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Riassunto esame Storia del Teatro e dello Spettacolo, prof. Cambiaghi, libro consigliato Il Teatro di Strehler, Bentoglio Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di storia del teatro e dello spettacolo e della prof. Cambiaghi, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Il Teatro di Strehler, Bentoglio, dell'università degli Studi di Milano - Unimi. Scarica il file in PDF!

Esame di Storia del teatro e dello spettacolo docente Prof. A. Bentoglio

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ESTRATTO DOCUMENTO

Invito al Teatro di Strehler

Giorgio Olimpio Guglielmo Strehler nasce a Barcola, lungomare triestino (unione

 di etnie-mare/colli) il 14/08/1921 da Bruno Strehler, impresario del cinema

Teatro Fenice e Alberta Lovric, violinista solista= i primi anni della sua vita lo

vedono parlare tedesco con il padre (portato da Vienna in una cassetta alla

morte) francese con la nonna materna e Slavo con il nonno Olimpio, grande

cornista e impresario del Teatro Verdi a Trieste si trasferisce dopo la morte del

nonno a Milano nel 28 dove la madre diventa insegnante e lui studia fino alla

maturità classica nel Convitto nazionale Longone+ in vacanza a Venezia assiste

al Mercante di Venezia di Reinhart e si appassiona al teatro= partecipa alle

serate cittadine animando la Claque dell’Odeon + dopo la visione di una delle

ultime sere di Carnovale di Cavalieri si iscrive, nel 38, all’accademia dei

Filodrammatici

Si laurea nel 40 con medaglia per la recitazione: entra nelle compagnie di giro

 dove è amoroso (improvvisazione. Retaggio dell’epoca del Grande attore) ma

anche regista di compagnia dirigendo gli spettacoli in cui recitano Nichi, Tumiati

(professore all’Accademia) e poi passa alla compagnia Pilotto-Dondi e poi

Melato-Giorda conosce l’assistente di Tumiati Paolo Grassi e vi si lega per

passioni e ideologia ( amavano Stravinskij e Shomberg= detti inseparabili/ i

Dioscuri di Milano)

Si iscrive a Giurisprudenza nel 41 mentre Grassi crea con Ernesto Treccani il

 gruppo di attori Filodrammatici, tra cui Parenti con pittori come Veronesi e

pianisti come la Cavallo (sua moglie) intorno alla rivista Posizione= Strehler vi

aderisce quando è il capostazione de L’Ultima stazione di Joppolo, scrittore

antifascista che porta all’opposizione netta del gruppo alla concezione del

Teatro di Croce e al GUF (gioventù universitaria fascista) + conosce la sua futura

moglie Rosita Lupi

Prende licenza dal servizio militare nel 43 per mettere in scena a Novara con tali

 attori del gruppo Posizione (mensile di Novara: mettevano in scena atti unici

eclettici) gli atti unici L’uomo con il fiore in Bocca, All’uscita, Sogno ( ma anche

no)= testo complesso che richiedeva la costruzione ideativa del protagonista

per dialoghi ripetuti e parti di mimo realizza con loro anche Un cielo felice di

Gaudioso- il cammino di Joppolo (interesse per la drammaturgia contemporanea

italiana)+ rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò + viene condannato a Morte

nel 44 e incarcerato in Svizzera nel campo militare di Murren = conosce Luigi

Einaudi-Fanfari-Risi e crea il Cine-club con cui realizza L’uomo dal Fiore in Bocca,

L’imbecille e la Patente di Pirandello+ con i fuoriusciti a Ginevra, nel Theatre de

la comedie mette in scena L’assassinio nella cattedrale di Eliot con lo

pseudonimo di George Firmy

Scopre i testi proibiti di Camus, il Caligola, e mente allestisce Piccola Città di

 Wilder viene chiamato dal Comitato di liberazione nazionale a Milano= qui con

Grassi si trova in una città ridotta allo scheletro e con forze giovanili dimezzate+

capisce che per attuare una riforma del Teatro servono competenze/tecniche

varie diventa commissario liquidatore della federazione del teatro e

spettacolo + critico teatrale= propone a Grassi di creare l’Officina 45 come

teatro autonomo ma egli sostiene la necessità del sostegno comunale

Fondano il circolo teatrale Diogene in cui leggono drammaturgie con Gassman e

 la Vinchi + viene chiamato dalla Torrieri per gestire Il lutto di addice ad Elettra di

O’Neil = conosce atto e sostiene la sua scelta di cambiare le scenografie

classicistiche in espressionistiche/psicanalitiche grandissimo successo alla

prima nell’Odeon il 15/12/45 che lo porta a gestire alla Pergola di Firenze il

Caligola di Camus il 05/01/46 con attori come Maritz e Ricci= sempre nel 46

mette in scena all’Odeon Therese Raquin di Zola+ Desiderio sotto gli Olmi di

O’Neil+ una donna libera di Salacrou+ La Rivolta contro i poveri di Buzzati e la

Guerra spietata contro i poveri di Flaiani all’Excelsior

Organizza con Grassi spettacoli per la pace/campagna del nuovo sindaco

 Greppi+ nel 19/03 con Ricci la Giovanna d’Arco al Rogo del musicista Higger con

testo di Claudel = con Graziadei crea per l’anniversario della morte di Gorki i

Piccoli Borghesi all’Excelsior con Moretti-Parenti-Brignone-Angelieri-Santuccio

(gruppo guida del Piccolo) con successo straordinario

La concezione liberale dell’800 vedeva la gestione statale nel teatro solo per

 garantire l’ordine e la censura= dopo gli anni 30 cambia la concezione

vedendolo come fondamentale alla cultura collettiva da

proteggere/incentivare sull’Avanti Grassi il 25/04/46 sostiene che bisogni

affiancare un teatro popolare a quello d’arte e finanziarlo con interventi

economici pubblici (paragone con la condizione teatrale tedesca): deve essere

servizio garantito alla comunità come corrente e tram+ deve contribuire alla

riorganizzazione morale con le componenti attive della cittadinanza

La fondazione del Piccolo (omaggio al Piccolo teatro Malij teatr di Mosca contro il

 grande Bolscioj) avviene nel 47 congiungendo idee/politica/organizzazione sotto

il finanziamento comunale nella sala di via rovello annessa al palazzo del

Broletto (vecchio cinema riadattato) riconosciuta da Greppi il 21/01= si ha un

consiglio di amministrazione di politiche differenti come la Costituente e una

commissione artistica composta da Strehler-Grassi-Apollonio (1° professore di

un corso di Teatro e spettacolo all’Università Cattolica)- Tosi= scrivono una

lettera aperta come manifesto che verrà pubblicata sul Politecnico di Vittorini

nel 01/03 in cui si dimostra una dichiarazione poetica di intenti programmatici

che porterà costituire con i fondi statali un teatro d’arte aperto e utile a tutti in

opposizione al rito mondano (astratto omaggio alla cultura) in un luogo in cui la

comunità sia libera di ascoltare una parola da accettare/respingere

Elimina le distinzioni tra cultura alta-bassa+ stratificazioni culturali+

 subordinazione alle ragioni dei partiti e schiavitù al mercato rinunciando alla

logica del botteghino (finanziamento statale per i possibili fallimenti nella

formazione della popolazione) concretizzando la cultura milanese /lombarda=

produzione popolare con iniziative di prezzo per scuole, operai, classi disagiate

(eliminazione privilegio borghese e contrapposizione al cinematografo)

Il teatro unisce la prassi tradizionale italiana a quella della riproposizione di

 spettacoli secolari a cartellone per più di una stagione (l’organizzazione salda

del teatro e questa prassi con attori permanenti permette a Strehler spettacoli

di ricerca e massima creatività negli anni 90= gli valgono il ruolo di maestro in

Italia/Europa)= i primi spettacoli con la compagnia di giovani attori hanno un

impianto realistico e propongono un messaggio profondo contenendo i tempi di

preparazione la vita di Strehler è sul palco del Piccolo ( Lirico dal 63) fattasi

eccezione per il periodo 08/68-05/72: ai suoi 30 anni nel 51 ha creato 52 opere

in prosa e 16 liriche messe in scena in 4.300 rappresentazioni in 142 città

italiane, 116 europee, America-Sud America-Canada+ nel 64 con il manifesto

Un teatro nuovo per un Teatro nuovo fa una riflessione sui 15 anni del Piccolo e

una nel 67 per i suoi 20 (relazione con Valentina Cortese) dimostrandosi

scontento dell’amministrazione che concede solo il 27% del bilancio dalla

prima del 15/05 dell’Albergo dei poveri di Gorki ( realismo teatrale come

rappresentazione della vita: scenografie praticabili come città in cui si riconosce

lo spettatore) si hanno le proteste contro la sua figura di regista , demiurgo nel

teatro e dittatore che impone la sua idea di spettacolo = opposizione di Zacconi

(massimo attore naturalista/Osval negli Spettri) che sostiene come l’attore non

debba rimanere sottomesso ma concorrere ai suoi fiaschi per essere

grande/necessita dell’incertezza+ Maria Melato dichiara morte al regista nel

Corriere della sera

Refrattario al sistema degli stabili è Visconti: primo vero regista di realismo per

 Gassman con i Parenti Terribili del 30/03/45+ non si lega alla dimensione delle

strutture pubbliche poiché figlio dei Visconti di Modrone realizza

autonomamente i propri testi come intellettuale eclettico (fino agli anni 50) 

nel frattempo la novità del teatro di regia non viene accettata dal pubblico e

dagli operatori dello spettacolo che pensano di diventare burattini e operai

Si ha la convenzione per Un teatro nuovo con manifesto di Carmelo Bene, Luca

 Ronconi, Aldo Trionfo accusano i teatri Stabili di non aver raggiunto la loro

funzione causa la presenza dittatoriale del Regista ( Strehler si dimette come Di

Bosio dopo che i manifestanti si pongono sotto casa sua con minacce di morte:

li porta al Piccolo e li fa sedere sulla sua poltrona+ Squarzina crea una

riflessione autocritica in Goldoni)= affermano il progetto della regia cooperativa,

che condivide successi ed insuccessi, che conclude la progettazione collettiva

dello spettacolo in scena + idea del laboratorio di scrittura scenica che dà alla

parola il medesimo peso di corpo-scenografia e suoni

Punto cruciale della regia però rimangono gli stabili con il modello del Piccolo

 che si afferma a Genova con la creazione dello stabile nel 52 e Torino con quello

del 55 fino a giungere ai 18 odierni: si ha una direzione consolare che combina

l’aspetto produttivo-organizzativo con quello artistico in Strehler-Grassi,

Squarzina-Chiesa, Di Bosio-Messina Strehler abbandona questo modello

creando nel 68 la Cooperativa Teatro azione di forma autonoma e autofinanziata

che recita in luoghi vicini alla popolazione disagiata e in contatto con il contesto

moderno a Roma

Nel frattempo Grassi gestisce il Piccolo per 4 stagioni attraverso le sue capacità

 organizzative: aveva sempre creato relazioni per la concessione di diritti come

con Brecht, la pubblicità, incontri per le classi disagiate, promosso iniziative di

marketing come il settore scuola= si scontra con Strehler per la politica del

cartellone, vuole aumentare gli spettacoli mentre egli vuole un maggior

ragionamento e spazio creativo ( è spinto dall’opinione pubblica e politica con

ingerenze: sprona la politica ad una responsabilità senza interessi personali)

Assumendo l’incarico di direttore unico dopo che Grassi nel 72 diventa

 Soprintendente della Scala e direttore Rai fino all’81, Strehler si concentra su un

minor numero di spettacoli (presentazione a Maggio creando attrattiva nella

stagione successiva: La Tempesta del 78 come primo)+ aggiunge attori come la

Lazzarini-Soleri-Graziosi- Jonasson (moglie nell’81: si erano conosciuti alla

rappresentazione del Gioco dei potenti ad Amburgo)+ registi esterni come

Battistoni, Pugelli, D’Amato che pongono le loro opere al Piccolo+ scenografi

come Damiani e Frigerio e artisti come Abbado (30°: 3000 artisti in

collaborazione)

Si candida alle liste del partito socialista nel 82 e viene eletto nel parlamento

 europeo+ nel 87 in quelle del partito comunista ed è eletto al senato della

repubblica proponendo una legge normativa per i teatri in prosa che non viene

discussa nella legislazione del deputato Bordon nell’88 e cade si lega al

ministro Lang della cultura francese e Mitterand creando il teatro d’Europa,

associazione di scambio e gestione collettiva di teatri europei, con centro

nell’Odeon di Parigi e gestione di Strehler-Scaparro nel primo triennio per la

definizione del Budget e spettacoli+ prima è La Tempesta nel 16/06/83 e poi si

ha l’Illusion comique di Corneille= Lang lo candida presidente dell’Unione dei

teatri d’Europa nell’89

Nell’87 aveva creato il Festival Europeo per promuovere nuovi registi e la Scuola

 drammatica del Piccolo teatro: istituzione staccata da quelle civiche in cui si ha

primo corso su Copeau e gli elementi psicologici del teatro= vi dedica il Teatro

Studio ( Ora Melato per dedica di Ronconi) derivante dalla ristrutturazione del

Teatro fossati, come luogo di pratica e ricerca+ dagli anni 90 è terza sede con

quelle di Via Larga e Via Rovello per la rappresentazione dell’Elvira e la passione

teatrale (palcoscenico con gradinate circondata dalla platea)

Crea il Faust-Frammenti in due spettacoli di 8 ore sul capolavoro di Goethe in cui

 interpreta, non apprezzato, il protagonista creando un patto con Mefistofele per

il senso di finitezza che gli dava il periodo spossato psicologicamente non si

riprende più cancellando la Madre Courage di Sarajevo e affidando l’Avaro di

Moliere a Pugetti + nel 97 crea recite innovative come le Memoires di Goldoni

ma muore a Lugano nella notte di natale dello stesso anno lasciando ai suoi

eredi la rappresentazione di Così fan tutte per l’inaugurazione del Nuovo Piccolo

teatro

II le Regie

Prima opera in musica è la Traviata nel 1947 alla Scala nel nuovo palcoscenico

 con musiche di Serafin + lascia sbalordito il direttore Ghirighelli per la sua

innovazione di costumi e scenografie con Ratto e Colgiachi che vedono un

apparato non generico ma studiato in funzione della partitura + recitazione non

più statica degli attori (malattia dell’attrice che interessa il pubblico più delle

innovazioni) si concentra sulla rappresentazione d’Ensemble e non la differenza

di amore/morale di padre e figlia

Nel 47 mette in scena l’Albergo dei Poveri di Gorki aprendo la stagione del

 Piccolo ( rifiutata la Mandragola+ poi mette in scena i Piccoli Borghesi creando

un ponte con l’Europa): ne mostra il nocciolo concettuale in una scena unica in

un interno con pareti verdi e scale sconnesse, contro interno-esterno di

Stanislavskij, in cui i personaggi con voci acute dell’acqua vite ( interpreti

cardine in Moretti-Santuccio-Brignone e lui stesso come ciabattino Aloiscia) in

cui la contestazione sociale di solido verismo diventa poesia

Le Notti dell’Ira di Salacrou dimostrano il tema del tradimento-resistenza

 affiancando il piano dello spettacolo e quello cinematografico con proiezioni+ la

musica di Carpi riproduce gli spari in crescendo di tamburi e con giochi di luce la

tappezzeria del salotto di Bazire diventa elemento metallico da saltare per i

soldati+ i mobili diventano rovine della periferia

Dopo il mago dei Prodigi (unica rappresentazione del testo di Calderon della

 Barca) a conclusione della stagione del 47 Strehler mette in scena L’arlecchino

servitore di due padroni per affiancare lo studio sui caratteri/magistero

artistico e teatrale della Commedia della l’arte con le ricerche europee

contemporanee= mette al primo posto la gestualità dell’attore affiancando

all’improvvisazione (i lazzi sovrastano la parola) non si hanno elementi della

tradizione borghese di 8/900 attraverso una riedizione creativa del testo che

vede il cambio del nome del personaggio creato per Antonio Sacchi da

Truffaldino ad Arlecchino, quindi anche del titolo, e la versione integrale della

commedia ( degli anni 50 nell’edizione Paverini) di cui afferma la paternità, fatta

eccezione per i dialoghi lasciati a Goldoni (supera l’ossequio al teso di D’Amico)

Lo spazio scenico pare quello in cui recitavano i comici dell’arte: pedana rialzata

 con pannelli laterali che ruotando rappresentano 3 scene+ si hanno costumi

poveri e la ripresa delle maschere (limitazione del campo visivo e problematiche

nell’andatura/vocalità con rimbombo a cui si deve associare un diverso tono di

voce+ perdita della mimica facciale a favore di quella gestuale)= scenografia

con parvenze allusive al mondo dell’Arte

Si tratta di uno spettacolo di regia in cui si ha il medesimo peso tra regista-

 autore-attori nella definizione dei dialoghi e scene: una modifica al testo di base

con danze-lazzi-giochi acrobatici/prossemici poteva essere proposta con

interpolazioni registiche/attoriali e consolidarsi solo con l’approvazione

dell’intera compagnia (poi canonica nello spettacolo)

Protagonista è Marcello Moretti, ha 37 anni (10 in più dei comuni attori),

 perfetta recitazione orchestrale in parola-gesto- movimento acrobatico e

recitazione realista che permette di apprezzare la finzione riconoscendola

( metterà in scena con Soleri dal 63 l’Arlecchino per 10 edizioni): accetta con

riserva grazie alla diplomazia di Grassi e poi si impegna nell’assumere la

cadenza velocissima leggendo giornali senza pause+ rifiuta la sola maschera

dipinta e si impegna a trovare un artigiano per realizzarne una adatta alle

scoperte derivanti dagli studi storici sulla maschera nella commedia dell’arte del

5/600= non la produce autonomamente (escoriazioni+ non si adatta al viso) ma

la fa realizzare da Amleto Sartori con un taglio degli occhi allungato che

dimostra la bestialità della maschera (occhi da gatto: non si adatta alle

emozioni umane) ma anche aumenta il campo visivo+ vuole aggiungere

l’elemento demoniaco del bitorzolo rosso e Strehler pone una bocca rossa che

attiri l’attenzione sulla mimica facciale cadenza in avanti e con salti+

gorgiera nera che tiene attaccata la maschera nelle acrobazie

La stagione 47-8 dura 8 mesi al posto di 3 per dimostrare una programmazione

 consolidata con 7 diverse opere che vanno dai Giganti della montagna,

all’Uragano di Ostrovskij, Delitto e castigo di Dosjevskij, Romeo e Giulietta nel

Teatro romano di Verona con direzione di Simoni il suo interesse per Pirandello

nasce nel 43 con 3 saggi e poi con questa rappresentazione ripresa nel 49 a

Zurigo in tedesco (come nel 58 a Dusseldorf) e nel 66 e 94 in Italiano= si tratta

della dimostrazione della portata rivoluzionaria di Pirandello con feroce

recitazione/umorismo amaro/drammaturgia al limite mortis del mondo incantato

in cui si era nutrita dell’infanzia con trionfo della poesia/fantasia+ esibizione

della vicenda intellettuale dell’autore/ storia nazionale italiana come riflessione

metateatrale sul senso del teatro

I giganti che uccidono Ilse (Brignone) sono Maccartismo e Stalinismo e le rovine

 in cui si il suo corpo si sposta sul carro, come esibizione della morte della poesia

e dell’incapacità del mondo di provare passione per arte e cultura, sono quelle

lasciate dalla guerra= la conclusione avviene con il drappo nero e l’urlo e le

parole di Stefano sull’opera lette dal mago Cotrone (Pilotto)+ costumi e

scenografie di Colciaghi e Ratto si adattano alle didascalie di Pirandello

Nel 12/47 mette in scena alla Scala le Tre Melarancie di Prokofiev ( non ha

 canoni rigidi per la mancanza di tradizione) con boccascena minore in quello

della scala in cui si hanno come nel Teatro del Teatro di Gozzi coristi ( come i

cantanti hanno la recitazione di attori di prosa) che commentano l’opera= mette

poi in scena il Riccardo II per restituire veriticità al teatro di Shakespeare

attraverso uno spettacolo storico/politico e non solo eroico/romantico 

attraverso la scenografia di ratto crea una citazione del panorama elisabettiano

con palco rialzato con balconata con ampie finestre in cui incastra 70 attori e 7

musici= elementi tipici del suo teatro solo l’importanza di ogni attore ( anche

colui che scandisce il tempo con una lanterna) + la validità dello spettacolo nel

Maggio Musicale Fiorentino porta alla richiesta della rappresentazione nei

Giardini di Boboli della Tempesta nel 48

Ripropone l’Assassinio nella cattedrale di Eliot nella chiesa di san Francesco in

 San Miniato nel 21/08/48+ apre la 3° stagione del Piccolo con il Corvo di Gozzi,

inserito nel XI Festival del teatro e della musica di Venezia come spettacolo

problematico in cui non si ha concomitanza tra mondo contemporaneo e opera

veneziana (come nel mondo dell’arte) presentando servi non vivaci ma tristi

( successo in tournee a Parigi-Londra-Bruxelles) si avvicina al mondo russo

con il Gabbiano di Cechov nel 48: si affianca al teatro di Stanislavskij

attraverso costumi-musica-canzoni di Nina (Proclemer), Irina (Brignone), Kostian

(De Lullo) cercando di dimostrare il rifiuto del naturalismo e verismo

dell’autore= nel clima di tensione psicologica/malinconia umana presenta i temi

a lui cari dell’infanzia, pena per il tempo che passa, piccoli e grandi dolori, mali

improvvisi, distacchi combattendo il sentimentalismo-schema passionale

codificato e compiacimento decadente attraverso l’essenzialità e creando

paragoni tra il primo 900 russo e l’Italia degli anni 30

Dopo aver messo in scena i testi di Wilder The skin e la famiglia Antropus e la

 Bisbetica di Shakespeare con Coltellacci, alla Scala Strehler mette in scena il

Matrimonio segreto di Cimarosa rompendo la tradizionale rappresentazione

presentando i personaggi in pizzi/merletti del 700 come silhouette di carillon +

cornice di ratto che presenta la realtà come ormai conclusa= sempre alla scala

nel 49 mette in scena Pelleas e Melisade di Debussy con Yvone Chery e la

trilogia che parte con il Cordovano (debutto di Petrassi: opera buffa di teatralità

vivace con istanze psicologiche senza limiti nelle tradizioni) + la Giara di Casella

( coreografia della Wallman) e Pauvre Matelot di Milhaud ( regia di Brissoni) 

torna alla drammaturgia italiana con Gente di mare di Ivo Chiesa tratto dal

romanzo di Bontempelli + 04/09 la Lulù di Berg con la prospettiva di Wedekind

che dimostra la funzione della borghesia nei suoi confronti per scacciarla fino ad

ucciderla+ debutto con i Giganti della montagna/ Questa sera si recita a

soggetto di Pirandello al Theatre des Camps-Elysees con suggestioni

impressionistiche di Otto

Si dedica ad Ibsen non mettendo in scena l’opera che desidera ma quella che gli

 chiarisce i dubbi su di essa= presenta le solitudini/psicologie/ convenzioni sulle

passioni nel passaggio 8/900 non attraverso la gazza Ladra ma il Piccolo Eyolf

(galvanizza le tensioni e nevrosi della sua origine) + si affianca a Beque

mantenendo la distinzione tra commedia-costume e satira pochade ne La

parigina ( stilizzazione meccanica degli attori che diventano personaggi

universali e non di costume)

L’allestimento del Riccardo III è il più complesso della stagione per la

 scenografia elisabettiana con palco in legno –trono del re-doppio baldacchino di

Coltellacci + la lunghezza e il registro che Ricci dovette mantenere dopo la sua

ardua ricerca sul tono ( satanico Re) mette in scena il Don Giovanni di

Moliere e i Giusti di Camus nel 1950+ L’alcesti di Samuele di Savinio alla Scala

+ non ha successo con la Brigata di Malipietro nel 04/05 ma con il Don Pasquale

di Donizetti si ( lo libera dalle convenzioni creando uno spettacolo in cui

musica-poesia e sentimento vanno di pari passo)

Crea l’Arianna in nasso di Strauss il 27/05 mantenendo le dinamiche del testo

 di Hoffamnn nella prima nella sala Piermarini, con il passaggio tra vari registri

espressivi dal movimentato prologo al conclusivo-allegorico-statico movimento

lento + Nazareno di Perosi con scenografie della Wallmann a conclusione

dell’anno santo

Mette in scena Goldoni con La Putta Onorata nel Festival internazionale del

 Teatro della Biennale di Venezia creando in Campo san Torvaso una scenografia

di case mobili di ratto in cui porre gli interni e privando Moretti/arlecchino

Battistella/brighella e Basseggio/pantalone della maschera dando una

rappresentazione realista+ mette in scena gli Innamorati spogliandolo delle

convenzioni e interessandosi alla musicalità del testo con esposizione della

vicenda psicologica umana in concertato ricco/sinfonico senza tono Larmoyant

(una delle opere più comiche di Goldoni) dopo l’Estate di Williams mette in

scena il Misantropo di Moliere calcando sul tono etico e costumi preziosi del

700 per dividere la società vile dal personaggio onesto + interpretazione

perfettamente contraddittoria di Santuccio

La morte di Danton è lo spettacolo più complesso del 1950: in esso si hanno

 passaggi della Convenzione nella Platea e nelle gallerie (non molto apprezzati)

un vasto numero di comparse e di passaggi di scena ( realizzati con cambi di

luce e pochi elementi sulla scenografia elisabettiana di Ratto con mura

squallide, porta di fondo e due laterali per accedere al palco in legno che passa

dalla piazza al salotto della casa del protagonista) + molto apprezzato per il

calore nel contrasto tra le fazioni della Rivoluzione Francese la Brignone e

Santuccio nel 50/1 rappresentano i protagonisti di Casa di bambola: si cerca di

ricreare il teatro naturalistico di Ibsen con limiti in tempo/costume e non in

spazio eliminando la polemica portofemminista per dimostrare i limiti di azione

di Nora affiancandole una recitazione corale che si svincola dalle individuazioni

psicologiche per chiarire i temi ibseniani universalmente validi ( sole

mediterraneo e ritratti realistici)

Nel 51 si elimina la componente comica per sostituirla con quella malinconia

 nella Cecchina di Piccinni 24/02 e L’elisir d’Amore di Donizetti 09/03 al Teatro

lirico + si riprende il Werther di Massenet del teatro francese del 700 ( con

scenografie di Benoi)+ il madrigale The Spoon River Anthology e il dramma

biblico La Giuditta di Hoggener e coreografie della Wallmann+ L’oro matto di

Giovanninetti e Frana lo Scalo nord di Betti

Nell’Enrico IV del 07/07 al Teatro Romano di Verona si ha la rappresentazione

 per la prima volta in Italia del dramma politico di Shakespeare con stilizzazione

mitica e coreografica con Santuccio e Battistella + la favola giocosa della

Dodicesima notte va in scena il 25/08 al Palazzo Grassi a Venezia (Moretti-

Svillntuccio-Brignone) nel 51 mette in scena l’Elettra di Sofocle prima

all’Olimpico di Vicenza e poi al Piccolo con adattamento di Ratto della

scenografia con diverse aperture ai lati e fondo azzurro con apertura al

Mediterraneo nell’ultima scena+ nella traduzione di Quasimodo si ha un tratto

moderno associato da Strehler ad una recitazione torturata che rappresenta sia

questa misura umana contemporanea di trattare i classici sia il contenuto

culturale-storico+ si hanno 11 coriste che Lecoq fa recitare/cantare/danzare in

abiti grigi fondendo il modello del melodramma con il cerimoniale liturgico

( costumi del pittore Casorati)

In una scena organizza L’amante Militante di Goldoni e il Medico Volante di

 Moliere in cui Moretti ha diverse parti come Arlecchino e Sganarello alla ricerca

della recitazione pura della commedia ( costruzione dell’improvvisazione poi

consolidata come nell’Arlecchino) + la dinamica della recitazione deriva dalla

varietà del movimento e ritmo musicale implicito nei versi affronta Oplà, noi

viviamo di Toller ( regista che nei primi del 900 in Germania crea un teatro

politico non di propaganda ma di recitazione corale) con la definizione epica e

non psicologica di Piscador e l’ampliamento dei mezzi di espressione con

sollecitazione plastiche-mimiche-musicali + si ha una rete metallica per la

proiezioni di immagini e fotografie

Alla scala dopo la farsa di Cimarosa del Credulo 26/12/51 con costumi di

 impianto surrealista della pittrice Finì (53 la Vedova Scaltra) mette in scena la

Proserpina e Lo Straniero di Josè Castro ( vincitore del premio della Scala per

il 50° della morte di Verdi) e una nuova edizione del Don Pasquale del 13/05

Quasimodo crea la traduzione anche del Macbeth: Strehler ne crea una

 modifica per l’ultima interpretazione di Santuccio dimostrando della scenografia

buia di Zuffi l’interiorità dei personaggi/ ciò che avviene nella loro mente+

approfondisce il tema storico/politico dandone una lettura in base alla violenza

della politica dittatoriale= supera con il taglio netto di quest’opera un momento

di crisi che lo porterà a Realizzare la Trilogia della Villeggiatura/Nost Milan

attraverso una responsabilità innovativa nella rappresentazione ( da qui

presente) = conclude la stagione con la Emma di Zardi, il Cammino nelle acque

di Vergani

Mette in scena una 2° edizione dell’Arlecchino a partire da Roma e con una

 tournee che lo vede rappresentare 113 volte fino al 55 anche all’estero

( apprezzamento anche da chi non comprende il plurilinguismo italiano-

veneziano) = si ha un’innovazione dello spettacolo in base al contesto

contemporaneo e alla carriera del regista che lo vede unico spettacolo di

repertorio italiano rappresentazione maggiormente corposa/realistica della

commedia dell’arte + impianto scenico come nel 47 ma con una maggiore

eleganza nelle scenografie di Ratto con intento descrittivo + descrizione più

umana senza storicizzare l’opera= approfondisce la vitalità del gioco

scenico/ritmo e teatralità dell’Arlecchino rispetto alla versione stilizzata del 47

con un processo di studio continuo sulla sua figura con Moretti

Dimostrano come Goldoni abbia scritto solo una parte delle scene nella I, 14:

 qui Arlecchino apre la lettera di Beatrice con Florindo che scopre l’amata a

Venezia+ per richiuderla si applica al testo di Goldoni una serie di microgag e

microscene comiche tratte dal mondo circense e dei mimi: Arlecchino a

contrario di Truffaldino ha un gigante fazzoletto per il piccolo pezzo di pane

(sproporzione) + inghiotte la mollica 2 volte non frenando la propria animalità+

usa uno spago per tenerlo in gola+ usa gesti enfatici per spianarla e la mostra

al pubblico trionfante + la perde e la cerca con suggerimenti del pubblico fino a

trovarla attaccata al suo sedere (improvvisazione in base alla reazioni del

pubblico: versione RAI del 55)

Dopo il Figlio Cambiato di Pirandello al Teatro Fenice di Venezia il 10/09/52

 mette in scena all’inaugurazione della stagione 52-3 l’Elisabetta d’Inghilterra

di Buckner= crea una scena unica che corrisponde alla sala reale inglese e

consiglio di Madrid attraverso i cambi di luce + pezzi con richiami ad El Greco

ed Holbein + si ha il debutto di Carraro come Filippo II accanto alla Brignone con

lussuoso insieme di Tendaggi ( tutti recitano in sordina nel nuovo palco del

Piccolo 7x8 metri con 650 posti al posto di 530)

Il Revisore di Gogol ha una comicità che si struttura battuta per battuta

 attraverso il rapporto testo-attore ( Cobelli dalla scuola d’Arte Drammatica) +

Nell’Ingranaggio di Satre sviluppa il filone drammaturgico del teatro

storico/politico e il rapporto teatro-cinema ( scritto per una pellicola) mettendo

in scena in un capannone in metallo i Flashback con luce di fari e

musiche/danze di Carpi e la realtà spegnendo il faro + riduzione all’unità del

testo frammentario con scene simboliche sintetiche e alla capacità di Carraro di

cogliere queste stilizzazioni

Dopo il Sacrilegio di Stefano Pirandello mette in scena per la tournee al teatro

 marigny di Parigi Sei personaggi in cerca d’Autore fondandosi

sull’interpretazione di Costa e del Teatro valle di Roma del 09/05/21 = i

personaggi sono uomini caratterizzati socialmente come borghesi che

combattono l’illusione+ psicologia della vita reale sul palco con momento di

registro realistico massimo quando il padre/Buazzati reggendo il figlio morto

chiede la realtà (abiti di Colgiaghi del primo dopoguerra)

Il 30/04/53 mette in scena Lulù di Bertolazzi: dramma meno dialettale tra i suoi

 maggiori che crea un contrappunto linguistico nel recitativo e chiaroscuro

dialettale affiancando attori dialettali a non nelle scenografie liberty di Ratto =

ultima interpretazione della Brignone con abiti che evidenziano la sensualità

della sua bugiarda Lulù, che non ama marito-amante-assassino, ma sente il

bisogno di amarli tutti penultima rappresentazione del 15/05 è il Caso Clinico

di Buzzati che riscrive su richiesta di Strehler e Grassi la sua novella per il

teatro: perde l’angoscia metafisica trasformandola in grottesco nell’incapacità

dell’uomo di combattere il proprio destino + ratto crea un luogo claustrofobico

reso più angosciante dalle musiche di Carpi

Mette in scena la Vedova scaltra il 12/10 al teatro Fenice e poi al Piccolo

 dimostrandola come ibrido tra la teatralità dell’arte e la dimensione psicologica.

Fluente vivacità del testo che elimina realisticamente le 4 caratterizzazione

nazionali dei personaggi maschili (distacco dell’autore dal mondo dell’arte) e

astrazione del movimento di scena nella semplice coreografia di Clerici e

costumi della Finì

La rappresentazione del Giulio Cesare avviene nel 53 dopo 25 giorni di prove

 per risolvere le problematiche di armonizzazione delle parti ( Carraro in Bruto-

De Lullo in Marco Antonio- Ferrari in Cesare e Valli in Casca) che racconta il

dramma politico e umano dell’amicizia= tutto si gioca sulla mascolinità e

amicizia tradita per elementi ideali che vedono l’azione richiamare sempre la

morte, ma quando viene ucciso l’avversario l’immediato compianto per lui+

spettacolo di segno popolare sotto la vece dell’intelletto omogeneità del testo

data dalla cooperazione e armonizazzione dei toni degli attori sotto un tono

misterioso nella parte della congiura e bellicoso/tonante in quella della lotta=

ritmo lento dei gesti ed esplosioni di eloquenza di personaggi come Antonio nel

suo elogio funebre a Cesare + 40 attori in cui quelli che esprimono il parere

della folla sono alla ribalta di un teatro senza impianto elisabettiano ma

romanità di elementi realistici in un teatro romano di Zuffi= parsimonia nella

parte gestuale e recitazione psicologica di impianto intimistico

Alla conclusione del 53 mette in scena i Sei giorni del vincitore del Premio

 dell’Istituto del dramma italiano D’Errico e poi il Corvo di Gozzi per ragazzi +

congiunge in un solo spettacolo la dimensione dialettale siciliana di Pirandello

senza tensioni europee congiungendo L’imbecille, la Patente, La Giara in

una scena unica di Damiani che si rende sempre più scarna (ultima scena con

solo ulivo e cielo senza parapetti): nella Giara si ha un ritmo concitato e

dionisiaco che ricalca l’atellana con contrasti/equivoci/maschere fisse di

comicità immediata ed espressioni violente

Mette in scena Le folle di Chaillot di Giraudux il 24/02/54 su impianto

 dell’edizione di Jouvet nel Teatro Athenee di Parigi del 22/12/45 con uno studio

filologico dei documenti e un’interpretazione non letteraria ma di realismo

magico, a cui si adatta perfettamente la recitazione di Sara Ferrati con la sua

Aurelia con carica umana di svagata poesia e profonda razionalità= conclude la

stagione 53-4 con la Mascherata di Moravia, La Moglie ideale di Praga e la

Nostra dea di Bontempelli nella tournee latino americana

Grazie a Grassi si segue il modello di Squarzina di contratti triennali: si ha un

 maggior approfondimento storico/drammaturgico nella parte di studio dello

spettacolo che porta alla creazione di veri saggi di regia e spettacoli misurati in

ogni tonalità= esempio è la Trilogia della villeggiatura, presentata nel 23/11/54,

che sconvolge pubblico e critica per la rappresentazione di un Goldoni pre-

romantico, lontano dalla dimensione realistica dell’arlecchino che incarna la

magia evocativa della prima teorizzazione del realismo poetico Goldoni scrive

queste 3 commedie prima di partire per la Francia dimostrando il fallimento

della borghesia di reagire ai modelli sociali precostituiti/innovarli, rimanendo

bloccati in quelli del 700 (perdita della dimensione gioiosa del secolo) attraverso

una dimensione malinconica= Strehler per primo capisce l’unità di queste 3

commedie ponendole in 3 atti di una commedia riassuntiva di circa 4 ore e

grande complessità per la dimostrazione del crollo borghese e della società di

Ancien Regime posticipando il tutto di 30 anni e collocandola nel 1789 ( prassi

innovativa dei tagli e asciugatura del testo: copione approfondito

nell’elaborazione drammaturgica di Tony Servillo nel 2007)

Giacinta viene accompagnata in villeggiatura dal padre e Leonardo dalla sorella:

 si fidanzano secondo i canoni borghesi e poi sposano dopo il fallimento

economico e sentimentale apportato dalla villeggiatura= Giacinta si innamora

ma non può sposare l’uomo che davvero ama per i canoni sociali ( storia di un

amore sbagliato) spaccato di società che dimostra il fallimento del singolo

come quello della società attraverso termini squisitamente teatrali nella

rappresentazione della collaborazione all’intento teatrale di regia-musica-

costumi che creano della Trilogia della Villeggiatura come commedia di stati

d’animo

Si passa dalle smanie in cui si ha grande comicità per i battibecchi,

 rappresentate nella primavera con toni freschi-luce cristallina e ritmo di

recitazione allegro/vivace, alle Avventure della Villeggiatura connotate in un

estate afosa e calda che vede negli intrighi ed imbarazzi un ritmo rallentato

come dalla spossatezza climatica ed emotiva dei personaggi per il turbamento

delle passioni, ad un Autunno piovoso ne Il Ritorno dalla villeggiatura con

elemento drammatico sentimentale della mancanza di accettazione del

fallimento con tono spezzato-sussurrato e freddezza della recitazione degli

attori in impermeabili cerati

Si ha un climax discendente attraverso tutti i codici teatrali che permette di

 passare dalla dimensione positiva a quella della tristezza che colpisce il

pubblico e non fa percepire la lunghezza (unica versione registrata è quella

della commedie Francaise del 77 con codici recitativi e luci innovative di

Strehler) la recitazione di Valentina Fortunato nel 54 è straziata e in grado di

esprimere sentimenti assoluti in modo sentimentale e accorato attraverso la

forte partecipazione emotiva richiesta da Strehler: rappresenta nella scena del

Boschetto del II atto della II commedia la sua dichiarazione d’amore a Guglielmo

(parte per la villeggiatura già innamorato di lei e la convince che siano anime

gemelle), ma afferma che per le convenzioni sociali non potranno mai stare

insieme= è vittima della situazione che dimostra l’implodere della sua passione

per la spossatezza emotiva come quella fisica per la calura estiva+ traduce la

sua impossibilità di cambiare il sistema sociale in una dimensione drammatica e

malinconica con codice visivo poetico/crepuscolare

La scenografia fissa per tutto lo spettacolo ha fondale non in un Boschetto come

 avrebbe voluto Goldoni ma in un dipinto dichiaratamente finto della campagna

toscana con muro che come la siepe leopardiana apre verso al desiderio ad una

natura stilizzata e spazi immaginativi infiniti = si ha una scenografia in levare

con pochi elementi ( come le tazzine rovesciate nel fluire della passione) che

hanno significato maggiore di quello naturalistico grazie al realismo poetico

Il Giardino dei ciliegi deriva da questa rappresentazione con la sua funzione di

 non essere dramma per tesi, ma commedia che vuole arrivare dritto al cuore

con la combinazione di fantasia e realismo (scene della Moisewitsch) attraverso

una totale immedesimazione degli attori alla Stanislavskij e costruzione di

costumi d’epoca per contrastare il carattere di universalità del testo = Strehler

si stacca dal cechovismo attraverso il richiamo a forme culturali-storiche di

giustificazione del testo+ ricrea il contesto di scomparsa della vecchia

aristocrazia alla comparsa della borghesia ( Carraro presenta per la prima volta

un Lopachin positivo e non rozzo mercante) interpretazione vissuta e

partecipata

La casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca è messa in scena con rispetto delle

 didascalie con costumi neri di Frigerio e scenografia di Damiani che rispecchia la

granulosa spiaggia dell’Andalusia (scena problematica lontana dal bozzetto

drammatico) = ultimo spettacolo della stagione del 24/07/55 è Tre quarti di

Luna di Squarzina con Carraro che interpreta un personaggio complesso in una

regia tesa alla rappresentazione del dolore sentimentale e umanità di cui il testo

sembrava privo ( grazie alla Fortunato) + Ronconi è nella parte di Gassman di

Squarzina e si ha un grande successo sebbene le lamentele per la voce bassa

imposta da Strehler dopo la Tournee estiva dell’Arlecchino mette in scena

l’Angelo di fuoco di Prokofiev al Teatro Fenice e poi l’anno dopo alla scala con

una nuova versione di Cimarosa nel 26/01

Inizia la stagione 55-6 con il genio poetico di Bertolazzi attraverso la prima parte

 de El Nost Milan, la Povera Gente: denuncia sociale attraverso l’analisi dei

testi del 1893 che dimostra l’opposizione alla vicenda dove si hanno soprusi

verso chi non ha forza ne mezzi per opporsi = Damiani realizza delle

scenografie ispirate alla pittura di Morbelli per rendere la Milano fatiscente+

Strehler chiede ai lodati Fortunato (Nina), Carraro (Togasso) e Rinaldi (Peppon)

un ritmo lento con vocali scandite forza il testo senza un’organicità definita

per dimostrare il suo interesse nel filone popolare-nazionale facendo di un testo

sconosciuto un classico

L’opera da Tre Soldi: amore segreto di Strehler ( nella scuola d’arte Drammatica

 nel 54 aveva creato un corso sulla linea di condotta) per la dimostrazione del

teatro epico brechtiano al pubblico italiano, punto fermo nel suo iter creativo e

storia del Piccolo poiché in grado di formare un pubblico colto e con giudizio

critico porta a conoscere tale teatro con costumi di Frigerio e scenografie di

Otto giocando sul melodramma-kabarett e cinema

L’opera nasce nel 1728 come testo Mendicante di John Guy attraverso la

 tematica degli affari dell’aristocrazia visti da delinquenti/ladri e critica

all’arricchimento con il mal affare (a Walpole)+ testo satirico e di rottura

rispetto al melodramma italiano che introduce la Balland Opera, commedia con

inserti musicali, attraverso la musica di Pepush= un impresario la riprende a

Londra nel 1920 e ha un enorme successo + Brecht la conosce e la ricostruisce

con le musiche di Weil attraverso la traduzione del testo dall’assistente

Elisabeth

Brecht compone l’opera per un impresario che doveva aprire la sua stagione

 teatrale nel 1928: alla prima si hanno vari problemi ( l’attrice che faceva Polly

abbandona per un lutto) ma l’opera resta comunque un successo grazie agli

inserti musicali sono distanti dal teatro di Varietà del tempo connotato in un

periodo di rinascita dopo la guerra mondiale, lo assimila a Strehler, poiché

dovrebbero portare all’acculturamento e coscienza critica grazie alla

composizione di Weil, musicista della corrente degli anni 20 che rinuncia alla

musicalità/regolarità del ritmo per proporre una musica critica=

l’apprezzamento dell’opera è per Brecht un fallimento dato che voleva portare

attraverso la stessa una riflessione sulle criticità/instillare il senso del dubbio,

oltre che al mero apprezzamento per la congiunzione di musica-parola ( Song-

recitativo), apprezzati dal pubblico borghese che invece avrebbe dovuto

condannarsi, attraverso l’emozione che conduce al rincretinimento

Si ispira al Teatro politico di Piscador farcendo la sua opera di elementi

 gastronomici ( goderecci) da lui elaborati come tutti gli elementi che

distraggono dal contenuto solo fomentando il messaggio politico ( distraggono e

non collimano) soddisfano vecchi bisogni con nuovi elementi= tutta l’opera è

incentrata nel potere del denaro e l’aristocrazia dei soldi che porta ad

accomunare la crisi del 27 con quella degli anni 50: prima che Strehler andasse

a chiedere i diritti a Brecht (fuggito dalla Germania con l’ascesa al potere di

Hitler e tornato nel 45 avendo la direzione nella Berlino est dei Berliner

Ensemble) era stato Bragaglia, costretto da Ciano e il Duce a tagliarla e

modificarne il titolo in La veglia dei lestofanti (senza autore) l’opera

ambientata nella Londra degli anni 20, congiunge grazie al realismo brechtiano

elementi seri-comici, nella vicenda di Mesner, capo della compagnia di

malviventi che controlla il vandalismo/polizia corrotta, che sposa Polly (squalo: il

denaro regge il mondo) figlia del re dei mendicanti Peacium che sfrutta

l’accattonaggio nelle sue 11 filiali per accattoni (associazione in cambio di parte

della carità), che prima lo fa rinchiudere, ma una volta evaso quasi lo manda al

patibolo= la conclusione avviene con la grazia della regina e la nomina a

cavaliere

Si ha un mondo in cui ogni sentimento è mercificato e anche Peacium usa Polly

 solo perché attira gli accattoni+ la compagnia delle prostitute gestita da Jenny

delle Spelonche dimostra come si debba sopravvivere (non si può essere giusti)

e non vivere e la morale sia per pochi soggetti per Strehler è cifra del teatro e

della drammaturgia europea per la mescolanza della cifra provocatoria di

condanna della società borghese e il carattere ideologico/teorico del testo =

attraverso gli aspetti gastronomici nella scenografia ricrea l’ambiente dell’epoca

ma lo spezza nella sua esteticità attraverso elementi eversivi come il filo

visibile/cartelloni che, come le canzoni proprie dei cantanti, sono dimostrazione

di aspetti di finzione e disvelamento della stessa per creare nello spettatore un

riso critico/spostamento attualizzante in elementi che rendono il significato

eversivo attraverso la dimostrazione poetica e di umanità di Brecht (rendono il

testo meno intricato) USA 1914

Strehler riesce a portare a termine l’opera grazie allo studio con attori stabili

 ( unica altra compagnia è quella dell’elfo che mantiene gli stessi per 40 anni) +

si aggiunge Carla Emilia Milione, Millì che dopo una brillante carriera negli Usa

nel teatro di Varietà qui sfrutta il suo repertorio per mettere in scena Jenny+

Carotenuto ha con lei la possibilità di cantare le sue canzoni con elementi

accattivanti e spettacolariLa recitazione resta fedele alla volontà di Brecht con

i commenti musicali e lo straniamento ma posta in un ritmo meno convulso del

suo tipico espressionismo= Strehler impone lo straniamento nella costruzione

del personaggio così che sia il pubblico ad interpretarlo + la partitura musicale

di Bruno Maderna si rifà all’ambivalenza stilistica di Weill con scambio di forme

colte e popolari creando ritmi innovativi

L’opera ha tanto successo che si ripeterà 172 volte restando a cartellone per 3

 anni+ Brecht presente alla prima del 10/02/56 afferma che Strehler sia il regista

che meglio lo ha rappresentato fino a quel momento e gli affida i diritti delle sue

opere per 20 anni ( Benedetto: Brecht e il Piccolo teatro, una questione di diritti)

rendendolo depositario della sua arte in Italia

Alla conclusione della stagione è messo in scena Dal tuo al Mio di Verga e poi

 l’edizione romana della trilogia della villeggiatura= nel 56 Strehler partecipa al

festival di Edimburgo con Ciascuno a Suo modo di Pirandello e la Terza edizione

dell’Arlecchino viene rivista in canoni brechtiani creando un palco con platea

in cui si pongono gli attori fuori scena per rifarsi il trucco-chiacchierare e

asciugarsi il sudore ( passaggio da testo al metatesto dimostrando la vera scena

dell’Arte)+ Ratto costruisce la scenografia con fondale retro illuminato che

richiama alla speranza (caratterizza le stagioni successive) e affianca alle scene

tradizionali le rovine di un palazzo a dimostrazione del crollo della

Borghesia/commedia dell’arte= lo spettacolo si ripete per 3 anni in tournee

italiane/europee ma prima di quella nel 59 negli USA bisogna adattarsi ai canoni

del loro spettacolo con un sostituto per Moretti+ Grassi lo trova nel neo-

diplomato all’Accademia Soleri che da 54 si affianca a Moretti nelle lezioni di

fonetica (lettura dei giornali e lingua veneziana) e nella recitazione di uno dei

servitori di Brighella per cogliere il ritmo dello spettacolo

Dal 56 mette in scena non più 7 opere a stagione, comprendendo che ne

 venissero frenate le possibilità, ma 4, poi 5 nel 57, 3 nel 58 e poi due fino alla

metà degli anni 70 per poi passare ad una sola= si ha un lavoro di maggior

studio e cura dell’allestimento + prove dai 50/60 giorni che per spettacoli

complessi come La vita di Galileo arrivano a 4 mesi attraverso l’impegno

regolare degli attori unica opera al Piccolo della stagione 56-7 sono i Giacobini

di Zardi: ha 40 attori, 20 comparse, 27 quadri e 200 costumi (doveva durare 7

ore ma per i tagli è ridotta: la stampa ne chiede altri per gli attori stremati) che

portano Damiani a creare ai lati scrani per le assemblee, scale dal sottopalco

per far accedere i deputati, manichini, carrelli mobili per i cambi scene resi vivi

da giochi di luce+ si hanno 3 canzoni di Ornella Vannoni che con

l’interpretazione dell’opera storica attraverso la connotazione psicologica di

ogni personaggio e attenzione ai vizi-virtù della rivoluzione come moderni si

avvicina alla dimensione di Brecht

Torna sul palco del Lirico con l’opera dai tratti malinconici/dolci di Charpentier,

 Louise+ alla Piccola Scala l’Historie du Soldat di Stravinsky dove recita il Lettore

sotto la regia di Sonzogno e le coreografie di Cranko

All’apertura della stagione del 57 mette in scena, il 09/11, il Coriandolo: testo

 più compiuto di Shakespeare che porta ad una riflessione anche Brecht +

attraverso la traduzione di Tofano dimostra il collegamento alla dimensione

moderna della tragedia storico-politica e l’orgoglio aristocratico in cui si crea il

perfetto teatro Dialettico, secondo la tarda lezione di Brecht, con un metodo di

indagine dei personaggi non romantico ma dialettico tutti i personaggi sono

visti in ottica dialettica e attraverso le relazioni singolo-collettività= primo

lavoro di storia che non dimentica la dimensione umana e la connotazione della

realtà dei personaggi


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AUTORE

Melissa.

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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e dello spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Bentoglio Alberto.

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