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Sunti di Storia della musica dell'800, Docente Bianconi/Cuomo, Libro consigliato Storia della musica occidentale + Dispensa del corso Appunti scolastici Premium

Sunto per l'esame di Storia della musica dell'ottocento III, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Storia della musica occidentale, Carrozzo, Cimagalli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Musica dell'800, opera dell'800 e analisi dei brani della dispensa, in particolare: Ludwig van Beethoven; il romanticismo musicale; la musica tedesca... Vedi di più

Esame di Storia della musica dell'Ottocento docente Prof. C. Cuomo

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ESTRATTO DOCUMENTO

DEBUSSY (1862 Parigi / Parigi / Parigi 1918

Pianista e compositore trai più importanti in Europa nel periodo a cavallo tra 800 e 900.

Nonostante anche lui come gli altri musicisti francesi in parte simpatizzasse per la lezione

wagneriana (dubbi sulla lezione del leitmotiv, una emozione non si poteva esprimere due volte

in modo diverso) le principali ispirazioni che influenzzarono il suo STILE furono la musica

non convenzionale dei comositori russi, in particolare Musorgskij, la musica vocale

gregoriana, la musica esotica indonesiana (orchestra gamelan) e dell’estremo oriente (che

sentì all’esposizione universale) e la corrente artistica simbolista parigina che frequentava

molto più delle istituzioni musicali. Gli elementi caratteristici che ritroviamo nelle sue

composizioni sono:

- raffinati giochi di sonorità, mai massicce, frammentate. Ogni frase ha una sua sfumatura di

colore diversa dall’altra.

- gli intervalli armonici non sono più convenzionali viene valorizzato l’accordo in sé, la sua

risonanza e la sua vibrazione (sono molto presenti le dissonanze).

- La dimensione temporale è statica, non c’è un itinerario formale, ma più che altro una

serie di immagini fuggevoli dissociate tra loro, senza una particolare conclusione, che è più

che altro una sospensione del momento musicale.

- Forte uso di arcaismi melodici e armonici

- Accenti non schematici e rifiuto della battuta come unità di valori fissa

Tutti questi elementi sono mirati a descrivere una determinata atmosfera, spesso quella

suggerita dai titoli programmatici delle sue composizioni.

La PRODUZIONE di Debussy è sia strumentale che vocale, che teatrale ma compose

principalmente per orchestra e pianoforte. Le opere sinfoniche che ricordiamo

principalmente sono (94’), (1900),

L’aprés-midi d’un faune i tre Notturni i tre scherzi sinfonici: la mer

(05’), la serie (13), il balletto (13). Per pianoforte scrisse raccolte due serie

di images jeux estampes,

di (07’), due libri di (13), (15) e la L’unica opera da lui

images 24 preludi 12 studi suite bergamasque.

musicata fu del 1902’.

Pelleas et melisande 8

OPERA NELL’OTTOCENTO MUSICALE

IL TEATRO D’OPERA IN FRANCIA

In Francia il romanticismo dilagò con molti anni di ritardo rispetto alla Germania, e con una

caratteristica fondamentale differente. La musica strumentale non era l’arte per eccellenza,

ma il primato rimase sempre a quella operistica, una musica legata indissolubilmente al

teatro. Nei primi dell’800 la situazione dell’opera in Francia è caratterizzata dall’Opera

Comique, (Opera in musica alternata da intermezzi in prosa su stampo dell’opera buffa

italiana, veicolo degli ideali della rivoluzione francese nella fine del 700, cresciuto fino a

conquistare il pubblico borghese) e l’accademica Tragedie Lyrique di Lully. Negli anni

successivi, intorno gli anni 30’, l’inserimento di elementi spettacolari negli spettacoli francesi,

le influenze dell’opera italiana a Parigi (Rossini), e un infoltimento dell’apparato orchestrale

portò all’origine di un nuovo genera: La prima opera del genere è

Il Grand Opéra.

considerata (31) di compositore tedesco, colonna portante del

Meyerbeer,

Robert le diable

genere, che ebbe la capacità di unire l’opera italiana di rossini agli elementi di gusto francesi e

alla musica romantica tedesca.

Dal nome capiamo che questo genere è caratterizzato dalla grandiosità degli apparati

sia scenici (masse, balletto) che orchestrali/corali, che necessitarono della nascita della

figura del direttore di scena e i relativi libretti di messa in scena. L’opera è divisa in 5

atti, senza elementi di prosa, che a loro volta sono divisi in "quadri"( tableaux),

rappresentanti ognuno una situazione diversa e costituita da recitativi, arie ecc...

di Rossini fa parte di questo genere.

Guglielmo Tell

IL TEATRO ROMANTICO TEDESCO

Tutti i critici convengono che il primo esempio di opera romantica tedesca di inizio secolo

nasce con (21’) di (lo dice anche il frontespizio). E’ formalmente un

Weber

Il franco cacciatore

singspiel (opera in musica tedesca alternata da momenti di prosa) dalle influenze dell’opera

italina e francese (motivi ricorrenti, forme brevi dell’aria, timbro e armonia strumentale come

risorsa espressiva) e contiene le caratteristiche principali del romanticismo tedesco, riprese

anche da quali: il soggetto nazionale, l’importanza del mondo notturno e

Hoffman,

selvaggio (specchio del sentimento umano), la presenza del sovrannaturale, fantastico nel

mondo rurale. Cercò di emulare con due “grandi opere romantiche” (’23) e

L’euriante Oberon

(26’) ma il progetto di sostituire al singspiel un opera interamente musicale fallì. Weber

Costituisce anche la prima figura di musicista romantico (strumentista virtuoso, critico

musicale, compositore, direttore d’orchestra, divulgatore di musica)

OPERA ITALIANA DELL’800

L’opera in musica nel’800 diventa il genere musicale diffuso in Italia. Per la nazione

rappresenta non un alto momento culturale ma un vero momento di aggregazione sociale, e

di formazione della coscienza nazionale, che si andava formando in quegli anni. La figura

dell’impresario è sostituita a quello dell’editore, il direttore delle case editrici musicali (Ricordi

‘1808), le quali commissionano le opere e grazie all'introduzione del diritto d'autore nel 1865,

tutelano l'artista. Comincia così anche a svilupparsi la produzione industriale delle partiture e

dei libretti, curati in gran parte dal compositore, e la definitiva affermazione del repertorio

nei teatri.

L’opera, passa da una funzione estetica settecentesca a una funzione emozionale, il

compositore scrive melodie vocali facile da ricordare e lo spettatore dell’Ottocento si

9

identifica con il personaggio. Questo porta gradualmente i timbri vocali a tendere alla

naturalezza (scompare il recitativo secco in favore di quello accompagnato).

I personaggi ottocenteschi sono travolti dai sentimenti, che li portano ad una inevitabile

tragedia, rappresentata dalla morte o dalla pazzia e i tipi vocali si standardizzano: Il tenore e

il soprano sono gli eroi opposti agli antagonisti rappresentati dal baritono (o saggio) e dal

mezzosoprano.

ROSSINI (Pesaro 1792 / Parigi / Passy (Francia) 1868)

Compositore italiano dei primi del’800, trai massimi esponenti dell’opera della storia della

musica.

Lo STILE di Rossini muove i primi passi in ambito neoclassicista (Mozart, Haydn) da cui trae

la compostezza, la simmetria della forma e l’idea di musica come bello ideale e assoluto, non

filtro dei sentimenti umani ma come dimensione immutabile nel tempo. Pur fedele alla

tradizione classica Rossini fu un vero e proprio innovatore, introducendo moltissime novità

musicali nelle sue opere in musica:

- che consiste nella ripetizione di alcune battute in

crescendo rossiniano,tecnica

crescendo dinamico e in accelerando agogico da parte dell’orchestra, fino ad un esplosione

finale.

- Inserimento di rotture improvvise, colpi di scena nella modulazione, melodia e timbrica

- la un meccanismo formale che sarà il punto di riferimento dei successivi

solita forma:

compositori:

all’interno di ogni numero musicale (arie, recitativo ecc) si alternano 2 sezioni

cinetiche e 2 statiche preceduti da un (arietta, gran duetto coro), che

tempo 0

imposta la situazione emotiva:

- (cinetica) in cui vi è lo scontro diretto fra i personaggi.

Tempo d’attacco

- in cui l'azione è sospesa, i personaggi esprimono i sentimenti

Adagio/Cantabile,

derivati dalla precedente sezione.

- l'azione torna ad essere dinamica, sullo stile del primo tempo.

Tempo di mezzo:

- la sezione conclusiva

Cabaletta:

- Impiego del finale concertato, costituito da : Allegro - Largo di stupore - Stretta

- Scompare l'aria col da capo e subentrano tre nuovi tipi di aria: di

Romanza (cantabile

carattere amoroso) (aria di presentazione del personaggio)

Cavatina Aria in due sezioni

composte da due quartine dove la prima è lenta, composta da due strofe da

contrastanti:

quattro versi, la seconda brillante (tipicamente una cabaletta). Tra le due parti possiamo

trovare dei brevi interventi dei personaggi.

pertichini:

La PRODUZIONE di Rossini è molto vasta, compone sia musica strumentale, musica

vocale, ma si distingue nell’eternità per le sue opere teatrali. Da giovane si dedica alla musica

strumentale, rivelatrice del suo talento. A 18 anni lascia gli studi e si dedica alla composizione

di melodrammi.

- La sue prime opere che segnarono il suo debutto furono (12’) e

(10-17): Demetrio e Polibio La

nel (’10). Nel suo primo periodo compone prevalentemente opere

cambiale di Matrimonio

comiche, fase rapidità prolifica e di grandi successi come (13’),

L'italiana in Algeri Il turco in

(14’), (16’) (16’),a anche opere serie (’17)

Italia Il barbiere di Siviglia La cenerentola La gazza ladra

(semiseria), (’13), (’15), (’16).

Tancredi Elisbetta regina d'Inghilterra Otello

- si dedica esclusivamente a opere serie: (’18), (’19),

(17- 29): Mosè d'Egitto La donna del lago

Guglielmo Tell

1820, (’23), (29’) = anticipatore del grand opera

Maometto II Seramide

Francese -> elementi di folclore, natura, grandi apparati, coro

10

- Smise di scrivere per il teatro, compose musica sacra e cameristica:

(30 - 63) Soiree musicales

(’35), (’41), (’63)

Stabat Mater Petite messe solenne

DONIZETTI (Bergamo 1797 / Bergamo 1848)

Grande compositore operistico e ultimo grande esponente dell'opera buffa in Italia.

Lo STILE di Donizetti risente molto dell’opera francese, della pesante ombra del

melodramma italiano rossiniano e della musica strumentale del classicismo, al contrario del

suo “rivale” contemporaneo Bellini che si porrà completamente in contrasto con l’eredità

rossiniana, differendo per una vocalità del tutto priva di colorature, in favore di una melodia

più sillabica e libera che si staglia su uno sfondo orchestrale neutro. Lo stile di Donizetti,

nonostante le sue influenze è caratterizzato da un pluralismo stilistico, sfaccettato e di stampo

europeo. Fu il primo a dividere le opere in vasti operazione formale che seguì

tableaux,

anche il modello del grand opera parigino.

La PRODUZIONE di Donizetti è molto vasta, scrive sia musica strumentale che musica

vocale, ma la sua produzione principale è ovviemente quella operistica, in particolare quella

dell’opera buffa, tanto che fu il primo a fare una mescolanza dei due generi inserendo

elementi comici nell’opera seria. Inizialmente scrive musica strumenatle (15 Quartetti d’archi)

che rivelarono il suo talento, e gli permisero di dedicarsi alla scrittura delle prime opere es. Le

(’27). Il suo secondo periodo produttivo, ormai noto in tutto Italia, vede una

convenienze teatrali

serie di opere serie, tranne (32’) (grazie al quale il tema della passione amorosa

L'elisir d’amore

diventa caratterizzante delle sue opere), (30), (’33),

Anna Bolena Lucrezia Borgia Lucia di

(’35). Nel suo ultimo periodo produttivo che oscilla tra Vienna (dove diventa

Lammermoor

maestro di cappella) e Parigi ricoridiamo (40’), (43’).

I martiri, La favorita Don Pasquale

VERDI (Busseto 1813 / Milano 1901)

Maggiore operista italiano dell’800.

Lo STILE di Verdi attinge fortemente da Rossini, il Grand operà, e il dramma romantico

moderno, infatti concepisce la musica dell’opera come blocchi contrapposti e li dramma

come organismo compatto e unitalio. Il Verdì è caratterizzato da un energia

primo

inesauribile, sia la musica, che l’apparato è impetuoso e travolgente. La trama ricca di grande

ottimismo, infatti anche se il protagonista soccombe, egli rimane il trionfatore per la propria

indistruttibile energia interiore. Il secondo Verdi invece, è più introspettivo, volge il suo

sguardo nell’interiorità dei personaggi, che sono attanagliati dal loro senso di sconfitta e

mortificazione che cresce sempre di più fino alla fine dell’opera, al contrario l’eroina che fa

un percorso in ascesa, e mantiene un rapporto con la realtà più lucido dell’eroe e mostra un

animo più ricco e profondo.

La PRODUZIONE di Verdi è molto vasta è consta principalmente di opere in musica. Il suo

primo periodo fu molto duro poichè segnato dalla morte della moglie e dei figli e da successi

incostanti per un pubblico che non capiva la sua opera (’40). Con la fiducia

Un giorno di regno

del suo impresario, continuò a comporre e fu spinto a comporre il Nabucodonosor

Marelli,

successo trionfale, che riusci a infiammare l’auditorium con il messaggio di ottimismo

(’42)

politico verso il futuro. Dal 39 al 49 si dedica anima e corpo alla composizione, compone 14

opere sul filone dell’ottimismo e trionfalismo politico. Successivamente il suo ritmo di

produzione scese, suoi massimi capolavori (’51), e (’53) e e il

Rigoletto trovatore La traviata l’Otello

(87 e 93) si avvicina molto al dramma parlato. Alla fine della sua vita compone musica

Falstaff

strumentale, un quartetto d’archi e musica sacra, in particolare ricordiamo la grande Messa da

per manzoni (74’)

requiem 11

WAGNER (1813 Lipsia (Germania) / Dresda / 1883 Venezia)

Sommo compositore, direttore d’orchestra, critico, e poeta tedesco.

Lo STILE di Wagner è legata alla sua concezione drammaturgica, che è quella dell’opera

arte che racchiude in sé tutte le arti, e che ha una funzione catartica (sul

d’arte totale,

modello del teatro greco) per lo spettatore, mettendo in scena l’uomo vero, puro, che esiste

solo nella mitologia. Si concentra su argomenti patriottici tratti dalla mitologia tedesca,

trattando temi universali legati al binomio vita-morte, in cui solo il sacrificio per amore, può

portare l'uomo alla redenzione. Il dramma (testo e azione scenica) per lui sono

importantissimi (è autore anche dei testi) tanto che è la musica che si adatta al testo e non

viceversa, e inoltre fu lui il fautore della prima fossa orchestrale interrata “golfo mistico”

mette in scena un uomo.

La struttura delle sue opere è definita opera a scene, in cui l'unità minima non è il numero

(cioè singola aria o duetto) ma la scena, un blocco temporalmente ampio in cui i pezzi sono

collegati fra loro anche grazie all'uso dei motivi musicali, ricorrenti nell'opera,

leitmotiv,

legati ad un stato d'animo o situazione/personaggio creando continuità e aiuta il pubblico a

seguire (per questo alto uso di cromatismi per differenziarli) rendendo l’orchestra, quindi, lo

strumento di comunicazione principale dell'opera, che esprime l'inconscio dei personaggi.

L'organico orchestrale è ampiamente aumentato, non x incrementare potenza sonora, ma per

avere appunto maggiore disponibilitá di creare impasti timbrici variegati. A questo punto,

con un tessuto sonoro così ricco, Wagner si serve molto della voce in stile declamato

(molto simile al recitativo, pronuncia bene parole testo.

melodico

La PRODUZIONE è molto vasta, è consta principalmente di musica operistica, tranne per

alcune composizioni strumentali scritte per avvenimenti privati. La prima opera di Wagner è

un grand operà, (’40), a cui seguono le opere definite romantiche "L'olandese

Rienzi

(’43), “Tanhauser" (’45), direttore del teatro di corte di Dresda. (1848-1874) compone

volante" una tetralogia di drammi musicali composta da :

L'anello del Nibelungo, L'oro del Reno (69), La

che riuscirá a mettere in scena integralmente

valchiria (70),Sigfrido (75) e Il crepuscolo degli Dei 76,

nel 1876 nel suo teatro di Bayreuth,costruito grazie al sovvenzionamento del Re Ludovico II

di Baviera. Mentre componeva la tetralogia si dedicò al dramma musicale (65).

Tristano e Isotta

Chiude la sua carriera con il Parsifal 1882.

ITALIA DI FINE 800

La produzione italiana a cavallo tra 800 e 900 gira attorno un’unica generazione di musicisti,

di produzione operistica, detta o Non ha nulla a che vedere con il

Giovine scuola Veristi.

verismo letterario che mirava a mostrare il lato più umile e degradato della società, poichè in

opera questa corrente aveva solo a che fare con una grande intensificazione del carattere

melodrammatico dell’opera che fino a qualche tempo prima era considerato proprio del

romanticismo. Tra gli artisti troviamo alcuni grandi come Mascagni e Leoncavallo.

Rispetto a loro, soltanto uno riuscì ad arricchire il suo stile con le novità musicali e

drammaturgiche europee: Puccini

PUCCINI ( Lucca 1858 / Bruxelles 1924 )

Uno degli operisti più importanti del nostro secolo. Puccini fu una figura controversa,

innegiata dal pubblico ma criticata dal mondo della musica, è stato accusato di aver avuto

successo solo perchè induce il pubblico alla commozione grazie ad opere ricche di pathos.

Lo STILE della musica di Puccini è molto raffinato dal punto di vista armonico, timbrico e

ritmico. E’ infatti è caratterizzato dalla sua attiva partecipazione alla commozione dei suoi

personaggi e da una crescita graduale della tensione, che porta alla catastrofe finale. La

12

protagonista indiscussa delle opere di puccini è l’eroina, che vaglia un processo di espiazione

delle sue colpe attraverso un ciclo di sofferenza che conducono alla morte. Puccini

inoltre,utilizza e rielabora e fa sua la tecnica del Leitmotiv Wagneriana (cioé un tema

ricorrente nell'opera, che ritorna alterato per struttura ritmica e armonica che si serve quindi

dell'orchestra per delineare i sentimenti che agitano personaggi e creare atmosfera)

Questa è la forma tipica delle sue opere:

- primo atto ruota intorno l'incontro dei due amanti e un duetto d'amore;

- Nel secondo atto è introdotta la prima svolta del dramma che termina con un colpo di

scena

- Nell'atto finale vi è uno scioglimento rapido della vicenda e conclude sempre con un

lamento disperato di uno dei due protagonisti.

La sua PRODUZIONE comprende esclusivamente opera in musica Dopo alcune opere

minori salì alla ribalta con (’93) e altre numerose opere di successo: (96’),

Manon Lescaut Bohéme

(‘1900), nel (’04). (’24) incompiuta.

Tosca Madama Butterfly Turandot

13

ANALISI STORIA DELLA MUSICA 800

BEETHOVEN Allegro molto e con brio

Sonata op. 10 n.1 / I. / DO-

Movimento in forma-sonata. Sonata del primissimo Beethoven, anticipatrice del

1796c /

Beethoven maturo, caratterizzata da frequenti cambiamenti di dinamica.

Grave, allegro di molto e con brio

Sonata op.13 "patetica" / I. / DO-

Rondò Allegro

Sonata op.13 "patetica" / III. / DO-

Sonata dalle caratteristiche più Beethoviane. L'editore alla pubblicazione la chiama

1799/

"Grande sonata patetica", patetica non come languida ma con in riferimento a pathos, per la

sua capacità di muovere gli affetti dell'animo per il suo carattere pugnace, vicino al momento

storico delle guerre napoleoniche. Grave che introduce un allegro di molto con brio poi

Allegro in forma Rondò-sonata. Molto spesso si trova nell'ultimo movimento e si basa sulla

circolarità, ovvero un tema che ritorna alternato ad episodi più o meno diversi.

Allegro con brio

Sinfonia n.3 “eroica” / I.

La riconosciamo subito per il suo attacco in medias res. E' chiamata Eroica dal

1804/

compositore che la dedica a Napoleone Bonaparte, considerato dall'autore eroe dagli alti

ideali di fratellanza eguaglianza e libertà. Quando poi Bonaparte si proclamò imperatore, ne

stracciò il frontespizio.

Allegro con brio

Sinfonia n.5 / I.

Il movimento di questa sinfonia è in forma-sonata. Le 3 note ribattute seguite da 1 nota

1808/

lunga e ripetute 2 volte sono il gesto più sconvolgente della storia della musica e da allora

nessuno lo ha più dimenticato. Si ripetono ossessivamente per tutto il movimento e il ritmo

serpeggia tra tutti gli strumenti. Per Beethooven rappresenta il destino che bussa alla porta e

tutto il movimento sembra narrare di una lotta contro di esso.

Allegro ma non Troppo

Sinfonia n.6 “pastorale” / I.

Sinfonia scritta nello stesso periodo della ma dal carattere estremamente

1808/ Quinta Sinfonia,

diverso. L'unica in 5 movimenti, e ognuno descritto sottotitolo, quello del primo è Risvegliarsi

Questa sinfonia rappresenta una parentesi felice nella

di sensazioni gioiose all'arrivo in campagna.

vita del compositore, ovvero una sua vancanza in contatto con la natura. La musica infatti ha

ampi tratti descrittivi, e nell'organico orchestrale mancano trombe e timpani quasi a

sottolineare il carattere tranquillo della composizione, ma Beethoven non si limita

effettivamente ad una mimesi Vivaldiana, ma trasfigura in musica quelle che sono le sue

sensazioni stimolate dalla natura.

Adagio ma non troppo

Sonata op.110 / III. / LAb+

Fuga

Sonata op.110 / III2. / LAb+

Sonata dell’ultimo periodo di produzione di Beethoven. Il Terzo movimento della

1822/

sonata ha una struttura piuttosto articolata, fondamentalmente è una fuga-regale preceduta

da una introduzione. Nel dettaglio si possono individuare 6 sezioni: Recitativo - Arioso

dolente - Fuga - ritorno Arioso dolente - Inversione della Fuga - Conclusione. La fuga non ha

una melodia vera e propria, piuttosto è una serie di intervalli.

Finale - Ode alla gioia

Sinfonia n.9 / IV.

Il movimento finale di questa nona sinfonia rappresenta il punto di massima

1824/

espressione dell'esistenza di Beethoven. In questa opera eroica monumentale, dai continui

impulsi e l'energia inesauribile, ritroviamo tutto il suo percorso e le sue innovazioni, la musica

sacra, militare, esotica, lo stile operistico e la musica polifonica sacra. Mettendo in musica

l'ode alla gioia di Schindler, B. rivoluziona per sempre la sifonia. Nel finale Violoncelli e

contrabassi abbandonano i temi e i tempi precedenti quasi sembrando di chiedere qualcosa

all'orchestra, che risponde con gli incipit dei tre movimenti prececenti, ogni volta interrotti

14

sempre da loro che esigono qualcosa di diverso. Per la prima volte allora vediamo

l'introduzione della voce, un coro di 4 voci accompagnata da una musica di carattere

popolereggiante vicino ai motivi della rivoluzione francese. La rivoluzione è soprattutto

umana, MESSAGGIO BEETHOVEN, Infatti è stata scelta come inno da Bernstein per la

caduta del muro di berlino, e come inno dell'UE.

ROSSINI

Il Barbiere di Siviglia è una delle opere più importanti di Rossini. Inizialmente fu un

1816/

insuccesso, (non la capivano) ma ben presto divenne importante a livello internazionale.

Siamo nella Siviglia del 1600 e narra dell’astuto barbiere figaro che riesce a far sposare il

conte d’Almaviva e Rosina, contro la volontà del suo tutore Don Bartolo.

Il Barbiere di Siviglia / Sinfonia d’apertura

Sinfonia d’apertura del barbiere di Siviglia, funge da introduzione all’opera. all’epoca non

era considerata molto importante, come un richiamo d'attenzione per gli spettatori, (noise

killer) prima dell'inizio dello spettacolo. Si divide in due movimenti: Andante maestoso e

Allegro con brio inizia con un lento per mettere in rotaggio l’orchestra, per concludere con

un allegro in forma-sonata che conclude con il tipico crescendo rossiniano

Il Barbiere di Siviglia / Atto I Scena IX. cavatina “Una voce poco fa”

Con questa cavatina abbiamo la presentazione di Rosina che, a casa di don bartolo, afferma

di essere pronta a tutto per avere il conte d’almaviva tutto per sé.

DONIZETTI

Lucia di Lammermoore è un Opera in 2 parti, una da un atto unico e l’altra da due

1835/

atti. La trama è ambientata in Scozia, e vede gli intrecci amorosi di 4 personaggi, 2 dei quali,

Arturo e Lucia, la protagonista, saranno trascinati dalla passione amorosa alla pazzia e in

seguito alla morte. Analizziamo il finale centrale del primo atto, tipicamente una scena

cerimoniale d’insieme, momento melodrammatico per eccellenza dove esplode il conflitto. È

il momento in cui Lucia è e Arturo stanno per ufficializzare il loro matrimonio convinti dal

fratello Enrico, quando giunge Edgardo, che furioso sfida Arturo, e poi maledice Lucia, che

dal dolore, impazzisce.

Lucia di Lammermoor / PII AI. Finale centrale. “Per te d’immenso giubilo”

TEMPO 0: Arturo canta una cavatina, alternandosi con il coro

Lucia di Lammermoor / PII AI. Finale centrale. “Dove è Lucia? - Qui giungere”

TEMPO D’ATTACCO: Enrico, fratello di lucia prepara arturo, alla tristezza di Lucia.

Lucia di Lammermoor / PII AI. Finale centrale. “Chi mi frena in tal momento?”

COLPO DI SCENA: Irrompe Edgardo

Lucia di Lammermoor / PII AI. Finale centrale. “ T’allontana, sciagurato”

TEMPO DI MEZZO: Raimondo si frappone alla spada di Arturo ed Edgardo, segue la

CABALETTA di Edgardo che maledice Lucia

SCHUBERT

Rosellina della landa

Lied strofico tratto da una poesia di Goethe, composto da tre stanze, legate tra loro da

1815/

un breve interludio. Il lied è la metafora di uno stupro, narra di un ragazzo che riesce a

cogliere con rabbia una rosellina contro la volontà di quest’ultima che minacciava di

pungerlo.

Margherita all’arcolaio 15

Lied strofico variato tratto dal di Goethe, diviso in 10 stanze. Margherita canta ed

1814/ Faust

esprime la sua solitudine perche Faust non è con lei.

La trota

Quintetto e lied strofico variato tratto da una poesia di shubart, divisa in 3 strofe.

1817/

Ritorna la tematica della violenza sulle donne e sul non fidarsi degli uomini sconosciuti. Una

trota confusa dal movimento della lenza di un pescatore abbocca all’amo e morirà.

Viaggio d’inverno / Buona notte

Lied strofico variato su un testo di Müller. Il protagonista parte, con la consapevolezza

1827/

di non poter più tornare, dicendo malinconicamente oddio a tutti. La musica ha lo stesso

tono cupo delle immagini come cani randagi e figure notturne.

Il canto del cigno / L’Atlante

Lied strofico durchkomponiert su testo di Heine. Il lied è cantato da Atlante che si

1828/

lamenta del destino crudele affibiatogli da Zeus. Il tono aspro e furioso di Atlante è

sottolineato dal canto raddoppiato della mano sinistra e i frequenti salti del pianoforte.

Il canto del cigno / Il sosia

Lied strofico durchkomponiert su testo di Heine, in tre stanze, presenta la scena di un

1828/

uomo che ricorda la casa dove viveva la donna amata. Dalla dimensione passata però, si

passa a quella presenta, dove l’uomo davanti la sua casa, vede il suo sosia, contorncersi dalla

stessa angoscia che egli stesso aveva sofferto, una sofferenza che viene espressa attraverso lo

stile recitativo non regolare, quasi un balbettio.

Lied der Mignon

Lied strofico durchkomponiert tratto dal romanzo

1816/ Gli anni di apprendistato di Wilhelm

A cantare è la giovane Mignon, personaggio del romanzo, che non parla mai, si

Meister.

esprime solo cantando, e in questo lied, accompagnata da una musica struggente, esprime la

sua solitudine e quanto per lei sia lontana la felicità.

BERLIOZ Fantasticherie - Passioni

Symphonie fantastique op.14 / I.

Primo movimento della sinfonia a programma di Berlioz, e evoca

1830/ Symphonie fantastique

gli stati d’animo di un uomo sotto l’effetto della droga. La sinfonia è detta fantastica perchè il

programma è di pura invenzione dell’autore. Nel movimento mostra i diversi stati d’animo

del compositore prima e dopo aver visto la donna amata, rappresentata da un suo tema idée

e caratteristica principale di questo brano infatti sono le frequenti variazioni di dinamica

fixe

che rappresentano tutti gli stati d’animo dell’io (passione, rabbia, tenerezza, malinconia,

consolazione religiosa)

MENDELSSOHN Ouverture

Sogno di una notte di mezza estate /

Musiche di scena per l’omonima commedia shakesperiana. L’Ouverture è in forma

1843/

sonata, e ascoltiamo l’esposizione, ed il suo fine è quello di invocare per prima cosa il mondo

fiabesco dove avverrà la vicenda, ed evocare attraverso i temi musicali che ritroveremo in

tutta l’opera, le diverse caratteristiche dei personaggi che prendono parte nella commedia, 3

coppie di amanti le quali storie si intrecceranno fino a culminare nel matrimonio.

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Sunto per l'esame di Storia della musica dell'ottocento III, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Storia della musica occidentale, Carrozzo, Cimagalli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Musica dell'800, opera dell'800 e analisi dei brani della dispensa, in particolare: Ludwig van Beethoven; il romanticismo musicale; la musica tedesca del primo Ottocento e Franz Schubert; Hector Berlioz; la prima opera tedesca e Carl Maria von Weber; Felix Mendelssohn; Robert Schumann; Frédéric Chopin; Gioachino Rossini; Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti; Giuseppe Verdi; Giacomo Meyerbeer e il grand opéra, Georges Bizet; Richard Wagner; Franz Liszt; Johannes Brahms e la Vienna di fine secolo; nazionalismo e cosmopolitismo; Debussy e la musica in Francia a fine Ottocento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Docente: Cuomo Carla
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anielloferrone@gmail.com di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della musica dell'Ottocento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Cuomo Carla.

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