Parte 1: La politica
Terreno romano e sementi germaniche (III – IV secolo)
Le tre modificazioni che hanno permesso la nascita della cavalleria sono:
- L’impero romano è il substrato culturale e dà la base demografica dell’Europa occidentale.
- I popoli barbarici (germanici) si introducono nell’Europa occidentale.
- Il cristiano colma l’entità romana e quella germanica.
Roma: da città del Lazio diventa signora del mondo; la civiltà romana è comune sia alla cultura germanica che a quella cristiana; nel terreno romano si trovano le radici della cavalleria.
Ordine equestre: fondato da Augusto contro le famiglie senatorie; occupa la gran parte dei posti dell’amministrazione civile e militare (le funzioni pubbliche si organizzano su modello dell’esercito e si chiamano militia) e poi occupa anche l’aristocrazia senatoria per via della nobiltà ereditaria. Questa classe scompare sotto Costantino perché viene assorbita dai senatori e diventa un esercito (NON più ordine equestre), in cui è presente sempre più l’elemento barbarico, ma con le prime invasioni si percepisce incapacità nel bloccarle, quindi:
- Si aumenta il numero delle legioni alle frontiere esercito confinario: composto da soldati romani, guerrieri germanici, mercenari e liti (coltivano la terra in cambio del servizio militare); affiancato da unità di cavalleria (NON è l’antenato della nostra cavalleria, anche perché le radici della cavalleria NON vanno ricercate in Roma, ma nel mondo barbarico) che ha SOLO un ruolo ausiliario (il fante è diverso dal futuro cavaliere).
- Si crea un esercito di truppe scelte all’interno dell’impero truppe speciali: soldati germanici (con influenza germanica nell’impero) e ufficiali autoctoni/futura nobiltà (romanizzazione delle tribù barbare).
La società rifugge lo Stato perché lo grava di doveri e per la leva obbligatoria:
- I proprietari rurali vendono le loro terre ai potenti e le riprendono in affitto colonato.
- Gli uomini liberi si rifugiano nella villa in cambio di prestazioni di servizi patronato.
Così questi liberi NON hanno più un contatto diretto con lo Stato perché i signori fanno da schermo fra loro e il potere politico (degli Stati nello Stato processo di privatizzazione).
Nel mondo barbarico si rilevano tracce della futura cavalleria; alcune caratteristiche fondamentali:
- Venerazione del cavallo e della spada alla quale viene dato un nome e sulla quale si giura.
- Non amano la pace, ma sì i pericoli del combattimento (furor) per conquistarsi l’onore.
- Compagnonnage guerriero: il giovane entra nel comitatus attraverso la consegna delle armi.
La società germanica preannuncia i valori cavallereschi.
I cristiani, mentre aspettavano l’instaurazione del regno di Dio, si distaccavano dalle situazioni terrene; rispettavano il potere se buono in quanto portava la pace, si distaccavano con la disobbedienza civica o con il martirio se potere maligno (contraddizione Dio – mondo violento); rifiutavano la guerra, il servizio militare (professione del soldato: NON compatibile con lo stato del cristiano) e il culto dell’imperatore. Costantino accorda lo statuto di religione riconosciuta ai cristiani moltiplicazioni in massa. Teodosio impone la fede di San Pietro come religione di Stato proibendo le pratiche pagane. Le autorità ecclesiastiche sono favorevoli al servizio militare in modo da aiutare l’imperatore. Agostino specifica che l’imperatore è il Bene e le popolazioni germaniche (ariane) sono il Male, quindi è necessario che i cristiani prendano le armi per combatterli (guerra = male necessario).
Il radicamento (VI – X secolo)
Elementi rappresentativi dei tempi nuovi:
- Onnipresenza di capi militari germanici alla testa di truppe romane composte da barbari.
- Quando le popolazioni meno romanizzate cercano di penetrare nell’impero, SOLO i popoli barbarici sulle frontiere lo difendono sistema della federazione: Roma integra i popoli immigrati fornendo loro il lavoro di protezione.
Nell’impero romano si affrontano eserciti romani e popolazioni germaniche. Instaurazione delle monarchie barbariche affermazione del potere dei Franchi (Francia, 8° sec.):
- Nuova società fondata sulle relazioni romani – popolazioni germaniche.
- Convivenza Franchi (impero) – Chiesa (papato): conversione di Clodoveo al cattolicesimo; MA il re NON è sottomesso alla Chiesa: nessun laico può diventare chierico senza il consenso del re.
- La cavalleria pesante (cavallo e armatura) sostituisce la fanteria (lance e spade).
Re germanici = capi militari con l’aiuto delle famiglie potenti (collaborazione che porta la nascita di entità regionali diverse); ma, anche se il re è franco, ci sono popolazioni diverse, quindi estende il servizio militare a tutti gli uomini liberi (giuramento di fedeltà in cambio di terre del fisco; in seguito vengono usate terre ecclesiastiche e questo porta all’usufrutto).
Reclutamento: compete a tutti gli uomini liberi (esclusi i chierici) che servono il re con armi proprie (spese proprie); i traditori hanno una multa. NON esiste più l’assemblea degli uomini liberi: ci si rivolge SOLO all’aristocrazia (potere considerevole ANCHE sul piano militare) che ha truppe di guerrieri domestici (milizie private).
Papa Gregorio III chiede aiuto contro i Longobardi a Carlo Magno, ma quest’ultimo rifiuta perché i Longobardi sono suoi alleati, ma comunque non si guasta l’alleanza papato – monarchia. In seguito viene fatto re Pipino (1° re franco) da papa Bonifacio con un colpo di stato. Papa Stefano II chiede aiuto contro i Longobardi a Pipino per recuperare l’esarcato di Ravenna: da qui nasce la donazione di Costantinopoli (falsa!) alleanza papa – monarchia.
L’incoronazione imperiale di Carlo Magno (Natale dell’800) con papa Leone III porta:
- Rafforzamento del legame papa – monarchia.
- Frattura Oriente – Occidente.
- Potere di Cristo (tramite il papa) che incorona il re, ma autorità del re che governa su tutti.
Formazione dello Stato della Chiesa = entità territoriale che come tale presta il servizio militare combattendo per il santo patrono (buona causa sacralizzazione di alcune guerre) confusione ambito temporale – ambito spirituale. Fra monarchia franca – papato c’è un’alleanza, ma è diversa dall’alleanza romana. Le truppe provengono dal vassallaggio: giuramento di fedeltà al re/signore che concede delle terre ecclesiastiche (infeudazioni) ai sudditi/vassalli (uomini liberi, NON i chierici) che in cambio deve prestare il servizio militare. Ci sono due tipi di vassallaggio:
- Vassalli del re: unità leggere con servizio armato.
- Vassalli dei conti: esercito SOLO nelle regioni prossime alle operazioni.
Principi, signori e cavalieri (X – XI secolo)
Morte di Carlo Magno formazione di entità politiche autonome (principati territoriali tempo dei principati) divisione dell’impero e declino del potere centrale. Castelli = segni del potere pubblico e luoghi di rifugio per le popolazioni locali dalle invasioni dei Saraceni, dei Normanni e degli Ungari che portano la formazione dei principati (unità politiche).
L’incastellamento ha provocato una doppia frattura:
- Separa chi esercita il banno (rustici, liberi) da chi ne è sottomesso (milites, NON liberi).
- Separa i detentori delle fortezze (domini) da coloro che li servono (milites).
Contee = nuovi centri di potere all’interno dei principati con conseguente indebolimento del potere regio; con queste si ha la trasformazione dei principati da unità amministrative a unità politiche da cui poi il vassallaggio si convertirà in feudalesimo. Signore = autorità pubblica delegata che esercita in modo autonomo. Il cristiano deve astenersi da queste azioni, ma deve comunque portare consiglio e aiuto al suo signore per raggiungere il Bene tramite un giuramento di servizi/obblighi militari in cambio di concessione di terre.
Nell’anno Mille si ha il moltiplicarsi dei castelli (fine del nomadismo radicamento locale) e la crescente comparsa di personaggi chiamati milites (uomini in armi) che costituiscono la cavalleria. Aristocrazia dirigente = conti e signori del castello; attraversa diverse fasi:
- Non è una classe omogenea: diversi livelli sanciti dalla parentela. Si praticano l’endogamia e l’ipergamia struttura orizzontale.
- Dall’anno Mille viene privilegiato il primogenito (i cadetti, privi di moglie, vivono nella corte del fratello o dello zio come servitori armati; insieme ai contadini arricchiti, costituiscono il gruppo dei milites). Si pratica l’esogamia e l’ipergamia struttura verticale.
Nobiltà e cavalleria (XI – XIII secolo)
Nobiltà: cinque constatazioni
- NON è uno statuto giuridico definito, è una qualità che comporta gradi diversi.
- Prima del 13° sec. nessuno si attribuisce il titolo di nobile perché ha un significato morale (sinonimo di rispettabile), quindi la nobiltà è una qualità morale e innata dell’aristocrazia; poi il vocabolo dal morale scivolò nel sociale.
- È una categoria sociale aperta.
- È una qualità ereditaria: si nasce nobili, NON lo si diventa.
- Ci sono delle differenze regionali: le mentalità sociali erano diverse a seconda dei luoghi.
Miles = intorno all’anno Mille designa uomini di ogni livello (NON solo persone altolocate, infatti ha un’origine umile). Ha il significato di ‘servizio pubblico’ che include il ‘servizio militare’.
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