Il rapporto tra religioni e mutamento contemporaneo
Riflettere sul rapporto tra le religioni e il mutamento contemporaneo significa riflettere sul rapporto paradossale che si ha tra le religioni e la modernità, fondato sulla ricerca di un orizzonte di trascendenza (qualcosa al di là di ogni conoscenza), di uno scopo finale. Secondo Sergei Latouche, il processo di "occidentalizzazione" e modernizzazione del mondo ha come effetto uno status incerto, oscillante, sfuggente dell'attuale situazione religiosa, un processo inarrestabile che fagocita le religioni con le quali viene a contatto. Un esempio di questo tipo riguarda sicuramente l'Europa e il cristianesimo.
La ricerca di un'identità cristiana europea animava i padri stessi del progetto europeo, fin dal "piano Schuman" del 9 Maggio 1950, convinti che ci fossero radici cristiane nel tessuto sociale europeo. Ma non fu così. Oggi, al contrario di paesi come USA e Giappone dove il religioso si ripresenta con movimenti di rilevante importanza sociale, in Europa il processo di "secolarizzazione" (riduzione a vita laica) è ormai compiuto, anche se in modi diversi da paese a paese.
Risposte delle comunità religiose europee
Quel che è importante però sono le risposte che questo processo ha provocato nelle varie comunità religiose europee. Si è assistito ad un crescente "pluralismo religioso" che ha portato alla formazione di particolari comunità religiose, come ad esempio:
- Comunità pentacostali (dagli USA) in ambito cattolico
- Forme di islam (turco, del Maghreb) in ambito islamico
- Gruppi neo-orientali induisti (famosa la "Vedanta Society", fondata da Vivekananda, che, dopo il congresso delle religioni tenuto a Chicago nel 1893, inizio un'azione di conversione nei paesi anglosassoni) in ambito induistico
- Forme mescolate di buddismo in ambito buddistico (Francia)
- Forme di religiosità alternativa, come la "New Age", basata su una visione mistico-esoterica della religione
Un tratto essenziale della New Age è il fatto che essa persegue il raggiungimento di beni terreni, dalla salute al successo, riprendendo quelle tendenze millenaristiche e apocalittiche dell'evangelismo presenti in particolare negli USA. In sostanza tutti questi movimenti fanno parte di una sorta di "individualismo religioso" identificato da Benjamin Costant come "il sole intorno a cui ruotano i vari pianeti della vita religiosa". L'imporsi di questa soggettività religiosa ha avuto come effetto l'indebolirsi del campo istituzionale e la creazione di un libero "mercato delle credenze" che possono circolare senza che un'autorità le controlli.
Quel che è importante sottolineare sono gli effetti di questo processo di destrutturazione delle credenze che, svincolatosi dalle istituzioni, porta alla formazione di forme deboli di credenza, composte e ricomposte, come dei menù informatici, dove ognuno naviga secondo una realtà immateriale, virtuale, creando i propri percorsi secondo logiche che sfuggono a quelle delle religioni istituzionali in cui siamo cresciuti.
Secondo Anthony Giddens, noi "siamo entrati in un'era in cui le conseguenze della modernità si fanno sempre più universali e radicali". La modernità, nel mentre procede a corrompere aspetti decisivi delle tradizioni religiose, nel contempo, crea le premesse perché pratiche e credenze si ricompongano, seppur ad un livello diverso, che tenga conto del nuovo scenario pluralista e globale. Su questo scenario le religioni sono destinate a recitare una parte importante, sia per la loro capacità simbolica di ridefinire e ridisegnare confini, per la loro capacità di apertura al confronto, alla promozione di valori assolutamente indispensabili come la pace, sia come luoghi sacri e identificanti della memoria collettiva.
Il fondamentalismo e le sue caratteristiche
All'inizio il fondamentalismo ha rappresentato, in ambito protestante, una risposta anti-moderna di certi gruppi dell'evangelismo americano; successivamente il termine è stato esteso ad altre tradizioni religiose. Bisogna distinguere poi tra il fondamentalismo ed altri termini affini quali tradizionalismo, integralismo, radicalismo.
Il fondamentalismo americano presentava come tratti distintivi la ritualizzazione della vita quotidiana, la demonizzazione del mondo esterno, la costituzione di un minimo comune dottrinale come "cittadella da difendere" fino all'ultimo dagli assalti della secolarizzazione (riduzione a vita laica tipica della modernità).
Quando poi il termine è stato esteso sono state individuate delle caratteristiche ben precise, quali:
- L'ideale di una società fondata su un passato, ma che vada contro la tradizione, combattuta in nome della purezza originale che si deve restaurare (differenza dal tradizionalismo)
- Il rifiuto della gerarchia ecclesiastica (differenza dall'integralismo, compreso quello cattolico)
- La diversa concezione del tempo e della storia, viste in chiave negativa, come fattori di corrosione della purezza originaria (differenza radicalismo)
Un'altra caratteristica importante dei fondamentalismi riguarda il ruolo centrale che danno alla politica, come ricorda Enzo Pace: "È un tipo di pensiero e di agire religioso che si interroga sul vincolo sociale e civile che tiene insieme le persone che vivono nella stessa società." Quindi, la comunità politica che si forma nello Stato deve fondarsi su un patto di fraternità religiosa.
Nonostante tutto questo, il fondamentalismo resta un termine difficile da definire, perché potrebbe accomunare benissimo sia guerrieri come i Fratelli Musulmani sia pacifisti come gli appartenenti all'Esercito della Salvezza. Ecco che allora sono state date 3 diverse definizioni:
- Secondo Bruce Lawrence, è un'ideologia religiosa, tipica del moderno ma anti-moderna, contraddistinta da un atteggiamento oppositivo, dalla dominazione di un'élite maschile di tipo carismatico e da un'aggressività conseguente al suo impulso antimoderno
- Secondo Marty e Scott, autori di "Fundamentalism Project" (enciclopedia di 3.500 pagine sul fondamentalismo), le caratteristiche sono la difesa di un passato dottrinale, la lotta sotto la protezione di un "ordine trascendente" o un "Dio" contro la concezione progressista, la sua pretesa di assolutezza, l'antipluralismo
- Secondo Enzo Pace le caratteristiche sono il principio dell'immunità dall'errore, il principio di una verità fuori dalla storia, il principio della superiorità della Legge divina su quella terrena
La nascita e lo sviluppo dei fondamentalismi fanno capire in sostanza come in una società moderna come la nostra si assiste ad un ritorno di interesse per il sacro, in quanto il singolo che aderisce ad un gruppo fondamentalista trova un nuovo senso del sé, una nuova identificazione collettiva, attraverso la "sacralizzazione della verità", una verità sottratta ai mutamenti storici e ai condizionamenti culturali, non più ricercata ma sacralizzata, che si dimostra capace di alimentare l'azione sociale e con la quale la modernità dovrà imparare a fare i conti. Secondo Antonio Elorza infatti: "È un movimento antimoderno in grado di garantire il successo in una società in via di modernizzazione, dove lo spazio sociale e politico è ormai privo di confini (Internet) e sfugge ad ogni forma di controllo."
Nuove forme di religiosità
Un tratto interessante delle nuove forme di religiosità è la parte sempre più importante che riguarda l'arte della guarigione, la cultura della salute e le nuove forme di medicina.
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