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Riassunto esame Linguaggio Cine-televisivo, prof. Valentini, libro consigliato La Lunga Serialità Televisiva

Riassunto per l'esame di Storia del Linguaggio Cine-televisivo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La Lunga Serialità Televisiva di Valentini.
Gli argomenti trattati sono:
Narrativa, stampa, cinema
Il feuilleton
Il cinema seriale
Lo sviluppo della serialità in Italia
La serialità radiofonica
Il romanzo rosa
Il... Vedi di più

Esame di Storia del linguaggio cine-televisivo docente Prof. P. Valentini

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alla lunga serialità in tutti i contesti locali in cui essa si presenta sono comunque individuabili su almeno tre

livelli: il formato, cioè gli elementi distintivi e peculiari di struttura come lunghezza delle puntate,

• collocazione di palinsesto ecc

i codici visivi, cioè le regole della grammatica dello sguardo e le marche stilistiche tipiche

• della lunga serialità: il taglio particolare dell'inquadratura, le tecniche di regia ecc

l'articolazione narrativa, cioè tutto ciò che riguarda temi e contenuti: la dimensione

• temporale, le modalità di intrecci delle trame, la funzione dei personaggi ecc

Serie o serial?

Serie e serial possono essere considerati come le principali declinazioni dei due cardini su cui si

regge il meccanismo della serialità televisiva, vale a dire l'alternanza di variazione e ripetizione. In

entrambi i casi, la scansione del ritmo narrativo è costruita mediante la riproposizione di elementi

fissi che appaiono di volta in volta diversi grazie all'inserimento di modifiche e varianti, che

modulano in maniera apparentemente differente l'andamento narrativo.

La ripetizione risponde al bisogno, finalizzato all'apprendimento, che muove il desiderio infantile di

riascoltare innumerevoli volte la medesima storia, all'interno della quale si apprezzano le possibili

variazioni dovute alla diversa articolazione dei contenuti, che identificano ogni singola narrazione

del medesimo avvenimento.

Per quanto riguarda la fiction televisiva, la distinzione tra serie e serial è determinata non tanto da

una modificazione degli elementi costitutivi della narrazione, quanto piuttosto da una diversa

articolazione temporale e formale degli stessi.

Il serial è caratterizzato dalla scansione narrativa in puntate aperte, cioè prive di una conclusione

definitiva, che terminano su un cosiddetto cliffhanger, un momento di suspance che ha la funzione

di suscitare nello spettatore la curiosità di seguire la puntata successiva. Questo formato presenta

solitamente una molteplicità di personaggi le cui vicende si intrecciano a diversi livelli di

complessità a seconda della durata complessiva del programma. All'estremo opposto si collocano

sia la telenovela sudamericana, la cui durata si estende su più di 200 puntate a cadenza quotidiana,

sia la soap opera, di durata potenzialmente infinita.

Nella serie la struttura narrativa è articolata in episodi conclusi e autonomi l'uno dall'altro, aventi in

comune il personaggio principale che costituisce il centro narrativo sia dei singoli episodi, sia della

serie nella sua tonalità. Il protagonista viene solitamente rappresentato accentuandone un particolare

tratto della personalità, spesso in maniera stereotipata come ad esempio l'ispettore derrik o

Colombo.

Quindi per quanto riguarda il formato la soap opera si può considerare serial continuo in cui le linee

narrative si interrompono e riprendono da una puntata all'altra; la narrazione è potenzialmente

infinita; il cliffhanger è il dispositivo narrativo che chiude ogni puntata; i personaggi sono

ricorrenti.

I serial sono testi incentrati su uno o più personaggi fissi, talvolta aggregati in clan familiari o

dinastie di potere, le cui vicende sono raccontate in puntate aventi globalmente continuità di trama e

di sviluppo temporale anche se ambedue sono troncati o sospesi con espedienti di rinvio al passato o

di avvio al futuro. Inoltre sono raccontate in episodi, ognuno comprensibile in se stesso ma aperto

alla continuità pressoché indefinita della trama e quindi strettamente legato alla storia successiva.

Tulloch e Alvarado distinguono in:

serial continuo: numero potenzialmente illimitato di puntate, più linee narrative

• miniserie: la continuità narrativa è mantenuta ma si articola su un numero predeterminato e

• limitato di puntate

la serie sequenziale: ogni episodio ha una struttura narrativa completa ma si chiude su un

• enigma che lo lega all'episodio successivo

la serie a episodi: ogni episodio è concluso dal punto di vista narrativo ed è collegato

• all'altro solamente dalla condivisione del personaggio principale.

Cosa cambia ora sono le differenze tra i diversi prodotti nazionali:

la cadenza di programmazione è quotidiana negli Stati Uniti e in Italia ma plurisettimanale

• in Inghilterra

la durata delle puntate è di 30 minuti lordi in USA e ITA ma di 60 in GB

• la collocazione di palinsesto è nel daytime in USA e ITA, nel preserale, in Italia e GB, che

• però utilizza spesso il prime time

I codici visivi

Nel film americano di genere degli anni 30 40 il focus visivo deve essere orientato costantemente

sull'azione narrata, della quale lo spettatore deve percepire la progressione senza però coglierne

l'artificialità tecnica. Questa particolare formula di scrittura cinematografica si basa sull'alternanza

di tre tipi di inquadrature, che consentono di rovesciare progressivamente le proporzioni visive tra

spazio rappresentato e personaggi: l'inquadratura iniziale è la cosiddetta TOTALE (establishing

shot), con cui si mostra per intero il luogo in cui si svolge l'azione; questa è seguita

dall'OGGETTIVA (master shot), mediante la quale si inquadra una porzione più stretta di spazio, ad

esempio una stanza, dove i personaggi ottengono maggior risalto visivo e il punto di vista è quello

di un osservatore immaginario situato al di fuori della scena; infine, il ribaltamento delle

proporzioni spaziali iniziali si attua con l'uso del CAMPO/CONTROCAMPO (shot/reverse shot),

che sottolinea l'alternanza del dialogo tra i protagonisti della scena ripresi a figura intera o

mezzobusto, e con l'insistenza sul primo piano, che conferisce spessore emotivo all'azione.

Seguendo una struttura ad imbuto si contestualizza chiaramente la collocazione fisica dei

personaggi e si avvicina progressivamente lo spettatore al cuore dell'azione, costituito dallo scambio

comunicativo fra i personaggi stessi.

In tutta la fiction televisiva queste convenzioni sono rigidamente rispettate, ma nella lunga serialità

subiscono una forte compressione. Rispettando la scrittura visiva hollywoodiana in tre fasi, la lunga

serialità ne comprime all'estremo la prima, la totale, sostituendola con inquadrature fisse e

generiche del luogo geografico in cui è ambientata l'azione, i cosiddetti STOCK SHOT, che

vengono inserite in fase di montaggio; è invece mantenuta la rilevanza dell'oggettiva, cioè la

rappresentazione visiva dell'interno in cui avviene l'interazione tra i personaggi, e soprattutto si

concentra il focus visivo sulla terza fase, con l'impiego quasi esclusivo del campo/controcampo.

Con queste tecniche vengono enfatizzati i turni di parola tra i due personaggi, che costituiscono la

grammatica visiva peculiare della lunga serialità.

La potenziale infinitezza narrativa determina una logica produttiva del tutto particolare, che impone

la contemporaneità della scrittura, della produzione e della messa in onda: per ottenere un prodotto

economicamente vantaggioso, è necessario girare un'elevata quota di minuti al giorno, ottimizzando

al massimo tempi e costi. Questo è il motivo principale per cui nella lunga serialità non si ricorre

quasi mai agli esterni, più impegnativi e costosi rispetto agli interni. Le riprese in studio, dunque,

costituiscono una caratteristica stilistica della lunga serialità che nasce da precise esigenze

produttive.

Codici visivi, logiche produttive e patto comunicativo

Lo stile visivo della lunga serialità è improntato alla massima trasparenza, che occulta qualunque

intenzione autoriale per non interporsi fra il modi di rappresentare il mondo della soap e la sua

percezione da parte dello spettatore, che deve essere il più fluida possibile. La narrazione per

immagini non deve interferire con il processo diegetico, anzi lo deve sottolineare e rafforzare.

Per questo alcuni dispositivi stilistici tipici dei film hollywoodiano come alcune incursioni nella

soggettiva o la presenza di un narratore esterno all'azione, sono estranei alla lunga serialità perché

spezzerebbero in maniera irrimediabile il patto comunicativo con lo spettatore. Anche l'uso del

falshback, che sembrerebbe opportuno data la particolare struttura narrativa della soap che può

offrire frequenti spunti per il ritorno su tematiche passate o sul ricordo dei personaggi, è una tecnica

usata piuttosto di rado. La trasparenza del montaggio, tuttavia, è riconoscibile in particolar modo

nei prodotti statunitensi, mentre risulta meno evidente in quelli britannici e italiani.

Il linguaggio visivo tipico della lunga serialità si può riassumere ne seguenti elementi:

l'adattamento e la trasformazione dei codici visivi del cinema hollywoodiano per garantire la

• massima economicità e trasparenza della narrazione, che non deve essere disturbata da

particolari tecniche di ripresa estranee allo svolgimento diegetico;

l'omologia con i caratteri costitutivi del linguaggio televisivo di flusso, che si ritrova nella

• potenziale infinitezza narrativa, nella logica del frammento che ne contraddistingue la durata

interna e nella struttura in grado di assorbire interruzioni e differimenti, garantendo allo

stesso tempo una forte fidelizzazione del pubblico mediante il meccanismo di interruzione e

ripetizione;

la relazione tra aspetti visivi e logiche produttive, improntate alla massima economicità: i

• movimenti di macchina sono rari, ogni singola inquadratura è soggetta a una precisa

schematizzazione determinata dalla posizione fissa delle tre/quattro telecamere disponibili;

gli attori recitano in presa diretta per ottimizzare i tempi di lavorazione; i personaggi

vengono inquadrati solitamente a coppie; dominano le riprese in interni;

la relazione fra gli aspetti visivi e le modalità di fruizione: le particolari caratteristiche visive

• instaurano un solido patto comunicativo con lo spettatore, identificando precise coordinate

di genere che distinguono la lunga serialità dal flusso della programmazione televisiva: uso

del primo piano, enfasi sul dialogo, assenza di azioni fluide e di inquadrature a 360 gradi;

telecamera quasi sempre nella posizione della cosiddetta “quarta parete”, dietro la quale lo

spettatore osserva non visto lo svolgimento dell'azione. Nella sit com lo sguardo in

macchina è funzionale all'attuarsi dell'effetto comico.

Il primo piano

Il ricorso al primo piano riveste un ruolo particolarmente significativo , e rappresenta uno degli

elementi stilistici più densi analizzati dalla critica.

Sotto l'aspetto narrativo, l'inquadratura del volto di uno dei personaggi -ripreso di tre quarti con lo

sguardo congelato e distante – coincide con il cliffhanger, il momento di sospensione narrativa che

chiude un gruppo di scene e permette la chiusura della puntata o l'inserimento di un break

pubblicitario; l'interpretazione del volto del personaggio è lontana, apparentemente impenetrabile,

protratta per diversi secondi, simbolo della lentezza della soap. Questo è ciò che si può pensare con

una lettura in negativo, ma il lettore esperto sa cogliere le segrete emozioni nascoste che la soap

esplora: pietà, gelosia, rabbia, dubbio.Agli attori viene richiesta la capacità di rendere distante la

propria espressione e di saperla mantenere per diversi secondi. Quindi la vicinanza emotiva attivata

nello spettatore dall'inquadratura ravvicinata viene raffreddata dall'impenetrabilità dello sguardo

dell'attore, mai rivolto allo spettatore.

Ci sono differenze però di aspetto visivo tra soap e serial drama. Nella prima ad esempio

prevalgono le riprese in interni, in particolare le abitazione dei protagonisti; i personaggi vengono

ripresi quasi esclusivamente a coppie; gli esterni compaiono solo come stock shot o come eventi

eccezionali. Nel serial drama invece prevalgono le azioni corali con riprese di due o più personaggi

alla volta; predominano i luoghi pubblici rispetto alle case private come teatro dell'azione; le riprese

in esterne sono numerose.

L'articolazione narrativa

Sotto l'aspetto tematico la soap è caratterizzata dall'inesistenza su argomenti e questioni facenti

parte della sfera della quotidianità, dell'ordinario; la famiglia costituisce il nucleo portante della

narrazione e possiamo parlare di un protagonismo policentrico. Inoltre la ritualità dell'appuntamento

con il pubblico crea un rapporto fiduciario e qualunque variazione di palinsesto crea malcontento e

disorientamento.

Quindi le marche forti che differenziano la lunga serialità dal punto di vista narrativo sono:

l'infinitezza narrativa; la quotidianità, che si declina sul doppio registro delle tematiche e della

collocazione di palinsesto; la coralità; la ritualità dell'appuntamento quotidiano.

La dimensione temporale

La cadenza regolare della programmazione settimanale stabilisce una relazione fortemente rituale

tra le storie dei personaggi e la quotidianità degli spettatori, e fa si che il trascorrere del tempo

televisivo venga percepito dallo spettatore come parallelo rispetto alla propria quotidianità. I

personaggi sembrano vivere anche nelle ore che intercorrono tra un appuntamento e un altro.

Questo è rafforzato dallo svolgimento diacronico delle trame, cadenzato rispetto al calendario reale,

con riferimenti nei dialoghi a precisi momenti dell'anno.

Da considerare il fatto che un nodo tematico come il matrimonio, che in letteratura costituisce un

classico approdo conclusivo, nel serial continuo invece esplode in una miriade di possibili percorsi

tematici ulteriori, grazie alla dilatazione della dimensione del presente. Analogamente, la morte o la

scomparsa di un personaggio assumono nella lunga serialità un carattere tutt'altro che definitivo; la

fine di una soap non è mai determinata dall'esaurimento delle trame possibili, ma dalla disaffezione

del pubblico dalle logiche della programmazione. Una singola puntata presenta solitamente più di

una linea narrativa, la cui durata non si esaurisce nel corso della puntata medesima ma si protrae

anche nelle successive.

Le tematiche

L'attenzione al privato può esser identificata come l'elemento tematico comune della lunga serialità

ma a condizione di riconoscere a tale dimensione anche la vicinanza con il quotidiano o

quantomeno del possibile. Sarebbe infatti limitativo considerare solamente l'aspetto

sentimentale/passionale come elemento distintivo del genere: Beautiful non si può definire

rappresentativo della soap opera statunitense in quanto l'enfasi sulle tematiche amorose è molto più

accentuata rispetto ad altri programmi analoghi. UPS esemplifica lo scostamento dallo stereotipo: le

storie narrate non sono che in minima parte legate a questioni amorose, ma riflettono piuttosto la

vita di una comunità con l'accentuazione non solo dei legami sentimentali, ma anche delle amicizie

e delle parentele. In questo senso si riconosce la derivazione britannica.

Dunque la caratteristica dominante del genere sotto l'aspetto tematico è un'attenzione emotiva sia

alle problematiche private, come le questioni sentimentali, sia ad alcune istanze particolarmente

rilevanti dal punto di vista sociale.

Ben diversa è l'articolazione tematica del serial drama, dove l'accento non è posto sulle relazioni

sentimentali o sui rapporti di coppia, ma sugli aspetti di comunità, che enfatizzano sentimenti come

l'amicizia, la solidarietà, l'attenzione alle esigenze altrui. Qui l'accento è posto sulle relazioni tra i

diversi nuclei familiari e sull'atteggiamento di questi verso problematiche sociali allargate che

coinvolgono la comunità in cui le famiglie sono inserite.

La costruzione dei personaggi

La funzione dei personaggi deve essere letta nella cornice di una narrazione senza conclusione e

senza inizio: per poter rendere credibili i personaggi che agiscono in un eterno presente e le cui

storie riguardano essenzialmente l'aspetto emotivo e sentimentale non è possibile ricorrere a forti

connotazioni psicologiche che bloccherebbero la narrazione impedendo la costruzione di trame

future.

Secondo Geraghty è necessario in primo luogo prevedere una grande varietà in termini di età,

tipologie di relazione, tratti della personalità, allo scopo di permettere l'articolazione del maggior

numero di combinazioni narrative possibili. Inoltre i personaggi devono essere caratterizzati in

modo da risultare immediatamente comprensibili anche allo spettatore occasionale.

Geraghy individua tre tipologie di personaggi:

i personaggi individualizzabili: sono dotati di un tratto caratteriale che appartiene

• esclusivamente a loro; i personaggi più longevi saranno dotati di più di un tratto

caratteristico;

i tipi seriali: hanno diverse caratteristiche minori ma sono accomunati dall'appartenenza al

• medesimo stereotipo e giocano soprattutto su quest'ultima caratteristica;

i tipi appartenenti a uno status: caratterizzati in base alla posizione sociale nel serial.

• La soap opera statunitense e il serial drama britannico

In tutti i paesi in cui si è diffusa la fiction di provenienza americana, nonostante il successo riportato

da alcuni prodotti-simbolo di quest'ultima, la fiction nazionale ha sempre ottenuto risultati d'ascolto

superiori. Il gradimento per le storie più riconoscibili e vicine è maggiore rispetto al fascino

esercitato da prodotti sicuramente meglio confezionati, ma sempre troppo distanti e meno

identificati rispetto alla fiction indigena.

L'altro aspetto da considerare è la scarsissima diffusione di programmi di fiction europea all'interno

della stessa Europa. Questo aspetto sottolinea come la produzione televisiva di una cultura rispecchi

e riproduca le coordinate culturali di provenienza e sia perciò difficilmente esportabile.

Fiction statunitense e fiction europea

Innanzitutto quella americana è andata configurandosi come una televisione dai contenuti più

accattivanti e popolari, a causa della storia più breve, contrapponendosi a quella europea dai

contenuti intellettuali. La differenza tra i programmi americani e europei non riguarda solo le

tematiche, ma anche lo stile narrativo (più discorsivo il primo, più descrittivo il secondo) e le

tecniche di confezione e presentazione del prodotto. I contenuti di molte produzioni americane

evitano ogni riferimento esplicito a situazioni reali, sociali e politiche e presentano personaggi e

situazioni simbolizzanti che favoriscono l'identificazione da parte di un'ampia area di pubblico. Ciò

non significa che la tv americana non produca fiction che trattano problemi sociali: semplicemente,

questi prodotto vengono destinati al mercato interno e non sono esportati.

Le produzioni europee invece presentano caratteristiche opposto, evocando elementi ben radicati

nell'identità culturale e sociale, nella storia e nelle tradizioni della comunità di provenienza.

Le storie della fiction seriale americano, a differenza di quelle europee non ci informano quindi

circa la realtà del paese, ma rimangono storie fuori dal tempo e dallo spazio che presentano

stereotipi universali, per poter coinvolgere tutte le componenti di un pubblico culturalmente

composito.

I successi planetari sono i format (GF) oppure i prodotti in qualche misura depurati, che traducono

in forma semplificata le coordinate di genere: si applica una struttura ad un contenuto che si ritiene

generalmente accettabile.

La soap statunitense e l'importanza dell'autore

La soap statunitense attribuisce rilevanza e visibilità ai suoi autori a differenza del modello

britannico.

La maturità raggiunta dalla soap e il suo ruolo centrale nella storia della televisione statunitense

sono testimoniate da un evento significativo: nel 1997 il Museum of Radio and Televisione, nella

sua doppia sede di NY e LA, ha organizzato una grande mostra sulla storia della soap opera. Lungo

l'arco di temo di diversi mesi, nelle due sedi sono state organizzate tavole rotonde, incontri con gli

autori e i protagonisti, dibattiti con il pubblico ed è stato reso disponibile alla consultazione

pubblica tutto l'archivio delle prime, storiche soap radiofoniche. L'iniziativa è stata messa a punto

dalla CBS, uno dei maggiori broadcaster statunitense, che attualmente produce alcune tra le soap

più seguite come Beautiful. L'ingresso della soap in un museo ha un elevato valore simbolico che ne

sottolinea la portata come genere storico e come elemento centrale nella costruzione dell'identità

della televisione statunitense. La centralità della soap opera nel panorama televisivo è sottolineata

anche dalla struttura del catalogo, che raccoglie i contenuti dei maggiori studiosi del settore: il

punto di vista più adottato per descrivere la soap è improntato a un criterio di forte

personalizzazione. A differenza di quanto accade in Europa in relazione al prodotto televisivo

industriale, che ideologicamente è contrapposto al prodotto d'autore, negli USA si attribuisce grande

rilevanza ad autori, produttori, tracciando la fisionomia peculiare di ciascun programma anche sulla

base della personalità di chi lo ha ideato.

Gli autori che hanno fatto scuola nella storia della soap sono Frank e Anne Hummert, Irna Phillips e

Agnes Nixon; gli Hummert e Phillips iniziarono la loro carriera già alla radio, negli anni 40, ma


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Riassunto per l'esame di Storia del Linguaggio Cine-televisivo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La Lunga Serialità Televisiva di Valentini.
Gli argomenti trattati sono:
Narrativa, stampa, cinema
Il feuilleton
Il cinema seriale
Lo sviluppo della serialità in Italia
La serialità radiofonica
Il romanzo rosa
Il Cineromanzo
Il Fotoromanzo
Radio e soap opera
Il passaggio in televisione
Ambiguità semantiche della soap
La telenovela
La lunga serialità come espressione del national drama
I codici visivi

Serie o serial?
Codici visivi, logiche produttive e patto comunicativo
Le tematiche
La costruzione dei personaggi
Il primo piano
L'articolazione narrativa
Fiction statunitense e fiction europea
La soap statunitense e l'importanza dell'autore
La saga familiare: The guiding Light
The Young and the Restless


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in disciplina della arti, della musica e dello spettacolo
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher balconi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del linguaggio cine-televisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Valentini Paola.

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