STORIA MEDIEVALE
Amore e famiglia: la
società cavalleresca
MODULI A – B – C
Rinaldo Comba
A.S. 2013 – 2014, 1° semestre 23 – 24 Settembre 2013
Gli Unni descritti da Ammiano Marcellino
LA CULTURA MATERIALE DI UN POPOLO NOMADE: GLI UNNI (testo ①)
Popolo noto agli antichi storici: è andato a vedere sui libri.
Lungo l’oceano glaciale:dà l’idea della geografia del tempo; erano posti su cui non
c’era nessuno.
Eunuchi: uomini privati degli attribuiti e delle facoltà virili x difetto organico o x
evirazione.
La storia di queste popolazioni deve molto all’antropologia: si ha una foto di gruppo di
cui si hanno gli elementi essenziali mangiano carne cruda.
Nessun insediamento stabile: vivevano sui carri.
Vesti di lino: strano xk il lino si coltiva, ma gli unni sono nomadi; quindi si presuppone
che li ricavino dai bottini. Le loro vesti sono fatte di pelli di animali (topo o marmotta).
Inoltre non distinguono la tunica per stare in casa da quella per uscire: abisso dalla
civiltà romana.
Chi è l’autore? Ammiano Marcellino, generale dell’esercito romano.
Cosa dice dell’amore di coppia? Usa la parola ‘accoppiarsi’ non è l’amore romantico.
Perché scrive queste cose? Servizio di informazione: raccoglie delle informazioni e il
resto lo va a cercare sui libri, ma sono dei libri non aggiornati perché era una zona
disabitata.
Cultura materiale: categoria che distingue tra la cultura intellettuale e la parte
specifica della cultura dell’uomo che produce (homo faber) vestiti di lino (non li
producono, magari li tessevano) e pelli di animali selvatici (topi/marmotte).
Cosa mangiano? Carne cruda (non molta perché poi scarseggiano gli allevamenti di
capre, pecore, ecc.) la carne è in concorrenza con il latte
Soccina: cos’è? Contratto di allevamento del bestiame che poi sarà sconsigliato xk
peccaminoso dalla chiesa. X ha dei soldi con cui si compra una trentina di pecore; le
pecore devono essere femmine, quando si riproducono vende i maschi e tiene solo le
femmine. Quello che aumenta è il capitale nel giro di pochi anni il problema del
latte è fondamentale xk tiene la pecora (i maschi passano al macello).
Le armi: è una popolazione che combatte a cavallo; le frecce (fatte di ossa, altro
aspetto della cultura materiale: non hanno miniere di ferro) gliele fanno le donne; delle
spade Ammiano non dice niente, ma arrivano da baratti/saccheggi (problema del
commercio delle spade nel Medioevo: si venne a sapere da Lombard che un oggetto
che circolavano nel commercio erano le spade).
Il testo è interessante x il taglio antropologico nella storia c’è più attenzione di
alcuni decenni fa al fatto antropologico: se ci si fa qualche domanda si riesce a capire
meglio il funzionamento.
Pericolo unno di Attila: come può un popolo nel giro di alcuni decenni diventare un
popolo in grado di mettere in ginocchio l’impero romano? È cambiato qualcosa
nell’organizzazione sociale e anche qualcosa nella capacità di dominare la cultura
materiale degli altri quando loro cominciano a controllare qualche popolazione
gotica sono già ad un livello avanzato (hanno dei meccanismi che consentono la
dominazione).
Prisco di Panio: giovane bizantino inviato in missione con altri da Attila; racconta
questo viaggio nella pianura sarmatica (steppa); poi arriva in un accampamento, trova
un villaggio in cui c’è la casa di Attila.
Onegesio: uno dei logades; si è fatto fare un bagno alla romana influenza della
civiltà (romanizzazione degli stili di vita): gli unni sono entrati in contatto con l’impero;
lui come elemento trova un artigiano romanzo e si fa fare il bagno alla romana,
descrive un pasto con Attila. 2
Lo sviluppo delle scienze antropologiche ha aiutato la storia a capire meglio le cose;
noi oggi non possiamo fare a meno di interrogarci è un modo per avvicinarsi ad un
mondo lontano da Roma.
LA SOCIETÀ UNNA: LA FAMIGLIA, I CAPI, LA GUERRA (testo ②)
Mangia e beve: anche a cavallo; non è il pasto di Attila alla romana sul triclinio (Attila è
morto di epistasi: era ubriaco, si è addormentato supino ed è morto soffocato; la
ragazza che aveva sposato sta giorni a piangere/vegliare sul cadavere di Attila).
Prima istituzione fondamentale: l’assemblea di gente a cavallo in cui tutti discutono
degli interessi comuni; quando? Quando c’è la guerra. Oltre all’assemblea eleggono
dei capi di guerra/comandanti all’interno di quelli migliori (quelli che hanno più
prestigio in battaglia) si fa la guerra, quando c’è la guerra c’è il capo (assemblea +
capo di guerra), poi tutto torna allo stato primordiale (2 istituzioni: forme di potere che
crescono nella società fino ad arrivare al binomio regno – popolo).
Armati alla leggera: hanno una spada, no scudi disprezzano il pericolo,
saccheggiano, fanno l’accampamento e lo difendono (‘attaccano il vallo’), prendono il
bottino.
Lacci: come quelli dei cowboy, gente che ha a che fare con le bestie elemento
fondamentale della cultura pastorale.
I Germani descritti da Tacito
L’ASSEMBLEA DEI GUERRIERI: UN’ISTITUZIONE FONDAMENTALE (testo ③)
Si hanno 2 istituzioni: il consiglio dei capi e l’assemblea di guerrieri (istituzioni NON
rigide, ma articolate) i capi presentano un progetto e l’assemblea lo
approva/disapprova (‘mormorii’). Nell’assemblea si incontrano i re e il popolo armato:
binomio.
Percezione del tempo: per lune (come per noi la Pasqua che segue il calendario lunare)
xk semplice.
Categorie kantiane: pensano per notti (noi per giorni).
Stato: qui non è usata in modo adeguato, ma di ha solo quella problema di
traduzione (nel testo originale in latino c’era res publica, tradotto erroneamente come
‘stato’).
Nobiltà: per noi (tradizione italiana) è qualcosa di riconosciuto x nascita, ma qui si
parla di aristocrazia.
Facondia (capacità nel convincere/motivare): abilità propria dei romani, ma ci si trova
presso i germani osservazione annotata xk fatta da un romano.
Eribanno: convocazione dell’esercito da parte del re nei regno romano-barbarici; il
primo avviene in primavera (1 Marzo o 1 Maggio; d’inverno NO xk non c’è l’erba) con
l’assemblea.
Banno (nel basso medioevo vuol dire multa): il re ha il potere di costringere il popolo a
seguire le sue leggi. 25 Settembre 2013
Storia nell’età romana: si scrivevano gli annales questo modo di scrivere la storia
dura fino al ‘700.
Ludovico Antonio Muratori (di Modena) ha lavorato x tutta la vita ad un’opera di
stampo annualistico, Annali della storia d’Italia, ma passa alla storia x fare una storia
attuale non più di stampo annualistico. Ludovico si prepara tutte le ed. delle cronache
che ha trovato (fonti cronachistiche e documentarie) e di queste cronache, a distanza
di quasi 300 anni, manca l’edizione nuova/critica; l’edizione a cui si fa riferimento è
ancora quella di Ludovico. Per capire la storia ha scritto un’opera che è quella che è
rimasta, Le antichità della storia italiana argomentato x dissertazioni (discussione di
un problema storico dall’inizio alla fine). In questo filone questa è la sola opera che è
rimasta. 3
Istituzioni italiane: diventano un punto di riflessione fondamentale. Nell’800 il
Romanticismo, fermandosi su queste istituzioni, studia la storia delle costituzioni dei
popoli. Poi si affianca una storia più generale che va oltre le istituzioni, la storia della
civiltà. Qui si ritaglia molto presto, nell’800, la storia economica.
Quello che stiamo facendo è la STORIA DELLE COSTITUZIONI DEGLI UNNI.
IL “COMITATUS” NELLA DESCRIZIONE DI TACITO (testo ④)
Un’altra istituzione è il comitatus (clientela di armati): qui è un gruppo di armati con
un capo; in età carolingia sarà una provincia (circoscrizione pubblica civile del regno).
Si chiamava così xk era retto da un conte, cioè uno che accompagnava il re. Con i
germani il comitato è un gruppo di armati che segue un condottiero (capo militare
autonomo; poi trasformatosi in re che però non ha potere coercitivo, non può fare le
leggi binomio regno – popolo). È un’istituzione fondamentale che poi avrà degli
sviluppi (anche se non molto lineari); x noi è interessante x capire come funziona la
società germanica: regge sull’assemblea del popolo in armi, ma nel momento in cui
nel popolo germanico si coagulano dei gruppi di armati l’assemblea non è più così
liscia, xk emergono dei potenti. Questo ha a che fare con il modo di combattere: non si
va più tutti insieme senza capi xk ognuno va in guerra dietro al suo capo.
Civitas: è qualcosa di più spesso della polis, ma Tacito ha solo quella.
Toga: abito dei romani; quando ci si vestiva da adulto (distingue l’uomo dal bambino).
Ammiano e Tacito NON hanno categorie storiografiche, ma danno gli elementi
essenziali, ossia i riti di passaggio: dare le armi al giovane (x le ragazze il rito di
passaggio era il ballo) accoglimento nella società germanica del giovane.
Nazione: coloro che sono nati germani difficoltà di tradurre.
Sono popolazioni seminomade, ma la guerra è un elemento fondamentale
dell’economia; questo avvicina gli Unni: anche là quando non c’è il raccolto, fanno la
guerra x procacciarselo.
Riferimento all’emergere delle istituzioni di potere all’interno di questi popoli primitivi
[le invasioni barbariche non politicamente corretto xk i greci chiamavano barbari
quelli che parlavano una lingua diversa; per x decenni è sembrato più corretto dire
germani, ma anche questo sembrava avere un connotato razziale; gli ultimi studi
parlano di etnogenesi: perenne trasformazione, non ci sono barriere problema di
classificazione culturale e ideologica]
Com’è possibile che nasca un potere così centralizzato (monarca assoluto, autocrate
Attila) da un’assemblea casuale?
• Di chi si serve Attila? Aveva dei logades (capi militari).
• Armi, viveri, ecc.: per fare una guerra bisogna essere attrezzati. Attila è riuscito
a sottomettere molte popolazioni che non erano nomadi, ma seminomadi,
quindi con prodotti dell’agricoltura la guerra si sostenta con il bottino.
LA GIOVENTÙ GERMANICA: UN’EDUCAZIONE DI CONTADINI E DI GUERRIERI
(testo ⑤)
Qual era la cultura di questi popoli? Come si trasmette il patrimonio culturale?
Frecciatina ai romani che facevano i figli e poi li davano alle nutrici x allattarli oggi
latte in polvere: dipendenti dal mercato internazionale!
Bestiame: popolo di pastori che però vivono anche di agricoltura.
Qual è l’educazione che si trasmette? L’educazione guerriera (onore in guerra, tempra
della volontà, un modo di stare insieme, ecc.). L’educazione storica la trasmettevano
leggendo (racconti di tipo orale); quindi la memoria/identità si trasmetteva tramite
canti. Questo sarà molto importante xk quando le popolazioni germaniche si
troveranno al di qua dei confini (come i franchi) e dovranno convivere con gli altri xk
trovano subito un accordo profondo con l’aristocrazia senatoria della Gallia; c’è una
4
fusione (non biologica con matrimoni) culturale (nomi: con la storia dell’onomastica si
capiscono le forma di contatto tra franchi e gallo-romani) in cui, mentre i senatori eran
ola classe dirigente colta, una volta che saranno fusi il modello di comportamento non
è più quello senatorio di gente colta, ma prevale l’attitudine alla guerra (prevale
l’educazione militare). 30 Settembre 2013
Trasformazione della civiltà germanica per contatto con Roma
Come si trasformerà questa popolazione? I contatti col mondo romano stimolavano le
trasformazioni; la società germanica subisce delle trasformazioni sul livello di vita
materiale (ES. scavi archeologici) e un’acculturazione (assimilazione della cultura al di
là del confine). Alcuni di questi capi vanno ad esercitare il mestiere della armi
nell’esercito romano pagati; quindi le forme di contatto tra la civiltà romana e il mondo
germanico sono lunghe/secolari; inoltre vi erano quelli presi come ostaggi (NON in
prigione); quindi assimilano più facilmente la cultura romana, poi tornano nella loro
terra con le loro idee. I contatti con Roma non solo contatti di natura economica
(compra – vendi), qualcosa di più complesso, in parte in contraddizione, ma in parte
anche in collaborazione (militare C/O esercito romano). Quindi si troveranno delle
trasformazioni della società germanica, una trasformazione nella figura del re (capi
senza potere coercitivo; in alcune popolazioni la figura del re si ammanta di un aurea
sacerdotale) e lo sviluppo di un’aristocrazia guerriera che nasce dal comitato. Questi
sono gli elementi di evoluzione della società germanica, alla prese con la civiltà urbana
di Roma, con il popolo e con la cultura.
La società germanica NON era sempre stata così; com’era la società germanica prima
del 4° secolo? Si ha una descrizione di Tacito in cui ci sono le cose che descrive Giulio
Cesare, tra cui non conoscono la proprietà privata della terra (posseggono schiavi e
bestiame; forme di agricoltura elementare e con pochi animali), tant’è che a fine ‘800
aveva generato molto scalpore perché emerge il comunismo primitivo dei germani. Ai
tempi di Tacito questo comunismo è cambiato: le terre vengono distribuite secondo il
rango (la società germanica NON è egualitaria, comincia a diventare disuguale), la
classe sociale (elemento di diversificazione delle condizioni sociali).
La cultura dell’Impero d’Occidente
Questa cultura era omogenea nel mondo greco-romano: Roma aveva conquistato la
Grecia e tutta l’area ellenistica; da quel momento Roma assimila la cultura greca,
tant’è che spesso più che il latino si usa il greco. Il greco è la grande lingua della
cultura del tempo (i romani partono e vanno ad Atene a studiare) ed è la lingua
ufficiale della cultura nella parte orientale dell’impero, ma poi anche gli aristocratici
romani la imparano. È non solo la lingua dei romani, ma la Bibbia in un certo momento
è stata tradotto tutta in greco; questo testo è tradotto e arriva a noi attraverso la
cultura greca. La Grecia anche se è stata assimilata da Roma ha mantenuto una
grande identità ES. sinagoga è un termine greco; gli ebrei del tempo di Cristo per
riferirsi al loro luogo di culto usano una parola greca. Quindi la loro cultura vive in
simbiosi con le trasformazioni del tempo.
Elementi che portano verso l’impero romano cristiano
“In principio era il verbo, il verbo era presso Dio e il verbo è Dio” (Giovanni). Il verbo è
il logos che però è qualcosa che va al di là della parola in sé (è il contenuto); il logos è
la ragione.
L’ellenismo è il mediatore tra ciò che aveva detto Cristo e San Paolo (si è convertito,
era fariseo); Paolo si fa strada in modo razionale, ma questo rapporto non è così
scontato: su questo rapporto si è giocata parte della storia del Medioevo.
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Passo di Giovanni: ci sono dei greci che vogliono conoscere Gesù; a chi chiedono? Ad
Andrea e a Filippo; ciò vuol dire che il contatto con l’Ellenismo c’era nel gruppo stesso
degli Apostoli che era variegato (diversi orientamenti culturali).
Tappe della storia del cristianesimo:
• Editto di Milano (313): concede la libertà di culto
• Concilio di Nicea: il culto ariano viene messo fuori legge
• 380: si adotta il Cattolicesimo come credo imperiale con l’editto di Teodosio
Comunità cristiane: com’erano organizzate nei primi secoli? Ogni comunità ha il suo
vescovo, colui che è in città (nel Medioevo non ci sarà la località ‘città’); questo nasce
dal fatto che le città nel mondo romano hanno un ruolo di coordinamento (si occupano
della cosa pubblica, c’è il tempio ,c’è il foro, ecc.); quindi le città sono il perno
dell’organizzazione cristiana, delle diocesi. Di qui si programma la conversione nelle
campagne con i presbiteri. E il Papa? È il vescovo di Roma (NON è monarca, è primo
fra tutti); vescovo è colui che controlla, colui che sta sopra, esercita la sua
giurisdizione ecclesiastica (diocesi) sulle città e sulle campagne circostanti.
1 Ottobre 2013
Nel libro di Tabacco Storia delle ideologie politiche segue da vicino il convergere di 2
idee, entrambi universalistiche e le trasformazioni di queste 2:
• Idea religiosa (bene – male)
• Idea di universalità dell’impero, del potere, che nasce in medio oriente, poi c’è
Alessandro Magno, poi passa a Roma con i tempi di Augusto; nel frattempo nello
stesso cristianesimo emerge l’idea di una propria universalità del proprio
messaggio.
Queste 2 idee convergono a tal punto che l’impero converge con Teodosio: c’è un
poter imperiale, un’universalità del potere che sul piano religioso si traduce con
un’universalità di religione (religione di stato). Dopo Teodosio è possibile la libertà di
coscienza in rari momenti: in Italia si può essere o ariani o cattolici; cosa è successo? È
arrivato Teodorico: i Goti (che i
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