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Cartesio e il "Discorso sul metodo"

Osservazioni sul discorso

a) Il discorso è diverso dal trattato:

Discorso Trattato
Breve introduzione Testo compiuto ed esaustivo

b) Il discorso sul metodo di Cartesio è l'introduzione alle opere postume dello stesso Cartesio. Vi fu il discorso sul metodo e in seguito tre opere scientifiche:

  • Diottrica
  • Meteore
  • Geometria

c) Quando l'opera apparve (1637), era composta del discorso e dei tre trattati, i quali erano comunque testi di fondamentale importanza. Oggi si studia solamente il discorso introduttivo.

Fortuna nel 1800

Nel 1800 lo storico francese Victor Cusan distaccò l'opera dal discorso introduttivo e concentrò la propria attenzione e quella dei suoi studenti al discorso introduttivo. Victor Cusan vedeva Cartesio come il primo pensatore moderno, dunque voleva esaltarlo al fine anche di esaltare la sua stessa patria, la Francia. La Francia fu un paese alquanto originale che partorì nel giro di pochi decenni posizioni totalmente opposte, un esempio è appunto lo scetticismo di Montaigne e il metodo di Cartesio. Newton superò la concezione della natura di Cartesio nel 1700, ma la fortuna di Cartesio fu appunto nel campo della filosofia. Infatti sul piano scientifico e naturalistico, il metodo di Cartesio venne subito superato, ma il metodo da lui proposto è ancora valido ed efficace.

Titolo dell'opera e pubblico

  • L'opera apparve per la prima volta nel 1637
  • Nel 1636 Cartesio in una lettera indica il possibile titolo dell'opera: "Progetto per una scienza universale che possa esaltare la nostra natura al suo più grande grado di perfezione". È un titolo molto diverso da quello odierno.

Cartesio si rivolge ad un pubblico ampio, maggiore rispetto a quello tradizionale, si comprende nella stessa scelta linguistica, Cartesio scrive in francese e non in latino, la lingua colta dell'epoca. Scrisse in francese per bypassare i dotti aristotelici del suo tempo in Francia.

Finalità dell'opera

Dal titolo originale è più semplice cogliere le finalità di Cartesio:

  1. Aveva un progetto, creare una scienza universale, che sia in grado di perfezionare la nostra natura umana. Una scienza che sia applicabile attraverso un metodo a tutti gli ambiti del reale, il metodo matematico che può essere applicato dalla fisica al comportamento umano.
  2. Voleva perfezionare il genere umano attraverso l'uso corretto della ragione umana.

Discorso sul metodo per un retto uso della propria ragione e per la ricerca della verità nelle scienze

Cartesio parla ai suoi lettori (che come si era detto in precedenza facevano parte di un pubblico molto vasto e non alla ristretta cerchia degli intellettuali) e propone di dividere il libro in sei parti affinché la comprensione sia più facile ed immediata. Prosegue dunque elencando le sei parti:

  • Nella prima si troveranno diverse considerazioni relative alle scienze.
  • Nella seconda le principali regole del metodo che l'autore ha cercato di stabilire.
  • Nella terza alcune regole morali che ne ha derivato.
  • Nella quarta le prove che egli dà dell'esistenza di Dio e dell'anima umana.
  • Nella quinta l'ordine dei problemi fisici del settore da lui esplorato: in particolare, la spiegazione dei movimenti del cuore e di qualche altra difficoltà d'interesse medico; e anche la differenza tra la nostra anima e quella delle bestie.
  • Nell'ultima troviamo le condizioni che l'autore ritiene essenziali per progredire nell'indagine naturalistica più oltre che non sia fatto, e le ragioni che lo hanno portato a scrivere.

Osservazioni

  1. Sono parti molto diverse tra loro.
  2. È una vetrina che saggia il terreno per proporre una visione diversa del mondo.
  3. Queste parti vennero scritte in diversi anni e con una diversa genesi che le distingue.
  4. È la storia delle HISTORIE DE NON ESPRIT, ovvero la storia della nostra mente.

Prima parte

La prima proposizione si rifà alla prima frase della Metafisica di Aristotele: "Il buon senso è a questo mondo la cosa meglio distribuita: ognuno pensa di esserne così ben provvisto che anche i più incontentabili sotto ogni altro rispetto, di solito, non ne desiderano di più."

Osservazioni

a) La prima parte del libro inizia con tono ironico.
b) Cartesio scrive che tutti sono convinti di avere buon senso. Cartesio ci offre la definizione stessa di buon senso.

Non è verosimile che tutti s'ingannino su questo punto (l'avere buon senso); la cosa, piuttosto, sembra attestare che il potere di giudicare rettamente discernendo il vero dal falso ossia ciò che propriamente si chiama buon senso o ragione, è naturalmente uguale in tutti gli uomini. Sicché la diversità delle nostre opinioni non deriva dall'essere gli uni più ragionevoli degli altri, ma solo dalle vie diverse che seguiamo nel pensare, e dalla diversità delle cose considerate da ciascuno.

Osservazione

- La diversità di opinioni, per superarla è necessario adottare un buon metodo che è la via che conduce alla verità.
- L'obiettivo è il perfezionare sé stessi attraverso l'adozione di un buon metodo. Un perfezionamento globale che comprende la dimensione etica.

Infatti non basta un buon ingegno; l'essenziale è farne buon uso. Le anime più grandi sono capaci dei più grandi vizi come delle più grandi virtù, e chi cammina molto piano seguendo la retta via può andare molto più in là di chi corre allontanandosene.

Parte autobiografica. Cartesio sembra essere una persona molto umile e modesta. Non vuole imporsi come modello da seguire, parla di sé stesso e delle sue esperienze intellettuali. Vuole esporre il metodo da lui utilizzato perché gli ha permesso di progredire. In passi successivi cercherà comunque di porre il suo metodo come metodo universale.

  • Fornisce una possibile tripartizione all'interno dello spirito:
    • Pensiero
    • Immaginazione
    • Memoria

Osservazioni

- Rimanda a Bacone nella sua visione della cultura:

  • Filosofia → pensiero
  • Poesia → immaginazione
  • Storia → memoria

- Questa tripartizione fu ripresa anche nell'enciclopedia di Diderot nel 1750.

Secondo Cartesio, il pensiero, ragione ovvero il buon senso, essendo la sola cosa per cui siamo uomini e ci distinguiamo dalle bestie, sia tutta intera in ciascuno.

Osservazioni

- Universalità della ratio
- La capacità razionale fa parte della natura umana → Aristotele
- Vedi punto successivo per spiegazione del perché si rifà ad Aristotele

Dunque le differenze tra gli uomini si danno tra gli accidenti, non tra le forme o la natura degli individui della medesima specie.

Osservazioni

- Terminologia corrente e ricorrente ad Aristotele
- Cartesio utilizza il linguaggio aristotelico perché voleva essere compreso dai professori universitari

Cartesio in seguito utilizza la Captatio Benevolentia, ossia si pone nell'atteggiamento di colui che vuole ricevere critiche da parte dei suoi lettori al fine di migliorare. Con questo suo modo di porsi vuole saggiare le reazioni. Si ripropone la finalità di mostrare il suo metodo con il quale ha cercato di guidare la sua anima.

Presenta il suo libro come una storia o come una favola che narra della sua esperienza.

Fine prologo

Cartesio accenna alla sua formazione criticandola.

Fin dall'infanzia sono stato allevato nello studio delle lettere, e poiché mi persuadevano che erano il mezzo per acquisire una conoscenza chiara e sicura di tutto ciò che è utile nella vita, avevo un estremo desiderio di acquistarne la padronanza.

Osservazioni

- Cartesio appare avido di sapere
- Lo studio delle lettere come una conoscenza chiara e sicura, che serve per indagare
- La conoscenza chiara e sicura è l'emblema della vita di Cartesio, infatti cercherà di proporre un metodo che possa semplificare e dare una conoscenza completa

Ma non appena ebbi compiuto tutto il corso di studi (...) mi ritrovai sotto il peso di tanti dubbi ed errori che mi sembrava di avere tratto dal mio tentativo di istruirmi un unico stile: la crescente scoperta della mia ignoranza.

Osservazioni

- Ugual posizione di Socrate e Cusan

Cartesio non studiò solo il programma stipulato "ratio studiorum" della scuola dei gesuiti che frequentava, ma completò la sua istruzione attraverso un approfondimento personale, studiando tutti i libri delle scienze stimate le più "curiose" e rare.

L'ordine dei gesuiti formò la classe dirigente fino alla metà del 1700, in seguito l'ordine venne soppresso dal papa per il volere di alcuni sovrani. Venne ricomposto da Napoleone. Cartesio si dimostra molto critico nei confronti del sapere che ha acquisito. Passa in rassegna gli elementi positivi e negativi del suo sapere.

Positivi

  • Lingue necessarie per comprendere i libri antichi → Lingue
  • La finezza delle favole risveglia l'intelligenza → Favole
  • Le azioni memorabili della storia elevano l'animo e che lette con discernimento aiutano a formare la capacità di giudizio → Storia
  • La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con i migliori uomini del passato → Lettere
  • La poesia ha tratti di delicatezza e dolcezza decisamente incantevoli → Poesia
  • La matematica ha invenzioni molto sottili, che molto possono servire sia per appagare i curiosi sia per facilitare le arti e alleviare il lavoro degli uomini → Matematica
  • Gli scritti in cui si tratta dei costumi contengono una quantità di insegnamenti e di esortazioni alla virtù che risultano molto utili → Costumi
  • La teologia insegna a conquistare il cielo → Teologia
  • La filosofia dà il modo di parlare di tutte le cose in forma verosimile e di farsi ammirare da chi ne sa meno → Filosofia
  • Giurisprudenza, medicina, altre scienze, procurano ricchezze ed onori
  • Anche le più superstiziose e false, per stabilirne il giusto valore e per guardarsi dal restarne ingannati → Magia, Astronomia, Alchimia ecc.

Osservazioni

- Cartesio è erede dell'umanesimo, ciò si comprende quando tratta delle lettere come un dialogo con gli antichi
- La matematica viene vista come una disciplina intrinseca alle scienze e alle arti meccaniche
- Cartesio ci offre un'immagine riduttiva della filosofia, ha una valenza negativa poiché crea un...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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