Estratto del documento

Obiettivi di un cronista

  • Scoprire informazioni che sostituiscano illazioni
  • Resistere ai controlli governativi
  • Informare l'elettore dandogli potere
  • Analizzare l'operato del governo
  • Analizzare l'attività imprenditoriale
  • Confortare gli afflitti e affliggere chi vive nel comfort
  • Assicurarsi che giustizia sia fatta
  • Promuovere il libero scambio di idee, dando voce anche a coloro la cui idea non è dominante

Come raggiungerli

Qualità

Bisogna avere le qualità giuste per poter diventare un buon giornalista. Ossia:

  • Acuto senso della notizia. Indispensabile per tre motivi:
    • Per riuscire a cogliere la notizia essenziale
    • Per non sprecare tempo a inseguire notizie inutili
    • Se non si ha senso della notizia, le cose più importanti possono sfuggire
  • Amore per la precisione. Per essere precisi, bisogna preoccuparsi di tre cose:
    • Registrare e appuntare correttamente quello che la gente dice
    • Assicurarsi che l’esito complessivo sia fedele allo spirito e all’atmosfera della situazione
    • Non formulare desideri, ma limitarsi a scrivere quello che succede
  • Determinazione a scoprire le cose. Non bisogna lamentarsi che non si trova una notizia o arrendersi dopo le prime difficoltà. Ma essere determinati e portare a termine l’articolo, ad ogni costo.
  • Mai fare supposizioni. Raccontare sempre quello che si sa, non quello che si crede di sapere. Al bando le supposizioni, anche se spesso possono essere giuste.
  • Mai avere paura di essere stupidi. Se non si capisce qualcosa, è sempre meglio chiedere, meglio mostrare l’ignoranza durante un’intervista che mostrarla quando si scrive l’articolo.
  • Diffidare di qualsiasi fonte.
  • Essere intraprendenti. Aguzzare l’ingegno e usare il proprio fascino per aggirare gli ostacoli fa parte del divertimento del mestiere.
  • Lasciare a casa i pregiudizi. Far in modo che le proprie convinzioni non influenzino il lavoro. Mai lasciare che le opinioni formatasi all’inizio del lavoro di ricerca influenzino il vostro giudizio sugli eventi.
  • Rendersi conto che si fa parte di un sistema. Un giornalista è sempre soggetto alle richieste del direttore.
  • Immedesimazione con i lettori. Bisogna destare l’attenzione dei lettori, cercare di scrivere pensando a come il vostro articolo influirà sulle loro vite, usare esempi che fanno parte della loro esperienza.
  • Voglia di farcela. Anche se le situazioni sembrano disperate, bisogna sempre avere la voglia di continuare, di ricorrere a qualsiasi risorsa per raggiungere il proprio obiettivo.
  • Sotto pressione. I giornali vogliono sempre che i loro cronisti arrivino per primi alla notizia e raccolgano più dettagli possibili. È una sana competizione.
  • Il piacere di battere la concorrenza. Battere la concorrenza e arrivare per primi fa parte del divertimento del mestiere quanto usare l’ingegno per superare gli ostacoli.
  • Professionalità. Significa imparare a lavorare in modo efficiente, approfondito e veloce quanto vi consente il vostro talento.
  • Individualismo. I governi di tutto il mondo stanno sviluppando mezzi sempre più sofisticati per gestire le notizie, controllano rigidamente quali notizie devono essere divulgate e a chi. I giornalisti, spesso, per avere le notizie, si uniscono a dei circoli informali, con regole di comportamento. Spesso però i giornalisti devono essere indipendenti e non cercarsi la pappa pronta.

Carattere

Il carattere giusto distingue i giornalisti eccezionali dagli uomini comuni. Parlando di John Merritt, inviato di punta dell’Observer, Randall individua i principali tratti caratteriali che un buon giornalista dovrebbe avere:

  • Natura estroversa
  • Determinazione
  • Faccia tosta
  • Passione e senso della giustizia
  • Entusiasmo
  • Curiosità

I limiti del giornalismo

Sono tanti i limiti a quello che un giornalista può fare:

  • La frequente mancanza di tempo
  • La mancanza di disponibilità di informazioni
  • Gli errori che i giornalisti commettono quando lavorano sotto pressione

La qualità e la natura del lavoro di un quotidiano sono condizionate da:

  1. La priorità dei padroni  I proprietari possono aderire ai principi di verità, onestà e comportamento virtuoso, ma di solito hanno scelto di operare in questo settore per fare soldi o propaganda, o entrambe le cose. Si prenda come esempio William Hearst, che per perseguire i suoi scopi ha inventato di sana pianta delle notizie e ha costretto giornalisti a lui sottomessi a fare altrettanto per mantenere il posto di lavoro. Un’altra caratteristica dei proprietari unici era l’eccentricità. Oggi è più probabile che un giornale appartenga invece a una società, le cui esigenze di propaganda sono quelle di sostenere un certo partito, blandire i politici che possono esserle utili e sollecitare articoli che favoriscano i suoi interessi commerciali. Le società, in genere, fanno meno propaganda dei proprietari unici. Quello che sta loro a cuore è ottenere i più alti margini di profitti, nel minor tempo possibile, ricorrendo al licenziamento della gran parte della redazione, se necessario.
  2. La cultura giornalistica  Questa cultura stabilisce ciò che i direttori considerano una buona notizia o noiosa e determina quali argomenti si possono ritenere appetitosi e quali no. Nell’ambito di questa cultura una delle doti più ammirate è “aver naso per le notizie”. La cultura dei giornali a grande tiratura apprezza anche uno stile narrativo agile: ci vuole talento e la capacità di forzare i fatti e il significato delle parole per ottenere un certo effetto. Il modo comune è quello di aggiungere un’introduzione fasulla in cui si deduce da alcuni elementi un’ipotesi falsamente sensazionale. I cronisti, per essere pubblicati, tendono a sposare i valori dei capi e a ricercare articoli più apprezzati, con meno sfumature e meno realistici. Da questo a considerare le notizie come qualcosa che deve essere confezionato per renderlo conforme a una ricetta o a uno schema prestabiliti il passo non è lungo. Appena arriva una notizia, i capiservizi decidono il titolo e il taglio e poi loro stessi organizzano i fatti o il taglio in modo da far rientrare ad ogni costo la notizia nello schema. In Inghilterra è più frequente il ricorso a questo metodo rispetto che in America, probabilmente a causa dei tabloid, che influiscono sull’idea comune di buon giornalismo.
  3. I valori dei lettori  È in nome dei lettori che si scelgono articoli e argomenti, si stabilisce il taglio di una notizia, si scrivono e riscrivono introduzioni, si decidono presentazione e struttura. Occorre prevedere i loro gusti. Nel corso degli anni i giornalisti si costruiscono una sorta di conoscenza aneddotica di quello che i loro lettori vorrebbero, ma spesso questa presunta conoscenza non è sempre precisa. Spesso si crea un’idea personalizzata di quello che i lettori vogliono, in quanto si confonde spesso con i pregiudizi dei giornalisti. Il problema è che i giornalisti vivono spesso in ambienti molto lontani da quelli dei lettori e hanno anche stili di vita e gusti diversi. Ci sono diversi modi per cercare di capire quali sono i gusti del lettore: prima di tutto rivolgersi a un istituto di ricerca per scoprire tutto quello che possono sui loro lettori: il problema è che raramente queste informazioni vengono passate ai giornalisti. Si possono ottenere delle informazioni tramite dei sondaggi all’interno del giornale. Il problema principale è che i lettori, a un’intervista diretta, spesso mentiranno e nasconderanno i loro veri gusti dietro una falsa maschera di moralità. L’ultima alternativa è passare più tempo possibile con i lettori e osservarli.

Cos'è una notizia?

Il compito di un giornale è quello di reperire informazioni nuove su questioni di pubblico interesse e di comunicarle ai lettori nel modo più rapido e accurato possibile. Ma cos’è una notizia? Una notizia è tutto ciò che è insolito, ma non solo: deve essere qualcosa di nuovo, ma soprattutto qualcosa che interessi ai lettori. Quindi, non fanno notizia solo le faccende di interesse pubblico, ma anche le faccende che interessano il pubblico (il divorzio di due attori non è di interesse pubblico ma interessa il pubblico). Quest’ultimo punto, ossia cos’è interessante a livello generale, suscita non poche polemiche e discussioni in tutte le redazioni del mondo.

I fattori che determinano il valore di una notizia

Nel giudicare una notizia non si può sfuggire alla soggettività, che domina il campo giornalistico. Otto, però, sono i fattori che determinano il valore di una notizia. Sei riguardano la storia, uno il pubblico e l’ultimo concerne il mondo in cui il giornale e il pubblico vivono (contesto).

  1. Argomento  È la categoria più generale in cui rientra la notizia. Alcune notizie valgono di più di altre perché raccolgono un interesse maggiore da parte del pubblico (il crimine attira più della moda). In più, questi generi si possono a loro volta dividere in sottocategorie (crimine = omicidio, truffa, droga, stupro).
  2. Mode  Certi argomenti balzano alla ribalta e per un certo periodo non si parla d’altro. Ci sono mode anche più durature nel mondo dei giornali. Alcune sono dovute al cambiamento degli stili di vita e alle nuove tecnologie, altre no.
  3. Sviluppo  È l’evento specifico all’interno dell’evento e della sottocategoria che è al centro della notizia. La sua eccezionalità ne determina il valore. È la valutazione pura e semplice di quanto sia insolito questo particolare sviluppo. Dello sviluppo fanno parte i tre elementi che seguono.
  4. Fonte  Il valore dello sviluppo dipende dalla fonte da cui proviene.
  5. Notorietà  Ossia quante persone sono a conoscenza dello sviluppo. Le notizie di maggior valore sono quelle che riportano per la prima volta uno sviluppo ignoto a tutti tranne che alla fonte. Il valore di una notizia diminuisce se è già nota al pubblico perché ne ha parlato un altro giornale.
  6. Tempestività  Le notizie non migliorano con il passare del tempo. Però non è il fattore tempo determinante, ma se la notizia nel frattempo è diventata di dominio pubblico. Se, infatti, viene data una notizia dopo tre settimane, potrebbe non essere un problema, anzi un motivo di interesse, solo se nel frattempo non è diventata di dominio pubblico.
  7. Lettori  Il primo dei fattori non collegati direttamente alla notizia. L’importanza del giudizio del pubblico su una notizia è il motivo per cui dovreste far di tutto per sapere il più possibile sui lettori. Altrimenti, non sarete mai in grado di valutare correttamente il valore dell’argomento e dello sviluppo. Però, la vostra conoscenza dei lettori dovrebbe servire a orientare i vostri giudizi in generale e a non condizionarli.
  8. Contesto  È la situazione della zona di diffusione di un giornale che vi aiuta a valutare l’eccezionalità dell’argomento e dello sviluppo. Il valore di una notizia varia a seconda di dove si verifica (ad esempio, una sparatoria a New York avrà meno rilievo di una sparatoria nella campagna danese, perché quest’ultima è un evento che avviene raramente, quasi mai). A volte questo funziona al contrario, quando si accumulano molti casi dello stesso sviluppo (diventa una notizia non quando un cane morde un uomo, ma quando per più volte la stessa razza di cani aggredisce l’uomo).

Da dove arrivano i buoni articoli?

A volte le storie migliori saltano fuori dal nulla, altre esistono solo grazie al giornalista. Le abitudini dei giornalisti essenziali per produrre buoni articoli sono:

  • Non lasciare nulla di intentato  La determinazione deve contraddistinguere un buon giornalista.
  • Andare in giro  Molte persone sono più disposte a parlare a faccia a faccia che non al telefono. E un’esperienza di prima mano tende a produrre articoli migliori.
  • Tenere gli occhi aperti in cerca di possibili storie  I cronisti migliori cercano di osservare con attenzione tutto ciò che è al di fuori della loro vita privata nella speranza di poterne ricavare una storia.
  • Restare sul posto  Quando gli viene affidato un servizio, un bravo cronista non arriva mai affannato e all’ultimo momento. Tende anzi ad arrivare prima e, se ha tempo, a fermarsi dopo l’evento ufficiale. Le notizie più interessanti si scoprono sempre prima o dopo l’evento ufficiale, mai durante.
  • La fortuna dipende da noi  Per essere fortunati, bisogna mettersi nella situazione giusta.
  • Sapere quale può essere lo sviluppo più interessante  Uno dei metodi che i giornalisti affermati usano è quello di pensare: quale potrebbe essere lo sviluppo più interessante? Questo attacco spesso si rivela utile per capire quali notizie non vale la pena di seguire, sia per scoprire quelle che meritano attenzione.
  • Costruire un rapporto di fiducia con le fonti di informazioni  Un buon cronista mantiene sempre dei buoni rapporti coi suoi contatti e non si fa vivo solo quando ha bisogno di loro. Di conseguenza, i contatti si ricordano di lui quando hanno una notizia interessante.
  • Mostrare interesse per l’argomento in generale, non per la notizia in sé  I bravi giornalisti provano un sincero interesse per i problemi e le persone in essi coinvolte, e si vede.
  • Capire quali storie non sono ancora concluse  Esistono storie che quando vengono riprese portano più frutti della prima volta.
  • Guardare le cose da un’angolatura diversa  Ai giornalisti affermati molte buone idee vengono proprio guardando le cose da una prospettiva insolita.
  • Fare dei collegamenti  Un buon giornalista riesce a collegare dei fatti che nessuno prima aveva mai associato.
  • Mai fidarsi delle sintesi dei rapporti ufficiali  Leggere un rapporto dall’inizio alla fine può consentire a un giornalista di trovare una notizia o uno scoop: mai limitarsi al sommario.
  • Non giudicare mai le persone a priori  I giornalisti professionisti sanno che giudicare le persone dal loro aspetto e dalla loro occupazione è un buon sistema per commettere errori e lasciarsi sfuggire notizie.
  • Tenere sempre un dossier di idee  Sempre utile tenere un dossier in cui raccogliere idee e articoli di giornali e riviste che potrebbero essere utili in futuro.

Capocronisti

In alcuni giornali il controllo è così centralizzato o il capocronista così in gamba, che la maggior parte dei buoni articoli nasce in redazione. Avere a che fare con un capocronista non è semplice, a volte sono molto esigenti.

Fonti di informazione non scontate

La maggior parte dei giornalisti ha vedute molto ristrette in materia di fonti di informazione. In un numero di un giornale nazionale comparivano 36 articoli divisi in base alle seguenti fonti d’informazione:

  • Ministeri o uffici governativi
  • Informali
  • Tribunali
  • Università
  • Gruppi di pressione
  • Fonti politiche
  • Stampa specializzata
  • Società commerciali
  • Riviste per la difesa dei consumatori
  • Organizzazioni internazionali
  • Polizia

Metà delle informazioni provengono da fonti non istituzionali. Ecco alcuni suggerimenti sui posti meno ovvi in cui trovare notizie interessanti:

  • Università e istituti di ricerca  Gli accademici intraprendono ricerche che nessun romanziere potrebbe mai immaginare.
  • Stampa specializzata e underground  Gli articoli di queste pubblicazioni spessi sbilanciati, ma sono anche frutto di contatti non convenzionali. Alcune delle notizie più interessanti compaiono per la prima volta in questi giornali.
  • Libri  Importante fonte di notizie.
  • Riviste per iniziati  Non si tratta di riviste scritte per un pubblico colto, ma per persone comuni con interessi particolari. Leggere queste riviste vi consente di accedere a mondi in cui altrimenti non entrereste.
  • Organizzazioni internazionali  Esistono migliaia di organizzazioni internazionali che producono a getto continuo rapporti, statistiche e dati, tengono conferenze e seminari e sono piene di esperti, ma nessun cronista si rivolge loro più di una volta l’anno. È un vero peccato. Organizzazioni come queste sono tra le fonti di notizie meno sfruttate, e non solo su problemi globali. Molto del loro lavoro implica lo studio di problemi specifici in paesi particolari.
  • Blog  Una sorta di diari online. Fonte di informazioni che presenta un punto di vista diverso da quello ufficiale.
  • Annunci personali  Fonte di notizie di interesse.
  • Anniversari

Le notizie che i bravi giornalisti evitano

Gli articoli di taglio polemico. Queste notizie sono spesso una creazione del giornalista, nate dal suo desiderio di montare un dramma fasullo. Il risultato è una storia prevedibile che vive solo sulle pagine del quotidiano. Un’altra tecnica comune è quella di presentare una notizia sotto forma di polemica per ravvivare qualcosa che è successo o è stato annunciato in precedenza.

Ricerche

Strumenti fondamentali per condurre un lavoro di ricerca: taccuini (due, uno più grande e uno più piccolo); un registratore (per le interviste faccia a faccia); un’agenda dei contatti; la stenografia (saper scrivere le parole esatte di chi parla può risultare sempre utile).

Quello che dovreste cercare

Cominciate sempre dalle sei domande base: Chi, Cosa, Dove, Come, Quando, Perché, ma non fermatevi a queste: di solito sono i dettagli che rendono interessante una notizia.

Dettagli  Bisogna annotare tutti i dettagli, cercare di ricostruire la scena fotogramma per fotogramma. Per certi

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.degiovanni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura giornalistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Jucker Maria Cristina.
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