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Il trattato di Tordesillas gli consentì di controllare i commerci e le linee di traffico per quasi tutto il

‘500, sino all’intervento di altre potenze.

Le navi partivano con minerali e metalli e al ritorno avevano spezie. Importanti i rapporti dei

portoghesi col Brasile per il legno.

Gli spagnoli si trovarono a realizzare un’opera di conquista e colonizzazione, l’aspetto che ha

lasciato il segno è l’afflusso di metalli preziosi a Siviglia.

Si riprodusse in America lo schema della grande proprietà castigliana, Il controllo dei traffici era

rigido mediante apposite licenze.

Gli Stati italiani

La prima metà del ‘500 sarebbe stata segnata dalle crisi indotte degli eventi bellici e dalla caduta

della produzione nei settori tradizionali come il tessile e quello manifatturiero.

Mentre l’Italia era praticamente a ferro e fuoco, gli uomini d’affari italiani si ritrovarono ad operano

in tutto il mondo.

Paesi Bassi

Si affermarono Amsterdam, Brama e Amburgo. L’ultimo quarto del ‘500 vede così la decadenza di

Anversa e la crescita di Amsterdam. Anversa era organizzata secondo la modalità antica dei vincoli.

Amsterdam era più permissiva. La riforma protestante, vincitrice in Olanda, permise di raccogliere

tanti personaggi allontanati dai paesi di tradizione cattolica. Successivamente vi fu la soppressione

della proprietà ecclesiastica.

Inghilterra

La flotta inglese era cresciuta tanto da intaccare il valore della sterlina. La vittoria inglese sugli

spagnoli segnò l’inizio del declino della potenza marinara spagnola.

1600

 1602: fondata la VOC olandese (fine predominio portoghese sull’Oriente)

mercato dei titoli VOC (nascono i futures)

- la VOC è la prima SPA

-

1602: fondata la compagnia delle Indie Orientali inglesi (Virginia Company: Nord America)

 1604: fondata la compagnia delle Indie Orientali francesi (Richelieu, funzione

 antispagnola)

 1619: bancarotta spagnola (sotto Filippo IV)

1621: fondata la compagnia delle Indie Occidentali olandesi

 1625: fallimento VOC Occidentali; Nuova Amsterdam diventa New York

 1630-1660: recessione nell’industria tessile

 1641: i francesi fondano Montreal in Canada

 1647-1656: Spagna: crisi demografica; Inghilterra e Irlanda: soltanto una crescita ridotta

 1648: si conclude la guerra dei 30 anni con la pace di Westfalia

 1651: Inghilterra: divieto di sbarcare merci da navi non britanniche (Navigation Acts)

1660: Francia (Luigi XIV): produzione di beni di lusso

 ultima ad impegnarsi nelle imprese transoceaniche

-

- Colbertismo: burocrazia (Stato finanziario) e protezionismo (scopo bellico)

 1663: Staple Act: protezionismo coloniale inglese (Join Stock Companies)

1682: affitto della compagnia delle Indie Orientali francesi ad una società privata

 1694: nasce la Banca d’Inghilterra

 1699: inglesi e francesi soppiantano gli olandesi nel Nord-America

L’espansione europea nell’XVII secolo

Demografia

Il 1600 è un secolo di forte ristagno demografico a causa del rapporto tra terra coltivabile ed

esigenze alimentari.

A partire dal 1590 l’Europa venne colpita da carestie quindi la popolazione spesso mal nutrita

diventava terreno fertile per malattie. In Spagna tra il 1647 ed il 1656 mentre in Inghilterra si limitò

solamente il trend di crescita.

Vi fu un calo della domanda dei prodotti soprattutto del settore primario.

Il vero crollo dei prezzi si ebbe nei primissimi anni del secolo XVIII e derivò dall’aumento della

produttività nell’agricoltura inglese. Questo fenomeno generò un passaggio dall’agricoltura al

pascolo. Si registrò deflazione. Tale processo andava tutto a vantaggio dei grandi proprietari terrieri.

Tecnologie e nuove colture

Il XVII secolo non rappresentò, dal punto di vista tecnologico, un periodo di grandi progressi.

L’allevamento e la produzione di cereali erano inversamente proporzionali.

Tra il ‘500 e il ‘600 si sperimentò la rotazione triennale.

Il mais, importato dall’America, fu preferito al frumento perché poteva garantire rese superiori.

La terra era lavorata dai coloni sottoposti a corvées o affittata come locazione a canone fisso o

mezzadria.

L’Europa orientale era il “granaio” del continente. La bassa densità demografica creava eccedenze.

La Polonia, la Romania e la Russia avevano ristabilito la servitù della gleba ma rappresentò un

peggioramento delle condizioni di vita dei contadini.

Corporazioni e protoindustria

Le corporazioni sono state accusate di essere una delle cause del declino delle città italiane. La

figura del mercante imprenditore fu protagonista fino alla rivoluzione industriale, sovente era

membro di una corporazione. Nacque il putting – out system ossia il lavoro a domicilio.

Nel caso francese la manifattura fu assoggettata ad un rigido controllo statale.

I Paesi Bassi e l’Inghilterra avevano conosciuto un incremento urbano.

La domanda di manufatti del vecchio continente divenne uno dei maggiori motivi di scontro tra

Stati colonizzatori. Nel ‘600 la leadership venne assunta dall’Inghilterra. In Inghilterra e in Olanda

l’iniziativa fu privata.

La Spagna non era in grado di far fronte alla domanda delle colonie, perciò l’oro e l’argento

americani presero ben presto la via di Amsterdam.

Nel 1619 Filippo IV dichiara bancarotta. Il 1600 segnò l’affermazione del mercantilismo.

L’Olanda

Il centro finanziario e manifatturiero di maggiore importanza fu Bruges, fino al XV secolo e quello

successivo la leadership passò ad Anversa.

Le principali città delle province del nord aderivano alla lega Anseatica, dalla quale furono escluse

nel corso del XV secolo. Nonostante l’esclusione dalla Lega, nel 1471 venne sancita la libertà di

commercio nel Mar Baltico anche per le navi olandesi.

Anversa era la capitale finanziaria, Amsterdam assumeva l’assoluto predominio nel Baltico.

Nel 1581 la regione meridionale rimase sotto il controllo spagnolo mentre la settentrionale dichiarò

l’indipendenza. Fu decisivo l’appoggio dell’Inghilterra e la superiorità in mare che segnò l’inizio

del declino spagnolo.

Uno dei fattori che favorì il successo dell’Olanda fu il grande esodo di protestanti. Amsterdam

divenne il centro propulsivo dello sviluppo, mentre ci fu la decadenza di Anversa determinata dal

blocco del porto.

Il vero salto di qualità avvenne quando gli Olandesi si inserirono nei commerci con l’Oriente

(compagnia olandese delle Indie orientali: VOC, fondata nel 1602), superando il predominio

portoghese.

Il ruolo olandese sarebbe stato ridimensionato solo dall’inizio della rivoluzione industriale.

Gli olandesi non poterono più contare sul sale portoghese così non esitarono a gettarsi nelle

avventure coloniali in Asia.

Poiché le azioni della VOC erano al portatore, si creò un mercato dei titoli, divenne a tutti gli effetti

una SPA. La VOC lasciava molta libertà d’azione ai rappresentanti della compagnia.

La compagnia olandese delle Indie occidentale nacque, invece, nel 1621 e si differenziò da quella

orientale perché cercò di costruire colonie più radicate.

La Borsa di Amsterdam attirava capitale da tutta Europa grazie ai tassi che rimasero bassi. Essa

aveva il compito di garantire ogni titolo di credito.

La VOC si comportava come una lobby (gruppi di pressione) ossia influenzava la politica

economica estera.

La Francia

Stato con bassa densità demografica. A Parigi si abbozza il mercato fondiario. L’esito di questo fu

la mezzadria e l’affitto a breve termine delle terre.

Nel 1630 il tessile cresce ma dalla prima grave crisi demografica entra in una profonda recessione

fino al 1660 dove la tendenza si inverte.

Durante il regno di Luigi XIV l’industria francese raggiunse i vertici mondiali nella produzione di

beni di lusso. Il Regno di Francia fu l’ultimo ad impegnarsi nelle imprese transoceaniche.

Richelieu era in funzione anti – spagnola. Nel 1641 venne fondata Montreal.

Nel 1682 le navi della compagnia delle Indie orientali vennero affittate ad una società privata.

Nota: Il mercantilismo aveva come obiettivo principale il raggiungimento dell’attivo nella bilancia

commerciale.

Colbert cercò di sanare le finanze pubbliche in deficit a causa delle guerre e di dotare la Francia di

un settore manifatturiero e di una marina competitiva. L’istituzione di una chambre de Justice servì

per decretare multe salatissime e per abbassare arbitrariamente gli interessi sui prestiti.

Colbert fece la scelta di puntare sulla qualità delle produzioni e non sul contenimento dei costi.

L’enquete (indagine sullo stato economico della Francia) sottolineò il ritardo anche commerciale

dovuto anche alla debolezza della flotta.

Il Conseil d’Etat era il supremo organo di giustizia amministrativa nelle controversie tra

contribuenti ed esattori. Il limite del mercantilismo colbertista stava nelle sue motivazioni.

Il dirigismo colbertista dotò la Francia di un sistema burocratico.

L’Inghilterra

Si ampliò la quota di pascolo nelle campagne perché le new draperies erano tessuti meno pregiati

ma più a buon mercato.

La Virginia Company era la compagnia che gestiva la colonizzazione nel nord America. Londra

divenne, al pari di Amsterdam, una nazione colonizzatrice ed esperta nella riesportazione.

Nota: Le enclosures e gli atti di navigazione

In Inghilterra, alla base della futura industrializzazione vi era soprattutto il nuovo assetto socio-

economico ed istituzionale, oltre alla non belligeranza ed alla minor incidenza delle crisi

demografiche.

Le classi più ricche fecero 3 strade per estendere i possedimenti: 1. la trasformazione dei contratti

colonici da lungo a breve termine e da trasmissibili ereditariamente a non trasmissibili. Questo

segnò la fine del sistema della signoria feudale. 2. l’acquisto di lotti di terra dai piccoli proprietari,

colpiti dal crollo dei prezzi. 3. l’accaparramento degli openfield, ovvero i terreni comuni.

Nel 1651 fu introdotto a tutti i porti inglesi il divieto di sbarcare merci da navi che non battessero

bandiera britannica.

Nel 1663 si stabilì, con lo Staple Act, che le colonie potessero comprare solo in Inghilterra i prodotti

di cui avevano bisogno.

Il Parlamento garantiva anche per i debiti del Regno. La nobiltà inglese acquistava azioni delle

compagnie. Nel 1694 nacque la Banca d’Inghilterra.

Il mondo agricolo e quello commerciale erano rappresentati in parlamento e nessuna istituzione

rappresentativa in Europa era paragonabile alla camera dei Comuni.

1700 1703: Trattato di Methuen: controllo inglese del Brasile a scapito del Portogallo

 1786: Trattato di Eden tra G.B. e Francia, breccia nel protezionismo francese

1789: Rivoluzione francese

 1792: telegrafo ottico (Chappe)

 1799: colpo di Stato di Napoleone:

- progetto di sistema europeo (Blocco Continentale)

- abolizione del feudalesimo (retaggio positivo)

assolutismo burocratico

- staticità dei mercati interni

-

Tra espansione e sviluppo economico nell’Europa del XVIII secolo

Questo secolo è identificato con l’Illuminismo, la guerra americana di indipendenza, la rivoluzione

francese e la crisi delle monarchie europee dell’Ancien Regime.

Rostow considerò la rivoluzione industriale inglese come la base per un modello di sviluppo e per

esso il capitalismo industriale era senza termine. Invece secondo i marxisti era un sistema che

sarebbe diventato insostenibile.

Rivoluzioni precedenti all’industrializzazione: 1. agricola; 2. demografica; 3. dei trasporti; 4. nel

credito.

Lo sviluppo economico europeo

Furono introdotte la statistica, l’amministrazione e l’economia politica, che trovò la sua

formulazione nella “Wealth of Nations” di Adam Smith.

La crisi del Vecchio Ordine europeo fu irreversibile.

L’Europa agraria

Esisteva un’agricoltura mista e intensiva praticata nei polders olandesi. In molte aree l’espansione

delle colture fu accompagnata dalla recinzione della terra e dall’usurpazione delle “common lands”.

Sia in Spagna sia nell’Italia del Sud la regolamentazione del pascolo di transumanza aveva come

modello la Mesta (tassa reale per il passaggio) nata in Spagna.

L’epicentro della rivoluzione agricola del XVIII secolo fu nelle Midlands inglesi.

La rivoluzione demografica

Le epidemie parvero quasi scomparire. Il prezzo dei cereali continuò a scendere.

La tendenza a sposarsi in età più giovane fu la vera ragione dell’aumento della natalità.

La crescita del commercio

In Gran Bretagna si sviluppò un sistema nella costruzione delle strade pubbliche grazie ai Turnpike

Trusts, associazioni fondate dai proprietari terrieri, che riscuotevano successivamente il pedaggio.

Wallerstein ha sostenuto che furono le grandi scoperte a dare vita ad un sistema mondiale

commerciale. Le navi olandesi non avevano rivali.

Alla fine del XVII secolo gli inglesi ed i francesi cominciarono a soppiantare gli olandesi nel

commercio col Nord-America, anche grazie al protezionismo di Colbert ed agli Atti di Navigazione

inglesi. In seguito alle guerre napoleoniche, però, la Francia si trovò in crisi sulla costa occidentale.

Gli inglesi, invece, avevano il problema del deficit nei confronti dei paesi baltici, dai quali

ricavavano le forniture di legname, e fu per questo che cominciarono, tra l’altro, ad esportare pesce

verso il Baltico ed il Mediterraneo.

Il Belgio

La proto – industrializzazione richiama l’attenzione sull’importanza della ruralizzazione delle

industrie manifatturiere.

La Francia ed il Regno Unito

Abraham Darby sviluppò un processo di fusione del ferro sostituendo il carbone coke alla

carbonella.

Carlo Poni ha descritto l’azione di Lombe, che aveva fatto un viaggio in Italia per studiare

l’industria della seta, come il primo esempio di spionaggio industriale.

Uno dei temi centrali delle rivoluzioni industriali fu la libera impresa. Questa idea era stata avanzata

fin dall’analisi classica, sui collegamenti tra capitalismo ed etica protestante, di Max Weber.

La monarchia aveva necessità fiscali. L’Inghilterra aveva imposto al Portogallo il Trattato di

Methuen, che gli aveva permesso il completo controllo del commercio col Brasile. Pombal

rinegoziò il Trattato sulla reciprocità. Queste si conclusero col Trattato di Eden del 1786 tra la Gran

Bretagna e la Francia, che segnò una breccia nelle politiche protezionistiche francesi. Il più famoso

esempio fu la fabbrica di porcellana segreta in Sassonia.

La “guerra dei 200 anni” durò fino al 1815 con la battaglia di Waterloo e vide vincitrice la Gran

Bretagna, con la sconfitta di Napoleone.

La chiave di questo successo fu la capacità inglese di non indebitarsi, grazie alla Banca d’Inghilterra

ed al rinnovamento all’interno del Parlamento.

La Francia entrò nella crisi finanziaria che provocò la rivoluzione del 1789.

L’era napoleonica

L’eliminazione della Francia e della Spagna nel sistema coloniale.

Lo storico francese Bergeron ha descritto il “Blocco Continentale” come un modo particolare di

condurre la guerra. In realtà il progetto continentale fu impossibile da realizzare. L’aspetto più

positivo del retaggio napoleonico fu l’abolizione del feudalesimo, furono abolite anche le

giurisdizioni private.

Anche nella monarchia asburgica la fine del Sacro Romano Impero fu un forte incentivo alle

riforme amministrative. Le monarchie dell’Ancien Regime erano rimpiazzate da assolutismo

burocratico.

Crollato l’Impero Francese si ritornò al protezionismo precedente fino a quando nel 1830 il boom

ferroviario segnò una nuova fase di crescita economica.

1800

 1815: Battaglia di Waterloo: conclusione Guerra dei 200 Anni; la G.B. sconfigge Napoleone

(grazie al Parlamento e alla Banca Centrale: no debiti); la Francia ritorna al protezionismo

1825: invenzione della locomotiva: Stephenson introduce la caldaia tubolare (prima linea

 Liverpool-Manchester)

 1830: Boom Ferroviario (riavvio delle attività francesi dopo Waterloo)

 1835: la Banque de Belgique rileva 24 industrie (Belgio più sviluppato)

 1842-1873: max. espansione del libero scambio; organo coordinamento traffico ferroviario

1843: telegrafo e uso dei cavi sottomarini

 1846: la rotativa

 1850-1870: età d’oro della ferrovia (in Italia nasce la linea Milano-Venezia)

 1860: diffusione delle SNC; Trattato Cobden-Chevalier (contro le Corn Laws)

1865: privatizzazione straniera delle ferrovie italiane

 1867: fallimento del Credit Mobilier

 1870: ritorno al protezionismo (crisi economica, nazionalismo), prime petroliere

 1877-1896: Grande Depressione dei Prezzi (↓ P prodotti agricoli ↑ allevamento)

 1880: seconda rivoluzione industriale (acciaio, chimica, elettricità)

inizio del declino della G.B (legata alla prima rivoluzione), a scapito di USA

- e Germania

1882: Codice Mancini per le SPA

 1883-1893: la prima linea coast to coast (USA)

1896: Marconi inventa la radio

 1899: nasce la FIAT

 1905: nazionalizzazione ferrovie italiane

Lo sviluppo economico nell’Europa del XIX secolo

Un secolo di crescita continuativa

Secondo Maddison esistono 4 aree guida:

1. 1100-1500: Italia del Nord e Fiandre

2. 1600-1750: Olanda

3. 1750-1890: Inghilterra

4. 1890 ad oggi: USA

La prima forza industriale fu l’Inghilterra, grazie allo sfruttamento del carbone. Il 1800 sestuplicò il

PIL, secondo l’analisi di Bairoch, senza un corrispondente aumento demografico, aumentando

quindi il reddito pro-capite con grande continuità (fattore fondamentale).

Il PNL è dato dai redditi dei residenti. Per confrontare i livelli di diversi Paesi occorre il PPP.

Secondo le stime di Zamagni nel 1911 il “triangolo industriale” (Lombardia, Piemonte, Liguria) era

di un terzo superiore alla media italiana, tedesca e francese.

I cambiamenti strutturali

In crescita l’attività femminile. La “scuola storica” tedesca sostiene che le leggi sono determinate

dalla congiuntura. Questa idea trovò la sua massima espressione nella teoria degli stadi di sviluppo.

Tema centrale furono le crisi cicliche. Schumpeter definì 3 cicli principali:

1. il ciclo classico;

2. il ciclo minore: rimanenze;

3. i movimenti di lungo periodo: due fasi, una ascendente ed una discendente.

Schumpeter distinse invenzioni da innovazioni. Le innovazioni degli imprenditore raggiungono una

posizione monopolistica.

Gerschenkron e Rostow non accettarono il modello dei cicli. Rostow propose 5 fasi successive:

1. La società tradizionale;


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto schematizzato di Storia economica che ripercorre le tappe fondamentali che hanno condotto all’attuale situazione economica europea, con nozioni su: la fondazione del Banco di San Giorgio a Genova, la libertà di commercio nel Baltico, la scoperta dell’America e le conseguenze della stessa, il Trattato di Tordesillas, l’andamento e la distribuzione della popolazione. La sintesi è suddivisa per periodi storici.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Docente: Massa Paola
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parthenope - Uniparthenope o del prof Massa Paola.

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