Teorie dello sviluppo a partire dagli anni Cinquanta
A partire dagli anni Cinquanta del Novecento si intensificano le cosiddette "teorie dello sviluppo": ovvero quel ramo della storia economica e dell'economia politica che cerca di indagare le cause dei processi di industrializzazione dei paesi economicamente più avanzati allo scopo di individuare possibili modelli di sviluppo per i paesi ex coloniali.
Mutamenti economici europei dagli anni Duemila
A partire dagli anni Duemila si affermano alcuni significativi mutamenti del contesto economico europeo che condizionano la tenuta e il rispetto da parte di diversi paesi dei vincoli del Patto di stabilità e crescita. In particolare, si registrano le difficoltà di Francia e Germania, tra il 2000 e il 2005.
Sviluppo della globalizzazione
A partire dagli anni Duemila, in coincidenza cioè con lo sviluppo della piena globalizzazione, si registra l'affermazione della Cina e dell'India che conoscono tassi di crescita medi annui del PIL particolarmente sostenuti spesso superiori al 9/10% annui.
La macchina da guerra tedesca dal 1943
A partire dal 1943 la macchina da guerra tedesca comincia a perdere colpi per la sottovalutazione della durata della guerra: mancano il carburante e i rifornimenti, le industrie che avevano continuato a dedicarsi alle attività civili vengono rapidamente riconvertite verso quelle militari.
Modifiche all'accesso al petrolio dal 1973
A partire dal 1973 si modificano strutturalmente le condizioni di accesso al petrolio a causa dell'aumento unilaterale del prezzo deciso dai paesi dell'OPEC.
Gran Bretagna al centro dell'economia mondiale
Al centro del sistema nell'economia mondo, durante la seconda metà dell'Ottocento, è presente la Gran Bretagna come paese leader, inseguita da Germania e Stati Uniti che stanno completando il proprio processo di catching up.
Sviluppo economico italiano dall'Unità a oggi
All'interno della periodizzazione di lungo periodo sullo sviluppo economico italiano dall'Unità a oggi: negli anni del miracolo economico, compresi tra il 1950 e il 1969, l'Italia compie l'aggancio definitivo al centro del sistema economico mondiale.
Moti di rivolta dei coloni americani
Alla base dei moti di rivolta dei coloni americani contro la Corona inglese alla fine del Settecento: vi era la protesta contro la politica di occupazione inglese, basata sulla volontà di mantenere in madre patria il monopolio industriale rallentando il processo di sviluppo autonomo delle colonie.
Conseguenze della prima guerra mondiale
Alla fine della prima guerra mondiale (1914-1918), di fronte alle problematiche comuni che colpivano quasi tutti i paesi europei: alcuni paesi scelsero di mantenere la via democratica, tenendo saldi i principi di libertà e democrazia; altri caddero nel vortice di regime autoritari e dittatoriali.
Trattato di Versailles
Alla fine della prima guerra mondiale, il Trattato di Versailles addebitò la colpa della guerra alla Germania, riducendone i confini territoriali e imponendole oltre 130 miliardi di marchi oro di "riparazioni".
Ascesa della grande impresa
Alla fine dell'Ottocento, l'ascesa della grande impresa richiede una diversa organizzazione della produzione funzionale a definire innovazioni di processo verticali e orizzontali.
Evoluzione della comunità europea
Alle origini e nel corso dell'evoluzione della Comunità Economica Europea (poi Unione Europea), tra il 1957 e oggi, è stata sempre presente: la tensione tra le spinte federaliste-utopisti di Spinelli e dei primi europeisti e il funzionalismo affermatosi negli anni Cinquanta.
Teoria "dell'imitazione con differenze"
Analizzando il processo di sviluppo economico e industriale moderno, la teoria "dell'imitazione con differenze" rispetto al caso inglese: assume l'unitarietà del modello "capitalismo industriale", composto dalla centralità del fattore capitale e dai rapporti di produzione che da esso derivano, adattandolo, tuttavia, alla pluralità dei contesti storici differenti.
Teoria di Walt Rostow
Analizzando il processo di sviluppo economico e industriale moderno, secondo la teoria di Walt Rostow: ciascun paese, per arrivare a un certo grado di modernizzazione industriale deve attraversare diversi stadi, tendenzialmente simili a prescindere dalle diverse realtà storico-sociali.
Alexander Gerschenkron e lo sviluppo economico
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno e l'evoluzione degli equilibri internazionali da esso generati nella seconda metà dell'Ottocento, Alexander Gerschenkron evidenzia come nel corso della storia si siano affermate diverse vie all'industrializzazione, tutte portatrici di possibili successi economici, come dimostra il processo di catching up avviato dai second comers (Germania, Stati Uniti, ecc.) alla leadership britannica.
Sviluppo economico tra 1870 e 1913
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno e l'evoluzione degli equilibri internazionali da esso generati, tra il 1870 e il 1913: nell'ambito del proprio processo di catching up, la Germania e gli Stati Uniti raggiungono e superano il tasso medio annuo di crescita del PIL pro capite britannico, mettendone in discussione la leadership globale.
Concetti di Alexander Gerschenkron
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno, Alexander Gerschenkron inserisce alcuni concetti basilari, tra cui il catching up, l'arretratezza economica, i fattori sostitutivi dei prerequisiti inglesi.
Douglas North e i cambiamenti istituzionali
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno, Douglas North ha individuato nei cambiamenti istituzionali e sociali (ad esempio lo sviluppo delle recinzioni e della proprietà privata) il contributo decisivo per lo sviluppo inglese di fine Settecento.
Analisi di Sidney Pollard
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno, l'analisi di Sidney Pollard si basa tra le altre cose sul concetto di "differenziale della contemporaneità" e di regionalizzazione dello sviluppo, per indicare le diverse specificità assunte dai processi nazionali e territoriali di sviluppo economico.
Contributo di Douglas North
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno, secondo Douglas North: l'evoluzione delle istituzioni è funzionale a contrarre i costi di transazione e a rendere l'economia più efficiente.
Teoria di Paul David
Analizzando il processo di sviluppo economico moderno, secondo Paul David: l'evoluzione del rapporto tra tecnologia, istituzioni e sviluppo economico dipende da un processo storico e non da logiche deduttive-universali.
Rondo Cameron e il sistema finanziario
Analizzando il rapporto tra sistemi finanziari e sviluppo economico, Rondo Cameron ha sottolineato che la correlazione tra crescita economica e sistema creditizio si manifesta in forme differenti a seconda dei diversi casi nazionali con effetti variabili a partire dalle diverse situazioni di partenza.
Colonialismo europeo
Analizzando la storia del colonialismo europeo, è possibile dire che in una prima fase, tra la fine del Quattrocento e la fine del Cinquecento: furono soprattutto Spagna e Portogallo a determinare i flussi coloniali.
Sistema bancario italiano nel periodo liberale
Analizzando la storia del sistema bancario italiano del periodo liberale è possibile dire che tra il 1877 e il 1887, la Banca Tiberina si dimostrò: la prima banca italiana per crescita dell'attivo di bilancio riuscendo a distribuire dividendi azionari crescenti fino al 1886.
Prima rivoluzione industriale inglese
Analizzando la storia della prima rivoluzione industriale inglese, David Landes ha posto l'accento sull'importanza dell'innovazione tecnologica quale elemento fondamentale per capire il processo di trasformazione della fine del XVIII secolo, soprattutto in virtù dei bassi costi di produzione che essa richiedeva nell'industria tessile.
Sviluppo economico degli Stati Uniti
Analizzando la storia dello sviluppo economico degli Stati Uniti nel primo sessantennio dell'Ottocento è possibile dire che: fu sostenuto da un'espansione demografica senza precedenti, grazie alla quale la popolazione passò da 4 a 31 milioni di abitanti.
Guerra civile americana
Analizzando la storia dello sviluppo economico degli Stati Uniti, la vittoria del nord nella guerra civile: consente l'affermazione di un modello capitalista liberale integrato tra nord e sud.
Sviluppo industriale americano
Analizzando la storia dello sviluppo economico degli Stati Uniti, tra i principali fattori che consentirono lo sviluppo industriale americano all'inizio del Novecento è possibile ricordare: alta produttività e alti salari.
Sviluppo economico del Belgio
Analizzando la storia dello sviluppo economico del Belgio, la crescita del primo sessantennio dell'Ottocento fu possibile grazie anche al fatto che: cominciarono ad affermarsi l'industria chimica e siderurgica.
Colonialismo imperiale di Spagna e Portogallo
Analizzando la storia dello sviluppo economico in età moderna, è possibile dire che il colonialismo imperiale praticato da Spagna e Portogallo: consentì alla Spagna di accumulare beni preziosi che le permisero di incrementare i consumi, ma non furono utilizzati per investimenti produttivi.
Sviluppo economico italiano dopo il fascismo
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, è possibile dire che alla fine del ventennio fascista e della seconda guerra mondiale: l'Italia si è sostanzialmente riallontanata dal centro del sistema economico.
Primo take off industriale italiano
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, è possibile dire che il primo take off o decollo industriale si registrò: durante il decennio giolittiano, tra il 1901 e il 1913.
Miracolo economico italiano
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, è possibile dire che negli anni del miracolo economico (1950-1969): l'Italia aggancia finalmente il centro del sistema economico mondiale diventando un paese ricco e industrializzato.
Periodo liberale della "Destra storica"
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, è possibile dire che nel periodo liberale della "Destra storica" (1861-1876): l'Italia ancora non guarda al centro del sistema economico industriale.
Periodo liberale della "Sinistra storica"
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, è possibile dire che nel periodo liberale della "Sinistra storica" (1876-1896): l'Italia comincia a guardare seriamente alla prospettiva di agganciare il centro del sistema economico industriale.
Periodo del ventennio fascista
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, il ventennio fascista può essere complessivamente rappresentato: come un periodo di importanti mutamenti interni, tuttavia si amplia il divario con le principali potenze industrializzate e si rallenta la rincorsa al centro del sistema.
Fattori del take off giolittiano
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano degli ultimi centocinquant'anni, tra i fattori funzionali al take off giolittiano è possibile ricordare: il ruolo delle banche miste e l'alleanza con la grande industria.
Riforme italiane degli anni Trenta
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano del Novecento, è possibile dire che con le riforme degli anni Trenta del Novecento (IRI, IMI, legge del 1936): si disegnano alcuni di quelli che saranno i caratteri salienti del sistema bancario e industriale, destinati a influenzare, come si vedrà, l'intero sviluppo della storia italiana, ben oltre la fine del fascismo.
Banche miste negli anni Venti
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano del Novecento, negli anni Venti le banche miste conoscono un'importante trasformazione: avvicinandosi sempre più a un modello di "banca holding", rafforzando il già stretto legame banca/industria e trasformandolo in una vera e propria "fratellanza siamese".
Nascita della Banca Tiberina
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano del secondo Ottocento, è possibile dire che la nascita della Banca Tiberina: è il frutto dell'incontro tra i capitali industriali piemontesi e gli impieghi e i terreni romani rimasti immobilizzati in una serie di istituti sorti tra il 1969 e il 1971.
Piani di lottizzazione dei Boncompagni
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento e la storia dei patrimoni nobiliari, è possibile dire che i ricavi ottenuti dai Boncompagni nella lottizzazione di Villa Ludovisi furono usati: per estinguere le passività, costruire un nuovo palazzo e avviare nuovi investimenti finanziari.
Febbre edilizia dei Boncompagni Ludovisi
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento e la storia dei patrimoni nobiliari, è possibile dire che la famiglia Boncompagni Ludovisi viene coinvolta dal 1885 nella febbre edilizia: perché intenzionata a lottizzare la sua Villa Ludovisi costruendo quello che sarebbe diventato il quartiere di via Veneto, giovandosi degli atout relazionali nelle istituzioni e nella finanza di cui poteva disporre.
Banco di Sconto e la Tiberina
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento, è possibile dire che il Banco di Sconto decise di fondare la Tiberina: con lo scopo iniziale di liquidare le attività della Italo-Germanica e realizzare una serie di guadagni speculativi tendenzialmente estranei alla tradizione dell'istituto.
Crisi del sistema creditizio italiano
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento, è possibile dire che in occasione della crisi della Tiberina e delle altre crisi analoghe di quegli anni, la Banca Nazionale: assunse il ruolo di prestatrice di ultima istanza per provare a evitare (invano) il crollo del sistema creditizio.
Forza della Banca Tiberina
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento, è possibile dire che la forza della Banca Tiberina consisteva tra le altre cose: nelle relazioni con il mondo politico, bancario e amministrativo e con la capacità di fare accordi con le altre finanziarie.
Crisi bancaria di fine secolo
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento, è possibile dire che la crisi bancaria di fine secolo fu il risultato di una serie di fattori tra cui: una crisi finanziaria dovuta allo scoppio della bolla immobiliare che rese tutti i crediti inesigibili.
Patrimoni nobiliari romani
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento, è possibile dire che la storia dei patrimoni nobiliari romani secolo può essere utile a capire: l'evoluzione della struttura economica dei territori laziali nel passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d'Italia e il loro contributo alla formazione di un mercato nazionale del credito.
Attività della Tiberina nel "decennio di espansione"
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano della fine dell'Ottocento, è possibile dire che le attività della Tiberina nel suo "decennio di espansione" (1878-1887): si concentrarono prevalentemente in operazioni immobiliari come aperture di credito a costruttori, compravendita di terreni, joint venture con altre società.
Take off giolittiano
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano negli ultimi due secoli, è possibile dire che il take off giolittiano (1901-1914) si concentra soprattutto: nel nord ovest e nel triangolo Milano-Genova-Torino.
Percorso di sviluppo economico italiano
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano negli ultimi due secoli, è possibile dire che si è trattato: di un percorso che è riuscito a trovare maggiori spinte propulsive quando è stato inserito all'interno di un contesto internazionale di riferimento.
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano negli ultimi due secoli, è possibile dire che si è trattato: di un percorso non lineare, ma segnato da momenti di accelerazione e di compressione.
Crescita industriale tra anni Settanta e Ottanta
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano negli ultimi due secoli, è possibile dire che tra la seconda metà degli anni Settanta e gli anni Ottanta dell'Ottocento si registra: una prima crescita di alcuni settori industriali che porranno le basi per il take off giolittiano, insieme a una parziale modernizzazione del sistema creditizio.
Unificazione nazionale italiana
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che al momento dell'unificazione nazionale (1861): l'Italia era sostanzialmente ai margini del processo di industrializzazione inteso nel senso contemporaneo del termine, a parte alcuni casi localmente isolati.
Crisi di sistema alla fine dell'Ottocento
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che alla fine dell'Ottocento, l'uscita da quella che appare come una vera crisi di sistema: passa per una rifondazione complessiva del sistema del credito negli anni Novanta.
Modello Cafagna-Bonelli
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che il modello Cafagna-Bonelli: propone uno "sviluppo a onde" per i primi quattro decenni unitari, seguito dal take off giolittiano.
Riforma creditizia degli anni Novanta
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che l'uscita dalla crisi di fine Ottocento passa: dalla riforma complessiva del sistema creditizio e finanziario negli anni Novanta.
Crisi di fine Ottocento
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che la crisi di fine Ottocento è il risultato di una pluralità di fattori tra cui lo scoppio della bolla finanziaria e immobiliare degli anni Ottanta dell'Ottocento.
Politiche economiche della Destra storica
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che la Destra storica (1861-1876), per raggiungere il pareggio di bilancio: alza le tasse, inserendo l'odiosa tassa sul macinato, ovvero sul pane mangiato dai più poveri.
Riorganizzazione del sistema del credito
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che la riorganizzazione del sistema del credito di fine Ottocento: è funzionale a consentire al paese di intercettare le potenzialità di sviluppo della seconda Rivoluzione Industriale.
Interpretazioni di Gerschenkron e Fenoaltea
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che le interpretazioni di Gerschenkron e Fenoaltea della crescita industriale nel periodo liberale: accentuano la crescita degli anni Ottanta, come precondizione del successivo take off giolittiano.
Politiche economiche della Destra storica e concorrenza internazionale
Analizzando la storia dello sviluppo economico italiano, è possibile dire che le politiche economiche dei governi della Destra storica (1861-1876): sono segnate da un non interventismo pubblico ed espongono alla concorrenza internazionale quei settori dell'industria e dell'agricoltura meridionale prima riparati dal protezionismo del Regno delle Due Sicilie.
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