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Il percorso storico

1973: Milano in crisi sociale ma grande sviluppo teatrale

Gli Elfi esordiscono e si fanno subito notare anche dalla critica. Elfi: leggeri, creativi ma anche “cattivelli” (non fanno teatro digestivo, ma teatro politico e sociale, per stimolare). Compagnia di ventenni con esperienze diverse tra loro e non tutti hanno studi di teatro alle spalle. Ammirano il Piccolo, il Theatre du Soleil e la Schaubuehne. Non hanno una sede stabile e aderiscono al TQ e in centri non propriamente adibiti al teatro. Stabile un rapporto di continuità con Milano: non solo esibizioni in vari luoghi ma anche collaborazioni con le radio libere.

1975: La cooperativa Teatro dell'Elfo

Luglio 1975 nasce la cooperativa di lavoro a responsabilità limitata Teatro dell'Elfo, che permette, ad esempio, di accedere a finanziamenti per acquistare il materiale (gli Elfi tendono a preferire l'acquisto al noleggio). Cooperativa con stipendi minimi, una produzione l'anno ma sempre coesa ed unita. Teatro-festa come elemento del primo Elfo che crea coesione anche col pubblico.

1979: Prima sede

Nel 1979 gli Elfi hanno la loro prima sede in via C. Menotti, concessa in affitto dal sindaco. Nel 1981 primo spettacolo cult Sogno di una notte di mezza estate in versione musical rock. Apice del successo fin ad allora raggiunto e passaggio ad un teatro espressivo più complesso. Nuovi spettacoli con nuovi attori, vengono ospitate varie produzioni. Gli spettatori vanno all'Elfo per assistere non più al teatro-festa ma ad un teatro che altro non si trova.

1986: Collaborazione col Teatro di Portaromana

Nel 1986 collaborazione col Teatro di Portaromana (nato nel 1979) che fa nascere la prima edizione di Milanoltre, per creare occasioni di confronto con le nuove tendenze dello spettacolo.

1992: Unione con il Portaromana

Nel 1992 l'Elfo si unisce al Portaromana creando i Teatri Dithalia per volere di De Capitani e Fiorenzo Grassi. Nuova sfida: gestione di sue sale, ospitalità nazionale ed internazionale, Milanoltre. Collaborazioni con altri teatri italiani. Si susseguono ricchissime stagioni teatrali. Viene portato in Italia Fassbinder, autore poco noto.

2002: Cambiamenti logistici

Nel 2002 la sala del Portaromana deve esser lasciata per inadeguatezza e per non ridurre la stagione 2002/2003 vengono ospitati al Leonardo da Vinci della compagnia Quelli di Grock. Si susseguono spettacoli elevati e vari premi nazionali, consacrando la leadership culturale dell'Elfo. L'Elfo ha vari sponsor anche privati.

2000-2010: La sala ex cinema Puccini

Il 12 ottobre 2000 Teatri Dithalia firmano la concessione ventennale della sala ex cinema Puccini in corso Buenos Aires 33. Nel 2004 inizia la ristrutturazione che si conclude nel 2010. La ristrutturazione permette di avere un multisala teatrale per una capienza complessiva di 900 posti (sala Shakespeare 500 posti, sala Fassbinder 300, sala Bausch 100).

2010: Inaugurazione delle nuove sale

Il 6 marzo 2010 inaugurazione della sala Shakespeare con la versione integrale di 7 ore di Angels in America. Il 7 aprile Nel buio dell'America inaugura la Bausch. Il 15 aprile 2010 Shopping and Fucking inaugura la Fassbinder.

2011: Diventa impresa sociale

Nel 2011 l'Elfo diventa impresa sociale, restando cooperativa. Secondo il D.Lgs del 2006 un'impresa sociale “esercita stabilmente e principalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità pubblica (…) senza scopo di lucro”. I membri hanno uno stipendio, ma gli utili non vanno come dividendi personali ma devono essere reinvestiti nel teatro.

Le scelte drammaturgiche tra repertorio e realtà sociale

1973-1982: Un teatro d'arte per tutti

Da Grassi e Strehler l'idea di un teatro d'arte per tutti, anche per chi non frequenta abitualmente il teatro. Gli Elfi si muovono verso un teatro politico, sociale e popolare, facilmente fruibile perché diretto e coinvolgente, che si sposi all'idea di decentramento degli anni '70. Fare teatro in luoghi non istituzionali: case del popolo, centri sociali, piazze... Ognuno faceva tutto dal montaggio alla recitazione. Parte della tournée era composta dagli incontri con le scuole. Creazioni collettive comiche, teatralità immediata, centralità attore. Teatro-festa in cui il pubblico collabora con gli attori, in uno scambio di emozioni e sentimenti.

Lo spettacolo Zumbì

Zumbì: primo spettacolo proposto per il quale Salvatores cerca compagni nelle università. Trova Bruni, Crippa e Toracca. 8 mesi per allestire lo spettacolo: emerge la centralità del gruppo e dei rapporti umani. Teatro dell'oppresso che mette in luce le trasformazioni interiori. Messa in scena come musical per un approccio giocoso al testo. Musica come elemento centrale con collaborazioni di nomi importanti. Musica suonata dal vivo trasformando lo spettacolo in un evento.

Vicinanza al pubblico e influenze internazionali

Vicinanza al pubblico non solo anagrafica ma anche fisica nello spazio recitativo. Il pubblico si sente partecipe e parte integrante dello spettacolo. Incontro con il teatro di Ariane Mnouchkine che privilegia il corpo sulla parola, le creazioni collettive e il coinvolgimento del pubblico nel teatro-festa, è la svolta per l'Elfo. Mettono in scena 1789, scene dalla rivoluzione francese prodotto dal comune di Sesto Fiorentino che permette loro di avere una scenografia fissa che comunque coinvolgesse il pubblico. Ampio spazio alla musica. Ricerca di un rapporto con Milano: Pinocchio Bazaar scritto nel corso di programmi tenuti a Radio Popolare e Canale 96.

1975: Diventano Cooperativa

Nel 1975 diventano Cooperativa per accedere a prestiti e poter comprare un camion. Il comune concede la sala in via Ciro Menotti che viene completamente stravolta dalla compagnia. Nel 1978 il Satyricon inaugura la nuova sala, aprendo un nuovo capitolo delle scelte drammaturgiche. Resta sempre centrale il coinvolgimento del pubblico, come in Dracula il Vampiro le emozioni, gli scherzi tra gli spettatori erano parte centrale.

Shakespeare e Fassbinder

Sogno di una notte di mezza estate (Shakespeare): nel 1981 debutta al Teatro Regio di Parma con regia di Salvatores. Diventa lo spettacolo cult dell'Elfo. Sperimentazione: gesto, danza e musica. Adattamento di Salvatores del testo al musical, senza perdere le originali intenzioni di Shakespeare. Protagonista è l'amore. Tre livelli di intreccio drammaturgico: quello razionale e chi ne fa parte si arrende al proprio destino, il secondo dell'irrazionalità a cui appartengono gli spiriti e il terzo che è quello comico a cui appartiene.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LaTita di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e dello spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Bentoglio Alberto.
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