valore).
La graduatoria delle notizie
Le notizie a seconda del loro valore possono essere collocate in una graduatoria:
- In fondo alla graduatoria ci sono le notizie su quello che dice la gente (esempio: quello che dice un certo politico; di solito sono sempre frasi fatte o le solite cose, niente di eccezionale).
- Notizie su quello che la gente dice che succederà: di solito si tratta di persone che denunciano pericoli o richiedono interventi (per esempio: “tra tre mesi il governo Renzi cadrà...”).
- Notizie su quello che la gente dice che sta succedendo o è successo in passato.
- In cima alla lista ci sono le notizie su quello che è accaduto: sono le notizie che riguardano sviluppi, avvenimenti, incidenti, disastri, processi e molti altri fatti concreti, reali e dimostrabili.
Un elemento importante per giudicare il valore di una notizia è quanti dei vostri lettori riguarda (più sono, più ha valore). Inoltre, più durano gli effetti di quello che state raccontando, più forte sarà l’articolo.
Le fonti
Per procurarsi il materiale prima di tutto bisogna sapere cosa si sta cercando, poi dove trovarlo e a chi andare a chiedere. Cominciare sempre dalle sei domande di base: chi, che cosa, dove, come, quando, perché, ma non fermarsi qui. Servono aneddoti e dettagli (meglio raccogliere troppe informazioni che troppo poche; nell’articolo rientreranno magari solo 2/5 delle cose raccolte, ma i dettagli servono anche al giornalista per capire bene il contesto della notizia, avere il quadro della situazione il più completo possibile).
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Riassunto esame Cultura giornalistica, prof. Jucker, libro consigliato Il giornalista quasi perfetto, Randall
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