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Sacro romano impero della nazione tedesca

Colonne dell'impero

Bolla d'oro 1356: Carlo IV stabilisce che l'elezione dell'Imperatore spetta a sette principi. Viene riconosciuto il ruolo fondamentale svolto nel governo dell'Impero dai principi elettori insieme al governo del re-Imperatore. Gli elettori costituiscono così la metafora delle colonne o basi dell’edificio dell’Impero. L'intervento delle istituzioni monarchiche è ridotto e la giustizia viene così riconosciuta a ognuno dei principi nei rispettivi territori.

Wittelsbach nel 1400

In questa epoca, viene istituito un nuovo tribunale.

Riforma della Chiesa

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, era necessario un impegno totale dell’Impero, cioè anche dei principi e di tutti i membri dell’Impero.

Federico III 1442 nella dieta di Ratisbona

Dichiara illegittimo l’utilizzo della faida, un metodo comunemente usato nei conflitti privati, che può essere usato ora solo nel caso in cui le parti si siano già rivolte al tribunale per risolvere i conflitti ma senza successo. Questa imposizione non ebbe però successo, anche se si smise di considerare la faida come un mezzo politico e giudiziario normale.

Dalla faida alla pace territoriale perpetua

Durante la faida tra il 1459 e il 1463 per la successione al seggio arcivescovile di Magonza, il titolare era uno dei principi elettori. Il Capitolo del Duomo aveva eletto von Isenburg, che doveva impegnarsi in un capitolazione, cioè un accordo elettorale ad allearsi con Brandeburgo e Wurttemberg contro un altro principe elettore, iniziando così una faida.

Papa Pio II accettò di mandare la conferma all’elezione di von Isenburg solo a tre condizioni: che non avesse mai proposto un concilio generale, che non avesse mai riunito i principi elettori senza un permesso del Papa, e che avesse garantito con la guerra contro i turchi le decime di tutte le entrate religiose. Alla fine, però, il Papa si accontentò della promessa che von Isenburg apparisse entro un anno alla corte papale per prestare giuramento e che avrebbe rispettato gli obblighi finanziari. L’arcivescovo però si rifiutò di pagare cifre così alte. Nonostante ciò, alla fine gli venne consegnato il pallio, ma non aveva la consacrazione. Von Isenburg si impegnò affinché ottenesse il sostegno da parte di altri principi elettori. Alla fine, Papa ed Imperatore trovarono un sostituto a von Isenburg in Adolfo di Nassau.

Von Isenburg chiese quindi che la questione venisse decisa da un tribunale arbitrale, dando inizio a una guerra. Alla fine, il Papa depose una bolla a favore di Isenburg nel 1462. Il ricorso a giudizi arbitrali dimostrava quanto i principi si opponessero a un tribunale composto da funzionari regi.

Dieta di Ratisbona 1471

A causa della minaccia turca, si decise di imporre una nuova tassa di guerra per approntare la difesa. I signori territoriali diventarono i riscossori della tassa.

Dieta imperiale, pace territoriale perpetua e riforma dell'impero

Dieta imperiale 1486: Era costituita da tre Collegi: Consiglio dei principi elettori, Consiglio dei Principi, Consiglio delle città. Questa struttura serviva a tenere conto della diversa posizione e ruolo dei singoli collegi nella procedura dell’attività consigliatrice. L'attività principale era quella di coordinare all’interno dell’Impero la disparata politica dei signori territoriali appartenenti ai ceti imperiali. Queste trasformazioni segnarono un cambiamento riguardo ai rapporti tra imperatore e ceti, in quanto entrambi miravano al raggiungimento di una pace tramite il diritto e la giustizia amministrata nei tribunali. I ceti volevano che la giurisprudenza del tribunale utilizzasse non solo il diritto imperiale ma anche quello dei loro singoli territori.

Dieta imperiale di Worms 1495 Massimiliano I

Si accordò coi ceti imperiali su quattro leggi di riforma:

  • Pace territoriale perpetua con divieto di faida
  • Istituzione del Tribunale camerale imperiale
  • Compito alla Dieta Imperiale di applicare pace e diritto
  • Tassa per finanziare il Tribunale camerale imperiale e mantenimento pace

Il Tribunale Camerale era un Tribunale Supremo che giudicava non come aiutante dell’Imperatore ma per incarico dell’Imperatore e dei ceti imperiali. Si può affermare che durante Massimiliano I vennero fissati alcuni duraturi elementi del governo dell’Impero anche se il grado di bilanciamento tra potere dell’Impero e dei ceti non era ancora del tutto paritario.

Impero di Carlo V e la riforma luterana come problema religioso di governo

Carlo V, re di Spagna e Germania: I ceti volevano evitare che il re governasse la Germania come aveva fatto con la Spagna, seguendo cioè una prassi giuridica contraria alla storia del popolo tedesco. Le capitolazioni elettorali furono definite come patto o convenzione con la quale l’imperatore accettava alcune condizioni propostegli riguardo la norma per l’amministrazione dell’impero e osservava giuramento a rispettarle.

Editto di Worms 1521 Carlo V

Mira a perseguire Lutero ed i suoi seguaci. La religione costituiva un terreno conflittuale nuovo. Le incompatibilità tra posizioni imperiali e cetuali portarono alla nota protesta giuridica dei principi luterani contro la maggioranza cattolica presente a Spira. Con la Tregua di Norimberga nel 1532 fu istituita una prima pace religiosa frutto anche dell’inasprimento della tensione con la Turchia. Il Tribunale Camerale Imperiale, che giudicava le accuse contro i luterani, era però ancora a prevalenza cattolica e quindi non era garante di un’unica pace territoriale. Alla fine, Carlo V mantenne alcune concessioni fatte ai protestanti prima del 1545 come il matrimonio dei sacerdoti; ciò nonostante, il tentativo di una soluzione unilateralmente monarchica del problema religioso si rivelò fallimentare. L’Accordo di Passau del 1552 riconobbe molte delle richieste protestanti e costituì la premessa della successiva Pace di Augusta del 1555 con la quale l’Imperatore rinunciava a una riunificazione religiosa della Germania.

Rappresentanza dell'impero al di fuori della dieta imperiale: unioni e corporazioni

Landschaften: La Dieta Imperiale era composta quindi da Imperatore e ceti imperiali come rappresentanti dell’Impero, che era però a sua volta costituito da territori, comunità cittadine e contadine. I territori, cioè i Landschaften, rappresentavano l’uomo comune, coloro che non avendo alcun potere a livello dell’impero potevano comunque agire efficacemente sul piano territoriale. I sudditi si rivolgevano al Tribunale Aulico per appellarsi contro l’inosservanza del diritto da parte dei signori, ed esso regolava quindi le relazioni tra principi e signori, e ceti e territori. Questi ultimi erano considerati importanti per la libertà dei sudditi. I Landschaften costituivano un importante elemento di consociazione ed erano subordinate a un signore territoriale di status comunque superiore rispetto ai normali sudditi. Strutture giuridiche tradizionali ed elemento della consociazione erano principi necessari dell’organizzazione sociale e da essi deriva la giuridicizzazione dei conflitti sociali. Tra i ceti dei cavalieri, la spinta consociativa si manifestò con le unioni.

L'attuazione della riforma nei territori: la via giudiziaria per la soluzione dei conflitti religiosi

Religione e politica: La Riforma protestante portò alla necessità di un’attività legislativa nuova; non poteva infatti esistere separazione tra politica e religione. La riforma degli ordinamenti ecclesiastici diede nuovo impulso all’attività legislativa, rafforzando l’organizzazione dei territori e dei principi. Venne stabilito che le autorità delle città imperiali dovessero garantire la pratica di entrambe le religioni per preservare la pace religiosa e se il suddito non voleva accettare la religione del sovrano aveva la possibilità di emigrare. Per risolvere i conflitti religiosi si optò per la via giudiziaria e per questo il Tribunale Camerale Imperiale e il Tribunale Aulico vennero potenziati.

Confessionalizzazione

L’esistenza di una crisi politica-costituzionale venne a galla quando nel 1609 vennero fondate due confederazioni: Lega Cattolica e Unione Protestante. Tutti gli Stati erano comunque legati dallo stesso processo detto di confessionalizzazione, cioè il fatto che gli Stati dovessero costruire la loro confessione tramite l’autorità.

La guerra dei Trent'anni, la Pace di Westfalia e il dibattito sulla natura dell'impero

Guerra dei Trent'anni 1618-1648: A causa dell’incompatibilità tra le due unioni confessionali, si arrivò a un conflitto.

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Scienze politiche e sociali SPS/03 Storia delle istituzioni politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Puntini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle Istituzioni politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Blanco Luigi.
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