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Riassunto esame Storia delle Istituzioni Politiche, prof. Blanco, libro consigliato Politica, Governo e Istituzioni nell'Europa Moderna, De Benedictis Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Storia delle Istituzioni Politiche, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Politica, Governo e Istituzioni nell'Europa Moderna, De Benedictis consigliato dal docente Blanco.
Argomenti trattati: Bolla d’Oro 1356, Carlo 4, Wittelsbach nel 1400, Riforma della Chiesa, Federico III, 1442 nella Dieta di Ratisbona, Faida tra 1459 e 1463 per successione... Vedi di più

Esame di Storia delle Istituzioni politiche docente Prof. L. Blanco

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Editto di Worms 1521 Carlo 5

- Mirava a perseguire Lutero ed i suoi seguaci

- La religione costituiva un terreno conflittuale nuovo

- Le incompatibilità tra posizioni imperiali e cetuali portarono alla nota protesta giuridica dei

principi luterani contro la maggioranza cattolica presente a Spira

- Con la Tregua di Norimberga nel 1532 fu istituita una prima pace religiosa frutto anche

dell’inasprimento della tensione con la Turchia

- Il Tribunale Camerale Imperiale che giudicava le accuse contro i luterani era però ancora a

prevalenza cattolica e quindi non era garante di un’unica pace territoriale

- Alla fine Carlo 5 mantenne alcune concessioni fatte ai protestanti prima del 1545 come il

matrimonio dei sacerdoti ciò nonostante il tentativo di una soluzione unilateralmente

monarchica del problema religioso si rivelò fallimentare

- L’Accordo di Passai del 1552 riconobbe molte delle richieste protestanti e costituì la premessa

della successiva Pace di Augusta del 1555 con la quale l’Imperatore rinunciava ad una

riunificazione religiosa della Germania

Rappresentanza dell’Impero al di fuori della dieta Imperiale: unioni e corporazioni

Landschaften

- La Dieta Imperiale era composta quindi da Imperatore e ceti imperiali come rappresentanti

dell’Impero che era però a sua volta costituito da territori comunità cittadine e contadine

- I territori cioè i Landschaften rappresentavano l’uomo comune cioè coloro che non avendo

alcun potere a livello dell’impero potevano comunque agire efficacemente sul piano

territoriale

- I sudditi si rivolgevano al Tribunale Aulico per appellarsi contro l’inosservanda del diritto da

parte dei signori ed esso regolava quindi le relazioni tra principi e signori, e ceti e territori e

quest’ultimi erano considerati importanti per la libertà dei sudditi

- I Landschaften costituivano un importante elemento di consociazione ed erano subordinate a

un signore territoriale di status comunque superiore rispetto ai normali sudditi

- Strutture giuridiche tradizionali ed elemento della consociazione erano principi necessari

dell’organizzazione sociale e da essi deriva la giuridicizzazione dei conflitti sociali

- Tra i ceti dei cavalieri la spinta consociativa si manifestò con le unioni

L’attuazione della Riforma nei territori: la via giudiziaria per la soluzione dei conflitti

religiosi

Religione e politica

- La Riforma protestante portò alla necessità di un’attività legislativa nuova non poteva infatti

esistere separazione tra politica e religione

- La riforma degli ordinamenti ecclesiastici diede nuovo impulso all’attività legislativa

rafforzando l’organizzazione dei territori e dei principi

- Venne stabilito che le autorità delle città imperiali dovessero garantire la pratica di entrambe

le religioni per preservare la pace religiosa e se il suddito non voleva accettare la religione del

sovrano aveva la possibilità di emigrare 3

- Per risolvere i conflitti religiosi si optò per la via giudiziaria e per questo il Tribunale Camerale

Imperiale e il Tribunale Aulico vennero potenziati

Confessionalizzazione

- L’esistenza di una crisi politica-costituzionale venì a galla quando nel 1609 vennero fondate

due confederazioni: Lega Cattolica e Unione Protestante

- Tutti gli Stati erano comunque legati dallo stesso processo detto di confessionalizzazione cioè il

fatto che gli Stati dovessero costruire la loro confessione tramite l’autorità

La guerra dei Trent’anni, la Pace di Westfalia e il dibattito sulla natura dell’Impero

Guerra dei Trent’anni 1618-1648

- A causa dell’incompatibilità tra le due unioni confessionali portò ad un conflitto

- All’inizio ebbe la meglio la ricattolicizzazione mentre nella seconda fase riprese il vecchio

antagonismo tra Imperatore e ceti imperiali

- Pace di Praga 1635 fu un primo passo verso un accordo che portò i cattolici e l’Imperatore ad

accettare lo status quo determinato dalla secolarizzazione dei beni col quale le chiese imperiali

e beni delle chiese dovevano essere divise tra le parti religiose

- I ceti imperiali si attribuirono autonomamente il diritto di voto

- La Pace di Westfalia fece si che il nuovo ordine non fosse più legittimato solo dalla sacralità

dell’Impero ma anche dal diritto delle genti e quindi entrambi i Tribunali dovevano dividere

equamente i propri posti tra cattolici e protestanti

- La posizione dei sudditi venne così migliorata

- Venne impedito definitivamente qualsiasi tentativo di trasformare l’Impero in un sistema

monarchico

- In alcuni territori i ceti riuscirono a farsi riconoscere dal principe privilegi generali

Territorium e superioritas

- Il concetto di Territorium si riferisce a qualsiasi circoscrizione territoriale nella quale poteva

essere esercitata la superioritas

- Ogni ceto imperiale era considerato titolare di superioritas territorialis che era inteso come il

supremo potere rispetto ai sudditi cioè riguardante la relazione tra autorità e sudditi

- La libertà era il fondamento delle relazioni politiche nell’impero e con libertà si intendeva:

1) l’impossibilità di una monarchia onnicomprensiva

2) il diritto di vita delle tre grandi confessioni

3) il diritto di parola nelle questioni riguardanti l’Impero

4) protezione dei piccoli titolari di potere dalle ambizioni politiche dei maggiori Stati tedeschi

- la minaccia francese portò ad una nuova solidarietà tra imperatore ed Impero

- si diffuse in oltre la tendenza a considerare l’Impero come composto da vari Stati e che ai

signori territoriali tedeschi spettasse un potere statale come agli altri capi di stato

Unione monarchica degli Stati asburgici

Elementi del territorio

- I principali elementi del territorio Land erano:

1) Principe territoriale

2) Comunità territoriali 4

3) Coscienza territoriale

4) Diritto territoriale

- I titolari della signoria erano così molteplici cioè i principi e i ceti e quest’ultimi partecipavano

alla vita politica in virtù dei loro diritti

Gruppi territoriali austriaci

- L’Austria era costituita da tre maggiori gruppi territoriali ognuno dei quali con significative

specialità nell’ambito dell’amministrazione e della struttura sociale

- Quando i territori austriaci furono unificati sotto Ferdinando 1 le varie parti continuarono a

mantenere la propria autorità, governo, cancelleria e camera

- La relazione tra Austria ed Impero era caratterizzata da particolari privilegi:

1) Privilegium minus che divideva il ducato d’Austria da quello di Baviera

2) Privilegium maius favoriva l’indipendenza di duchi austriaci dall’Impero

- Questi privilegi venivano spesso criticati in quanto considerati una limitazione alla superiorità

giurisdizionale dell’Impero

Ceti territoriali

- Fino al 18 secolo i ceti territoriali disposero all’interno della Dieta territoriale di un’effettiva

forza dovuta al diritto di partecipazione alla legislazione

- Il principe era particolarmente dipendente dai ceti in quanto i ceti potevano ostacolare

l’attuazione degli ordinamenti del principe

- Con Maria Teresa i principi potenziarono lo stato come complesso unitario e cercarono di

mettere da parte l’elemento cetuale come un ostacolo sulla strada della gestione assoluta dello

Stato territoriale

- Tra sei e settecento i principi austriaci cercarono di ridurre ulteriormente il complesso dei

diritti cetuali e di eliminarlo causando sempre più contrasti tra principe e ceti

- Furono così ridotti tutti i privilegi e libertà cetuali

- Ferdinando 2 nel 1627 decise in oltre che le diete territoriali e riunioni cetuali potevano essere

convocate solo dal principe

- Le istituzioni cetuali rimasero ma vennero ridisegnate

Riforme costituzionali ed amministrative sotto Maria Teresa 1749

- Con esse si determinò che il titolare del potere statale era solo il monarca

- Venne istituita una nuova Cancelleria di Casa e una Corte di Stato per gli affari di politica estera

- Il Consiglio di Stato nel 1760 venne creato come supremo organo consulente

- Il diritto territoriale venne sostituito con leggi generali

- Le riforme finanziarie miravano a far si che le tasse dirette ed indirette dovessero essere

decise unicamente dallo Stato

- Tali modifiche portarono alla limitazione dell’autonomia delle città e dei comuni

Giuseppe 2 1780

- Le sue riforme miravano alla fusione dei tutti i territori ereditati in un unico Stato con uguale

legislazione, costituzione amministrazione e giurisdizione senza considerare le caratteristiche

di ogni singolo territorio

- La nuova costituzione territoriale abolì l’autonomia di autorità e funzionari dei ceti e venne

sottratta la libera disponibilità del patrimonio del territorio

- Con la Steuerpaten venne abolito il diritto dei ceti territoriali alla determinazione delle imposte

Leopoldo 2 1790

- I ceti chiesero al nuovo sovrano di ristabilire l’influsso cetuale limitato con Maria Teresa

- Nonostante alcune concessioni il potere assoluto del sovrano rimase intoccato

5

- La politica di uniformazione legislativa iniziata con Maria Teresa mirò alla codifica del diritto

privato e alla creazione di un codice politico che mirava a creare norme comuni di diritto

pubblico valide per tutti i territori

- La rigida divisione tra codice civile di leggi e codice politico rimase una particolare

caratteristica della storia della codificazione austriaca

- La monarchia austriaca aveva quindi indebolito i territori ma li aveva però lasciati esistere

rispettando in parte le loro diversità lasciando allo Stato il compito di determinare la struttura

e la posizione dei territori privandoli del loro carattere statale

- Nonostante ciò i territori rimasero la struttura fondamentale dello Stato acanto al potere

assoluto costituendo un principio federale che differiva da territorio a territorio in base alle

sue specifiche caratteristiche

- Con Francesco 2 nel 1806 dichiarò tutti i territori liberi da ogni legame feudale con l’Impero

segnando la fine dell’Impero Romano austriaco diventando uno Stato sovrano

Brandeburgo-Prussia

Forte affermazione del potere assoluto

- Brandeburgo-Prussia fu il centro di una forte affermazione del potere assoluto

- Nel 1525 venne fondato il Ducato di Prussia sotto la superiorità feudale polacca e nel 1618

avvenne l’unione personale con il Brandeburgo elettorale

- Ogni parte territoriale possedeva la propria struttura cetuale, un governo territoriale e una

propria chiesa territoriale

- I ceti territoriali erano di due tipi:

1) Ceti superiori

2) Ceti inferiori

- Il fondamento dei diritti cetuali erano patti, privilegi e consuetudini

- Il complesso di diritti di ogni territorio rese molto difficile giungere ad un sistema statuale

unitario sia nel diritto pubblico che in quello privato

LA SPAGNA

Re e regno in Castiglia e in Aragona nel 15 secolo

Giovanni 2

- Egli era re dei territori della Corona d’Aragona dal 1458 fratello di Alfonso il Magnanimo cercò

di trasferire il diritto di primogenitura dal figlio maggio Carlo di Viana a quello minore

Ferdinando

- La nobiltà di Barcellona si oppose a questo intento

- Fin dal 1348 re Pietro 4 aveva emanato un editto col quale si specificavano i diritti, le libertà, i

privilegi, le consuetudini che il re e tutti gli ufficiali regi erano obbligati a giurare dovevano

cioè giurare sulla croce e sul vangelo di osservare le leggi del paese

- Alfonso il Magnanimo dichiarò però di rinunciare al diritto regio e imperiale sostenendo di

essere il principe sciolto dalle leggi

- Scoppiò così una rivolta in Catalogna che continuò anche dopo la morte del principe Carlo di

Viana nel 1461

- A causa della giovane età dell’erede Ferdinando il diritto dinastico doveva quindi essere

riconosciuto dalle Cortes che era l’assemblea dei rappresentai del regno suddivisi in quattro

camere 6

- Venne così dichiarato Giovanni tutore legale di Ferdinando

Regno di Castiglia Enrico 4

- All’apice di conflitti che miravano al controllo della Corona il partito avverso a quello di corte

prevalse e depose il re Enrico 4

- Gli oppositori del re si riunirono ad Avila e dichiararono pubblicamente i crimini a lui imputati

e quindi venne detronizzato

- Le accuse volte ad Enrico 4 erano quelle di tirannia

- La successione al trono fu disputata tra Isabella la Cattolica sorella di Alfonso e Giovanna figlia

di Enrico 4

- I nobili in fine optarono per Isabella anche se ci fu una guerra civile

- Nel 1479 alla fine Isabella si sposò con Ferdinando unendo così la Corona di Castiglia e quella

di Aragona

La Castiglia monarchia del regno di Spagna e monarchia cattolica

Trasformazione cattolica del regno

- L’unione delle due corone permise ai due regni di mantenere le proprie istituzioni ed i propri

costumi

- A partire dal 1480 però Isabella si pose come scopo quello di restaurare l’autorità unitaria del

monarca e anche Ferdinando

- L’obiettivo era quello di rendere la Spagna un regno cattolico e per questo Ferdinando ed

Isabella nel 1478 fecero i primi passi verso il Papa per istituire in Castiglia un Tribunale

dell’Inquisizione il cui compito sarebbe stato quello di giudicare i conversos che erano

sospettati ti tornare all’antica religione

- Venne poi emanato un editto che ordinava l’espulsione di tutti gli ebrei dalla Spagna

Governo di Castiglia

- Ciò che aveva distinto il governo regio in Castiglia da quello degli altri regni era stato un

orientamento del potere monarchico a legiferare attraverso prammatiche cioè disposizioni

elaborate dal re senza intervento delle Cortes castigliane e nonostante ciò erano valide per

tutto il regno

- Il processo di aristocratizzazione si trattava del processo della Reconquista secondo il quale le

città erano dominate da un’aristocrazia di Caballeros

- Nel primo trentennio del Quattrocento le aristocrazie urbane attraverso una serie di

costituzioni municipali erano diventate patriziato ovvero ceto prevalente nel governo delle

città e che poteva determinare la sua riproduzione

- Trovarono però opposizione nella plebe attraverso l’istituzione di comunidad

- Nel 1480 Isabella e Ferdinando riuscirono a produrre un Odinamiento che predisponeva mezzi

per impedire che le città nel loro complesso diventassero dipendenti dalla nobiltà

- Veniva vietato a membri della nobiltà l’accesso alle cariche municipali non riuscendo però ad

evitare che si stabilissero altri tipi di rapporti e che la nobiltà continuasse a giocare un ruolo

importante nella politica del regno castigliano

- Vennero poi riorganizzate le hermandades cioè delle formazioni tipicamente municipali poste

ora a disposizione della Corona con funzioni i pulizia e tribunale

- Il potere della Castiglia fu monopolizzato da un solo dei suoi componenti cioè le città

Incrina mento tra città e re cattolici

- Verso il 1500 il rapporto privilegiato tra città e re cattolici comincio ad incrinarsi

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia delle Istituzioni Politiche, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Politica, Governo e Istituzioni nell'Europa Moderna, De Benedictis consigliato dal docente Blanco.
Argomenti trattati: Bolla d’Oro 1356, Carlo 4, Wittelsbach nel 1400, Riforma della Chiesa, Federico III, 1442 nella Dieta di Ratisbona, Faida tra 1459 e 1463 per successione al seggio arcivescovile di Magonza, Dieta di Ratisbona 1471, Dieta Imperiale 1486, Dieta imperiale di Worms 1495 Massimiliano I, Carlo V re di Spagna e Germania Editto di Worms 1521, Landschaften, attuazione della Riforma nei territori: la via giudiziaria per la soluzione dei conflitti religiosi, confessionalizzazione, guerra dei Trent’anni, la Pace di Westfalia e il dibattito sulla natura dell’Impero, Unione monarchica degli Stati asburgici, Riforme costituzionali ed amministrative sotto Maria Teresa 1749, Giuseppe II 1780, Leopoldo II 1790, Brandeburgo-Prussia, e e regno in Castiglia e in Aragona nel 15 secolo, la Castiglia monarchia del regno di Spagna e monarchia cattolica, Carlo V e i regni, la monarchia e i Consigli, Filippo II: la polisinodia e le fazioni alla corte di Madrid, Filippo II e gli introiti fiscali, ribellione aragonese, il valimiento e la conservazione della monarchia, le Cortes alla fine del governo degli Asburgo, la planta di governo riformata: da regni a province, il dispotismo tirannico delle riforme, un progetto di dispotismo costituzionale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Puntini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle Istituzioni politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Blanco Luigi.

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