Lezione 11
Roosevelt, Stalin e Churchill
I tre uomini che si trovarono alla fine della Seconda guerra mondiale per decidere le sorti dell'Europa e del mondo sono:
- Roosevelt: venne eletto dopo Hoover (era presidente quando c'è stata la crisi del 1929), promosse l'interventismo economico dello Stato nell'economia (New Deal) e personificò le riforme (il presidente scende nell'arena pubblica);
- Stalin: arrivò al potere dopo la morte di Lenin;
- Churchill: arrivò al potere dopo gli accordi di Monaco del 1938, perché sostenne che l'appeasement messo in atto con la Germania non sarebbe stato sufficiente ad evitare una nuova guerra.
Roosevelt, Stalin e Churchill si incontrarono tre volte in totale: ogni volta decisero le sorti del mondo.
Conseguenze della seconda guerra mondiale
Le conseguenze della Seconda guerra mondiale furono:
- Sconfitta del nazifascismo;
- Crisi definitiva dell’Europa delle potenze;
- Emergono due superpotenze extra-europee.
Sconfitta del nazifascismo
È la sconfitta di coloro che hanno voluto la guerra; infatti dalla metà degli Anni ’30, queste potenze avevano dato dei segnali molto chiari:
- Germania: riarmo, uscita dalla Società delle Nazioni;
- Italia: invasione della Libia, alleanza con la Germania.
Fu una sconfitta in diversi campi:
- Militare: l’Italia aveva attaccato nel 1940 la Francia (già sconfitta da Hitler) e perde nonostante ciò;
- Tecnologica: con la bomba atomica (1945), gli USA si dimostrarono in grado di causare moltissime morti in un solo istante (dimostrazione di potenza);
- Economico-sociale: infatti le economie degli Alleati furono più veloci a convertire l’economia da economia di pace a economia di guerra.
Con l’étatisation de la pensée lo Stato inizia a disciplinare la vita del cittadino:
- Economia: conversione dell’economia in tempo di pace e in tempo di guerra;
- Cittadino: viene mandato al fronte;
- Censura e propaganda.
Questi vengono mantenuti anche dopo la Seconda guerra mondiale: si parla infatti di Welfare state. I sistemi nazifascisti avevano fatto grandi promesse, ma crollarono lasciando i rispettivi stati in una situazione anche peggiore rispetto a quella precedente il regime (monismo ideologico: c’è un solo partito, un solo leader). Alla caduta dei regimi nazifascisti, sarà la democrazia (pluralismo ideologico) a imporsi.
Crisi definitiva dell’Europa delle potenze
La Germania, una volta sconfitta, perde la propria unità statale, mentre l’Italia deve essere rieducata politicamente alla democrazia. Anche Francia e Gran Bretagna non sono in una situazione particolarmente ottimale; in particolare, la Francia di fatto non vince la guerra: fu occupata per la maggior parte del tempo da Hitler e a sud viene creata la Repubblica di Vichy, che ha un governo filonazista.
Emergono due superpotenze extra europee
USA e URSS escono dalla guerra come vincitrici. L’URSS ne esce comunque più debole degli USA, nonostante controlli comunque metà Europa e abbia una potenza militare forte. Sono potenze che vogliono essere globali a tutti i costi e che sono diverse rispetto alle potenze europee per diversi motivi:
- Natura dello stato: sono stati multietnici con dimensione continentale;
- Risorse naturali: ne hanno in abbondanza, quindi non hanno necessità di trovarne di nuove;
- Dimensione ideologica: sono potenze portatrici di un proprio messaggio globale riguardante la modalità per garantire il benessere ai propri cittadini:
- USA: espansione della democrazia liberale (individualismo: self-made man, libertà individuali);
- URSS: trasformazione dei vecchi assetti istituzionali-politici in nome del modello collettivistico, anti-individualistico, formato su un partito unico e sulla pianificazione centralizzata da parte dello stato.
La lezione della guerra
Dopo la guerra, l’URSS aveva un approccio punitivo nei confronti degli stati sconfitti, mentre gli USA li volevano rieducare. Si sperava che la guerra avesse fornito una lezione sotto vari aspetti:
- Dimensione della tragedia;
- Shoah;
- Bomba atomica.
Dimensione della tragedia
Essa non era solo quantitativa (il numero dei morti), ma anche qualitativa (bombardamenti, bombe atomiche e novità introdotte dalla guerra). Nessuno esaltava più la guerra.
Shoah
Vengono rivelati i crimini nazisti nei campi di concentramento. Le minoranze ebraiche avevano combattuto nella prima guerra mondiale e si erano viste rifiutate durante questa seconda guerra mondiale.
Bomba atomica
Diede una svolta significativa nell’arte della guerra, non solo perché è un’arma senza precedenti per quanto riguarda la potenza, ma anche perché rappresenta l’apice della distruzione dell’umanità, un punto di non ritorno. La guerra non è più solo l’uso dell’arma più potente di cui si dispone; impone ora anche un controllo, un equilibrio nell’uso delle armi.
Un "nuovo" sistema internazionale?
Vengono create dopo la seconda guerra mondiale due organizzazioni che creano un nuovo sistema internazionale:
- ONU;
- Codificazione del diritto internazionale.
ONU
Nel 1945 nasce dalle ceneri della Società delle Nazioni a San Francisco l’ONU, un’organizzazione che vuole salvare le future generazioni dal flagello della guerra. Si caratterizza per:
- Concezione democratica per la creazione dell’Assemblea Generale: si basa sui 14 punti di Wilson, si riunisce annualmente e raccoglie tutti gli stati che fanno parte dell’ONU e che hanno il potere di votare risoluzioni, le quali hanno però un potere non vincolante;
- Direttorio delle grandi potenze (idea rooseveltiana) per la creazione del Consiglio di Sicurezza: è composto da 15 membri, i quali possono prendere decisioni vincolanti fino all’intervento armato, di cui 5 sono permanenti (USA, URSS, Gran Bretagna, Francia e Taiwan: sono i vincitori della guerra) ed hanno diritto di veto (l’ha voluto l’URSS perché le altre erano tutte nazioni occidentali), mentre gli altri 10 sono a rotazione ed esprimono il voto tramite maggioranza.
Codificazione del diritto internazionale
Per la prima volta viene applicato un sistema penale che venne poi usato per:
- Processo di Norimberga: condanna dei vertici nazisti;
- Processo di Tokyo.
Ben presto si rompe però la “grande alleanza”: le potenze non hanno infatti appreso ad evitare le tensioni. Nel 1946, Roosevelt muore e si assiste all’accrescimento del ruolo di alcuni leader:
- Discorso di Stalin a Mosca (febbraio 1946);
- Discorso di Churchill sulla “cortina di ferro” (marzo 1946);
- Dottrina del containment.
Discorso di Stalin a Mosca (febbraio 1946)
Viene riscoperta la dottrina leninista secondo la quale i conflitti erano una conseguenza del capitalismo. Il modello giusto (quindi da seguire) era quello comunista. L’URSS deve quindi proseguire sulla propria strada, non deve fidarsi degli altri stati.
Discorso di Churchill sulla "cortina di ferro" (marzo 1946)
Venne pronunciato a Fulton, nel Missouri. Churchill denunciò l’atteggiamento dell’URSS, la quale non voleva far rientrare le proprie truppe sparse in tutta Europa; egli disse che c’era una “cortina di ferro” che spezzava a metà l’Europa.
Dottrina del containment
Si tratta di una dottrina emersa durante la presidenza Truman. La sua origine è legata ad un telegramma inviato da un funzionario dell’ambasciata americana a Mosca, nel quale si dice che l’URSS è rimasta il “vecchio orso zarista” che vuole espandersi. Questo significa che non si può consentire all’URSS nessun avanzamento in nessuna parte del mondo perché la caduta di una pedina avrebbe creato la caduta del sistema intero.
Lezione 22
La guerra fredda: il Piano Marshall
L’origine del termine guerra fredda risale al XIII secolo, quando Giovanni Emanuele di Castilla lo usa per descrivere uno stato di conflitto latente tra cristianesimo e islam. Il primo a utilizzarlo in relazione alle tensioni progressivamente emerse tra USA e URSS è stato un consigliere economico e finanziario, Bernard Baruch, in un discorso pubblico. Entrò poi nel lessico storico e politico grazie a un giornalista americano, Walter Lippmann, che scrisse una serie di saggi, riuniti sotto il titolo di “The cold war”, a partire dal 1947.
Già dal 1947 è chiaro come USA e URSS siano destinati ad una competizione globale. Questo è reso chiaro da un piano di aiuti, il Piano Marshall, volto a rilanciare economicamente l’Europa, uscita distrutta dalla seconda guerra mondiale. Marshall era un politico (segretario di stato USA: era Ministro degli Esteri della presidenza Truman). Prevedeva un piano di aiuti a fondo perduto (quindi donazioni) dell’entità di 13 miliardi di dollari offerti ai paesi dell’Europa sia occidentale che centro-orientale. L’URSS però impone ai paesi sotto la propria ala protettiva di rifiutare il denaro. Ovviamente questi aiuti erano vincolati a una serie di condizioni da parte degli USA. Questo piano porta una serie di conseguenze su diversi livelli:
- Livello economico;
- Livello ideologico;
- Livello politico;
- Livello delle relazioni internazionali.
Livello economico
Il piano favorisce il rilancio economico europeo, soprattutto del settore industriale. Dal 1951, il PIL dei paesi dell’Europa occidentale è di 1/3 superiore al periodo dell’anteguerra.
Livello ideologico
Era volto a radicare il modello capital-liberalista in tutta Europa: gli USA non affermano solo il loro livello di sviluppo ideologico, ma anche culturale e sociale; la cultura americana comincia una penetrazione accelerata nelle società europee, soprattutto tramite la TV (in Italia, dove la TV arriva nel 1954, il primo conduttore è Mike Buongiorno, un italo-americano). Questo trasforma completamente l’Europa, come per esempio l’istituto della famiglia: le donne, grazie alla tecnologia (lavatrice, lavastoviglie, …), possono andare a lavorare. I comunisti erano contro la TV, mentre i cattolici la approvavano perché in questo modo potevano arrivare più facilmente in ogni parte del mondo e perché riattiva l’unità familiare; la TV per la Chiesa serviva per far sì che i ragazzi non entrassero in cattive compagnie.
Livello politico
Gli USA vogliono fedeltà politica: si deve espellere il partito comunista (quindi anche i socialisti, uniti ai comunisti da un patto d’azione) dai governi. In Italia alle elezioni del 1946 vincono i partiti di massa (DC: 35% dei voti; Partito socialista: 21% dei voti; Partito comunista: 19% dei voti). Pur divisi ideologicamente, questi partiti governarono insieme fino al gennaio 1947, quando De Gasperi viene costretto dagli USA a cacciare i comunisti dal governo. Questo ebbe un grande impatto in Italia perché si stava scrivendo la Costituzione. De Gasperi viene costretto dagli USA ad eliminare il Partito comunista dal governo: ebbe un grande effetto perché si stava scrivendo la nuova Costituzione. De Gasperi li espulse, ma rimangono comunque nell’Assemblea Costituente per far sì che la Costituzione rappresentasse comunque effettivamente il pensiero degli italiani.
Livello di relazioni internazionali
Entrano a far parte anche della Nato, quindi sotto la protezione degli USA.
La guerra fredda: la divisione tra i due blocchi
Questa divisione tra i blocchi si consolida:
- Colpo di stato in Cecoslovacchia (1948);
- Blocco di Berlino (1948-1949);
- Proclamazione delle due Germanie (maggio 1949);
- Patto Atlantico – Nato (1949).
Colpo di stato in Cecoslovacchia (1948)
Le elezioni avevano dato la maggioranza ai partiti comunisti locali nell’Europa centro-orientale. La Jugoslavia, anche se governata da Tito, non era sotto stretta sorveglianza del governo di Mosca: si era infatti auto liberata dai tedeschi, quindi il partito comunista non poteva rivendicare il ruolo che aveva in altri paesi. In Cecoslovacchia c’erano state le elezioni, ma il comunismo ottiene il 38% dei voti. Il governo era nelle mani di Gottwald, un comunista, ma era un governo multipartitico (era composto da molti socialisti). All’interno di questo governo si ha una rottura riguardo all’accettazione del piano Marshall: i comunisti dicono non accettare i prestiti, i socialisti dicono di sì. Si ha una sorta di colpo di stato nel febbraio 1948: tutti i ministri socialisti vengono cacciati dal governo e discreditati sui giornali. Il governo diventa monocolore, tranne per il Ministro degli Esteri, Jan Masaryk, che era vicino ai socialisti e che non poteva essere cacciato perché era molto popolare (era il figlio di Thomas Masaryk, che aveva pronunciato la nascita della Cecoslovacchia dalle ceneri dell’Impero austro-ungarico). Viene però trovato morto defenestrato fuori da casa sua: le indagini furono chiuse subito.
Blocco di Berlino (1948-1949)
La Germania era stata divisa in quattro zone d’influenza. Anche se Berlino si trovava nel settore russo, venne anch’essa divisa in 4 zone; all'inizio del 1947, le tre parti occidentali si accordano per accettare gli aiuti del piano Marshall e per riunificare gradualmente le tre zone adattando una riforma monetaria per creare loro una moneta comune. La risposta di Mosca fu ovviamente dura: non voleva che ci fosse questa unione tra le altre tre parti, quindi impedisce dal giugno 1948, tramite il blocco di Berlino, alle auto di portare rifornimenti. Fino all’inizio del 1949, la guerra fredda vive il momento di maggior tensione. Nel maggio 1949 gli USA evitano il blocco dell’URSS tramite un ponte aereo, quindi riescono a portare rifornimenti a Berlino ovest. L’URSS avrebbe potuto reagire, ma non lo fece.
Proclamazione delle due Germanie (maggio 1949)
Le due Germanie vennero proclamate:
- Germania ovest: capitale a Bonn;
- Germania est: capitale a Pankow (nel distretto di Berlino).
Patto Atlantico - Nato (1949)
Il Patto Atlantico viene proclamato a Washington per la difesa dei valori democratici e occidentali. Nonostante ciò, aderiscono paesi come il Portogallo che non era una democrazia.
Il 1949 fu un anno fondamentale perché, oltre al blocco USA, anche quello URSS conosce un forte dinamismo su più versanti:
- Ricostruzione e integrazione economica (Comecon);
- Bomba atomica sovietica;
- RPC.
Ricostruzione e integrazione economica (Comecon)
L’URSS conosce un tasso di sviluppo del 70% superiore a quello del 1940. Questo da un lato consolida il consenso del regime all’uscita dalla "Grande guerra patriottica" (veniva chiamata così la Seconda guerra mondiale), ma dall’altro è uno sviluppo diseguale: predilige l’industria pesante, a scapito della produzione di beni di consumo. È un blocco ricco di risorse e che sa anche articolarle. Nel gennaio 1949 viene creato il Comecon (Consiglio di mutua assistenza economica).
Bomba atomica sovietica
Lo sviluppo economico avviene in concomitanza allo sviluppo militare: le nuove tecnologie consentono a Mosca di sperimentare la prima bomba atomica dell’URSS. Fu uno shock per gli USA perché il vantaggio della bomba atomica viene in questo momento meno.
RPC
Nell’ottobre 1949 ha termine la guerra civile che aveva insanguinato la Cina da un ventennio col trionfo dei comunisti cinesi guidati da Mao Tse-tung. I comunisti cinesi erano stati banditi dal regime nazionalista di Chiang Kai-shek, ma riescono a imporsi tramite:
- La lunga marcia;
- Promessa della redistribuzione delle terre in caso di vittoria: riescono così a conquistare la popolazione contadina (le terre sarebbero state confiscate ai latifondisti);
- Quando il Giappone occupa la Cina (1937), il governo appariva come corrotto.
Anche nella RPC il partito comunista si presenta come estremamente nazionalista. Fu un trauma per gli USA perché la penetrazione occidentale in Cina era datata: c’erano accordi commerciali (dai quali ci furono delle grandi rivolte, come la rivolta dei Boxer), ma anche perché la RPC era il paese con la popolazione più grande ed era un paese comunista. Nasce la sindrome da assedio degli USA.
Le conseguenze dell’offensiva comunista furono:
- Sindrome d’assedio e guerra di Corea;
- Maccartismo.
Sindrome d’assedio e guerra di Corea
La Corea era stata divisa in due zone d’influenza limitate lungo il 38° parallelo. La zona nord era comunista (Kim Il Sung), mentre la zona sud era sotto il controllo di un regime filo occidentale (Syngman Rhee). Nel giugno 1950, il nord attacca il sud: è la conferma del desiderio di espansione dell’URSS. Gli USA agiscono sotto la bandiera dell’ONU e intervengono. Respingono l’offensiva comunista e puntano a riunificare la Corea sotto la bandiera occidentale. Intervengono a stabilizzare la situazione i comunisti cinesi con un milione di “volontari”, che capovolgono le sorti del conflitto. L’armistizio (1953) riporta il confine sul 38° parallelo: geograficamente la guerra fu un nulla di fatto, ma a livello internazionale, gli USA hanno la conferma che l’URSS vuole conquistare sempre più zone d’interesse.
Maccartismo
È una sorta di caccia alle streghe ai comunisti. Joseph McCarthy se ne fa portavoce. Dal 1951 inizia a accreditarsi politicamente stilando delle liste di proscrizione per eliminare non solo dalla sfera politica, ma anche culturale, economica ogni membro sospetto di comunismo (per esempio, Chaplin e Disney si vedono coinvolti).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia economica - modulo 2
-
Dal 1945 ad oggi, Storia dell'architettura contemporanea
-
Storia della politica internazionale dal 1848 ad oggi
-
Storia economica 2