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Saggi su 9 protagonisti nell'ombra

I letterati editori e il loro ruolo nelle case editrici

Saggi indispensabili per conoscere uomini che, rivestendo ruoli diversi come direttore editoriale, direttore letterario, direttore di collana e consulente (assumendone uno o più insieme), hanno contribuito a creare l'immagine e il catalogo di una casa editrice.

Roberto Bonchio

Roberto Bonchio (1923-2010) ha operato durante la resistenza tra i comunisti cattolici. Nel 1949 dà vita alle Edizioni Rinascita. Nel 1953, la piccola casa si fonde con Edizioni Rinascita, e così nascono gli Editori Riuniti del PCI. Prima è direttore, poi diventa consigliere delegato. Lo definiamo protagonista nell'ombra per il suo stesso modus operandi: non ama i protagonismi.

Il catalogo della casa testimonia la sua abilità di editore nel trasformare quella che poteva essere un'esperienza propagandistica in una vera produzione di cultura, ampliando l'interesse verso tanti ambiti disciplinari. Nel 1958, durante il dibattito intorno alla pubblicazione delle opere di Majakovskij, la casa correva il rischio di fallimento. L'intenzione di Bonchio di fare una versione lussuosa di tali opere fece da parafulmine. Alicata affermò che la veste troppo lussuosa era contro le idee di Majakovskij. Bonchio riuscì a vincere la questione, e le opere vestirono in forma artisticamente pregiata.

Tale episodio ci fa capire due grandi passioni di Bonchio: l'arte e il libro ben fatto. Bonchio sa di dover dipendere dal partito, ma non smette mai di ricercare una propria autonomia. Il periodo del '68 è molto delicato, siamo in pieno delle proteste giovanili, e nascono piccole case editrici che danno spazio a temi non trattati dagli Editori Riuniti.

  • I classici del marxismo: "Piccola biblioteca marxista", "Le opere complete di Marx ed Engels".
  • Il settore più vivo e innovativo: "La nuova biblioteca di cultura" che esplora storia, filosofia, politica ed economia.

Grande apertura verso il settore scientifico, specie verso la produzione sovietica. Meno forte è la sezione letteraria. Grazie all'operato di Bonchio nascono libri per ragazzi, tra cui quelli dell'esordiente Rodari (la più grande scoperta degli Editori Riuniti). Nel 1968, la casa editrice raggiunge la piena affermazione.

Il pubblico ideale è costituito dagli ambienti della contestazione e della mobilitazione. Nel 1971 inizia la Collana Universale, rivolta a un pubblico più vasto, e la Collana Paideia, rivolta agli insegnanti. Nel 1980, nascono i "Libri di base", due esperienze per entrare nel mondo della scolastica, e nel 1976, la collana per ragazzi Ulisse, diretta da Lombardo Radice.

Bonchio ha grande attenzione ai contenuti e al lavoro editoriale, ma mostra debolezze nei settori economicamente strategici della distribuzione e commercializzazione. Un grande problema degli Editori Riuniti è l'essere casa di partito e non utilizzare per molto tempo i tradizionali canali di distribuzione, venendo sempre visti con ostilità e sospetto. A metà degli anni '80, la piena crisi degli Editori Riuniti è dovuta alla gestione economica troppo macchinosa. Inoltre, tutte le grandi opere di Marx e Gramsci passano sugli scaffali alti, diventando opere troppo impegnate.

Gian Piero Brega

Gian Piero Brega (1926) consegue una laurea in filosofia all'Università di Milano, emigra in Svizzera e perde entrambi i genitori al suo ritorno. La sua esperienza è tutta entro la Feltrinelli. Dagli esordi nel 1949 con Colip, dal 1968 al 1981, è direttore editoriale oltre che consigliere d'amministrazione della Feltrinelli. Nel 1968, Feltrinelli si allontanava dalla sua casa editrice e Brega ne prende le redini fino alla crisi degli anni '80.

Uomo versatile e coltissimo, è alla costante ricerca di un equilibrio tra le spinte politiche di Giacomo Feltrinelli e la libertà intellettuale. Quando Feltrinelli si allontana dalla casa, è perché è troppo militante nella sinistra. Nel 1972, muore Feltrinelli e inizia la crisi del catalogo di saggistica. Nel 1981, a causa di una grave crisi economica, Brega si ritira a vita privata.

È protagonista dell'ombra, infatti ne sappiamo poco. Alcune testimonianze sono presenti nel "Catalogo generale 1958/1978" del Saggiatore, dove c'è la traduzione dei Colloqui di Erasmo con la relativa prefazione, una delle poche opere scritte che ci ha lasciato. Qualche altra testimonianza scritta si trova negli articoli per "Filo rosso", mensile di intervento politico da lui fondato insieme a Neri, con un contributo originale allo studio di problemi culturali e politici. Sono presenti anche voci non marxiste riguardo a diverse tematiche, per constatare divergenze o convergenze.

  • 1963-1983: collana FISB "I fatti e le idee", saggi e biografie. Unione delle tre collane: "I fatti e le idee" 1957, "saggi" e "biografie". In questa collana, tradizione e innovazione come i testi di Auerbach su Dante.

Molte collane della Feltrinelli, poco connotate e precise, accolgono libri di successo casuale, soprattutto nella "Universale Economica". Brega pensa che nella casa vi sia una carenza nel campo della storia. Nel 1973, nella FISB si aggiunge la serie storica.

Concezione di pubblico per Brega: gli strati medi di consumatori vanno verso quei libri che soddisfano le loro attuali esigenze. Quindi non c'è ricerca del nuovo, ma una ricerca che costituisce il senso della cultura. Per Brega, essendoci tanti tipi di lettori, devono esserci tante specifiche politiche editoriali. Brega è un intellettuale di sinistra non organico che proponeva ragionamenti e voci nuove rispetto a quelle rimaste nel PCI.

Brega ha incarnato pienamente l'anima della Feltrinelli.

Giansiro Ferrata

Giansiro Ferrata è descritto come irrequieto e disordinato, con tante mansioni insieme. Ricevette molte testimonianze del suo carattere attraverso riviste sulle quali lavorò. Molto simpatico e intelligente, grazie a ciò gli amici gli perdonarono tutto. Nato a Milano, studia a Firenze dove fu condirettore della rivista "Solaria" (1929-1930). Con le Edizioni Solaria pubblica il suo unico romanzo, "Luisa". Apertura verso letteratura europea e in specie francese.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lipperlì di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del libro e dei sistemi editoriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Braida Ludovica.
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