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Husserl

Germania, 1859-1938

Fenomenologia

La fenomenologia è una corrente della filosofia novecentesca che concepisce ed esercita la filosofia come analisi della coscienza nella sua intenzionalità derivante dall'essere sempre coscienza di qualcosa. La fenomenologia presuppone che la coscienza non possa essere considerata una realtà alla pari delle altre realtà naturali del mondo e che essa assuma nei confronti del mondo un atteggiamento disinteressato e impersonale.

Il carattere comune alle varie filosofie fenomenologiche è il carattere apofantico della ragione, la quale è intesa come manifestazione o autorivelazione evidente dell'essere. La filosofia dunque, attività razionale per eccellenza, è concepita come l'esplicitazione di tutti i modi possibili di manifestazione dell'essere.

L'atteggiamento fenomenologico

La fenomenologia di Husserl nasce in polemica contro l'empirismo o psicologismo logico e contro la teoria della conoscenza in generale. Nelle "Ricerche logiche" (1900) egli al metodo empirista di riconduzione della logica alle operazioni dell'intelletto effettuate su un contesto empirico contrappone una logica pura volta alla conoscenza dell'essenza dei modi della conoscenza.

Dal momento che sia l'empirismo che la fenomenologia si rivolgono al mondo della coscienza, la quale è l'oggetto della psicologia, alla psicologia empirica contrappone la psicologia descrittiva, o fenomenologia pura.

Nell'"Idea della fenomenologia" (1907) Husserl approfondisce la caratterizzazione della fenomenologia. La psicologia empirica essendo una scienza di fatti non può cogliere l'essenza della coscienza. La fenomenologia invece è una scienza eidetica, ovvero di essenze, e non si occupa di fenomeni naturali in un contesto empirico bensì di fenomeni irreali.

Per fare ciò è necessaria l'epoché fenomenologica, ovvero la sospensione di quell'affermazione di realtà implicita in tutti gli atteggiamenti e scienze naturali; è necessario anche assumere un atteggiamento da spettatore disinteressato interessato soltanto a cogliere l'essenza dei modi attraverso cui la coscienza si rapporta alla realtà. Nell'atteggiamento fenomenologico avviene una scissione dell'io: da una parte l'io interessato al mondo e dall'altra l'io fenomenologico, lo spettatore disinteressato.

Tramite l'epoché il mondo non si annulla ma diventa un puro fenomeno di coscienza: l'attenzione si sposta dal mondo ai fenomeni con cui si presenta alla coscienza, quindi l'analisi si concentra intorno alle strutture essenziali della coscienza. La cosc...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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