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Storia e critica del cinema

Lezione 1 19-9-18

Si considera per una convenzione storica, la prima proiezione pubblica con spettatori paganti quella del cinematografo (Parigi) organizzata dai Fratelli Lumière nel 28 dicembre 1895, al Grand Café in Boulevard des Capucines. Il cinematografo dei Lumière sintetizza molte innovazioni tecnologiche elaborate nel corso dell'800. Pochi spettatori ma un grande successo.

Periodizzazioni della storia del cinema

  • Cinema delle origini: 1895-metà degli anni 10
  • Cinema classico: dalla seconda metà degli anni 10 agli anni 50
  • Cinema moderno: dalla seconda metà degli anni 50 agli anni 70
  • Cinema postmoderno: dalla seconda metà degli anni 70 a oggi

I confini del cinema moderno e del cinema postmoderno sono discussi da molti studiosi: un primo confine è dato da Star Wars (1977) con l'introduzione del Dolby stereo, per altri siamo tutt'ora nel cinema moderno pur con diverse scansioni all'interno.

Cinema classico

Il cinema classico provoca effetti di stupore e determinate emozioni allo spettatore. È l'occhio del '900, al centro del consumismo, di sognare, di coinvolgere, dare la possibilità di pensare a qualcosa al di fuori della normalità o irraggiungibile.

Cinema moderno

Il cinema moderno è problematico per il dopo, si diventa consapevoli che il cinema è una costruzione, finzione, consapevolezza della macchina cinematografica e rottura del linguaggio classico. Cambia il modo di vedere il "cinema".

Cinema postmoderno

Il cinema postmoderno provoca effetti di stupore e determinate emozioni allo spettatore (audio, effetti visivi), narrazioni a puzzle, tutto già fatto, riprendere stili precedenti e inserirli in un nuovo contesto. Creare qualcosa che non esiste (digitale). Cambiamento della visione del cinema "cinema 2.0" (consumare il cinema su smartphone, tablet, etc).

Verso il cinema

  • Athanasius Kircher (1646 in Ars magna lucis et umbrae) descrive i presupposti per lanterna magica costruire una che presenterà nel 1671 anche se ci sono testimonianze di proiezioni precedenti alla sua dal 1656. Lanterna Magica: veniva usata dai lanternisti per proiettare spettacoli.
  • Joseph Plateau nel 1832 taumatropio e fenachitoscopio.
  • William George Horner nel 1833 zootropio (si diffonde dal 1860).
  • Émile Reynaud nel 1877 prassinoscopio (praxinoscopio).

Esperimenti di fotografia

  • Joseph Nicéphore Niépce 1826 prima ripresa fotografica con molte ore di esposizione su lastra di stagno.
  • Louis Daguerre 1837 presenta il primo dagherrotipo (lastra di rame con latini d'argento) + sensibile - ore di esplosione.
  • George Eastman tra 1882-1888 introduce la Kodak.

Studio del movimento

  • Edward Muybridge Nel 1877 fotografa le diverse fasi del movimento di un cavallo.
  • Étienne-Jules Marey nel 1882 studia il volo degli uccelli e inventa il fucile fotografico. Poi il cronofotografo con cui realizza nel 1892 "La Vague".

Nel 1891 Edison, Dickson e Kinetoscopio inventano il kinetografo e costruiscono un piccolo teatro di posa, con un tetto apribile per la luce, per realizzare brevi filmati di 20-30 secondi. Nel 1892 inventano il kinetoscopio per la visione individuale dei filmati. Spesso si tratta di esibizioni di artisti che provengono dal "mondo delle attrazioni", ha un grande successo a partire dal 1894 il cinèmatographe.

28 dicembre 1895 - Lumière

Presentati 10 film durata di circa 1 minuto ciascuno al Grad Café di Parigi:

  • Uscita dalle fabbriche Lumière
  • L'arrivo di un treno nella stazione di La Ciotat
  • L'innaffiatore innaffiato
  • Scene di vita quotidiana

Inquadratura unica (veduta fissa): la macchina da presa è fissa, sono i soggetti che si muovono e la lunghezza della macchina è di 17 metri, la velocità con cui viene rappresentato è di 16 fotogrammi al secondo.

Lezione 2 20/9/18

La nascita del cinema

Per convenzione storica si colloca il 28 dicembre 1895 in riferimento alla prima proiezione attraverso il cinematografo dei Fratelli Lumière ad un pubblico pagante, presso il cafè in Boulevard des Capucines a Parigi.

Periodizzazioni

Non prevedono un'idea evoluzionistica ma una diversa visione culturale legata anche alla tecnologia:

  • Cinema delle origini (1895-metà anni '10): legato strettamente al mondo dello spettacolo e alla dimensione culturale precedente correlata al mondo della fotografia e alle riviste illustrate. Di fatto si punta principalmente sull'effetto immediato, sullo stupore (forte effetto del sonoro e degli effetti speciali).
  • Cinema classico (seconda metà anni '10 e fine anni '50): descritto come "l'occhio del '900" poiché è proprio in questo periodo che il cinema prende il posto centrale nel consumo e nell'interesse collettivo grazie alla sua potente capacità di coinvolgere, stimolare, dare uno sfogo alla fantasia per fuggire dalla realtà e favorire la partecipazione sociale. Si viene a creare un vero e proprio linguaggio cinematografico.
  • Cinema moderno (fine anni '50 fino agli anni '70, che dovrebbe dividerlo dal cinema postmoderno ma è presente una discussione poiché non vi è un'evidente rottura, un cambiamento radicale tra i due. La periodizzazione è quindi discussa dato che, per alcuni, al momento siamo ancora nel cinema moderno, anche se ha avuto diverse fasi): si ha una piena consapevolezza del cinema come costruzione e del mezzo cinematografico vero e proprio + rottura voluta del linguaggio cinematografico classico.
  • Cinema postmoderno (seconda metà '70 fino ad oggi): cambiamento della modalità di produzione e di consumo es. introduzione del Dolby stereo in Star Wars 1977.

Due tipi di esigenze nel riprodurre le immagini

Lato scientifico (studi sulla persistenza delle immagini) e lato riferente al piacere e al divertimento.

Precursori

  • Kircher (gesuita) lanterna magica (strumento del precinema con il quale si proiettano immagini solitamente dipinte su vetro attraverso una lente e la luce di una candela su una parete) presentata nel 1671 per lezioni e poi utilizzata nello spettacolo.
  • Joseph Plateau (fisico) nel 1832 taumatropio (dischetto che viene fatto ruotare velocemente tramite due fili appesi all'estremità. Sulle due facce sono raffigurati disegni che si completano a vicenda, e facendo ruotare il disco velocemente, grazie alla persistenza della visione sulla retina, si ha l'impressione di guardare un'unica immagine combinata) e fenachitoscopio (quando i due dischi ruotano alla velocità corretta l'osservatore può osservare un'animazione, si usava allo specchio) (persistenza delle immagini = può essere considerato uno dei precursori del cinema d'animazione).
  • Horner 1833 (diffuso dal 1860) zootropio. Una serie di disegni riprodotta su una striscia di carta, viene posta all'interno di un cilindro dotato di fessure a intervalli regolari atte a visionare le immagini stesse, la rapida successione di immagini conferisce l'illusione di movimento.
  • Reynaud prassinoscopio: versione evoluta dello zootropio, nel quale sostituisce le fessure attraverso cui visualizzare le immagini con una serie di specchi in modo da riflettere le immagini verso l'osservatore, permettendo di visionare immagini.

Fotografia

  • Niépce 1826 ripresa con molte ore di esposizione su lastra di stagno con polveri di daguerre 1837 dagherrotipo approfondisce la tecnica di Niépce con polveri d'argento e vapori al mercurio. Successivamente vengono introdotti supporti di carta e vetro con materiali più sensibili ma ancora non permetteva di immortalare immagini in movimento.
  • Eastman 1882-1888 introduzione di pellicola di celluloide trasparente (Kodak).

Studio del movimento

  • Muybridge incaricato da Stanford nel 1877 con 12 apporti fotografici immortala diverse fasi del movimento della corsa di un cavallo (ci si chiedeva se il cavallo in un determinato momento alzasse tutti gli zoccoli in contemporanea).
  • Marey dal 1882 studia il volo degli uccelli e inventa il fucile fotografico (12 scatti al secondo) e il cronografo (prime riprese in pellicola) "La vague" (1891) riprende un'onda che si infrange su uno scoglio.

Thomas Edison (+ Dickson esperimenti sonori) nel 1891 kinetoscopio costruisce un piccolo teatro di posa con il tetto apribile "black maria" (perché sembrava il veicolo che trasportava i carcerati) per realizzare brevi filmati di circa 20-30 secondi. Le macchine di Edison erano a motore a differenza delle precedenti che andavano a manovella.

Kinetoscopio (attraverso un piccolo foro situato nella parte superiore dell'apparecchio si poteva vedere un breve filmato, proiettato facendo scorrere la pellicola da 35 mm ad una velocità di 48 immagini per secondo (la pellicola della Kodak)) per la visione individuale, spesso esibizioni di artisti circensi, pellicola 35mm in celluloide con 4 fori sui lati per farla scorrere nella macchina da presa e proiettore.

28 dicembre 1895

Vengono proiettati dai Lumière 10 film da 1 minuto, avevano un'industria fotografica (qualità > e usavano la stessa macchina con poche modifiche sia per le riprese che per la proiezione) il cinematografo aveva un'unica inquadratura (veduta a livello fotografico perché non si inquadrava nulla di specifico), ripresa fissa, la velocità di proiezione era di 16 fotogrammi al secondo (cinema classico 24), campo medio.

I soggetti dei film: Uscita dalle fabbriche Lumière, arrivo del treno in stazione, innaffiatore innaffiato ecc. I soggetti rappresentavano scene di vita quotidiana perché l'obiettivo ultimo non era ancora quello di raccontare ma di mostrare e far vedere.

Lezione 4 26-9-18

Life of an American Fireman (Porter, 1903)

Porter riprende il soggetto con il pompiere che da semplice ruolo diventa personaggio. Porter ci fa vedere prima tutti i pompieri e poi si cambia inquadratura facendoci vedere la stessa scena ma dall'interno della casa. Montaggio alternato: riprese interne ed esterne alternate. Porter era stato chiamato da Edison per varie sistemazioni, lavora per lui e diventa un importante "autore".

The Great Train Robbery (La grande rapina al treno)

Questo film ci mostra una situazione narrativa abbastanza complessa. Porter autore, girato a New York ma ambientato nel Far West, riprende una commedia precedente dello stesso tema, un tema ricorrente al tempo storico. Cinema delle origini: temi precedenti rielaborati.

Costituito da 13 inquadrature, con una struttura autonoma più una 14esima che non rappresenta una fase dell'azione ma rappresenta un bandito ripreso a mezzo primo piano. È un film senza didascalia perché c'era un narratore esterno che spiegava quello che avveniva che poteva risultare di difficile comprensione.

Nel catalogo che veniva dato insieme al film una sequenza per spiegare le scene del film. Cura del dettaglio dell'inquadratura con uno di fondali ripresi anche di interni girati in studio con la tecnica della doppia esposizione. Doppia esplosione: vedere un paesaggio esterno in una scena interna: veniva impressionata solo una parte della pellicola e successivamente impressionata anche la seconda, così da vedere un esterno reale ed un interno finto. Effetto a colore: il colore usato per stupire lo spettatore (esempio bomba che esplode).

Non sono presenti primi piani. Punto di vista fisso che cambia in relazione alle inquadrature. Macchina fissa. Scena 8: minimo spostamento della macchina presa per seguire i personaggi all'interno dell'inquadratura. Realismo: immagine grandezza naturale del capo dei banditi che spara sul pubblico, effetto realizzato grazie all'avvicinamento della macchina da presa (non ha funzione narrativa): creare emozioni allo spettatore, stupore ecc.

L'azione che si svolge nella terza inquadratura è contemporanea alla quarta, ma niente suggerisce questa simultaneità, ovvero nessun montaggio alternato con azioni separate nello spazio ma contemporanee nel tempo. Le due inquadrature sono montate in successione solo dopo la conclusione. Le scene 10 e 11 sono montate dopo aver finito la rapina (banditi già in fuga) secondo la logica del MRP (movimento rappresentazione primitiva) si mostra prima tutta l'azione dei banditi e poi si mostra ciò che è accaduto nel frattempo.

Inquadratura

In quanto unità tecnica mostra una porzione di un mondo corrispondente ai bordi dello schermo. In quanto unità diegetica sceglie di escludere altre porzioni di mondo. L'inquadratura può essere una ripresa di film senza interruzioni compresa tra uno stacco e l'altro oppure lo spazio compreso all'interno del quadro. L'inquadratura è costituita da una dimensione spaziale e temporale.

Inquadratura nello spazio

  • In campo: tutto ciò che è compreso nei bordi dell'inquadratura dunque visibile.
  • Fuori campo: lo spazio che rimane fuori dai 4 bordi dell'inquadratura.
  • Tagli: gli oggetti inquadrati dalla mdp variano nelle dimensioni e nella distanza rispetto allo sguardo umano.

Campo e piani

  • Campo lunghissimo: lo sguardo abbraccia uno spazio ampio in cui le figure umane non si vedono o sono molto lontane.
  • Campo lungo: prevale ancora il paesaggio ma le figure umane sono riconoscibili.
  • Campo medio: le figure umane presenti occupano all'incirca metà dell'altezza dell'immagine.
  • Campo totale: riprende un ambiente e le figure umane che lo occupano nella loro totalità.
  • Figura intera: un piano in cui l'altezza del personaggio occupa l'intera altezza dell'inquadratura.
  • Piano americano: inquadra la figura umana all'incirca all'altezza del ginocchio.
  • Mezza figura: figura umana fino all'altezza della vita.
  • Primo piano: inquadra il viso, il collo e la parte superiore del busto del personaggio dalle spalle in su.
  • Primissimo piano: restringe il piano al solo volto del personaggio.
  • Dettaglio: sono inquadrature molto ravvicinate di oggetti e di parti del corpo umano.

Angolazione di ripresa

È l'insieme delle scelte relative al posizionamento della mdp:

  • Inquadratura fuori asse: non angolare
  • Inquadratura non frontale
  • Inquadratura in contro-plongée - basso verso l'alto

Obiettivo

Un obiettivo a focale corta (grand angolo) dilata le proporzioni, accentua la profondità e permette all'inquadratura di contare più spazio, il teleobiettivo fa l'effetto contrario.

Organizzazione dello spazio filmico

Varia in base alle scelte tecnico-stilistiche del regista, alla composizione degli elementi della scena.

  • Scena T: l'asse centrale e la parte superiore contengono gli oggetti più importanti.
  • Composizione policentrica: presenta più punti di azione.
  • Decadrage: non vedo una parte del personaggio.

Movimenti macchina da presa

  • Inquadratura mobile: l'idea di movimento può essere prodotta mediante:
    • Movimenti fisici della mdp
    • Zoom
  • Panoramica: movimento mdp sul suo asse, destra sinistra viceversa o 360°.
  • Carrellata: macchina da presa posta su binari.
  • Camera car: mdp posizionata su una vettura.
  • Gru: mdp posta su un braccio mobile (va molto in alto).
  • Steadicam: protesi attaccata all'operatore con il vantaggio che la mdp è stabile e non fa rumori di movimento, come se fosse su un carrello.

Verso il cinema classico (MRI)

David Griffith realizza 450 film con diverse sperimentazioni espressive e linguistiche come l'uso del primo piano e del montaggio alternato che vanno inevitabilmente a influenzare il metodo narrativo creando una narrazione basata sull'integrazione e la relazione tra le immagini, sperimenta l'obiettivo di creare significato.

Alcuni dei film più significativi sono:

  • La redenzione di un ubriacone
  • La villa isolata
  • La ragazza truccata

La villa isolata

Thriller, in questo film si vede come il significato di un'azione è costruita da una serie di inquadrature alternate che si legano tra di loro. Griffith si preoccupa dell'alcolismo, sui problemi sociali e sulla violenza familiare che ne deriva. Ci mostra cambiamenti e dimensione psicologica dei personaggi. Rappresenta il dramma anche grazie all'avvicinamento della mdp al viso. Rappresentazione dell'ammazzatoio di Zolà.

Gli attori sono presenti nei titoli di coda e di inizio, ha degli attori preferiti che successivamente riutilizza/richiama. Cinema che si crea e diventa industria. Inserimento delle dislalia in mezzo ai montaggi (descrizione dialoghi tra i personaggi), montaggi di scene alternate. Attenzione alla dimensione iconografica es: scena finale della famiglia.

"Il monopolio del grano 1909" Alternanza di piani ma cambia la funzione, non è più causa-effetto, ma la dimensione è simbolica, "restituire un concetto". Montaggio parallelo: non c'è un legame fra una scena e l'altra, famiglia contadina povera che consegna il grano, poi scena di un uomo capitalista che specula sul costo del grano. Nessun rapporto diretto, ma rapporto che ci porta ad un significato simbolico: più specula in borsa più diventa povera la famiglia. A Griffith interessa condannare questa società capitalista e avanzata, preferisce la situazione contadina, campagna ecc. Il cinema non serve più solo per raccontare storie ma per dare un senso.

Cinema come costruttore di senso (positivo o negativo): in cui è lo spettatore che arriva al significato. 1 scena di povertà 1 scena di ricchezza: povertà dovuta alla ricchezza/ricchezza dovuta alla povertà, man mano che va avanti la narrazione aumenta il ritmo della musica.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher p.baratella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof De Berti Raffaele.
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