Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

passivo

accada al di fuori dell’inquadratura. Il fuoricampo è un’inquadratura esauriente,

chiusa in se stessa; la sitcom, per esempio, è un genere televisivo che di solito dà un

fuoricampo verso il quale non si prova alcun interesse perché l’origine della sitcom è

esterno

fondamentalmente teatrale, tutto quello che serve è in campo. Il fuoricampo è fuori

interno

dai bordi dell’inquadratura, il fuoricampo è ciò che non è visibile all’interno

dell’inquadratura, impedito allo sguardo da un oggetto (tenda, porta). Il fuoricampo

concreto è ciò che non è inquadrato al momento, ma che abbiamo visto in precedenza, il

immaginario

fuoricampo è ciò che non è inquadrato e che non abbiamo ancora visto. Con la

serie tv ho aspettativa di vedere un fuoricampo progressivamente, per un lungometraggio si

e no. scala dei campi e dei piani, gradi in

Ogni inquadratura può essere descritta con 4 parametri:

angolazione, gradi di inclinazione altezza.

e La scala dei campi e dei piani misura il rapporto

tra il rettangolo (inquadratura) e la figura umana (il riferimento è la posizione della figura

umana). Quando parliamo di campi ci riferiamo all’ambiente, la figura umana è poco

campo lunghissimo

presente. L’inquadratura di un è l’inquadratura di un paesaggio ampio,

in cui si vede tutto; se è presente un personaggio è piccolo, difficilmente si riesce a

campo lungo

riconoscerlo. Un è l’inquadratura di un ambiente con una certa riconoscibilità

campo medio,

della figura e dei loro movimenti. Con un la figura occupa un terzo dell’altezza

totale

del rettangolo, è sempre piccola ma riconoscibile. Il è un’inquadratura

importantissima in un interno o esterno in cui si riprende tutto lo spazio con i personaggi

nella sua interezza. Nel cinema, di solito, si gira per tutte le scene un totale di base, poi al

figura intera

montaggio si taglia. La si ha nel momento in cui il personaggio ricopre

piano americano

l’inquadratura dai 2 terzi fino all’intero. Il è l’inquadratura del personaggio

Mezza figura Primo

dalle ginocchia in su. è l’inquadratura dal personaggio dalla vita in su.

piano Primissimo piano

è l’inquadratura del volto, spalle incluse. è solo l’inquadratura del

Particolare Dettaglio

volto. è l’inquadratura ravvicinata di un particolare del corpo. è

l’inquadratura ravvicinata di un oggetto o parte di esso. frontale, laterale, angolata

Per quanto riguarda l’angolazione: un’inquadratura può essere

dall’alto angolata dal basso zenitale

(plongée), (contre-plongée), (perpendicolare dall’alto) e

supina (perpendicolare dal basso). L’inclinazione dipende dal rapporto tra la base del

rettangolo e la linea dell’orizzonte: se la base giace su un piano parallelo all’orizzonte,

normale, obliqua,

l’inclinazione è se la base interseca l’orizzonte è se è perpendicolare

verticale, rovesciata.

all’orizzonte è se è parallela ma il quadro è capovolto è Alcune di

queste sono poco utilizzate ma se si utilizza come camera a mano senza supporto fisso, le

inclinazioni saranno costanti. Con l’inclinazione cambia il rapporto tra la base

dell’inquadratura e la linea di orizzonte, con l’angolazione, invece, cambia la direzione. A

seconda del formato prescelto si ricorre poi a delle tecniche di composizione del quadro già

bilanciamento compositivo,

esistenti con la fotografia, pittura, ecc. come il cioè cercare di

mettere tutti gli elementi presenti nel quadro considerati come elementi grafici, le figure in

questo caso sono considerate come elementi geometrici. Si può, per esempio, posizionare la

figura al centro e sfruttare la profondità di campo per sottolineare che la prospettiva della

bilanciamento decentrato

macchina fotografica è centrale. Con il si bilancia la figura

decentrata con un paesaggio evidentemente rilevante. Altra tecnica di composizione è la

regola dei terzi, in cui si suddivide il quadro in una griglia ottenendo delle linee di forza e dei

punti focali. reaction shot

Esiste un’inquadratura chiamata in cui c’è la reazione del personaggio a

qualcosa che è stato detto, che ha visto e che è accaduto, il personaggio si ferma e pensa.

Questo dà possibilità di pensare anche allo spettatore. Nell’esempio della scena di Suburra: il

fatto che la macchina da presa stringa progressivamente sui personaggi è legata alla

progressione drammaturgica. Abbiamo una serie di immagini in controluce e una serie di

immagini in favore di luce. Poiché i personaggi non si spostano, ne abbiamo sempre uno in

controluce (quello con più chratos, il più potente, il manovratore) e uno in favore di luce. Le

inquadrature diventano sempre più brevi, sempre ragionando sulla progressione

drammaturgica del conflitto di secondo atto. Dopodiché, alla conclusione, l’ultima

inquadratura scavalca il campo.

Si analizza anche il rapporto tra i movimenti di scena e i movimenti della macchina da presa

chiedendosi se la scena è più statica o dinamica. I generi in cui abbiamo scena dinamica e

ripresa dinamica sono azione e criminal, quelli in cui abbiamo scena statica e ripresa

movimenti di macchina

dinamica sono dramma, soup (?). I possono essere liberi o

subordinati

subordinati al personaggio: con i la macchina da presa si sincronizza sul

liberi.

movimento di un personaggio, tutti gli altri movimenti sono I movimenti di macchina

panoramica carrello,

sono sostanzialmente 2: e la terza opzione (travelling) è che si faccia

una combinazione dei 2. Nel movimento di panoramica la macchina da presa è fissata sul

supporto e ruota sul proprio asse in senso orizzontale o verticale. Una panoramica si misura

direzione

anche in base alla (da sinistra a destra, dall’alto verso il basso, ecc.). Con il carrello

binari

la macchina da presa abbandona il supporto e si muove su (si costruisce il binario e la

macchina da presa viene sistemata su un carrello sul quale è seduto anche l’operatore della

carrellata ottica

macchina da presa). La permette di zoomare simulando il movimento di un

carrello in avanti, si differenzia dallo zoom perché con quest’ultimo le proporzioni cambiano.

Nell’analizzare i movimenti di macchina dobbiamo rispondere alle seguenti domande: Che

relazioni rappresentano? (Se abbiamo una scena di dialogo a 2 ho varie opzioni di ripresa,

potrei farlo frontalmente, utilizzare i 180°. Se voglio sottolineare un conflitto riprendo in un

determinato modo, se voglio evidenziare amicizia in un altro, ecc.) Assumono una valenza

simbolica o affettiva? (Un movimento di macchina può rappresentare un andare incontro o

allontanarsi. Un carrello verticale fatto di fronte alla regolarità geometrica dello

schieramento di un esercito ha sicuramente una valenza simbolica)

La maggior parte delle inquadrature cinematografiche sono attribuibili ad un punto di vista

oggettivo, non riferito ad alcun personaggio. Altre invece, al contrario, ci mostrano


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

6

PESO

120.34 KB

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Saxbrina97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Bandirali Luca.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo

Riassunto esame Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo, prof. Bandirali, libro consigliato Post-Network la rivoluzione della tv, Lotz
Appunto
Riassunto esame Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo, prof. Bandirali, libro consigliato Complex tv, teoria e tecnica dello storytelling, Mittel
Appunto
Riassunto esame Teorie e Tecnica del linguaggio audiovisivo, prof. Bandirali, libro consigliato Il sistema sceneggiatura, Bandirali
Appunto
Riassunto esame Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo, prof. Bandirali, libro consigliato L'era post-network, Lotz
Appunto