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Lezione 1

Mercoledì 25 settembre 2019 09:12

Fino a metà dicembre circa

Esame

Esame: scritto (stile preappello) 3 domande aperte sugli argomenti trattati. Il risultato arriva circa prima di Natale. Non c'è l'obbligo di accettare. Si può o rifiutare lo scritto o andare all'orale o accettare lo scritto e andare all'orale a verbalizzare. Data: circa metà dicembre. Una delle tre domande è sicuramente sui principi contabili.

Usare l'indirizzo mail in fondo alle slide, sempre disponibile. Materiale didattico: slide e appunti. NON usare il libro del prof, perché non è aggiornato. Venerdì 4/10 NON ci sarà lezione.

Introduzione agli strumenti finanziari d'impresa

I principi contabili internazionali vengono applicati dagli EIP (enti di interesse pubblico), ovvero società quotate, banche, intermediari finanziari, società che redigono il bilancio applicandoli (es. perché controllate da società che li devono applicare).

Quando un'azienda deve o iniziare l'attività o effettuare nuovi investimenti deve fare alcune considerazioni specifiche in merito al fabbisogno finanziario (= quante risorse finanziarie necessita per operare). Deve valutare tutte le fonti di finanziamento a cui può accedere. Inoltre, deve considerare l'aspetto economico, quindi la fonte meno onerosa.

Ci sono fonti di finanziamento che servono per avviare l'attività, per effettuare gli investimenti (che cambia a seconda dell'investimento), per ripagare i finanziamenti a scadenza. La motivazione principale è quella di finanziare gli investimenti dell'azienda. La crescita dell'azienda genera due tipologie di investimenti:

  • Investimenti in capitale fisso (impianti, immobili, attrezzature, ecc...) -> investimenti duraturi nel tempo
  • Investimenti in capitale circolante operativo (scorte di magazzino e crediti alla clientela) -> durata minore

La durata dell'investimento è sicuramente importante, perché è fondamentale che la società mantenga il giusto equilibrio tra fonti di finanziamento (durata) e gli investimenti.

Fabbisogno finanziario = complesso di risorse monetarie e finanziarie indispensabili per assicurare il corretto esercizio dell'attività d'impresa.

Esempio di fabbisogno finanziario

ESEMPIO: società che produce tavoli. Devo acquistare materie prime (legno). Faccio una parte di processo di produzione internamente (es. assemblaggio e parte sopra) e una società esterna mi offre un servizio (es. parti in metallo). Ci metto circa una settimana a produrlo. Devo acquistare materie prime e risorse dai fornitori. Di norma prevedo una dilazione di pagamento a 30 gg. I tavoli vengono prodotti e immessi sul mercato in circa un mese. Incasso dalla fase di produzione (buona logistica, vendo subito) nell'arco di due mesi. Mi serve un finanziamento che mi aiuti perché non ho liquidità sul conto corrente per poter finanziare i fornitori. Ho solo un mese per reperire la liquidità mancante.

Mi rivolgo ad una banca (modo più facile per finanziarmi) che mi propone una serie di strumenti finanziari (in linea con le mie esigenze). Posso decidere tra aprire un mutuo o effettuare un'apertura di credito. Nel momento in cui io ricorro ad un mutuo, ho dei costi che sono tendenzialmente più elevati, al di là del costo per la richiesta del mutuo, ho costi anche in termini di garanzie che devo offrire alla banca. L'apertura di credito, invece, risulta più facile e meno onerosa. Si tratta di un tema di costi che sono notevolmente diversi. Inoltre, l'apertura di un mutuo richiede tempi molto più lunghi e mi vincola ad una serie di rate (C+I) da ripagare. È meglio mantenere un equilibrio tra le fonti di finanziamento e quello che vado a investire, perché rischio nel M/L periodo di trovarmi in una situazione in cui non riesco a ripagare i vari debiti.

Le grandi società hanno dei vincoli contrattuali (covenant) relativi a degli indici patrimoniali che devono essere rispettati.

Il fabbisogno finanziario dipende da: dilazioni di pagamento concesse ai clienti (vado incontro al cliente, anche se mi espongo finanziariamente. È un rischio di natura finanziaria che devo andare a gestire); dilazioni ottenute dai fornitori; diversa distribuzione temporale del flusso dei costi e dei ricavi.

Fonti di finanziamento

Le fonti di finanziamento vengono classificate in:

  • Fonti di finanziamento interno:
    • Autofinanziamento: rappresentato dagli utili conseguiti nel corso dell'attività aziendale, non distribuiti agli azionisti ma reinvestiti nel ciclo produttivo. Creato dalla società -> utili non distribuiti che mi costituiscono riserve. Non li do ai soci, ma li tengo in azienda.
  • Fonti di finanziamento esterno:
    • Capitale proprio: rappresenta l'apporto finanziario conferito dai soci dell'impresa, ossia da quei soggetti legati alla stessa da rapporti di proprietà e/o controllo. Capitale apportato dai soci -> nuovi soci, conferimento, cash o non (anche beni), aumento di capitale, quotazione in borsa, private placement (vado a selezionare chi sono i miei potenziali soci);
    • Capitale di terzi: costituisce una fonte di finanziamento concessa all'impresa da soggetti esterni alla compagine sociale. Questi soggetti possono essere sia altre aziende, sia privati. Potremmo trovarci davanti ad una banca, ma anche un intermediario finanziario, tipo società di factor. Non si parla di capitale apportato da soci esistenti o da soci nuovi, ma di capitale apportato da soggetti esterni all'azienda stessa.

Capitale di terzi

L'azienda ottiene capitale di terzi/finanziamenti mediante:

  • L'intermediazione creditizia: all'interno di tale categoria rientrano le banche e le società finanziarie (intermediari finanziari) iscritti all'albo unico previsto dall'art. 106 del Testo Unico Bancario (TUB), specializzate nella concessione di strumenti di finanziamento diretti a soddisfare sia il fabbisogno finanziario di breve termine che di medio-lungo termine. Esempio: faccio il finanziamento al MediaWorld, il contratto non lo faccio con la banca, ma con un intermediario finanziario autorizzato;
  • L'intermediazione finanziaria: all'interno della quale rientrano le imprese specializzate nell'acquisto e nella vendita di attività finanziarie sui diversi segmenti di mercato (mobiliare, creditizio, monetario, valutario). Ho dei soggetti specifici (es. SIM o SGR). È una tipologia di attività.

ESEMPIO: posso prendere i titoli che ho nel mio attivo e darli in pegno, o chiedere di anticipare i valori di questi titoli e darli in garanzia. Quindi devo avere dall'altra parte un intermediario che me li acquista.

Derivati

Strumenti finanziari. Quando si gestisce un'attività d'impresa (qualunque impresa) il mercato non è solo quello italiano (per sopravvivere), ma quello mondiale. Se la società opera con potenziali acquirenti (o potenziali distributori) stranieri, il rischio di cambio è elevatissimo. I derivati coprono dal rischio di cambio, di tasso di interesse e di credito. Esistono diverse forme di copertura.

Solitamente non sono una fonte di finanziamento diretta, ma ci aiutano a gestire i rischi legati al fabbisogno finanziario. Possono servire anche quando si ha un mutuo a tasso variabile. Potrebbe essere anche speculativo e quindi ci guadagno (risorse che entrano in azienda).

Forme di finanziamento per il breve termine

Forme di finanziamento per finanziare il fabbisogno finanziario di breve termine:

  • Apertura di credito: apertura del conto corrente (strumento attraverso il quale la banca mette a disposizione del cliente per l'apertura di credito. Può essere anche usato per depositare la liquidità. Per andare in negativo è necessaria un'apertura di credito);
  • Operazione di smobilizzo (sconto cambiario, anticipi sbf su ricevute bancarie e fatture): il mio intermediario principale è la banca. La cambiale è un credito, quando chiedo lo sconto, la banca mi paga e mi dà una parte della mia cambiale. Non ricevo tutto l'ammontare perché ci sono gli interessi. Anche anticipi sbf su rb o fatture sono crediti. Chiedo alla banca di anticiparmi l'ammontare del credito. Le due cose non sono ugualissime: sono più vincolato con la cambiale perché è un titolo esecutivo;
  • Operazioni di prestito (finanziamenti a scadenza fissa o in conto corrente): il mio intermediario principale è la banca. I finanziamenti in conto corrente riguardano l'apertura o un finanziamento diverso da un mutuo;
  • Factoring: il mio intermediario principale è la società di factor.

Forme di finanziamento per il medio-lungo termine

Forme di finanziamento per finanziare il fabbisogno di medio-lungo termine:

  • Mutui: solitamente a M/L termine e ho una garanzia. Se si parla di mutuo ipotecario, ho una garanzia che è l'ipoteca sul bene che devo acquistare (es. mutuo ipotecario sulla casa -> ipoteca sulla casa);
  • Leasing;
  • Finanziamenti in pool: finanziamenti in cui non partecipa solo una banca, ma tante banche che si prendono "una fettina" di liquidità che viene erogata. Dipende sempre da chi si accolla determinati rischi: ogni banca avrà il proprio ruolo. Di solito, prevede una parte di finanziamento a breve e una parte a medio lungo, è un mix tra i due.

Gli strumenti finanziari cambiano e subiscono evoluzioni in base a come va il mercato finanziario e i vari rischi che emergono.

Lezione 2

Venerdì 27 settembre 2019 13:56

Le aziende per potersi finanziare possono attingere a tre tipologie di forme di finanziamento: breve termine (un anno circa, 18 mesi per la Banca d'Italia), medio termine (tra un anno e mezzo e 5 anni) e lungo termine (>5 anni).

Forme di finanziamento per il breve-medio termine

Forme di finanziamento per finanziare il fabbisogno finanziario di breve-medio termine:

  • Troviamo sia forme di finanziamento inferiori all'anno che quelle intorno all'anno e mezzo. Il factoring, di norma, riguarda crediti e debiti che scadono nell'arco di 6 mesi.
  • Apertura di credito in conto corrente: operazione abbastanza semplice. È la banca che mette a disposizione delle somme per un periodo di tempo, più o meno lungo, concordato tra le parti. È abbastanza flessibile e veloce. Decido se restituire o gradualmente o in un'unica soluzione. In passato non richiedeva particolare garanzie, perché la banca controllava la situazione quotidianamente. Per operare nel mercato delle banche è necessario un capitale di vigilanza che viene vigilato da un regulator: ogni operazione che la banca effettua assorbe capitale. L'apertura di credito assorbe molto capitale e quindi è aumentata la richiesta di garanzie: fideiussioni personali o reali. Le garanzie servono anche perché vi è un vincolo patrimoniale: Banca d'Italia o BCE pesano in modo molto maggiore tutte le operazioni non garantite in modo personale o reale e quindi diventa più oneroso sia per la banca stessa che per il cliente. È comunque un'operazione onerosa, perché è flessibile e può essere usata a "proprio piacere". È sconsigliabile utilizzarla per lungo periodo, va usata per periodi brevi, quando uno ha bisogno di alcune somme che sa già che riuscirà a restituire senza grossi problemi.

La contabilità della banca rispecchia la contabilità dell'azienda. Ogni operazione bancaria si distingue perché ha due date: data operazione (data in cui viene effettuata l'operazione. Es. oggi dispongo un bonifico a favore di x, metto la data 27/09) e data valuta (posso deciderla io. Es. dispongo un bonifico in data 2/10, quindi la data valuta è 2/10. I soldi verranno prelevati dal mio conto il giorno 1/10 e questa sarà la MIA data valuta, mentre verranno accreditati sull'altro conto corrente il giorno 2/10 che sarà la data valuta dell'altra persona). Vi è questa distinzione perché gli interessi, sia a debito che a credito, vengono calcolati in base alla data valuta. Nell'estratto conto, infatti, si trovano sia le date valuta che le date operazioni. L'estratto conto riepiloga tutte le operazioni in ordine cronologico, l'estratto conto scalare in ordine di data valuta. Questa operazione ha dei costi: interessi (vengono applicati alle somme effettivamente utilizzate), commissione di massimo scoperto o sull'accordato (commissione sulla messa a disposizione dei fondi. La pago indipendentemente dal fatto che io utilizzi o meno le somme messe a disposizione. Per gli utilizzi inferiori a 30 giorni è fissata per legge allo 0,5%), rimborsi spese (per la pratica di affidamento, per la comunicazione dell'estratto conto, modulistiche varie).

Sconto cambiario

Lo sconto cambiario: esistono due tipi di cambiali, il pagherò (promessa di pagare una certa somma di denaro) e la tratta (ci sono più soggetti: il traente da ordine al trattario di pagare al beneficiario una certa somma alla scadenza). Si usano ancora, ma molto poco. La banca anticipa delle somme sulla base degli effetti che l'azienda presenta alla banca. La banca vede che ho dei titoli di credito. Lo faccio perché ho bisogno di liquidità. Ovviamente non mi daranno la somma intera, ma la banca si trattiene uno sconto che corrisponde al valore attuale e comprende rischio, interessi e altre spese. Queste operazioni hanno un basso rischio perché sono dette salvo buon fine (sbf): se i miei debitori non danno i soldi alla banca a scadenza, la banca me li chiede indietro, più eventuali costi per gli insoluti. Il rischio di credito, quindi, non è trasferibile -> la banca non si assume il rischio di credito. Al massimo la banca si assume il rischio di credito nei miei confronti. Il beneficiario fa una girata alla banca che diventa a sua volta beneficiario del titolo di credito. Questa operazione posso farla una volta, ma se ho esigenza posso effettuarla anche più volte, quindi diventa revolving (vale per le cambiali, ma anche per il factoring): una volta che mi viene ripagata la cambiale, posso portarne un'altra e via dicendo. Rinnovare l'operazione poi diventa sempre più agevole. Si parla di castelletto commerciale: ho uno stock di effetti che posso mettere allo sconto ogni mese/ogni due mesi e via via che questi vengono ripagati, la banca me lo apre nuovamente. I costi: commissione di incasso per ogni singolo effetto, competenze di sconto (interessi), commissione di disponibilità fondi. Se c'è un effetto insoluto o protestato, vi è una serie di costi e commissioni reclamate dalla banca nei confronti dell'impresa.

Anticipi salvo buon fine

Anticipi salvo buon fine: non è un'operazione molto diversa da quelli visti finora. Presento effetti commerciali in banca e, previa un'apertura di una pratica di affidamento, mi viene aperta una linea di credito garantita di fatto dagli effetti commerciali (es. fatture, Ri.Ba.). La banca mi anticipa delle forme, la garanzia è la corretta esecuzione (il debitore paga a scadenza) degli effetti sottostanti. Anche in questo caso l'operazione avviene salvo buon fine: se a scadenza l'effetto non viene saldato, la banca richiede indietro le somme che aveva anticipato. La banca e l'azienda possono decidere di gestire questa operazione in due modalità: o mettendo la somma sul conto corrente dell'azienda (di fatto è un'apertura di credito, un affidamento. Pago gli interessi solo sulle somme utilizzate), o la banca mette i soldi che mi servono e pago gli interessi sull'intera somma, quando verranno incassate le somme il conto anticipi tornerà a zero. La forma del conto anticipi è più onerosa per l'azienda perché devo pagare gli interessi sia che io utilizzi la somma sia che non la utilizzi, è come se richiedessi un prestito.

Factoring

Factoring: è uno strumento di finanziamento delle aziende molto interessante. È interessante il fatto che in un mondo in cui è sempre più difficile erogare crediti alle aziende, il factoring ha avuto una diffusione a tassi di crescita molto elevati. È uno strumento garantito dalle fatture, facile da monitorare (scadenze a 30/60/90 gg) ed è una forma tecnica che per la durata bassa e per le garanzie sottostante alle fatture non assorbe tanto capitale (alle banche o alle società di factoring, che sono comunque banche, ma specializzate in factoring). Per le aziende la possibilità di fattorizzare i propri crediti consente di smobilizzare delle posizioni creditizie di breve o media durata (es. aziende che lavorano con la PA: le fatture vengono incassate con una durata superiore alla media di mercato, ovvero 180 o 300 giorni. Vuol dire rientrare della cassa e della liquidità in tempi più brevi. Vero che ci sono degli interessi e delle commissioni, ma con la PA non esiste un vero e proprio rischio di credito). Sono nate alcune aziende specializzate nel factoring. Sembra un'operazione banale di finanziamento, ma ha delle specificità dal punto di vista contabile, operativo e anche di gestione informatica. Il dialogo deve avvenire online, quindi bisogna investire in sistemi informativi specializzati. Le banche che fanno factoring come attività residuale, a volte lo vedono come attività ancillare al loro business, non si specializzano più di tanto. La società di factoring diventa una sorta di consulente nella gestione dei crediti: oltre a finanziarti anticipandoti le somme, ti offre una serie di servizi accessori (es. gestisco attivo e passivo). C'è la distinzione tra due tipologie di factoring: factoring pro soluto (la società di factoring si assume il rischio di credito del mancato pagamento del creditore solute. C'è un passaggio di proprietà di credito, il rischio è in capo alla banca/società di factoring. Sarà quindi la banca a recuperare le somme dal debitore) e factoring pro solvendo (il rischio di credito resta in capo alla società che ha ceduto i crediti. In caso di mancato pagamento, la società di factoring richiederà all'impresa le somme prestate e poi sarà l'impresa a doversi rivalere sui suoi debitori). Ne esistono varie tipologie:

  • Maturity factoring: è il factoring standard. Forma di factoring che fissa delle date convenzionali alle quali verrà effettuato il pagamento;
  • International factoring: vede coinvolti soggetti di stati diversi;
  • Reverse factoring: gestione dei crediti dei fornitori.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.pongi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strumenti finanziari d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Verona Bruno.
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