Strumenti finanziari d’impresa - lezione 02/10/20
Con sistema di impresa si intende un complesso economico che è indipendente e duraturo (principio di continuità). Le imprese operano in maniera costante e regolare nel corso del tempo e pongono in essere delle operazioni e attività dirette al raggiungimento di determinati obiettivi determinati dall’azienda stessa.
Come un’azienda riesce a raggiungere i propri obiettivi? Diversi attori:
- Persone
- Beni
- Servizi
Una condizione indispensabile affinché l’azienda possa continuare nel tempo è quella di avere le risorse necessarie per sopravvivere nel tempo.
L’acquisizione di queste risorse indispensabili richiede il sostenimento di costi iniziali che sono precedenti ai ricavi che si conseguono successivamente; per poter supportare questi costi, l’azienda necessita di reperire forme di finanziamento.
Abbiamo una impresa che deve poter investire, quindi sostenere costi, per poter avviare la propria attività e raggiungere obiettivi di business sia in termini di ricavi che di redditività. Per poter far fronte a questi investimenti sono necessari dei finanziamenti. Il finanziamento è la copertura del fabbisogno finanziario dell’azienda stessa. Il fabbisogno finanziario è un complesso di risorse monetarie e finanziare che sono essenziali per svolgere l’attività di impresa.
Fabbisogno finanziario dell’impresa
Ma da cosa dipende, tra le altre, il fabbisogno finanziario di una impresa? Dipende da:
- Dilazioni di pagamento concesse ai clienti
- Dilazioni ottenute dai fornitori
- Diversa distribuzione temporale del flusso dei costi e dei ricavi
Le decisioni di finanziamento sono scelte dall’azienda per ottenere copertura finanziaria degli investimenti. Un investimento lo si può definire come una operazione di trasferimento di risorse che avviene nel tempo ed è caratterizzata da uscite monetarie in una fase iniziale e da una entrata in un momento successivo. Le scelte di investimento sono determinate dalla struttura finanziaria di una impresa vera e propria e la natura di queste fonti sono:
- Investimenti in capitale fisso (scorte di magazzino, crediti alla clientela)
- Investimenti in capitale circolante (impianti, immobili, attrezzature)
Qualora si parla di investimento in capitale circolante, è un insieme di attività che hanno una scadenza molto breve. Gli investimenti connessi a capitale fisso riguardano le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie che per loro natura sono attività che si prestano per un utilizzo continuativo nel tempo.
Il fabbisogno finanziario possiamo distinguerlo in fabbisogno finanziario variabile o di liquidità collegato a capitale circolante; l’acquisto dei fattori produttivi precede l’attività di incasso dalla vendita. Si verifica una asincronia temporale tra il sostenimento del costo e il successivo ricavo. Questa asincronia è coperta dal finanziamento variabile o di liquidità.
Fabbisogno finanziario fisso, che è quello relativo a investimenti in capitale fisso. Gli investimenti sono vincolati ad orizzonte temporale medio lungo.
Fonti di finanziamento
Le fonti di finanziamento sono classificabili in 2 categorie:
- Interno, questa tipologia può nominarsi come autofinanziamento e rispecchia l’approvvigionamento finanziario in maniera endogena. Tale fonte è connessa alla capacità dell’impresa di generare risorse in maniera autonoma e reinvestirle nel ciclo produttivo. Fonti di finanziamento interno sono utili e dividendi aziendali. L’autofinanziamento è collegato alla capacità di generare ricchezza interna.
- Esterno. Questo si suddivide in capitale proprio o di terzi. Il capitale proprio detto equity è l’apporto finanziario conferito dai soci dell’impresa ovvero quei soggetti legati all’impresa da un rapporto di proprietà o di controllo. Si chiama anche capitale di rischio in quanto è esposto al rischio dell’impresa e la remunerazione è collegata all’andamento economico della gestione. I soci possono versare la loro quota o in sede di costituzione dell’azienda oppure in un momento successivo, in sede di aumenti di capitale. Potrebbe accadere che il conferimento da parte dei soci non avvenga in liquidità ma avvenga in conto finanziamento identifica un’obbligazione che emette la società, e che viene acquistata dal socio, lo scopo è aumentare il capitale all’interno della società. Il socio a scadenza ha diritto di riottenere il capitale maggiorato degli interessi. Differente è il caso di fonti di finanziamento esterno tramite capitale di terzi: in questo caso la fonte di finanziamento che viene data alla società non è garantita da individui interni all’azienda stessa ma da individui esterni alla compagine societaria. Esistono dei terzi che conferiscono i propri capitali perché questi terzi credono che quella determinata società possa crescere nel tempo e migliorare la propria posizione economica ottenendo una retribuzione successiva. Esiste una scadenza entro la quale il capitale prestato dovrà essere rimborsato e inoltre il terzo riceverà una remunerazione che corrisponde all’interesse calcolato in percentuale sull’ammontare del capitale prestato. Si tratta di capitale di debito, perché momentaneamente si riceve capitale da terzi ma ad una scadenza bisogna rimborsare il capitale remunerato del rischio che il terzo si è accollato attraverso il pagamento degli interessi.
Durata dell’apporto di capitale di terzi
Relativamente alla durata dell’apporto di capitale di terzi:
- Finanziamenti a breve. La scadenza per restituire il capitale ha un arco temporale che non supera i 18 mesi. Un esempio sono i cd crediti in conto corrente.
- Finanziamenti a medio/lungo. La durata è superiore ai 18 mesi questo perché è connesso ad investimenti che sono durevoli nel tempo. La durata del finanziamento del bilancio dell’impresa deve essere trascritta e i tipici esempi sono il leasing e i prestiti obbligazionari.
Fattori chiave nella scelta di finanziamento
Da cosa dipende il fabbisogno finanziario dell’azienda e quali sono i fattori chiave che differiscono nella scelta di finanziamento. Una impresa non deve necessariamente ricorrere ad una sola fonte di finanziamento, le due fattispecie possono concorrere contemporaneamente. L’impresa attua le formule più conveniente in base alle scadenze da rispettare, i tassi vigenti sul mercato o anche le condizioni contrattuali che vengono presentate dagli operatori sul mercato. Tra i fattori chiave che influiscono sulle scelte:
- Natura del fabbisogno finanziario, ovvero che necessità l’impresa ha per poter coprire i propri investimenti. In assenza di una corrispondenza tra investimento e fonte di finanziamento in questo caso il fabbisogno finanziario dovrà essere soddisfatto tramite forme di finanziamento in capitale fisso o a lunga scadenza.
- Redditività aziendale, la decisione di intraprendere o no altri investimenti dipende dal reddito dell’azienda stessa. Se esse ha una redditività elevata può reinvestire la propria redditività.
- Grado di rischio, il ricorso al capitale di terzi si configura come una copertura del fabbisogno che comporta un aumento degli oneri aziendali.
- Presenza o meno di eventuali garanzie, l’accesso a talune fonti da parte di terzi richiede la prestazione di garanzie reali o personali. L’azienda deve essere sempre in grado di garantire la restituzione della somma presa a prestito.
- Forza contrattuale, ci sono condizioni per le quali l’impresa ha una forza contrattuale maggiore e quindi riesce a reperire in modo semplice e a costi inferiori il necessario. Una piccola azienda start up avrà più difficoltà e costi maggiori rispetto ad una grande azienda.
- Regolamentazione del mercato.
- Struttura finanziaria, questa rappresenta una fase importante nella scelta di copertura del fabbisogno finanziario è fondamentale la valutazione della convenienza economica o meno nel mettere in atto una operazione di finanziamento. Bisogna infatti essere in grado di garantire equilibrio economico patrimoniale e bisogna essere in grado di monitorare la composizione delle proprie attività.
- Architettura del governo societario, influisce sulle modalità di approvvigionamento finanziario che provengono dall’esterno. Nello specifico l’esigenza di mantenere invariata la composizione della compagine sociale potrebbe indurre l’impresa a ricorrere a capitale di terzi. Qualora si tratti di una società che non ha propensione al rischio e per propria struttura e scelta non è favorevole a far entrare all’interno della società azionisti terzi e quindi persone esterne successivamente alla costituzione dell’azienda stessa. La governance influisce quindi sui finanziamenti che in questo caso non saranno esterni.
Intermediazione creditizia e finanziaria
Come fa l’azienda ad ottenere capitale di terzi o finanziamenti?
- Intermediazione creditizia
- Intermediazione finanziaria
Gli intermediari sono uno dei tre attori che agiscono sul mercato finanziario. Il sistema finanziario è definibile come un complesso dinamico in evoluzione e organizzato in mercati finanziari, intermediari e strumenti finanziari. Le persone che agiscono in questo sistema sono gli intermediari e ciò che viene scambiato sono gli strumenti finanziari.
Soggetti del mercato finanziario
Chi sono i soggetti che agiscono all’interno di questo mercato?
- Famiglie. Sono tutti quegli individui che ricoprono la funzione di consumatore che producono dei servizi che sono non finanziari, si tratta di produzione di reddito. Le loro risorse sono principalmente dovute al reddito che ottengono dal lavoro dipendente o dai redditi di capitale o da piccole entrate in questo caso gli attori che rientrano nelle famiglie sono gli operai gli impiegati i lavoratori dipendenti e tutti i pensionati.
- Imprese non fin.
- Società fin. Intervengono sul mercato e garantiscono lo scambio degli strumenti finanziari, sono realtà complesse e rientrano in questa casistica gli intermediari bancari, le assicurazioni, fondi pensione.
- Amministrazioni pubbliche. Lo stato che emette obbligazioni statali.
- Restanti. Si identificano le fattispecie estere ossia tutte le persone con cui si possono avere rapporti all’estero.
Funzioni principali del sistema finanziario
3 funzioni principali:
- Funzione di intermediazione. Il sistema finanziario e gli intermediari hanno come scopo quello di garantire il trasferimento delle risorse finanziarie da unità in surplus a unità in deficit. È il classico schema della domanda e offerta dove chi ha in più offre chi ha bisogno domanda. Costituisce il mezzo attraverso cui le imprese riescono a sopperire al loro fabbisogno finanziario e riescono a colmare lo sfasamento temporale che c’è tra incassi e pagamenti.
- Funzione monetaria. Offerta di strumenti monetari, come i pagamenti o gli incassi relativi ai pagamenti.
- Gestione dei rischi. Il sistema finanziario deve essere uno strumento per gestione e trasformazione dei rischi favorendo la diversificazione degli investimenti. Attraverso gli investimenti mitigo anche i rischi insiti nell’attività finanziaria dell’azienda stessa. Si pensi al rischio di credito in cui il debitore non riesce ad erogare le rate per poter risanare il debito che ha nei confronti del creditore, questo rischio può mitigarsi attraverso le scelte in ambito dei finanziamenti che l’impresa può trarre dal mercato.
Trasferimento dei capitali
Come avviene il trasferimento dei capitali?
Modalità diretta, si stipula attraverso la stipulazione di un contratto. Tra le parti tra cui si ha lo scambio si ha la sottoscrizione di un contratto tra datore e prenditore di strumenti o capitali. L’utilizzo del canale diretto presuppone una corrispondenza uguale tra quelle che sono le esigenze delle unità coinvolte, se c’è una organizzazione x che cede 100 l’organizzazione y deve avere un fabbisogno uguale e contrario.
Il compito degli intermediari è di congiungere queste esigenze contrapposte. Il rischio in caso di intermediazione diretta è un rischio totalmente sostenuto dal soggetto investitore, in questo caso chi investe ha il rischio perché potrebbe capitare che chi chiede finanziamento non sia in grado di far fronte ai propri obblighi. Se chi ha ottenuto il finanziamento non è in grado di restituire la somma presa in prestito a rimetterci è l’investitore che ha ceduto parte del suo denaro. Il rischio è tutto in capo all’investitore.
Diversa è la situazione dell’intermediazione indiretta, il trasferimento delle risorse avviene tramite un intermediario che da una parte raccoglie le disponibilità e le eroga a chi è in deficit. In questo caso il rischio risulta essere tutto in capo all’intermediario. Un esempio sono le banche che raccolgono i risparmi e tramite conti depositi/investimenti le reinvestono verso soggetti che sono in deficit e che chiedono il finanziamento.
Mercato diretto: i trasferimenti avvengono in maniera diretta tra le controparti ad esempio il mercato creditizio. L’intermediazione creditizia avviene in questi mercati ad esempio le banche in questo caso gli scambi avvengono a breve periodo dove la liquidità è bassa e la personalizzazione è elevata. Dato che le parti entrano in contatto in maniera diretta possono stabilire tutte le cose. (Intermediazione creditizia)
Nei mercati organizzati invece o mercati aperti, in questo caso succede che lo scopo è la negoziazione di attività finanziarie, siamo nell’intermediazione finanziaria dove tipici mercati sono i mercati immobiliari in cui si scambiano azioni, obbligazioni, derivati. Questa tipologia di mercato a differenza della precedente è caratterizzata da bassa personalizzazione e da alta liquidità. (Intermediazione finanziaria)
Forme degli strumenti finanziari
Descrizione delle forme degli strumenti finanziari, quindi varie tipologie:
- Breve termine, tempistiche non superano i 18 mesi:
- Aperture di credito
- Sconto cambiario
- Anticipo salvo buon fine
- Factoring
- Medio lungo, tempistiche oltre i 18 mesi:
- Mutuo
- Pool
- Leasing
- Crediti di firma
- Altre forme:
- Cartolarizzazione
Apertura di credito in conto corrente
L’apertura di credito bancario è il contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell’altra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato (art. 1842 c.c.). L’impresa potrà utilizzare a sua discrezione l’ammontare dei fondi concesso dalla banca anche in più soluzioni e, con versamenti successivi, ricostituire l’ammontare della somma a sua disposizione (artt. 1843 e 1852 c.c.).
Questa rappresenta una forma di finanziamento che si usa per finanziare il fabbisogno di breve periodo. In questo caso l’attività di finanziamento consiste nella possibilità che viene concessa al cliente di effettuare prelievi diversificati nel tempo in un tetto massimo di copertura il cd fido. Il cliente è tenuto a rispettare tale tetto massimo altrimenti si avrebbe uno sconfinamento di conto corrente che è chiamato a ricoprire altrimenti incorre in more di sconfino e quindi pagamenti aggiunti.
L’impresa per ottenere tali risorse dalla banca sarà preventivamente sottoposta ad un’analisi delle caratteristiche economiche, patrimoniali e finanziaria, volte a valutare la capacità di rimborso futura.
Caratteristiche dell’apertura di credito
Caratteristiche:
- Tale tipologia è un finanziamento flessibile. Perché utilizza fondi messi a disposizione dalla banca sul conto corrente e tale fondo può essere utilizzato in maniera del tutto autonoma.
- A seconda della caratteristica temporale, possiamo distinguere:
- Tempo determinato. In questo caso la banca non può recedere anticipatamente dal contratto a meno che ci sia giusta causa, ad esempio mutano le condizioni patrimoniali del richiedente. Alla scadenza dovrà restituire il capitale finanziario più gli interessi e vari oneri accessori.
- Tempo indeterminato. In questo caso il recesso dal contratto può avvenire sia da parte della banca che di chi prende a prestito, l’importante è che chi decide per giustificato motivo dia un preavviso di almeno 15 giorni.
Una banca per concedere l’apertura deve prima effettuare una valutazione del merito creditizio del cliente affidatario in modo tale da stimare il rischio insito nell’operazione e la banca deve monitorare periodicamente la solvibilità del soggetto. Il motivo di tale monitoraggio risiede nel fatto che il rimborso delle risorse finanziare prestate è connesso al grado di solvibilità del cliente. Quali garanzie possono essere richieste? Pegno e ipoteca. Nel caso di ipoteca è conveniente richiedere un finanziamento a lungo termine mentre pegno per il breve. Andrebbe a finire che il bene ipotecato qualora ci sia rischio di credito vada direttamente nelle casse dell’istituto creditizio e il rischio è maggiore se il finanziamento è a breve rispetto che a lungo.
Costi su apertura di credito sono sostenuti dal cliente e sono sia interessi che bisogna restituire come pagamento ma ci sono una serie di commissioni che il cliente deve pagare proporzionalmente al fido utilizzato. Servono a remunerare il servizio prestato dall’intermediario.
Nel caso di tempo determinato in cui non si hanno scoperti di fido l’unico costo che è chiamato a pagare sono commissioni e interessi. Se si hanno scoperti il cliente oltre a pagare i costi standard deve pagare commissione istruttoria (cip) dovuta ogni qualvolta si ha uno sconfinamento e dovrà pagare un tasso extra fido ossia un tasso previsto nel caso in cui si usa una
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