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Raccolta di articoli e saggi nella speranza di Darton di poter far meglio orientare nel pas-

saggio storico della cultura che consiste nella dicotomia carta stampata e mondo digitale.

Fenomeno al centro del libro: impresa di Google di digitalizzare milioni di libri a partire dal

2007 quando stava iniziando le trattative con Biblioteca di Harvard.

Google nel 2005 si era trovato di fronte la vertenza di autori ed editori secondo i quali la

digitalizzazione violava la legge del copywrigth.

Dartnon, direttore della biblioteca di Harvard proprio dal 2007 non era contrario al progetto

di rendere accessibili gratis su internet i testi di pubblico dominio, ma google si proponeva

di vendere per abbonamento l’accesso al database digitalizzato composto di libri protetti

da copyright e di spartirsi i profitti con la parte avversa che aveva intentato le cause contro

di lui.

Altro fenomeno al centro del libro, di cui si occupo Darnton durante presidenza biblioteca

Harvard: creazione di una versione locale del grande movimento detto Open Access.

Creazione di riviste e monografie open access permetterebbe la circolazione gratuita di

tutti gli ultimi studi e ricerche nei diversi settori. permetterebbe di non spendere soldi ec-

cessivi per gli acquisti di riviste e promuoverebbe l’avanzamento di carriera di ricercatori

universitari. sarebbe inoltre concesso agli autori di recedere dai contratti in ogni momento

da loro voluto.

Harvard e la sua biblioteca = ambiente esemplare in cui affrontare i problemi che esistono

ovunque nel mondo delle istituzioni culturali:

1) il problema di far fronte ai prezzi esorbitanti degli abbonamenti a riviste

2) come preservare i testi “nati digitali”

3) come conciliare l’esigenza di acquistare testi cartacei e quella di progredire sul fronte

del digitale

Parte prima: Il Futuro dei libri

1)Google e il futuro dei libri

Il progetto Google Book Search ha creato malumori tra autori ed editori secondo cui si sta-

vano violando i loro diritti di proprietà intellettuale.

Dopo trattative nel 2007 sono giunti ad accordi.

Che futuro attende i libri?

Darton propone sia di guardare avanti ma anche di guardare al passato per capire come le

esigenze dell’uomo siano sempre state le stesse e che, quindi anche dal passato si puo’

apprendere una lezione.

Al passato si guarda --> al secolo dei Lumi, il 1700.

quando

si immaginava la Repubblica delle Lettere come una nazione senza polizia, senza confini

e senza disuguaglianze se non quelle determinate dal talento. due requisiti per la cittadi-

naza: la lettura e la scrittura.

Grazie alla parola stampata, trasmessa da scritti, scambi epistolari, Voltaire, Rousseau,

Franklin, Jefferson (è il caso studiato dei loro carteggi) dibatterono le questioni del loro

tempo in un flusso che andava dall’Europa all’America.

comunque

se la Repubblica delle lettere desiderasse la democrazia culturale, nella realtà era domina-

ta dai figli delle migliori famiglie e ricchi. quasi tutti gli scrittori dovevano avere protettori,

schivare i censori e conquistarsi un posto nei salotti e nelle accademie.

Per la diffusione libera delle idee, voluta dalla Rep. delle Lett. in realtà ci si scontrava con

un serrato controllo della stampa e vendita dei libri che non potevano essere pubblicati

senza una licenza reale e l’approvazione dell’ufficio dei censori, da stamparsi in evidenza

al testo.

quindi

La Rep. delle Lett. era nel concreto un mondo chiuso, inaccessibile ai non privilegiati.

Oggi: Le biblioteche di ricerca sono ancora luogo inaccessibile, potrà l’innovazione farle

tendere a quel principio inneggiato dalla Rep. delle lettere ovvero la democrazia intellet-

tuale?

Il copyrigth:

- Gran Bretagna 1710 Statuto di Anna Stuart per frenare pratiche monopolistiche della

LOndon stationers company, la corporazione dei librai ed editori londinesi e per promuo -

vere il sapere. Parlamento stabili durata copyright di 14 anni, poi rinnovabili.

-Sul finire del 1700 si sanci la durata del copyright: 28 anni. dopo tali anni doveva prevale-

re l’interesse pubblico.

- oggi: nel 1998 legge Sonny Bono, il copyright si estende per 70 anni dopo la morte del-

l’autore.

quindi

la maggiorparte dei libri del 1900 ancora non rientra nel pubblico dominio.

Dal mondo dell’illuminismo si è passati a quello sguaiato del capitalismo corporativo

Nel 1800 si affermö la tendenza alla professionalizzazione, che si concretizzö nelle facoltà

universitarie, le quali avevano al centro di tutto la biblioteca.

La questione delle Riviste:

biblioteche specialistiche di ricerca esigevano riviste specialistiche.

le producevano le associazioni scientif iche e le biblioteche le acquistavano.

una volta che la biblio era abbonata il prezzo della rivista poteva aumentare senza la re-

cessione dell’abbonamento.

i professori scrivono sulle riviste sia per far progredire la scienza ma anche per far proge-

dire la propria carriera accademica.

questo sistema ha portato un deterioramento della vita intellettuale che si è propagato a

cascata in tutto il mondo accademico.

-Oggi aprendoci al libero accesso si puö aprire ai dilettanti nel senso buono; gli appassio -

nati di cultura presenti nella società. esempi di libero accesso

Open content Alliance

Open Knowledg commons

Internet archive

Wikipedia

Idee del passato e tecnoligie di oggi potrebbero benissimo operare insieme, se non fosse

per il pericolo della commercializzazione. come nel caso di vedere digitalizzato il sapere

da un ente unico come Google il quale vede i libri come contenuti pronti a essere sfruttati.

Sarebbe ingenuo identif icare internet con l’illuminismo. la sua capacità potenziale di diffon-

dere la conoscenza supera le ardite speranze di Jefferson, ma mentre la Rete veniva co-

struita, gli interessi commerciali non sono rimasti in panchina a guardare.

e

nemmeno noi possiamo rimanere in disparte a guardare fiduciosi che le forze del mercato

opereranno per il bene pubblico. bisogna riconsegnare al pubblico il suo giusto predomi -

nio.

Digitalizzare è necessario quanto lo è democratizzare.

dalla Repubblica delle lettere si deve creare una Repubblica digitale del sapere.

Tutte tali rif lessioni sono partite dall’iniziativa di Google.

L’accordo a cui giunse Google nel 2008: creare una agenzia Book Rights Registry che

rappresenti i titolari di copyright. Google venderà l’accesso a una gigantesca banca dati

composta specie da libri sotto copyrigth ma fuori catalogi che si trovano nelle biblioteche di

ricerca. le scuole le uni e altre istituzioni potranno abbonarsi pagando una licenza istituzio-

nalr, mentre una licenza di pubblico accesso renderà tale materiale accessibile alle biblio

pubbliche.

intanto

Google renderà disponibili gratis per lettura, download e riproduzione, i libri di pubblico do -

minio.

alla data 2008 dei 7 milioni di libri digitalizzati, 1 era di pubblico domino, 1 sotto copyright,

5 milioni sono opere con copyright ma fuori commercio.

Google ha attuato un’impresa gigantesca con lati positivi come fruibilità del sapere, e ne -

gativi come l’accorpamento in una sola mano di tutte le informazioni.

Se ci fosse stata un’iniziativa del Congresso oppure una vasta alleanza tra biblio di ricerca

con appoggi di fondazioni, si sarebbe potuta realizzare la digitalizzazione a un costo ac-

cettabile e si sarebbe messo al primo posto l’interesse pubblico e non il commercio.

Mentre le autoritä pubbliche dormivano, Google ha preso l’iniziativa.

La storia di Google fa supporre che non abuserà del suo doppio potere finanziario e giurid-

co, ma cosa accadrà se gli attuali proprietari vendessero la società?

2)Il paesaggio dell’informazione

da quando l’umano ha iniziato a parlare, la tecnologia dell’informazione ha conosciuto 4

momenti epocali:

1- 4000 a.c. circa. umano impara a scrivere. 3200 i geroglif ici. 1000 scrittura alfabetica. si

modif ica il rapporto dell’uomo con il passato. si apre la strada al libro come motore della

storia.

2- inizio dell’era cristiana: il codice sostituisce il rotolo. la pagina diventa un’unità percetti -

va, i lettori iniziano a scorrere testi sempre piu articolati

3- 1450 invenzione della stampa a caratteri mobili: il libro è disponibile a sempre piu per-

sone.

4- la comunicazione elettronica. web nasce 1991 Cern come strumento di condivisione di

informazioni tra i fisici.

Se con a tecnologia moderna le modif icazioni del paesaggio dell’informazione sembrano e

sono rapidissime e sconvolgenti, ciö non vuol dire che in passato l’informazione fosse piu

stabile.

a Ritroso:

oggi --> i blog = esempio di informazione distorta

ma da sempre --> ad esempio le notizie sono sempre stato un artefatto e non hanno mai

corrisposto esattamente ai fatti accaduti.

ieri --> giornali tradizionali organizzati dai giornalisti quindi la lettura è influenzata dalla sua

visione.

inoltre la notizia non è il fatto accaduto, ma il suo racconto.

(attendibilità del gio

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lipperlì di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del libro e dei sistemi editoriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Braida Ludovica.
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