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Storia medievale - La nascita e la fine dello Stato borgognone e analisi della Bretagna Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia medievale per il corso del professor Varanini. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la nascita e la fine dello Stato borgognone, la Bretagna, nel 1361 la discendenza ducale della Borgogna si estinse, il 17 luglio 1429 Carlo VII a Reims venne incoronato re di Francia.

Esame di Storia medievale docente Prof. G. Varanini

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fu poi, la perdita dell’alleato inglese che nell’agosto del 1475 firmò il trattato di Picquigny

che avrebbe messo fine alla guerra tra Francia e Inghilterra.

Il duca fu costretto quindi a concludere una tregua con Luigi XI ma la fine dell’avventura di

Carlo il Temerario si profilò quando, nel tentativo di risollevarsi, scese in guerra contro i

cantoni della confederazione svizzera ma subì due gravi sconfitte, rispettivamente nel

marzo e nel giugno 1476, a Grandson e a Morat.

Pochi mesi dopo, nel gennaio del 1477 attaccò la cittadina di Nancy in Lorena ma fu qui

che perse la vita.

La morte di Carlo il Temerario fu un avvenimento di enorme gravità perchè aprì la vitale

questione della sorte che sarebbe toccata ai suoi domini dati gli opposti interessi della

Germania e della Francia. Ed il conflitto infatti scoppiò, perchè re Luigi XI si pose

immediatamente all’opera per aggregare alla Francia l’intero ducato, mentre Federico e suo

figlio Massimiliano non indugiarono un attimo per tutelare i diritti propri e quelli

dell’impero.

Dopo la morte di Carlo il Temerario infatti la situazione in Borgogna muta radicalmente,

egli lascia come erede solo una figlia, Maria allora tredicenne la cui “tutela e custodia

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spettavano di diritto al re, come voleva la costumanza.”

Luigi XI si affrettò ad occupare il ducato di Borgogna e pensò di dare in sposa Maria al

delfino di Francia.

Oltre al ducato occupò l’Artois e la Picardia, la contea di Borgogna e Cambrai che erano

situate nei territori imperiali ma per far fronte a tali soprusi nel 1477 Maria sposò

Massimiliano d’Asburgo figlio di Federico III.

Vi fu così una guerra tra Luigi XI e Federico III che si protrasse per cinque anni senza

grandi successi da ambedue le parti finché la morte accidentale di Maria portò, nel

dicembre del 1482, Massimiliano ad intavolare una trattativa con il re di Francia.

Massimiliano rinunciava alla Borgogna e alla Picardia, Margherita la piccola figlia di tre

anni, avuta da Maria di Borgogna, venne promessa in sposa al delfino di Francia Carlo e

affidata a Luigi XI per essere allevata alla corte di Francia, dandole in dote la Comté, il

Maconnais, l’Auxerrois e l’Artois. All’impero rimanevano i Paesi Bassi e la Fiandra.

Attraverso un alleanza matrimoniale si voleva dare una sistemazione definitiva alla

spartizione della Borgogna.

In seguito Carlo ruppe il fidanzamento per sposare la duchessa Anna di Bretagna e dovette

restituire le regioni che intanto erano state concesse alla Francia.

Come conseguenza scoppiarono nuove contese tra Francia e Impero che ebbero fine nel

1493 quando, con il trattato di Senlis, si raggiunse una intesa definitiva, si sancì cioè che il

ducato di Borgogna rimanesse alla Francia, mentre l’Artois e la Franca Contea andarono a

Massimiliano e quindi al regno tedesco.

Da quel momento in poi alla lotta tra corona di Francia e ducato di Borgogna subentrò la

rivalità tra il re di Francia e la casa d’Austria.

Francesco I di Valois, diventato re di Francia nel 1515, combatté per lunghi anni contro

Carlo V per il predominio in Italia e fu in una di queste battaglie che venne catturato

dall’esercito di Carlo V il quale, deciso a strappare la Borgogna al re di Francia, chiede, in

cambio della sua libertà la cessione di questi territori. Nell'anno 1519, infatti, con la morte

del nonno paterno Massimiliano I, Carlo, che era già Re di Spagna da tre anni, a soli

diciannove anni ascese anche al trono d'Austria, entrando in possesso, a pieno titolo, anche

dell'eredità borgognona della nonna paterna. Nello stesso anno, precisamente il 28 giugno

9 Geoges Duby, Storia della Francia, Milano, Bompiani, 1997, p. 464 5

1519, fu eletto Imperatore del Sacro Romano Impero, di conseguenza i territori della

Borgogna erano necessari a Carlo V per riunire quelle parti del suo immenso impero che

non comunicavano tra loro.

Nel 1526 quindi Carlo V chiede la cessione della Borgogna la quale però rifiutò

decisamente di diventare il prezzo del riscatto da pagare per la liberazione del re di Francia.

Uno dei deputati degli stati di Borgogna argomentò che la Borgogna “non aveva

costantemente fatto parte della monarchia dei figli di Clodoveo e aggiungeva il re di cui noi

rispettiamo la sovranità non ha il potere di alienarci senza il nostro consenso, il giuramento

che unisce i sudditi al sovrano, lega nello stesso tempo il sovrano ai sudditi, questo

giuramento non può quindi essere distrutto che con consenso reciproco E, facendo allusione

alle leggi fondamentali e permanenti del regno, superiori alla volontà più o meno

passeggera di un re, i delegati concludevano con queste fiere parole: Sire se tuttavia voi

persisteste a respingere dei sudditi fedeli, se gli Stati del regno ci togliessero dalla loro

associazione allora spetterebbe a noi stessi disporre di noi, non obbediremo mai a dei

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padroni che non siano di nostra scelta.”

E fu così che la Borgogna rimase francese.

BRETAGNA

Anche per la Bretagna c’è un punto di vista analogo, cioè anche i duchi di Bretagna

dall’inizio del XIII secolo si riconoscevano come vassalli del re di Francia.

Luigi IX aveva riconosciuto al duca di Bretagna la gran parte dei diritti reali, il duca cioè

aveva diritto di regalia sui vescovi bretoni, cioè poteva esigere tasse, aveva il diritto di

guerra, aveva diritto a battere moneta e aveva anche diritto supremo di giustizia salvo due

casi che avrebbero giustificato appello davanti al parlamento di Francia e cioè il caso di

falso o cattivo giuramento e il caso di negazione o errore di diritto. In questi due casi si

poteva fare appello al parlamento di Parigi mentre per tutto il resto il duca di Bretagna era il

rappresentante più alto della giustizia.

Un momento molto importante nella vita del ducato si ha nel 1365 quando il trattato di

Guérande fece si che le donne non venissero più escluse dalla successione cioè era

riconosciuto, in mancanza di eredi diretti maschi, il diritto alla successione alle donne della

stessa famiglia e questa novità diede la possibilità ad Anna prima e a sua figlia Claudia poi,

di diventare duchesse di Bretagna e di governare il ducato.“La Bretagna aveva il codice dei

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suoi antichi costumi, redatto nel 1330 dal duca Giovanni III.” La definizione del diritto

di sovranità della corona francese sul ducato non fu mai chiara, Giovanni IV nel 1380

aveva prestato giuramento a Carlo V inginocchiandosi davanti a lui ma nel 1447 il duca di

Richemont prestava l’omaggio semplice in piedi con al fianco la spada. Nella prima parte

del XIV secolo, il duca Giovanni V il Saggio mantenne i suoi stati in una prudente

10 Gustave Dupont-Ferrier, A che punto era la formazione dell’unità francese nei secoli XV e XVI?, Lo stato

moderno Vol. II: Principi e ceti, a cura di E. Rotelli e P. Schiera, Bologna, Il Mulino 1973, p. 78

11 Gustave Dupont-Ferrier, A che punto era la formazione dell’unità francese nei secoli XV e XVI?, Lo stato

moderno Vol. II: Principi e ceti, a cura di E. Rotelli e P. Schiera, Bologna, Il Mulino 1973, p. 65 6

neutralità rispetto a Inghilterra e Francia. L'economia bretone si sviluppò allora fortemente.

La posizione geografica particolare della Bretagna, al centro di tutte le linee marittime e

con forti legami commerciali col nord e il sud, ne fecero la prima potenza marittima

atlantica. Le navi che allora frequentavano i porti inglesi, fiamminghi e danesi erano in

grande maggioranza bretoni e trasportavano il vino francese, il sale e le tele bretoni, le

spezie spagnole. Il ducato bretone conduceva un’esistenza praticamente indipendente.

Nel XV secolo, le condizioni geopolitiche cambiarono. Il regno di Francia si era quasi del

tutto riunificato e si trovava ad essere uno stato ricco, moderno, potente e imperialista.

Nel 1475 Luigi XI, desideroso di conquistarsi il duca Francesco II di Bretagna, gli inviò

una lettera in cui giurava che non lo avrebbe mai fatto prigioniero ne ucciso e non avrebbe

consentito a nessuno di farlo. Ma Luigi XI voleva annettere al suo regno il ducato e venne il

momento in cui lui prima, e suo figlio Carlo VIII poi, decisero di conquistare la Bretagna,

che aveva partecipato a tutte le guerre anti-francesi del tempo e sostenuto tutti i nemici del

re.

Dopo varie fasi nel 1488 Francesco II duca di Bretagna fu costretto a firmare il trattato di

Verger nel quale veniva costretto a subire un codicillo nel quale si affermava che le figlie

del duca non avrebbero potuto sposarsi senza il consenso del re di Francia. In questo modo

la successione della Bretagna veniva messa nelle mani dei sovrani francesi in quanto

Francesco II non aveva figli maschi. Il duca morì due mesi dopo, lasciando il trono ducale a

una bambina di dodici anni, la duchessa Anna, che dovette sopportare l'occupazione nemica

di varie città. Nel 1490, dopo vari piani falliti di alleanze con potenze straniere, Anna sposò

per procura l'arciduca e re dei Romani Massimiliano d'Austria, futuro imperatore. Anna

venne subito assediata a Rennes dal re Carlo VIII e si disse che capitolò due volte,

militarmente e coniugalmente, infatti dopo aver atteso invano per mesi l'arrivo delle truppe

promesse da Massimiliano, Anna fu costretta ad arrendersi e a sposare Carlo VIII.

Nel 1498, quando Carlo VIII morì fu il successore di questi, Luigi XII, che cambiò moglie

per sposare la duchessa, ed attuare così l'alleanza fra la monarchia francese ed il ducato di

Bretagna. Con questo matrimonio però, Anna non dava affatto la Bretagna al re di Francia,

“egli non vi compariva che come duca consorte, Anna ne restava la vera duchessa. Se il re

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fosse morto prima di lei, la Bretagna sarebbe stata separata dalla Francia.” La duchessa

quindi governava da sola la Bretagna e il re ne garantiva i privilegi, ma Anna voleva

riconquistare la Bretagna però essendo nello stesso tempo regina di Francia il suo

comportamento troppo filobretone fece si che gli stati generali protestassero, quindi Anna

non poté opporsi al fidanzamento di sua figlia Claudia con Francesco, conte di Angoulême,

duca di Valois e futuro re di Francia.

Nel 1514, alla morte di Anna, Claudia, all’età di 15 anni, divenne duchessa di Bretagna e

sposò Francesco al quale il re Luigi XII passò l’amministrazione del ducato e

successivamente, quando Francesco succedette a Luigi XII sul trono di Francia, Claudia

lasciò al marito anche il governo della Bretagna essendo poco interessata alla politica con

un'unica clausola e cioè che i diritti dei loro figli sulla Borgogna sarebbero stati garantiti.

Poco prima di morire Claudia fece testamento nel quale “trasmetteva al re l’usufrutto e

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l’amministrazione della Bretagna e al delfino Francesco la proprietà del ducato.”

12 Gustave Dupont-Ferrier, A che punto era la formazione dell’unità francese nei secoli XV e XVI?, Lo stato

moderno Vol. II: Principi e ceti, a cura di E. Rotelli e P. Schiera, Bologna, Il Mulino 1973, p. 66

13 Gustave Dupont-Ferrier, A che punto era la formazione dell’unità francese nei secoli XV e XVI?, Lo stato

moderno Vol. II: Principi e ceti, a cura di E. Rotelli e P. Schiera, Bologna, Il Mulino 1973, p. 67 7


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in storia e geografia dell'europa
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Varanini Gian Maria.

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