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AFASIA DI BROCA:

la lesione di una regione del lobo frontale inferiore

sinistro provoca afasia di Broca. Questo disturbo è

caratterizzato da linguaggio non fluente, lento e

laborioso. La pronuncia è spesso alterata ma quello

che i pazienti tentano di dire è comunque

comprensibile. Si hanno maggiori difficoltà nel

produrre particolari parole come quelle dette “parole

funzione” (o funtori), cioè parole che non esprimono

un contenuto ma hanno una fondamentale funzione

grammaticale, come in, il, un, circa.

Gli afasici pronunciano più facilmente le parole

contenuto, quelle cioè che hanno un significato

importante all’interno della frase. La lesione della

corteccia associativa frontale, anteriormente alla

corteccia motoria primaria, consente agli afasici di

comprendere il significato delle parole che ascoltano

o pronunciano, ma non di articolarle in modo

corretto. I sintomi di tale afasia sono soprattutto tre (

che non devono necessariamento coesistere):

1.Agrammatismo: difficoltà del paziente di

comprendere o usare costrutti grammaticali.

Difficilmente usano le forme declinate dei verbi

(di solito si usa l’infinito). L’agrammatismo

distrugge la capacità del paziente di usare le

informazioni grammaticali, compreso l’ordine

delle parole: nelle frasi, spesso, l’agente e

l’oggetto dell’azione vengono invertiti.

2.Anomia: sintomo principale di tutte le forme di

afasia, dato che consiste nella produzione di

parole inappropriate, nella difficoltà di trovare le

parole giuste che hanno gli afasici.

3.Difficoltà articolatoria: le parole vengono

pronunciate male. Spesso si altera la posizione

dei fonemi (rottesso invece di rossetto).

Questi sintomi possono verificarsi con combinazioni

diverse ma in genere costituiscono una gerarchia, a

seconda della gravità della lesione.

- Difficoltà articolatoria, lesione meno grave

- Anomia, livello successivo

- Agrammatismo, lesione più grave.

In genere un afatico di Broca riconosce il proprio

deficit e cerca di correggerlo, mostrando a volte

nervosismo per la propria difficoltà a parlare, a

trovare le parole, a sistemarle nella frase in modo

corretto.

*Ricordiamo che riconoscere le parole non significa

comprenderle. Se ascoltiamo una parola straniera

diverse volte, potremo riconoscerla e magari

pronunciarla, ma non sapremo il suo significato se

non ce lo spiegheranno.

AFASIA DI WERNICKE

Questo tipo di afasia riguarda non la produzione del

linguaggio ma piuttosto la sua comprensione. Il

linguaggio è fluente, non privo di prosodia melodica,

ma risulta spesso privo di contenuto ed

assolutamente senza senso. I pazienti affetti da tale

disturbo non hanno difficoltà a riconoscere il tono

delle frasi (se è una frase interrogativa rispondono,

se pongono una domanda si fermano in attesa di

risposta, ad esempio) e l’emozione che si trasmette.

Sembrano tuttavia inconsapevoli del loro deficit e

mostrano una ridotta capacità di comprendere sia

ciò che dicono loro stessi sia ciò che gli viene detto.

Si parla a tale proposito di afasia recettiva, cioè che

riguarda la mancata comprensione del linguaggio; e

di sordità verbale pura: i soggetti riconoscono suoni

non verbali (come un campanello, il guaito di un

cane) perciò non sono sordi, ma “semplicemente”

non riconoscono i suoni verbali, non li comprendono.

La sordità verbale pura può essere causata da

lesioni all’area di Wernicke o dalla distruzione di

fibre che portano input uditivi all’area di Wernicke.

Può essere intesa come una particolare forma

dell’afasia di Wernicke:

AFASIA SENSORIALE TRANSCORTICALE

Non si comprende ciò che si ascolta ma non si ha

difficoltà a ripeterlo, quando la frase o la parola

hanno un significato. Manca l’eloquio spontaneo

(iniziativa a parlare) ma il linguaggio è fluente e

ricco di parafrasi.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Struttura e funzionamento del sistema nervoso per l'esame del professor Cedro. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le fasi di acquisizione del linguaggio nell'età evolutiva, le aree del cervello preposte a questo scopo. Vengono prese in esame le afasie (afasia di Broca, afasia di Wernicke, afasia sensoriale transcorticale, afasia anomica, afasia di conduzione).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione (Facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze Statistiche) (MESSINA, PRIOLO GARGALLO)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Dentedileone333 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Struttura e funzionamento del sistema nervoso e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Cedro Clemente.

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