Che materia stai cercando?

Riassunto esame Storia del libro, prof. Braida, libro consigliato Storia dell'editoria nell'Italia contemporanea, Turi

Riassunto per l'esame di Storia del libro e dei sistemi editoriali della professoressa Braida, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, a cura di G. Turi, Firenze, Giunti, 1997 . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la geografia e la dinamica degli insediamenti editoriali, la storia del libro nei... Vedi di più

Esame di Storia del libro e dei sistemi editoriali docente Prof. L. Braida

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Solo dopo:

-inizia a essere efficace la tutela dei diritti d'autore

-crescita esponenziale pubblico

-meccanizzazione dei processi produttivi

tutti elementi che fanno emergere una nuova funzione di editore.

-Questione termine editore:

1. 1821 Dizionario della lingua italiana -Bologna- editore non compariva

2. 1828 Dizionario by Carrer e Federici -Padova- editore = colui che ha cura di rivedere e dare

alle stampe l'opere altrui

3. 1834 Vocabolario universale -Napoli- simile a sopra. Editore più curatore

4. 1861 Vocabolario della lingua italiana -Firenze- editore = tipografo o libraio che stampa o fa

stampare a proprie spese le opere altrui.

-Ciò che distingue l'editore dal semplice libraio o tipografo = capacità di concepire sempre nuovi

progetti editoriali di respiro nei quali coinvolgere letterati e scrittori entro una redazione che non

fosse una impresa occasionale

-il nuovo editore doveva abbandonare la bottega e i commessi e ritirarsi in un ufficio insieme a una

schiera di collaboratori.

-1839 Leon Curmer -editore parigino di libri illustrati- scrive che editore, dotato di proprio gusti ma

sensibile alle preferenze dei lettori, deve essere l'intermediario tra il pubblico e tutti coloro che

partecipavano alla confezione del libro.

-verso metà 1800: inizia a diffondersi ruolo dell'editore industrializzato, che vede nello sfruttamento

degli autori un forte guadagno.

Ciò è criticato dal giornalista milanese Tenca e trova eco nel Dizionario della lingua italiana di

Niccolò Tommaseo dove si dice che”ci sono editori che farebbero sospettare originato il vocabolo

non da Edo, do, ma da Edo io mangio”

Tra esempi che confermano questa ascesa al guadagno anche con mezzi non legali → Le Monnier e

la lunga causa fattagli da Manzoni.

-Pomba = stava diventando un imprenditore capitalista: era dotato di una specifica cultura che non

coincideva con quella degli intellettuale e autori ai quali chiedeva collaborazione. Voleva innovare

il prodotto e ricercare nuovi sbocchi. Utlizzava tecnologia avanzata come la stampatrice a cilindro.

Pensava che a uno sviluppo dell'industria editoriale non potesse non corrispondere un icremento del

progresso civile della nazione.

-Barbera = dopo aver mosso primi passi a Torino, divenne protagonista dell'editoria Fiorentina.

Trasse ispriazione per la sua carriera dal fatto che opere italiane erano stampate a Parigi. In lui vi è

forte sentimento nazionale che andava di pari passo con il proposito di attuare un progetto culturale

ed educativo.

Nell'attivazione della sua attività gli furono utili i consigli di Niccolò Tommaseo che gli disse di

indirizzarsi verso donne e giovanetti ai quali più di tutti servono basi di cultura. E gli disse anche

che era utile guadagnarsi collaborazioni degli autori.

Oltre a tali consigli Barbera si volle rendere conto direttamente di altre realtà e si mosse per

l'Europa. 3)Panorama in evoluzione

Primi del 1900:

-De Amicis = autore italiano più popolare

-per standard del tempo successo = superare i 10 mila esemplari stampati.

Quadro generale

-librerie editrici. Stampavano occasinalmente

-costituzione di aziende in società anonime

– Treves 1904 + Virginia tedeschi -Cordelia- + banca Zaccaria Pisa

– Bemporad 1906 + Banca zaccaria Pisa

– Zanichelli + Banca Zaccaria pisa + Treves + Bemporad

-Rapporti bancari e intrecci societari non elidevano la persistente tendenza a identificare l'impresa

editoriale con la figura e personalità del personaggio che era alla sua testa.

-Dato centrale: alta produzione e assenza di sufficienti canali distribuitivi. Rapporti tra editori e

librai = zone di attrito.

Cosa lamentavano:

i librai → percentuale troppo esigua

gli editori → arretratezza e scarsa professionalità del circuito distributivo

-Consumo del libro: ancora elitario. Per la gran parte della popolazione lavoratrice i salari erano

troppo bassi per consentire altro oltre a consumi alimentari.

-aumento dell'alfabetizzazione non implica necessariamente aumento di lettori

-comunque con crescita degli studenti → aumento di mercato libraio che li riguarda: sillabari, libri

di nozioni e di lettura, testi ameni.

-L'aumento della stampa periodica incise sui consumi librai

-Il mercato interno cresceva, ma non crescevano le esportazioni: la legislazione doganale italiana

colpiva con un dazio i volumi di origine italiana reimportati dopo un anno, con l'effetto di

dissuadere la gran parte degli interessati all'invio della loro produzione all'estero in conto di

deposito.

-1911 Facta (ministro finanze) stabilisce termine più lungo-5 anni- e facilitazioni per esportazioni in

Argentina, Brasile e USA.

-però continuavano a essere di più i libri importati che esportati

così

-1914 nasce Messaggerie italiane → fratelli Calabi. Scopo iniziale era importazione di libri e

giornali esteri e la diffusione all'estero delle pubblicazioni italiane.

-Milano:

maggior centro editoriale della penisola.

Le case milanesi operavano su un vasto ventaglio di offerte.

• Treves: libri, periodici es. “Illustrazione popolare”

• Sonzogno: grande successo del “Secolo” ma va in secondo piano perché Edoardo è spesso

all'estero e soprattutto vi è la concorrenza del “Corriere della sera” di Luigi Albertini.

Grazie a editori come Treves, intellettuali iniziavano a diventare indipendenti grazie a giuste

retribuizioni.

Ma casi reali di indipendenza economica erano pochi (De Amicis, D'annunzio)

• Treves:

collana di più larga circolazione: “biblioteca amena” con tanti scrittori stranieri da Balzac a

Maupassant. Storie avventurose ed esotiche, storie sentimentali. Le novità avevano

presentazione e prezzo superiori. Testi per la gioventù.

Molto buona anche serie “Guide” per emancipare l'Italia dalla vergogna di usare guide

straniere per se stessa.

• Hoepli:

libraio editore tipico paesi tedeschi. Non aveva impianti tipografici suoi, sceglieva ditte più

appropriate a ogni pubblicazione. Profitti usati per ampliare catalogo: opere tecniche,

cultura, per le varie pratiche della vita quotidiana. Unico libro per gioventù “Piccolo mondo

moderno”.

Migliori esiti dati dai Manuali. Ottime guide di comportamento “Biblioteca della famiglia”.

Buoni i libri strenna per la gioventù. Libri di esplorazioni e di viaggi sempre in occasione

fine anno.

Pubblicava anche grandi opere per conto di enti come Accademia del Lincei

• Vallardi:

= a Treves → stabilimento suo, molta mano d'opera, stampava ma anche produceva altro

come giochi istruttivi, materiale scolastico.

Diverso da Treves → libri illustrati per infanzia, testi scolastici, carte geo, sussidiari,

dizionari.

Filiali a Firenze, Roma, Napoli. Stabilimento di produzione moderno. Libri per gioventù a

basso costo. Criteri: moralità e buona lingua italiana. I fanciulli vanno educati con fatti veri

e verosimili.

Sentimento patriottico negli opuscoli storici e biografie popolari illustrate per fanciulli. Fatti

risorgimentali e ritratti dei sovrani.

1910 “Biblioteca popolare di cultura” ben stampati e basso prezzo.

Punto di forza: classe insegnanti a cui dava specifiche pubblicazioni “Corriere delle

maestre”.

Altre case milanesi:

• Francesco Vallardi:

opere cultura storica, letteraria, medica. Edizioni di classici latini e greci

concorrenza con Treves per ottenere esclusiva di Wells.

• De Marisco:

edizioni italiane della monumentale “Storia universale”

manuali giuridici e economici

• Baldini e Castoldi:

valorizzare pochi scrittori di accertato successo

• Giacomo Agnelli:

produzione per la gioventù. Sillabari, letture edificanti

• Paolo Carrara:

opere illustrate per infanzia. Romanzi ottocenteschi. Romanzi popolari e dizionari tascabili

• Bietti

• Medella di Sesto san Giovanni

• Bestetti e Tumminelli:

pubbliazioni d'arte

• Pirola:

casa editrice di servizio. Rapporti con stato e amministrazioni locali o private.

• Otto Sperling

libraio e commissionario di case estere

• Touring Club

Milano fulcuro editoria non solo per case editrici ma anche esperienze come:

-1898 Agenzia letteraria internazionale comprava e vendeva diritti di traduzione. Augusto Foà.

-1904 La scuola del libro

-Torino:

diversa da Milano perché editori erano impegnati solo marginalmente nella narrativa.

più concentrati nella scolastica e nel campo della pubblicazioni filologiche, giuridiche, storiche,

scientifiche, mediche.

• Loescher:

1911 sono 50 anni di attività.

“rivista di filologia e di istruzione classica”

“giornale storico della letteratura italiana”

“giornale storico”

• Fratelli Bocca:

ideologie positivistiche, pubblicano Nietzsche.

“rivista musicale italiana”

“biblioteca di scienze moderne”

“biblioteca scienze sociali”

opere di economisti come Einaudi.

• UTET:

società anonima.

Filiali a Roma, Napoli, Milano.

Solide opere di divulgazione e di cultura generale. Alcune trattazioni più specifiche.

Mercato ampio nella formazione univeristaria.

Produzioni spesso costose, sistema di vendite rateali.

• STEN:

società tipografica editrice nazionale. 1906 Roux + Viarengo. Roux era direttore della

“Stampa” e poi del quotidiano romano “La Tribuna”.

Volumi di lusso illustrati

testi pedagogici e storici

testi per fanciulli

testi di poesia

La Sten faceva molti sconti ai librai

• Paravia:

testi per ogni ordine e grado di istruzione, dalle elementari alle secondarie + come Vallardi

produce materiali sussidiari.

Molte letture amene e libri premio

• Lattes:

buon catalogo libri scolastici + collane amene

-Bologna:

• Zanichelli

configurazione societaria dominata da Treves e Bemporad.

Continua a pubblicare Carducci

assume l'intera opera poetica di Pascoli salvo le Myricae

Ruolo rilevante del matematico Federico Enriques

• Cappelli

cultura letteraria e storica

testi per la gioventù

-Firenze:

• Le Monnier

inizi 1900 si preoccupa delle giacenze di magazzino

poi si impegna nella scolastica e università

• Barbera:

cessione tipografia 1902. alleggerisce conti aziendali e può allargare la produzione.

Edizione nazionale delle “Opere” di Galilei. Sovvenzioni governative non bastano per la

pubblicazione che dura 19 anni.

Fallisce tentativo di inserirsi nella narrativa ma si arricchisce di manuali di scienze

giuridiche sociali e politiche.

“collezione Diamante” eleganti volumetti di classici italiani e latini

• Sansoni:

scolastica

nuove iniziative = serie dedicata alle Lecturae Dantis

“Biblioteca critica della letteratura italiana”

• Olschki:

cultura elevata. Materiali di altissimo livello tramite negoziazioni con diversi paesi.

Aveva inziato come antiquario poi realizza edizioni di taglio erudito “Bibliofilia” passione e

competenza per il libro antico.

Divina commedia monumentale con illustrazioni dell'edizione veneziana 1491 e proemio di

d'annunzio.

• Bemporad:

meno attenta alle opere di cultura.

Presenza nel catalogo del fortunato Pinocchio

produzione narrativa per infanzia

Trasformazione in società anonima con presidente Emilio Treves

“Giornalino della domenica” = buona grafica e qualità collaboratori come Salgari. Andato in

perdita quando esce il “Corriere dei piccoli” 1908 a molto più buon mercato.

“Almanacco italiano”

“agenda per le famiglie”

“almanacco gastronomico”

• Salani:

narrativa a basso prezzo di taglio popolare (qui i fiorentini sono molto bravi)

1902 è il primo a comprare una lyntinope a Firenze. Quindi ottimo qualità prezzo fondato

sul persistente aggiornamento macchinari.

15 centesimi per i manualetti “Biblioteca per tutti”

“Biblioteca economica” con libri di storia e romanzi

• Nerbini:

testi popolari

forte connotazione politica. Socialista e democaratica. Impronta anticlericale

opuscoli testi di attualità politica.

Narrativa a forti tinte

-Roma:

più quotidiani

→ “Messaggero”

→”Tribuna”

→”Il giornale d'Italia”

ma case editrici poco presenti ed efficienti.

Eccezioni: case editrici di testi religiosi e di storia ecclesiastica.

• Desclee, Lefebvre

unica azienda con catalogo abb vario:

• Enrico Voghera

primo editore delle “Favole romanesche” di Trilussa

-Napoli:

nessuna azienda che si impone a livello nazionale.

Mercato universitario e scolastico relativamente esteso su cui gravitavano più ditte in concorrenza

tra loro.

• Morano:

opere del De Sanctis

se i centri del nord si volevano espandere anche al sud, i napoletani ecc non vedevano necessario

aprire in altri luoghi.

-Sicilia:

area più attiva

• Sandron:

continua impegno nella scolastica.

Ha filiali a Napoli e Milano

“Biblioteca di scienze sociali e politiche” = una delle raccolte più ricche di stimoli e aperture

internazionali.

Rapporti con Croce e Gentile, con Lombardo Radice (pedagogisti ed educatori antichi e

moderni)

Pascoli dirige “biblioteca dei popoli”

-Abruzzo:

• Carabba:

buon catalogo ambito scolastico

uscite più saltuarie in altri settori

Giovanni Papini collana “cultura dell'anima” = coinvolgere il lettore

anche “Scrittori nostri”

-Puglia:

• Laterza:

Croce esercitò la sua funzione di direzione culturale. Laterza a volte lo contrasta per

promuovere pubblicazioni di più ampio respiro e che più rendevano (estoeriche,

antropologiche)

“Biblioteca di cultura moderna”

“Classici della filosofia moderna”

“Scrittori di Italia”

“La Critica”

-Modena:

• Formiggini

“Profili” = non aridi riassunti, ma suggestive rievocazioni

Goliardico.

“I classici del ridere”

Altre esperienze a Milano:

• Unione italiana della educazione popolare:

collana rossa.

• La Libreria della Voce:

volontà di proporre un nuovo modello di romanzo alternativo a quello di intrattenimento

allora in auge.

Successi furono: “Il mio Carso” Slataper. “Un uomo finito” papini.

Affermazione di Vallecchi, appoggiato da Papini e Soffici fa allontanare Prezzolini

Gli anni del conflitto:

nell'editoria

– collane di attualità

– chiave patriottica i testi per gioventù

– si provò a portare avanti importanti imprese come “i Classici italiani” della UTET

– meno tirature ma non vuol dire per tutti meno profitti

es. Bemporad e altre case facevano forza sulle commesse dei comandi militari

fu così per la Mondadori

Finita la guerra:

serve tempo per la normalità.

Stipendi crescono, cose costano di più, ma i libri ancora salgono.

Settore che pareva buono: scolastica

in base a questo ambito ci furono mutamenti:

-Le Monnier passa sotto Zanichelli

-Sansoni diventa società anonima

si danno da fare nell'ambito scolastica

-UTET

-Francesco Vallardi

-Società editrice libraria

-Hoepli

-Sandron

-Zanichelli si impegnava anche in opere di cultura classica, storia delle religioni, opere scientifiche,

testi di attualità e politica.

Formiggini → limita la attività editoriale subordinandola a quella di promotore e organizzatore

della cultura.

“Istituto per la propaganda della cultura italiana” poi divenne “Fondazione Leonardo” dalla quale

l'editore modenese venne estromesso da Gentile.

Le edizioni della Voce = fine nel 1928

Vallecchi:

testi di Ungaretti

testi di Savinio

ottima veste e presentazione grafica.

Incontra nel 1919 Codignola legato a Gentile. Si concepiscono opere parallele e alternative a quanto

veniva proposto da Laterza.

Pietro Gobetti:

pubblica prima edizione di “Ossi di seppia”

ciò che connota dopoguerra:

grande fortuna libri di narrativa e intrattenimento

• Vitigliano

• Modernissima

continuano anche i vecchi come Treves, Sonzogno.

Bemporad sottrae a Baldini e Castoldi → Guido da Verona

4)Gli anni del fascismo

dal 1925 alla fine della seconda guerra mondiale la politica controlla la cultura.

In contremporanea

industrializzazione editoria grazie a grandi sviluppi tecnologici.

-con avvento fascismo inizia una relazione originale tra l'editoria privata e il mondo politico

istituzionale.

-il fascismo incide sulla produzione con varie forme di sostegno statale

– sulla distribuzione interna -attraverso commesse librarie e il circuito delle biblioteche

– sulla distribuizione internazionale

– sui libri di testo

– sull'organizzazione della rappresentanza delle categorie

-case editrici: atteggiamento di opportunismo economico → rapido allineamento al nuovo potere (a

esclusione di Pietro Gobetti e dall'Oglio-fondadore edizioni Corbaccio- che è costretto a chiudere

nel 1925)

-Settore editoriale dei libri → all'inizio poca censura data la scarsa politicizzazione degli editori

-settore giornali e periodici → subito stretta censura

Molti avevano nei consigli di amministrazione uomini fascisti. es. Le Monnier, Vallecchi, Barbera

-1925 Istituto nazionale fascista di cultura -inglobare tutti enti di cultura locali-

-1926 Accademia di Italia

-1926 Direzione generale delle accademie e biblioteche

-1927 SIAE dimensione pubblica

-1926 Federazione nazionale fascista dell'industria editoriale. Sede a Roma. Presidente Ciarlantini

ex socialista, proprietario della casa Alpes di Milano

-Forte sviluppo delle Messaggerie italiane dei fratelli Calabi

-Danneggiamento delle aziende fiorentine: Bemporad, Barbera, Le Monnier, Sansoni. A causa della

conduzione artigianale con basse tirature e poco aggiornamento dei macchinari

-1928 introduzione del libro unico per le elementari.

Si assegnano a imprese private la stampa e la distribuzione del libro di stato nelle diverse regioni

italiane.

Vengono sfavorite le case che da sempre si erano impegnate nella scolastica.

Favorite invece quelle case alle quali era stato affidato dal governo il compito di distriburie

territorialmente la stampa del testo unico.

-la Mondadori ottiene il monopolio nazionale della stampa del libro di stato.

-Mondadori e Rizzoli (nata nel 1929) salgono

-Sonzogno e Treves calano

-Il modello di Treves viene assorbito da Mondadori entro un nuovo spirito imprenditoriale.

Mondadori riesce a strappare a Treves le opere di D'annunzio.

Mondadori nello scolastico instaura buoni rapporti con il ministro Casati che gli affida la stampa

degli “Annali della pubblica istruzione”.

Mondadori non pubblica comunque troppi volumi concentrati sull'attualità politica, si ricorda alcuni

testi con temi coloniali e “Dux” di Margherita Sarfatti

• -Bompiani (segretario della Mondadori) 1929 fonda sua impresa

• -Rizzoli 1929

-Piemonte:

cresce l'Istituto De Agostini di Novara

continua con forza la Paravia

case editrici legate all'ambito cattolico:

• Marietti

• Viano

• Editrice san Paolo

-Firenze:

Adesione della Bemporad al fascismo “Quaderni fascisti”. Bemporad diventa presidente della

Zanichelli, Sansoni, Lattes.

Vallecchi = casa editrice più vicina al fascismo. Notevoli vantaggi dal libro di stato. Vallecchi

sostiene l'idealismo militante con Gentile, Codignola, Russo.

Crescista Vallecchi è sostenuta da Gentile dal 1927 membro di amministrazione.

Le Monnier = anche qui influenza di Gentile che dirige la collana “Studi filosofici”

Esperienze particolari durante primi anni fascismo:

• Laterza:

da 1925 a 1943 difesa eroica per un'editoria che prepari il terreno alla cultura italiana dopo

la guerra. Scelta crociane in collane come “Scrittori d'Italia”, “biblioteca di cultura

moderna”

• Formiggini -a Roma- il suo progetto di valorizzare la cultura italiana ed europea si scontra

da subito con Gentile. Tutta la sua opera anche su “l'Italia che scrive” si connota come

esente da ogni dimensione politica

Roma = peso editoriale crescente durante ventennio. Si attuano grandi iniziative:

– 1925 Istituto Treccani pubblica l'enciclopedia, finanziata dallo stato dal 1933

– Libreria dello stato 1923 grandi pubblicazioni in arte e opere dello stato

– Libreria del littorio 1926 propaganda fascista

– 1928 Provveditorato dello stato: realizzare opere aventi speciale carattere artistico, letterario

o scientifico. Esempio della commistione pubblico privato perché molto spesso singole case

collaborano per realizzare edizioni particolarmente prestigiose

– 1932 nasce ente nazionale per le biblioteche popolari e scolastiche. Divulgazione testi

educativi


ACQUISTATO

6 volte

PAGINE

22

PESO

119.04 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia del libro e dei sistemi editoriali della professoressa Braida, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, a cura di G. Turi, Firenze, Giunti, 1997 . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la geografia e la dinamica degli insediamenti editoriali, la storia del libro nei vari periodi storici.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in culture e storia del sistema editoriale
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lipperlì di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del libro e dei sistemi editoriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Braida Ludovica.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia del libro e dei sistemi editoriali

Riassunto esame Storia del libro, prof. Braida, libro consigliato L'invenzione del romanzo, dall'oralità alla lettura silenziosa, Di Loretelli
Appunto
Riassunto esame Storia del libro e dei Sistemi Editoriali, prof. Braida, libro consigliato Il Futuro del libro di Darton
Appunto
Riassunto esame Storia del libro, prof. Braida, libro consigliato La nascita del diritto d'autore in Italia, Palazzolo
Appunto
Riassunto esame Storia del libro, prof. Braida, libro consigliato Protagonisti nell'ombra, Brega, Bonchio, Ferrata, Garboli
Appunto