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! ogni brano è una pedissequa confutazione di ogni singolo brano del libro !

protestante!

! !

!

Mancano obiettivi di educazione civile o istruzione pratica perchè è piu importante

riaffermare il magistero cattolico.!

!

idee di forza dell’almanacco cattolico:!

-chi scrive L’amico di casa è lo straniero, di nascita, fede, lingua. perchè non riconoscono

l’unica fede fondamento primario dell’identità nazionale!

!

A coloro che evocano il progresso democratico e l’incivilimento sociale si contrappone

l’idea di una società in cui l’obbedienza alle autorità civile e religiosa e l’accettazione del

proprio status garantiscono stabilità collettiva e salvezza individuale delle anime.!

!

comunque gli almanacchi cattolici non ebbero la fortuna di quello protestante:!

-scarsa cura redazionale e tipografica!

-no diffusione capillare come quella che garantivano i colporteurs.!

-non miravano all’istruzione popolare!

cio’!

lo fece invece!

l’opera di Don Bosco che con le Letture cattoliche preparava efficacemente la costruzione

di una opinione popolare cattolica.!

!

!

!

La Lettura romanzesca e la “gran norma dell’interesse”!

!

1881 Roberto Sacchetti --> descrive in occasione, dell’Expo arti e industrie, la ricchezza

della vita culturale milanese. emerge una collettività urbana aperta e tollerante, aperta ai

fermenti piu’ innovatori.!

!

La vecchia repubblica delle Lettere è tramontata. Gli autori intraprendono la carriera della

“carta sporca” piena di ostacoli, ma generosa di gratificazioni anche economiche!

!

Nell’epoca della repubblica della carta sporca --> lo scrittore inizia ad acquisire

consapevolezza di potersi misurare con il GIUDIZIO DEL PUBBLICO!

!

Dopo Unità anche in Italia editoria profondo sconvolgimento: la formazione di un mercato

libraio nazionale, con il rispetto delle norme sul copyright, ha rafforzato slancio

imprenditoriale -in testa Treves e Sonzogno- e ha portato l’aumento lento ma progressivo

di pubblico non umanisticamente educato.!

!

L’attività di scrittura ha acquisito i tratti remunerativi della professionalità.!

!

A segnare il passaggio dal sistema letterario di antico regime!

a quello!

della modernità urbano borghese:!

Il romanzo!

!

Iniziano critiche: alla letteratura d’arte si contrappone la letteratura “alimentare”!

!

A Milano a contrapporsi all’ascesa della produzione alimentare sono gli Scapigliati.!

!

Se c’erano proteste, vuol dire che il romanzo davvero si stava affermando.!

!

Manzoni aveva chiamato i Promessi --> il libro per tutti: possono ambirlo a esserlo in forza

della geniale strategia compositiva che eleva la gran norma dell’interesse a proprio criterio

assiologico, senza rinunciare ai valori dell’esteticità piu’ riconosciuta!

!

A fare in modo che il romanzo diventi il libro per tutti:!

-autonomia dell’autore disinteressata nel rispetto della norma dell’interesse!

-lettura estensiva!

-un pubblico di massa!

!

Il paradosso del primo punto consiste: l’autore inovca l’indipendenza da vincoli sociali e

normativi per poter comporre secondo i suoi principi. si tratta quindi di Disinteresse. ma

allo stesso tempo deve scrivere un’opera che catturi l’attenzione di un pubblico anonimo e

anche non umanisticamente educato. dever quindi riuscire a creare l’Interessante.!

!

Per raggiungere nuovi lettori, il romanziere si avventura in zone inesplorate, tratta temi e

motivi preclusi, mettendo in scena personaggi comuni.!

!

il repertorio del narrabile conosce come unico limite il rispetto dell’Illimitata gamma degli

interessi umani!

!

Differenza con la lettura intensiva:!

-lettura intensiva = conservazione ossequiosa di opere trasmesse di generazione in

generazione, ricezione affidata spesso all’ascolto e alla memoria, non erano in gioco la

competenza e la libertà del lettore.!

!

Il romanzo coinvolge il lettore in prima persona.!

vi è la sostituzione della dizione pubblica e corale con la lettura individuale, muta solitaria.!

Come dice Debenedetti romanzo è genere d’appartamento = li si afferma la pratica

solitaria della lettura muta e individualizzante.!

!

per Ong no parlare di Pubblico = nome collettivo. non esiste nome collettivo che indichi

lettori!

si puö parlare di Numero di lettori = è un’astrazione ma cmq da limpidamente conto del

carattere privato intimo solitario e Non di ascolto.!

!

Il romanzo diventa il genere egemone del sistema letterario post classico, capace di

contagiare le altre tipologie non solo prosastiche.!

ecco perö!

che appena il romanzo di afferma, con intento di diventare Libro per tutti!

che!

autori scelgono di ritagliarsi nicchie di distinzione e di dialogismo priviliegiato!

!

Nella comunicazione tra creazione per il pubblico e pubblico reale: vi sono le case editrici.!

!

Il libro di scuola tra editoria e pedagogia nell’Ottocento!

!

ancora inizio 1800 usati a scuola diversi tipi di libri:!

- abbecedari!

- grammatiche!

- sommari di storia e geografia!

- corsi matematica!

- raccolte di novelle morali!

- catechismi!

- storie di santi!

!

Qualche decennio dopo --> nozione libro di scuola molto piu’ specifica. E’ ormai concepito

come un manuale che assicura la conoscenza di un dato ambito del sapere ordinato

secondo un canone prestabilito!

!

La diversa concezione e produzione del libro per la scuola che matura in circa mezzo

secolo!

corrisponde alla!

riorganizzazione della scuola italiana!

es: alla frequenza variabile si sostitituisce modello uniforme a giornata lunga!

es: alla occasionalità del mestiere di maestro si passa a una professione con caratteri

precisi!

es: abbandono locali di fortuna!

!

Lo stato inizia a tendere verso un modello pedagogico che sia uniforme.!

!

Inizia ad affermarsi il Manuale che viene organizzata in stretto rapporto con i dettati

ministeriali.!

!

Vera conquista 1800: il libro di testo della Scuola elementare --> prima si portava i testi

che si avevano a casa.!

!

In tutto cio’ --> Il mercato libraio scolastico si espandeva!

tra 1785 e inizio 1900 = moltiplicazione di piccoli e grandi stampatori!

primi 1900 = certa contrazione piccole imprese.!

!

La legge Casati imponeva un doppio vincolo:!

-fedeltà rispetto ai programmi d’insegnamento!

-controllo sulla coerenza dei testi rispetto ai programmi stessi!

!

Le prime iniziative di moderni cataloghi: due esperienze piemontesi!

-Paravia!

-Tipografia scolastica!

qualche tempo dopo!

-Paggi!

-Barbera!

!

Hanno strategie come:!

-Sebastiano Franco (concorrente di Paravia fino al 1865) ha una schiera di docenti pronti

a compilare testi coerenti ai nuovi programmi dei primi anni 50!

-Barbera si consiglia con Carducci, si documenta sulla produzione inglese e francese.!

!

-Le Monnier ebbe la celebre “Biblioteca scolastica” sostenuta da intellettuali come Villari,

Del Lungo, Protonotari!

!

Intanto si moltiplicano testi scolastici!

cosi!

fine 1800 --> commissione nominata da baccelli per portare un po’ di ordine nel mondo

dell’editoria per la scuola che si trovava di fronte 5 mila volumi in attesa del prescritto

parere preventivo.!

!

fine 1800 capisaldi dell’editoria scolastica italiana:!

Paravia!

Loescher!

Petrini!

Tipografia oratorio Don Bosco a Torino!

Agnelli!

Carrara!

Hoepli!

Vallardi a Milano!

Barbera!

Le Monnier!

Sansoni!

Bemporad a Firenze!

Zanichelli a Bologna!

Morano a Napoli!

Sandron a Palermo!

Carabba a Lanciano!

!

I llibri che circolano nelle scuole rappresentano un documento significativo per cogliere

come si costruisce il consenso sociale, si trasmettono ideali e si veicolano modelli di vita.!

!

Il mercato del libro scolastico:!

a fine 800 non in tutta Italia stessa situazione!

es. in paesi rurali si continua ad avere testi differenti dal manuale!

-elementari “giannetto” poi le Novelle del Soave, Pinocchio, vite di santi!

!

-Secondarie --> molti docenti dettavano lezioni invece di affidarsi al libro di testo!

!

I ministri si impegnavano a far adottare i libri di testo perchè il libro era lo strumento piu

efficace per il perseguimento della normalizzazione scolastica sul modello piemontese.!

quindi è normale!

che per anni si discusse se conveniva introdurre il libro unico approvato dallo stato alle

elementari.!

ma !

gli interessi editoriali prevalsero sui propositi ministeriali!

!

Cosi si moltiplicavano i piccoli stampatori, si accrescevano quelli grandi e davano vita a

veri best seller come Disegno storico della letteratura italiana di Fornaciari.!

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Si crearono contrasti tra:!

- editori del sud e quelli del nord!

- grandi e piccoli editori!

Le pagine del “Giornale della libreria” traboccano di lamentele, denunce.!

!

Negli anni 20 del 1900:!

escono di scena molti editori tipografi e librai di provincia sprovvisti di capitali necessari a

rinnovare il catalogo. !

escono anche grandi editori come Battei di Parma.!

!

I nuovi orientamenti dei programmi gentiliani ridimensionano il peso di antichi marchi come

Loescher, Petrini!

si affacciano nuovi protagonisti Mondadori, Vallecchi, la Nuova Italia!

si rafforzano editori secondari come Cappelli!

!

!

I testi:!

mancano studi organici sulle diverse tipologie di libri di testo. non vi è nemmeno un

censimento delle opere scolastiche.!

Poche eccezioni: testi di storia, grammatiche, antologie letterarie!

!

Discorso a parte meritano i Libri di lettura x l’istruzione elementare e popolare:!

dal 700 si associava all’abbecedario qualche semplice lettura!

la scuola da importanza a questi testi!

scopi educativi!

!

Libro di lettura = oggetto situato tra editoria e pedagogia!

“Giannetto” --> da lui in poi tanti titoli con nomi infantili si arriva a “Allegretto e Serenella” di

Mondadori.!

Attenzione verso la centralità bambino alunno!

se il bambino è lasciato a se stesso non cresce secondo la bontà ma diventa ozioso,

diventa rude e insolente.!

Vi è il principio dell’autorità adulta su quello della libertà infantile.!

!

Pagine del cantu, Baccini, De Amicis = centralità della famiglia, responsabilità educativa di

essa!

!

Tanti libri per infanzia perchè infanzia è differenziata:!

maschi e femmine!

borghesia e campagna!

piccolo proletario urbano e piccolo montanaro!

!

Ci sono autori che si specializzano in uno specifico genere es. Scavia fanciulle e

giovinette.!

!

Nelle case delle famiglie borghesi accanto all’angolo dei giochi compare un apposito

spazio dedicato alla biblioteca dei figli. diventa consuetugine regalare libri in occasione di

onomastici compleanni...!

!

Dal 1900 le offerte per ragazzi si moltiplicano: stampa per bimbi “Giornalino della

domenica" e Corriere dei piccoli.!

Editoria piccina? Libri per l’infanzia tra XIX e XX secolo!

!

Giornale per i bambini = finalità pedagogiche, finanziamento dell’ingegnere ungherese

Oblieght (aveva finanziato la prima funicolare del Vesuvio).!

esempio di come!

fin dai primi anni postunitari la produzione di letteratura amena per l’infanzia sia stata

consistente e capace di attirare investimenti economici anche dal punto di vista degli

impianti, delle tecniche, degli autori.!

!

1881 Sommaruga inizia la sua attività editoriale e sarà lui a lanciare nel 1883 la Contessa

Lara (pseudonimo di Eva Mancini) = autrice di testi per l’infanzia come Una famiglia di topi

e Il romanzo della bambola libri pieni di potenzialità, lontani da moralismi e didattismi.!

!

Anche nel campo della letteratura per l’infanzia si fece forte l’aspetto contrattuale che

caratterizzava la professionalità degli autori.!

Gli editori si fanno coscienti della necessità di confezione del prodotto e gli autori sono

ormai entrati in un autonomo percorso di proposte e trattative.!

!

Entravano temi e forme estranee al consueto!

es:!

in Una famiglia di topi --> vi è la molteplicità Vs singolarità. i topini parlano tra di loro e

capiscono gli uomini, gli uomini accudiscono i topi.!

es:!

in Il romanzo della bambola --> la bambola che passa dalle mani della ricca a quelle della

povera a quella modesta che la affitta. diverse situazioni mettono in luce il mondo dei

bambini che non sono compresi dagli adulti!

!

Non si puo’ parlare di editoria piccina perchè è proprio il libro dell’infanzia, elementare

nella struttura a farsi chiaro testimone di ogni piu’ ampio progetto di società costruito non

solo sulle convinzioni ma anche sulle contraddizioni di chi deteneva il reale potere

economico!

!

Ida Baccini = apre la moderna letteratura per l’infanzia. fu costretta a ricorrere nella

corrispondenza con Bemporad al doppio binario della commozione e della trattativa

economica.!

!

Gli editori avvertono l’esigenza di creare prodotti accattivanti che trovino mercato anche al

di fuori dell’ambito del libro scolastico.!

servono immagini nuove, innovazioni grafiche di copertina..!

Es. di editore che punta tanto sulla materia della narrazione che sulla confenzione fu -->

Antonio Donath = primo editore di Salgari. egli gioco’ con copertine in cromolitografia, era

attento a trovare tipografi convenienti e si avvale di disegnatori che provengono anche da

altri ambiti come Gamba che era scenografo del teatro dell’opera di Genova.!

!

Autore importante fu --> Pietro Calamandrei che sul Giornalino della Domenica compose

poemetti per l’infanzia!

!

Altri autori per l’infanzia furono: Capuana, Beltramelli!

Editoria scolastica e mercato libraio nell’Italia del Novecento!

!

Il libro di testo ha continuato a mantenere la sua centrealità entro l’insegnamento fino a

oggi, alimentando un giro di affari cruciale per l’industria dell’editoria. !

!

Il panorama produttivo non sembra aver subito grossi scossoni dal secondo dopoguerra a

oggi.!

!

Produzione scolastica è stata vista a torto o ragione come una camorra libraria.!

!

Contro il carolibri -oggi vi viglila l’antitrust- vengono ogni anno rilanciate proteste.!

nel 2008 è stato fissato a 5 anni la validità delle edizioni e si è dato il via all’uso

dell’editoria on line.!

!

Ci si trova ogni volta con la duplice problematica:!

-se la scuola deve essere aperta a tutti, i testi devono essere accessibili a prezzi contenuti!

-Se vi è davvero libertà ci deve essere sia per gli insgnanti che per gli editori. questa

libertà è minacciata da ogni regolamentazione del settore.!

!

a rendere tollerabile la situazione vi è il basso costo di tutta l’istruzione pubblica che

differenzia l’Italia da altri paesi europei!

!

Il libro di testo si trova entro un mercato sui generis:!

è tra il mondo del privato dell’editoria e il mondo del pubblico dell’istituzione scolastica. Qui

il cliente è obbligato a acquistare libri scelti da altri, gli insegnati = veri destinatari di una

produzione affidata all’industria privata in regime di libera produzione, seppur sulla base di

indicazioni ministeriali vincolanti.!

!

L’attenzione si è a lungo concentrata sui contenuti dei libri di testo, trascurando il

complesso processo di cui essi sono il risultato.!

eppure!

negli anni 70 il libro di testo divenne oggetto di una gigantesca opera di

controinfromazione: si centro’ il focus su il libro inteso come merce, dimostrando come il

problema scolastico e il problema dell’editoria scolastica non fossero questioni settoriali,

ma crocevia nei quali si intrecciavano temi cruciali per la democrazia che ritardava il suo

ammodernamento a causa anche dei modelli culturali proposti nei testi che ancora

affondavano nel fascismo.!

Negli anni 70 l’editoria scolastica copriva il 50% del pubblicato.!

la libertà del docente si identificö con la libertà di non scegliere, rifiutare l’imposizione dei

libri di testo!

!

I problemi erano gli stessi che nel 1800 due altenrative: o libro di stato o libertà di

produzione.!

!

Tuttavia in questo settore il concetto di libero mercato appare improprio perchè si trova a

cavallo tra la dimensione pubblica dell’istruzione, gli interessi privati degli editori e i registri

personali dell’insegnamento.!

!

Durante il fascismo: !

l’editoria scolastica divenne il luogo privilegiato di un’allenaza che proprio con il fascismo

riusci a compiere un salto qualitativo: gli interessi dell’imprenditoria privata si

compenetrarono con quelli statali, fino ad incidere sulla politica scolastica. presenza nella

suola media di Pascoli e d’annunzio che erano il simbolo della Mondadori!

!

Dopo il fascismo:!

l’epurazione fu molto blanda.!

L’abolizione del monopolio e il ripristino della libertà di adozione e di produzione

riportarono a un’immediata frammentazione nel settore della scuola dell’obbligo, come se

il localismo riemergesse dalle maglie di una nazionalizzazione forzata.!

qualsiasi tentativo di controllo fini per essere respinto.!

Avvantaggiate furno le Case editrici cattoliche come!


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in culture e storia del sistema editoriale
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lipperlì di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del libro e dei sistemi editoriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Braida Ludovica.

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