Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Il Conseil d’Etat era il supremo organo di giustizia amministrativa nelle controversie tra

contribuenti ed esattori. Il limite del mercantilismo colbertista stava nelle sue motivazioni.

Il dirigismo colbertista dotò la Francia di un sistema burocratico.

L’Inghilterra

Si ampliò la quota di pascolo nelle campagne perché le new draperies erano tessuti meno pregiati

ma più a buon mercato.

La Virginia Company era la compagnia che gestiva la colonizzazione nel nord America. Londra

divenne, al pari di Amsterdam, una nazione colonizzatrice ed esperta nella riesportazione.

Nota: Le enclosures e gli atti di navigazione

In Inghilterra, alla base della futura industrializzazione vi era soprattutto il nuovo assetto socio-

economico ed istituzionale, oltre alla non belligeranza ed alla minor incidenza delle crisi

demografiche.

Le classi più ricche fecero 3 strade per estendere i possedimenti: 1. la trasformazione dei contratti

colonici da lungo a breve termine e da trasmissibili ereditariamente a non trasmissibili. Questo

segnò la fine del sistema della signoria feudale. 2. l’acquisto di lotti di terra dai piccoli proprietari,

colpiti dal crollo dei prezzi. 3. l’accaparramento degli openfield, ovvero i terreni comuni.

Nel 1651 fu introdotto a tutti i porti inglesi il divieto di sbarcare merci da navi che non battessero

bandiera britannica.

Nel 1663 si stabilì, con lo Staple Act, che le colonie potessero comprare solo in Inghilterra i prodotti

di cui avevano bisogno.

Il Parlamento garantiva anche per i debiti del Regno. La nobiltà inglese acquistava azioni delle

compagnie. Nel 1694 nacque la Banca d’Inghilterra.

Il mondo agricolo e quello commerciale erano rappresentati in parlamento e nessuna istituzione

rappresentativa in Europa era paragonabile alla camera dei Comuni.

1700 1703: Trattato di Methuen: controllo inglese del Brasile a scapito del Portogallo

 1786: Trattato di Eden tra G.B. e Francia, breccia nel protezionismo francese

1789: Rivoluzione francese

 1792: telegrafo ottico (Chappe)

 1799: colpo di Stato di Napoleone:

- progetto di sistema europeo (Blocco Continentale)

- abolizione del feudalesimo (retaggio positivo)

assolutismo burocratico

- staticità dei mercati interni

-

Tra espansione e sviluppo economico nell’Europa del XVIII secolo

Questo secolo è identificato con l’Illuminismo, la guerra americana di indipendenza, la rivoluzione

francese e la crisi delle monarchie europee dell’Ancien Regime.

Rostow considerò la rivoluzione industriale inglese come la base per un modello di sviluppo e per

esso il capitalismo industriale era senza termine. Invece secondo i marxisti era un sistema che

sarebbe diventato insostenibile.

Rivoluzioni precedenti all’industrializzazione: 1. agricola; 2. demografica; 3. dei trasporti; 4. nel

credito.

Lo sviluppo economico europeo

Furono introdotte la statistica, l’amministrazione e l’economia politica, che trovò la sua

formulazione nella “Wealth of Nations” di Adam Smith.

La crisi del Vecchio Ordine europeo fu irreversibile.

L’Europa agraria

Esisteva un’agricoltura mista e intensiva praticata nei polders olandesi. In molte aree l’espansione

delle colture fu accompagnata dalla recinzione della terra e dall’usurpazione delle “common lands”.

Sia in Spagna sia nell’Italia del Sud la regolamentazione del pascolo di transumanza aveva come

modello la Mesta (tassa reale per il passaggio) nata in Spagna.

L’epicentro della rivoluzione agricola del XVIII secolo fu nelle Midlands inglesi.

La rivoluzione demografica

Le epidemie parvero quasi scomparire. Il prezzo dei cereali continuò a scendere.

La tendenza a sposarsi in età più giovane fu la vera ragione dell’aumento della natalità.

La crescita del commercio

In Gran Bretagna si sviluppò un sistema nella costruzione delle strade pubbliche grazie ai Turnpike

Trusts, associazioni fondate dai proprietari terrieri, che riscuotevano successivamente il pedaggio.

Wallerstein ha sostenuto che furono le grandi scoperte a dare vita ad un sistema mondiale

commerciale. Le navi olandesi non avevano rivali.

Alla fine del XVII secolo gli inglesi ed i francesi cominciarono a soppiantare gli olandesi nel

commercio col Nord-America, anche grazie al protezionismo di Colbert ed agli Atti di Navigazione

inglesi. In seguito alle guerre napoleoniche, però, la Francia si trovò in crisi sulla costa occidentale.

Gli inglesi, invece, avevano il problema del deficit nei confronti dei paesi baltici, dai quali

ricavavano le forniture di legname, e fu per questo che cominciarono, tra l’altro, ad esportare pesce

verso il Baltico ed il Mediterraneo.

Il Belgio

La proto – industrializzazione richiama l’attenzione sull’importanza della ruralizzazione delle

industrie manifatturiere.

La Francia ed il Regno Unito

Abraham Darby sviluppò un processo di fusione del ferro sostituendo il carbone coke alla

carbonella.

Carlo Poni ha descritto l’azione di Lombe, che aveva fatto un viaggio in Italia per studiare

l’industria della seta, come il primo esempio di spionaggio industriale.

Uno dei temi centrali delle rivoluzioni industriali fu la libera impresa. Questa idea era stata avanzata

fin dall’analisi classica, sui collegamenti tra capitalismo ed etica protestante, di Max Weber.

La monarchia aveva necessità fiscali. L’Inghilterra aveva imposto al Portogallo il Trattato di

Methuen, che gli aveva permesso il completo controllo del commercio col Brasile. Pombal

rinegoziò il Trattato sulla reciprocità. Queste si conclusero col Trattato di Eden del 1786 tra la Gran

Bretagna e la Francia, che segnò una breccia nelle politiche protezionistiche francesi. Il più famoso

esempio fu la fabbrica di porcellana segreta in Sassonia.

La “guerra dei 200 anni” durò fino al 1815 con la battaglia di Waterloo e vide vincitrice la Gran

Bretagna, con la sconfitta di Napoleone.

La chiave di questo successo fu la capacità inglese di non indebitarsi, grazie alla Banca d’Inghilterra

ed al rinnovamento all’interno del Parlamento.

La Francia entrò nella crisi finanziaria che provocò la rivoluzione del 1789.

L’era napoleonica

L’eliminazione della Francia e della Spagna nel sistema coloniale.

Lo storico francese Bergeron ha descritto il “Blocco Continentale” come un modo particolare di

condurre la guerra. In realtà il progetto continentale fu impossibile da realizzare. L’aspetto più

positivo del retaggio napoleonico fu l’abolizione del feudalesimo, furono abolite anche le

giurisdizioni private.

Anche nella monarchia asburgica la fine del Sacro Romano Impero fu un forte incentivo alle

riforme amministrative. Le monarchie dell’Ancien Regime erano rimpiazzate da assolutismo

burocratico.

Crollato l’Impero Francese si ritornò al protezionismo precedente fino a quando nel 1830 il boom

ferroviario segnò una nuova fase di crescita economica.

1800

 1815: Battaglia di Waterloo: conclusione Guerra dei 200 Anni; la G.B. sconfigge Napoleone

(grazie al Parlamento e alla Banca Centrale: no debiti); la Francia ritorna al protezionismo

1825: invenzione della locomotiva: Stephenson introduce la caldaia tubolare (prima linea

 Liverpool-Manchester)

 1830: Boom Ferroviario (riavvio delle attività francesi dopo Waterloo)

 1835: la Banque de Belgique rileva 24 industrie (Belgio più sviluppato)

 1842-1873: max. espansione del libero scambio; organo coordinamento traffico ferroviario

1843: telegrafo e uso dei cavi sottomarini

 1846: la rotativa

 1850-1870: età d’oro della ferrovia (in Italia nasce la linea Milano-Venezia)

 1860: diffusione delle SNC; Trattato Cobden-Chevalier (contro le Corn Laws)

1865: privatizzazione straniera delle ferrovie italiane

 1867: fallimento del Credit Mobilier

 1870: ritorno al protezionismo (crisi economica, nazionalismo), prime petroliere

 1877-1896: Grande Depressione dei Prezzi (↓ P prodotti agricoli ↑ allevamento)

 1880: seconda rivoluzione industriale (acciaio, chimica, elettricità)

inizio del declino della G.B (legata alla prima rivoluzione), a scapito di USA

- e Germania

1882: Codice Mancini per le SPA

 1883-1893: la prima linea coast to coast (USA)

1896: Marconi inventa la radio

 1899: nasce la FIAT

 1905: nazionalizzazione ferrovie italiane

Lo sviluppo economico nell’Europa del XIX secolo

Un secolo di crescita continuativa

Secondo Maddison esistono 4 aree guida:

1. 1100-1500: Italia del Nord e Fiandre

2. 1600-1750: Olanda

3. 1750-1890: Inghilterra

4. 1890 ad oggi: USA

La prima forza industriale fu l’Inghilterra, grazie allo sfruttamento del carbone. Il 1800 sestuplicò il

PIL, secondo l’analisi di Bairoch, senza un corrispondente aumento demografico, aumentando

quindi il reddito pro-capite con grande continuità (fattore fondamentale).

Il PNL è dato dai redditi dei residenti. Per confrontare i livelli di diversi Paesi occorre il PPP.

Secondo le stime di Zamagni nel 1911 il “triangolo industriale” (Lombardia, Piemonte, Liguria) era

di un terzo superiore alla media italiana, tedesca e francese.

I cambiamenti strutturali

In crescita l’attività femminile. La “scuola storica” tedesca sostiene che le leggi sono determinate

dalla congiuntura. Questa idea trovò la sua massima espressione nella teoria degli stadi di sviluppo.

Tema centrale furono le crisi cicliche. Schumpeter definì 3 cicli principali:

1. il ciclo classico;

2. il ciclo minore: rimanenze;

3. i movimenti di lungo periodo: due fasi, una ascendente ed una discendente.

Schumpeter distinse invenzioni da innovazioni. Le innovazioni degli imprenditore raggiungono una

posizione monopolistica.

Gerschenkron e Rostow non accettarono il modello dei cicli. Rostow propose 5 fasi successive:

1. La società tradizionale;

2. La transizione (il pre-decollo o proto-industrializzazione);

3. Il decollo (take off): è il processo di accelerazione spontaneo o indotto, che, nel giro di 30

anni, trasforma permanentemente l’economia portandola a livelli produttivi stabili e molto

superiori;

4. La maturità;

5. I consumi di massa.

I suoi difetti sono: non spiega come si possa passare da una fase ad un’altra, è una mera imitazione

della storia, ecc.

Gerschenkron

Fondamentale è il concetto di arretratezza relativa rispetto al paese leader. Questo modello somiglia

a quello di Rostow, poiché prevede una fase di decollo.

Il suo difetto è la divisione tra stati leader e follower e che lo sfondo era esclusivamente nazionale.

Sidney Pollard analizzò lo sviluppo per unità regionali e non nazionali, egli introdusse il concetto di

differenziale della contemporaneità, di cui esempio le ferrovie, che ebbero utilità diverse a seconda

delle zone.

Il ruolo dello Stato

La presenza dello Stato è dunque giustificata dalla presenza proprio dei costi di transazione.

A questo punto maturarono due teorie:

1. il liberismo (mano invisibile di Adam Smith): lasciare spazio ai meccanismi di mercato

2. la dottrina interventista.

 

Negli Usa Stato debole; in Europa Stato forte (big government); Stato minimo: law and order.

Il ruolo dell’agricoltura

Si entrava nella fase di passaggio dall’antico regime alla nuova demografia. Si verificò elevata

natalità e alta mortalità. Dall’800 in poi si sostituì il modello dello sviluppo che non conobbe più

pause. Scomparvero le epidemie e le carestie (Jenner inventò l’antivaiolo). Né la mortalità europee

dipendevano più dalle disponibilità alimentari. Tra popolazione e risorse il feedback (ritorno)

divenne positivo. L’incremento demografico e le innovazioni tecnologiche andarono di pari passo.

Urbanesimo, migrazioni e colonizzazioni

L’industrializzazione procedette parallelamente con l’urbanizzazione. Con la rivoluzione dei

trasporti si formarono grandi metropoli. Vi furono emigrazioni politiche ed extracomunitarie.

Invece le migrazioni assunsero dimensioni rilevanti con la rivoluzione dei trasporti marittimi.

Il melting-pot (la mescolanza delle razze) si rivelò una delle chiavi dello sviluppo statunitense.

Il settore agricolo

Da una dieta basata su cereali si passò ad una dieta basata su carni. Vi fu un aumento dei rendimenti

delle terre (land saving) e della produttività del lavoro (labour saving).

Innovazione land saving fu l’introduzione dei prodotti chimici mentre labour saving fu il trattore.

Il massimo sviluppo agricolo si ebbe nell’Inghilterra, i prezzi agricoli mostrarono tendenze di lunga

durata (si ricordino le Corn Laws).

Con la “Grande Depressione” del 1877-1896 tutti i prezzi dei prodotti agricoli calarono e lo

sviluppo dell’allevamento fu l’aspetto positivo di tale grave crisi.

L’Inghilterra e l’Europa continentale

Si determinarono divari di reddito incredibili tra le zone industrializzate e quelle non.

Per Wrigley al centro del processo vi fu il carbon fossile evidenziando come la crescita dipese

dall’uso di energia a buon mercato.

L’età delle macchine, del carbone e del vapore (prima rivoluzione)

Fu l’industria italiana della seta a creare le prime filatrici automatiche. Il carattere fondamentale

della rivoluzione inglese fu la durata, non la rapidità.

Arkwright inventò il filatoio meccanico. Seguirono le invenzioni della spoletta voltante e del mulo

automatico. L’Inghilterra dipendeva dai paesi baltici per il legno.

 Abrahan Darby, proprietario di una ferriera riuscì a produrre buona ghisa utilizzando il

carbone coke e l’acciaio mediante il puddellaggio;

 James Watt, il padre della macchina a vapore.

Fino al 1850 l’energia idraulica era predominante nell’industria tessile. Roberts inventò la

perforatrice basata sul linguaggio binario e la self-acting mule.

Negli USA, Whitney, Hall, North e T. Blanchard posero i presupposti dell’American System of

Manufacturing: era un importante sistema basato sulla standardizzazione dei prodotti e

sull’intercambiabilità delle parti. Questo principio fu adottato nella guerra di Secessione per la

produzione di armi. In Europa si preferiva la qualità.

La seconda rivoluzione industriale: l’età dell’acciaio della chimica e dell’elettricità

L’acciaio sommava i benefici di ferro e ghisa. La chimica ebbe il suo centro in Germania. Faraday

inventò la dinamo nel ’21. Edison le prime lampadine. Pasteur scoprì i batteri ed aprì la strada alle

tecniche di preparazione dei cibi. Nel 1864 fu inventata la rotativa. Nel 1882 il codice Mancini.

Visto l’impellente bisogno di finanziamento cominciarono a nascere società anonime per azioni.

Le banche

Le Banche Centrali si limitavano a praticare il risconto. Col procedere dell’industrializzazione

nacquero le banche per azioni che si distinguevano in banche d’affari e banche di deposito.

Le banche di deposito si occupavano di investimenti a breve termine (nel passivo avevano ingenti

mezzi dati dai depositi a vista. Per quanto riguarda l’attivo si dedicavano a operazioni ordinarie,

quali i conti correnti), mentre quelle d’affari a medio-lungo, termine più rischioso (nel passivo

avevano i depositi dei capitalisti e delle imprese, nell’attivo partecipazioni nelle società e prestiti

governativi). In Francia il Credito Lionese ebbe problemi con i finanziamenti di lungo termine.

Il Credit Mobilier fallì nella crisi del ’67 a causa della forte immobilizzazione delle sue fonti a

lunga scadenza.

Nota: in Germania il legame tra banca e industria fu molto più stretto (ad es.: la Deutsche Bank).

Esse davano sia credito a breve termine, sia a medio-lungo, superando il limite della

specializzazione anglosassone. Nacquero, dunque, le banche miste (importante).

Possedevano pacchetti delle società per il controllo dall’interno e la riduzione del rischio.

Giunsero sino a regolamentare la protezione del mercato e a far nascere cartelli tra imprese.

Il modo tedesco di fare banca venne allora copiato.

Le istituzioni pubbliche

Si fece maggior ricorso alle imposte indirette. Fino agli anni ’80 la G.B. mantenne saldamente la

prima posizione, poi cominciò a retrocedere dopo USA e Germania. Lo sviluppo si disegnava

intorno alle miniere di carbone cokizzabile. L’area belga era quella morfologicamente più simile

alla inglese. La Société générale de Belgique nel 1835 si trasformò in “Banque de Belgique”, dopo

aver rilevato ben 24 industrie. Il Belgio fu il paese più industrializzato fino alla 1° guerra mondiale.

La Francia

Punti di debolezza: la sconfitta nella guerra con la Prussia, protezionismo, la dipendenza

dall’energia idraulica.

La Germania

Fu il concorrente continentale più temibile per l’Inghilterra. Era fondata sulla partecipazione dello

Stato. Il modello tedesco si configurava come “capitalismo organizzato”.

I cartelli, ad esempio, erano ritenuti legittimi.

L’Impero Asburgico

Aveva il predominio dell’industria leggera.

La Russia

Annegava nell’estensione. L’investimento estero in Russia fu fondamentale, soprattutto per lo

sviluppo delle ferrovie.

L’Italia

Nel nordovest si concentravano le attività tessili, soprattutto tessuti grezzi, importanti per le

esportazioni. Il vero problema fu la frammentazione degli Stati pre – unitari. “Tassa sul macinato”.

La rivoluzione nei trasporti e nelle comunicazioni

Il trasporto divenne un “mezzo di produzione”. Le strade erano a pedaggio (turnpikes) curate da

trusts (consorzi). Il trasporto a cavallo cadde in disuso sulle lunghe distanze. Il Comet fu il primo

vapore europeo. Nel 1825 venne inventata la locomotiva, Stephenson introdusse la caldaia tubolare

e realizzò la linea Liverpool – Manchester. Statalizzazione delle ferrovie. La costruzione delle

ferrovie diede impulso all’industria metalmeccanica.

Il ventennio 1850 – 1870 è stato definito “l’età d’oro della ferrovia”. La ferrovia giocò il ruolo di

motore dello sviluppo economico. La Francia ebbe lo sviluppo maggiore grazie al Crédit Mobilier.

In Italia la più importante realizzazione fu la Milano – Venezia. Nel 1865 la rete venne privatizzata

in 4 gruppi con intervento di compagnie straniere, nel 1885 in 3 società.

Tra il 1883 e il 1893 la prima linea coast to coast fu seguita da altre tre negli Stati Uniti.

Dall’evoluzione delle golette prese forma il clipper a quattro alberi, massima espressione della

tecnologia della vela. Il clipper risentì dell’apertura del canale di Suez (una delle opere

fondamentale del XIX secolo).

Nel 1840 il Great Western iniziò servizi regolari di piroscafi postali. Il vapore era un’innovazione

labour saving.

Chappe nel 1792 inventò il telegrafo ottico. Morse nel 1835, grazie al suo codice, riuscì a mettere in

comunicazione continenti diversi e unificò il mercato mondiale da quando i fondali marini vennero

solcati da cavi. Le prime trasmissioni radio di Guglielmo Marconi nel 1896 aprirono la strada per

comunicazione di massa.

L’Europa e l’economia mondiale

Nel periodo compreso tra il 1815 e la prima guerra influirono:

1. il progresso tecnologico;

2. il forte aumento delle risorse naturali;

3. la rivoluzione dei trasporti;

4. la crescita della popolazione mondiale;

5. l’accumulazione di capitali.

Il tasso di crescita più elevato del commercio internazionale si ebbe nel periodo del libero scambio

(1842-1873). Dopo vi fu il protezionismo. Adam Smith, Ricardo e Mill giunsero al free trade.

Purtroppo le guerre ed il ribasso dei prezzi costrinsero i Governi a concentrare il carico fiscale sulle

dogane. Tipiche furono le Corn Laws. L’industriale Cobden formò la lega contro le Corn Laws.

Ciò sfociò nel trattato Cobden-Chevalier (1860) fra G.B. e Francia.

Dal 1870 il protezionismo riprese vigore.

Il colonialismo

Per la Francia il Settecento significò la perdita dei possedimenti oltreoceano a favore

dell’Inghilterra. L’aumento degli investimenti inglesi all’estero fu uno dei principali elementi di

forza della sterlina, in un sistema di gold standard.

Il sistema aureo fu necessario poiché l’estensione delle pratiche bancarie aveva dissociato il valore

nominale ed il valore reale della moneta: le banconote non avevano valore intrinseco.

Potere liberatorio illimitato, ovvero la possibilità di convertire sterline in oro in qualsiasi momento.


PAGINE

17

PESO

350.44 KB

AUTORE

Exxodus

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto schematizzato di Storia economica che ripercorre le tappe fondamentali che hanno condotto all’attuale situazione economica europea, con nozioni su: la fondazione del Banco di San Giorgio a Genova, la libertà di commercio nel Baltico, la scoperta dell’America e le conseguenze della stessa, il Trattato di Tordesillas, l’andamento e la distribuzione della popolazione. La sintesi è suddivisa per periodi storici.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Docente: Massa Paola
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parthenope - Uniparthenope o del prof Massa Paola.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia economica

Storia economica - seconda rivoluzione industriale e industrie petrolifere
Appunto
Riassunto esame Statistica Economica, prof. Quintano, libro consigliato L'informazione economica di base, Predetti
Appunto
Scienze merceologiche - nozioni generali - Appunti
Appunto
Storia economica - seconda rivoluzione industriale e industrie petrolifere
Appunto