Musica dell'Ottocento
Rivoluzione francese e musica
L'epoca della rivoluzione francese (ultimo decennio del '700) ebbe inevitabilmente conseguenze sulle arti. In campo musicale però i cambiamenti non furono tanto nei metodi compositivi o nello stile, legati ancora all'ancien régime, quanto nel costume musicale della musica tra esecutore e pubblico. La musica infatti per la prima volta, da elemento decorativo durante cerimonie e feste, diventa portatrice di ideologie e alti valori morali. Venivano composti inni, odi e canti patriottici che fungevano da accompagnamento ai sempre più frequenti comunicati politici. Nasce in Francia il Conservatoire national de musique (1795, precedentemente Institut national de musique) che ispirerà i conservatori italiani, primo istituto musicale a non formare allievi solo in musica sacra.
Beethoven (1770 Bonn / Vienna / 1827 Vienna)
Beethoven è connotato come il più ammirato compositore della storia della musica occidentale. Enfant prodigie della musica, appena ventenne si trasferisce a Vienna, per perfezionare la sua arte nella capitale del classicismo e lì rimase per tutta la sua vita, dove cambiò la musica per sempre. La sua vita tuttavia fu segnata da un male incurabile, una precoce sordità che si aggravò sempre di più, ferendo la sua vita professionale e affettiva. Questo non gli impedì di essere simbolo della nuova tipologia di musicista che caratterizzerà il secolo avvenir: musicista non come semplice intrattenitore o pedagogo, ma come pensatore, intellettuale, che con i suoi alti lavori estetici, poteva migliorare e rappresentare al meglio la società.
Stile di Beethoven
Nello stile di Beethoven si riflette prepotentemente la sua vita. Il grande messaggio che Beethoven porterà all'umanità è che l'uomo, dopo una dura lotta contro il destino inevitabile, se conscio del suo valore, può giungere al superamento delle difficoltà, e quindi alla gioia, che secondo la sua visione, consiste nella fratellanza e nella pace con la natura. Gli studiosi infatti convengono che nella stragrande maggioranza delle opere di Beethoven possiamo osservare una dialettica tragica, che vede inizialmente un dolore, una volontà di combattere e poi un superamento dell'ostacolo.
Periodo musicale di Beethoven
- Periodo giovanile (1776-1802): teso all'appropriamento degli stili classici e dei modelli compositivi (Mozart, Haydn) seguendo il consiglio del sovrano di Bonn Waldstein (mecenate). Questa sua scelta non fu così scontata in quanto all'epoca poteva concentrarsi sulla carriera di esecutore a Londra, entrare nel circuito dell'opera italiana o nel mondo dell'opera francese.
- Periodo maturo (1803-1815): in cui si rivela il Beethoven pienamente maturo e con un suo stile unico. Egli stesso rivela di intraprendere questa "nuova via" dopo la Seconda Sinfonia. Si baserà sempre sulla forma-sonata haydiana e mozartiana, ma se ne servirà con più libertà, una forma-sonata che si limita a presentare oggetti tematici definiti, non c'è spesso infatti un tema vero e proprio che si articola nella composizione. Notiamo una ulteriore divisione di questo periodo in un primo fino agli anni 1810 detto "eroico" dove le composizioni sono molto drammatiche, tendenzialmente sinfoniche, monumentali, con un dualismo tematico esasperato e contrastante tra la linea della tonica e della dominante, quasi a voler rappresentare una battaglia (Terza, Quinta, Sesta Sinfonia, Sonata Patetica per pianoforte) e in un secondo dalle opere più cantabili, distese, da camera.
- Periodo tardo (1816-1827): dove Beethoven tende al superamento del suo stesso stile che aveva maturato in quegli anni. Una visione della musica unica, per molti ineseguibile, da cui Beethoven, ormai quasi totalmente sordo, sembrava attingere da un suo personalissimo mondo quasi astratto, iperuranico. Si distacca dal modello della forma-sonata ibridandola con modelli presi dal passato, come la fuga, la variazione, le antiche modalità ecclesiastiche, creando opere uniche, dalla forte pregnanza lirica (Fugati e variazioni delle sonate op. 109, 110, 111, Missa Solemnis op.123) La Nona Sinfonia è il punto di arrivo di questo suo percorso e di tutta la sua esistenza.
Produzione di Beethoven
Il catalogo di Beethoven è molto vasto. Comprende sia musica strumentale che musica vocale, ma grande rilievo hanno però la sua produzione cameristica, quella sinfonica e quella pianistica, che ritroviamo in tutta la sua vita e che ci aiutano a tracciare le sue fasi stilistiche. Non creò mai nuove forme, attenendosi ai procedimenti compositivi dei suoi immediati predecessori (Haydn e Mozart), ma cercò di aggiungervi fantasia e qualità espressiva.
- Opere significative del periodo giovanile: le prime due sinfonie, 20 sonate per pianoforte, i primi 3 concerti per pianoforte e orchestra, Settimino op.20 (1799), 6 Quartetti op. 18 (1800), balletto Le Creature di Prometeo (1801).
- Opere significative del periodo maturo: sinfonie dalla 3 alla 8, 7 sonate per pianoforte, Fidelio (1814) [unica opera di Beethoven], i concerti per pianoforte e orchestra 4-5, il concerto per violino e orchestra op.61, quartetti per archi op.74, trio per archi op.97 (1809-1810).
- Opere significative del periodo tardo: 9a sinfonia, 5 sonate per pianoforte, 33 variazioni su Valzer di Anton Diabelli (1819-1822), Missa solemnis (1819-1823).
Romanticismo
Il romanticismo è un movimento artistico, filosofico e letterario che si colloca tra la fine del XVIII e il XIX secolo. Il termine compare per la prima volta in Inghilterra con accezione negativa per indicare gli elementi irreali dei romanzi cavallereschi e il Gruppo di Jena tra 1798 e 1804 ne traccia le linee fondamentali. In ambito musicale il termine viene utilizzato per la prima volta da Hoffman per indicare quel tipo di musica, pura e assoluta, capace di intuire l'infinito ed esprimere il sentimento umano. Lo stile musicale è caratterizzato dalla forte sonorità, che caratterizza le orchestre con ricchezza di colori ed effetti timbrici; le tendenze alla formulazione di strutture compositive ampie e monumentali; l'irregolarità ritmica, associando ritmi molto arricchiti discordanti tra loro, come le armonie sempre più dissonanti, sono fattore chiave della composizione che acquista un valore proprio slegato dalla melodia. Il testo poetico inoltre acquistò sempre più importanza nella musica, il Lied, per esempio, grazie a grandi autori come Schubert, Schumann, Brahms, avrà un ruolo fondamentale nel romanticismo tedesco. Nei Lieder romantici la linea melodica del piano, passa da mero sostegno del testo a strumento che aiuta ad evocare le immagini descritte dalla poesia. Il compito di questo stile non è più spiegare la realtà attraverso un'arte razionale, ma indagarne i misteri della vita dell'uomo: il fato, il mondo della notte (dove viene fuori la parte più intima dell'animo umano), il senso di schiacciamento tra l'uomo e il sublime (zerrissenheit), e il senso di indefinito che quest'ultimo lascia (sehnsucht). Le prime opere ad essere considerate romantiche con questi canoni sono i Lieder Goetiani (1814) di Schubert e Il Franco cacciatore (1821) di Weber.
Musica da camera e innovazioni
La musica da camera lascia spazio alla sinfonia e alla musica per pianoforte, strumento principe. I metodi compositivi del romanticismo tengono molto in considerazione i grandi compositori del passato, ma rivisti con occhio nuovo, ne cambiano le strutture interne. Forma-sonata sostituita da pezzo caratteristico: pezzo più piccolo (Lied o mazurke, studi, preludi, notturni, valzer, variazioni, ballate, scherzi, improvvisi) o rielaborate in strutture più ampie e monumentali (sinfonia e grand opera). Nel romanticismo avviene la scissione tra compositore ed esecutore: esplode il virtuosismo: Nasce il concerto recital (1840, Liszt), esibizione di abilità sostenuta da un solo interprete. I due esponenti principali furono Paganini e Liszt, che con le loro opere e sviscerarono la tecnica di violino e pianoforte in maniera capillare e puntarono a trasformare il virtuosismo da esibizionismo a valore estetico. Nascono infatti i concerti pubblici a pagamento, che coinvolgeva la media e bassa borghesia, comprendendo un repertorio di autori per lo più viventi.
Berlioz (1803 Isère / Parigi / 1869 Parigi)
Compositore, musicista (flautista e chitarrista) e critico musicale francese romantico. Berlioz mirava ad una abolizione delle categorie dei generi musicali e fu il più teatralizzato dei musicisti romantici. Queste tendenze lo portarono a comporre nel 1830 la Sinfonia Fantastica (sinfonia a programma), opera con la quale nasce la musica a programma: musica scritta per orchestra, di ispirazione letteraria, o pittorica, che ha come scopo quello di narrare una storia, più che semplicemente evocare o descrivere un evento naturale o uno stato d'animo. La chiave per narrare un'azione erano due: inserire nella musica elementi musicali (imitazioni onomatopeiche o dinamiche), e poi quello che Berlioz chiama una idée fixe, ovvero un tema o un movimento ricorrente nella composizione che possiamo legare a un personaggio, oggetto, idea, avvenimento e ci aiutano a orientarci. (Alle musiche a programma vennero accostate anche un programma scritto che ne indicasse i tratti caratteristici).
Produzione di Berlioz
La produzione di Berlioz consta principalmente di musica strumentale sinfonica, opere teatrali, di cui lui stesso spesso era il librettista e musica vocale, sacra e profana. Ricordiamo le opere Aroldo in Italia (34'), Benvenuto Cellini (38'), I Troiani (58'), Romeo e Giulietta (39'), Grande sinfonia funebre e trionfale (40'). Dopo il successo internazionale della Sinfonia fantastica le sue composizioni sinfoniche e operistiche (tranne Beatrice e Benedetto del '62) non ebbero il successo che sperava, probabilmente anche perché da critico musicale parigino, aveva molti nemici.
Schubert (1797 Vienna / Vienna / 1828 Vienna)
Giovane prodigio viennese della musica di inizio secolo, precocissimo, muore giovane a 31 anni. [vedi stile Romantico] ultima fase, tono lirico contemplativo, ritmo costante che crea tensione con un climax finale che crea una forma sbilanciata.
Produzione di Schubert
La produzione di Schubert consta sia di musica strumentale che vocale. Compose musica sinfonica, musica da camera, pianistica, operistica ma è la musica vocale (600 lied), quella che influenzò maggiormente i posteri e per cui viene ricordato. Del resto Schubert visse nella capitale del classicismo viennese nell'epoca dove il mondo correva appresso a Beethoven per la sinfonica e Rossini per l'opera. In un primo periodo prima del 1820 compose opere dalle modeste ambizioni, per lo più musica di intrattenimento per i salotti della borghesia viennese: sonate e pezzi caratteristici per pianoforte, trii, quartetti un quintetto e un ottetto, il lied romantico nel 1814 (considerato però primo brano del romanticismo musicale) Margherita all'arcolaio per poi spostare la sua produzione su composizioni dall'ampio respiro, la forma diventa più distesa, rilassata. In campo pianistico ricordiamo la Fantasia Wanderer in Do+ (1822) e il Gran duo a 4 mani (1824) Gli improvvisi op. 90-142 (1827), in campo sinfonico le ultime due sinfonie l'ottava "incompiuta" (1822) e la nona "la grande" (1825-28), in campo teatrale Alfonso ed Estrella (1821), Fierabras (1823), e per i lieder le raccolte Viaggio d'Inverno e Canto del cigno (1827).
Schumann (1810 Zwickau / Lipsia - Dresda / 1856 Endenich)
Compositore romantico per lo più autodidatta. [vedi stile Romantico] Lo stile di Schumann è indissolubilmente legato al rapporto con la poesia. Cerca di esprimere con la musica citazioni, metafore, simboli, attraverso il contrappunto, non semplice struttura di regole, ma che permette di dare forma alla fantasia. Umorismo (rovesciamento situazione) e forma ciclica tipica della musica romantica.
Produzione di Schumann
La sua produzione consta sia di musica strumentale che vocale. Compose musica sinfonica, ad camera, vocale, un'opera, e musica vocale. Dividiamo la sua produzione in un primo periodo prima del 1840 dove compose principalmente musica pianistica da salotto borghese: Papillons (1832), Carnaval op 9 (1835), Pezzi fantastici (1837), Kreisleriana (1838). Dopo le sue composizioni hanno una espansione e diversificazione: musica sinfonica Sinfonia n1,2,3 (1841, 1850, 1851) e musica da camera (126 lied vocali). Opera teatrale Genoveva (1850).
Mendelssohn (1809 Amburgo / Amburgo - Lipsia / 1847 Lipsia)
Strumentista incredibile, grande direttore d'orchestra, fondatore del conservatorio della città di Lipsia, e fautore del suo avvenire come città della musica europea. Mendelssohn, pur essendo collocato in una dimensione spazio-storica romantica, non ha uno stile profondamente romantico. Nella sua Elfenmusik (ouverture) non ci sono i toni cupi propri del romanticismo, anche il ritmo, i temi e la scelta della armonia sono chiari e simmetrici. Tuttavia Mendelssohn viene appunto definito un Romanticoclassicheggiante per la forma delle sue opere, riplasmate internamente, come i romantici.
Produzione di Mendelssohn
La produzione di Mendelssohn non fu vastissima, per la sua breve vita (36 anni), e consta principalmente di musica strumentale sinfonie, concerti per strumento solo e orchestra, ma anche di una produzione vocale sacra, diverse passione e oratori di stampo classicista. Due (1828) quartetti op.12 e 13 segnarono il suo passaggio dall'apprendistato alla maturità di compositore, ma due sue opere giovanili rappresentano due dei suoi capolavori: Ottetto per archi (1825) e Overture di Sogno di una notte di mezza estate (1826). Ricordiamo inoltre nella concertistica il grande Concerto per violino e orchestra op. 64 (1845), due delle sue 5 sinfonie, la terza "scozzese" (1833) e la quarta "l'italiana" (1842), la composizione di due monumentali oratori Paulus (1836) ed Elias (1846) anticipati dalla volontà di mandare in scena la Passione secondo Matteo di Bach nel 1829.
Chopin (1810 Varsavia / Parigi / 1849 Parigi)
Chopin fu un prodigio del pianoforte e grande compositore polacco naturalizzato in Francia che dedicò la sua vita alla musica e all'insegnamento nei più importanti saloni Parigini, rarissimamente si esibì in concerti pubblici. [vedi stile Romantico] Lo stile di Chopin viene detto galante, in quanto è molto legato alla musica semplice del settecento, scritta apposta per i dilettanti. Si differisce inoltre dai romantici poiché nella sua musica, (caratteristica del romanticismo francese) l'attenzione è posta esclusivamente sul suono, e non sull'idea poetica della musica. La sua musica è astratta, assoluta, non ha bisogno di mezzi extramusicali ma punta tutto sul suono e in particolare il gioco del contrappunto e dell'armonia per esprimere totalmente la sensibilità e lo stato d'animo dell'autore.
Produzione di Chopin
La produzione di Chopin è molto vasta, consta per la quasi totalità di musica pianistica da salone (pezzi caratteristici - vedi romanticismo) In particolare ricordiamo i Concerti op.11 e op.21 per pianoforte e orchestra in mi e fa minore (1830), lo Scherzo n.44 (1842).
Liszt (1811 Raiding / Londra - Parigi - Weimar / Bayreuth 1886)
Liszt fu un musicista virtuoso, compositore, critico e divulgatore musicale Ungherese. Lo stile di Liszt fu unico. Egli desiderava compiere in musica la stessa rivoluzione che Hugo aveva compiuto in letteratura, proponendo materiale incredibilmente nuovo e rivoluzionario. Colse dunque il messaggio di due grandi compositori dell’epoca per realizzare la vera musica assoluta romantica che voleva realizzare. Trasse il materiale nuovo e rivoluzionario dal virtuosismo paganiniano, che sentì nel 1831, e racchiuse quella musica indomabile in una forma più chiusa, logica, come quella della forma-sonata e fuse questa influenza vicina alla musica a programma di ispirazione letteraria di Berlioz, che ebbe modo di sentire nel 1830 con l'esecuzione della Symphonie fantastique. Liszt introduce il poema sinfonico e la forma della musica di Liszt diventa ciclica e mette in crisi la concezione del tempo come rettilinea successione di eventi orientata verso un finale che tutti si aspettano, in un solo movimento la musica di Liszt comprendeva tutti i passaggi chiave della forma sonata.
Produzione di Liszt
La produzione di Liszt è sia di musica strumentale che vocale. Principalmente ricordiamo le sue composizioni sinfoniche, pianistiche e di musica vocale sacra. Come Schumann, la sua musica è indissolubilmente legata alla poesia i primi titoli delle sue opere.
-
Sunti di Metrica - Docente Pasquini
-
Riassunto esame Storia della musica dell'Ottocento, prof. Cuomo, libro consigliato Storia della Musica Occidentale …
-
Riassunti esame Storia della Musica III 800 Prof Cuomo, Prof. Scalfaro, libro consigliato Manuale di Storia della M…
-
Sunti di Informatica di base, Docente Luzzi, Libro consigliato Dispensa moodle