Storia e città
1541: Parte dell’Ungheria iniziò a far parte dell’Impero Asburgico a partire dal 1541 quando, in seguito all’espansione dell’Impero Ottomano, si verificò l’occupazione di Buda da parte dei turchi. A questo punto il nord-ovest del Paese riconobbe il sovrano asburgico come proprio re, mentre le parti centrale e meridionale vennero annesse all’Impero Ottomano. Il nord-orientale rimase sotto il controllo dell’antica famiglia nobile ungherese Szapolyai (o Zápolya), mantenendo una relativa indipendenza con il nome di Regno dell’Ungheria orientale, pagando tributi agli Ottomani e divenendo in seguito il Principato di Transilvania. L’Ungheria risultava dunque divisa in tre parti: spartita tra Ottomani e Asburgo, pur rimanendo nominalmente in vita il Regno d’Ungheria. Dopo 150 anni di occupazione turca, l’armata austriaca con l’assedio del 1686 conquistò la capitale ungherese Buda – la città medievale venne distrutta, compreso il palazzo reale (anche se oggi se ne possono intravedere i resti).
In conclusione, a seguito della dominazione ottomana, l’Ungheria iniziò a far parte a tutti gli effetti dell’Impero Asburgico, sebbene una parte del Paese, quella nord-occidentale, ne facesse parte già dal 1541.
La riconquista di Buda
Gyula Benczúr (1844-1920): "Budavár visszavétele" (1896, 356x705 cm) dipinge Carlo V Duca di Lorena, che condusse vittoriosamente le armate imperiali nella riconquista di Buda, su un cavallo bianco. In primo piano il capitano ferito Dávid Petneházy con una spada in mano, nonché Miklós Bercsényi, János Pálffy, Jenő Savoyai, János Bottyán e ai loro piedi l’ultimo pascià di Buda, Abdurrahman Abdi, sconfitto.
1867: Kiegyezés/Ausgleich ‘Compromesso’: La pace di Carlowitz (1699) segnò la completa liberazione dell’Ungheria dal dominio ottomano, e il Regno d’Ungheria si inserì nell’Impero degli Asburgo. Ferenc Rákóczy II condusse violente rivolte contro la dominazione asburgica. Per tutto il Settecento continuarono le rivendicazioni degli ungheresi, duramente sedate dall’esercito asburgico.
Guerra d’indipendenza del 1848
Il governo ungherese fu autonomo tra il 15 marzo 1848 e il 13 agosto 1849. Dopo l’ascesa al trono dell’Imperatore austriaco Francesco Giuseppe, l’esercito ungherese fu costretto alla resa dagli alleati russi degli Asburgo il 13 agosto 1849. Gli ungheresi non cessarono mai di cercare la propria indipendenza e libertà: nel corso dell’Ottocento si formò una forte coscienza nazionale, ma tutti i tentativi, tra cui i moti rivoluzionari del 1848-1849, furono repressi ferocemente dagli Asburgo, che iniziarono ad esercitare da allora sugli ungheresi uno stretto controllo, fino al 1867.
Indebolimento del potere asburgico: la sconfitta nella guerra con la Prussia (1866) e i problemi di nazionalità costrinsero Francesco Giuseppe al Compromesso con gli ungheresi. Nel 1867 il Compromesso tra Asburgo e rappresentanti del Regno d’Ungheria fece sì che l’Ungheria riacquistasse la sua identità statale, distinta dal resto dell’Impero. La corte viennese ripristinò l’indipendenza dell’Ungheria e l’Impero risultò diviso in due parti: l’Impero austriaco e il Regno d’Ungheria.
Entrambe le parti avevano le proprie leggi, propri governi e parlamenti, ma c’erano alcuni ministeri in comune: affari esteri, affari militari e finanze che collegavano le due metà dell’Impero. Il Capo di Stato comune era Francesco Giuseppe (dal 1848 al 1916), riconosciuto come imperatore in Austria e come re in Ungheria.
La Monarchia austro-ungarica
Il nuovo Stato fu chiamato la Monarchia austro-ungarica: il sistema messo in atto è conosciuto come dualismo e l’epoca stessa come l’età del dualismo (1867-1918). Essa terminò nel 1918 quando la fine della Prima Guerra Mondiale causò la disgregazione della monarchia austro-ungarica. Alla fine della sua epoca, si trattava del secondo Stato più grande d’Europa, con una popolazione di ben 50 milioni di abitanti, dei quali 20 milioni residenti nel Regno d’Ungheria.
Francesco Giuseppe e Sissi
Attorno a Francesco Giuseppe (Ferenc József) ruotavano numerose storie nella cultura ungherese, ma ancora di più ne circolavano sulla moglie: Sissi. Elisabeth Amalie Eugenie von Wittelsbach, conosciuta come Ella, parlava un ottimo ungherese e le piaceva circondarsi di ungheresi. Addirittura aveva spianato la strada al Compromesso, in aiuto degli ungheresi. Infelice nella corte e nel matrimonio, aveva un unico figlio, Rudolf, l’erede al trono, che morì suicida. Sissi venne invece uccisa da un anarchico italiano. A sua volta era ella molto amata dagli ungheresi: ad oggi il monumento della regina Elisabetta (Erzsébet királyné) a Budapest si può ammirare nella piazza Döbrentei, ai piedi del ponte Elisabetta.
Viaggio virtuale a Budapest
Palotás (palota ‘palazzo’): musica che accompagnava un tipo di ballo dai tratti popolari, introdotto e principalmente eseguito nelle corti. Ferenc Erkel (1810-1893), importante compositore e musicista ungherese, nella sua opera "László Hunyadi" (1844) inserisce proprio una palotás.
László Hunyadi (1433-1457) è una delle figure leggendarie e tanto citate della storia ungherese; figlio primogenito di János Hunyadi (vincitore contro i Turchi nell’assedio di Nándorfehérvár/Belgrado nel 1456), fratello maggiore di Mattia Corvino. László Hunyadi andò incontro ad un tragico destino, fattore che lo rese assai popolare nella cultura ungherese: appartenente ad una delle famiglie più politicamente ed economicamente influenti della Transilvania, egli venne tradito dal re ungherese Ladislao V, a sua volta sopraffatto da una fazione di avidi feudatari ungheresi. Il sovrano promise il suo appoggio alla famiglia ed invece lo fece rinchiudere in prigione ed ecapitare per poter acquisire i castelli e le terre degli Hunyadi. La leggenda narra che alla sua decapitazione, il boia colpì László Hunyadi tre volte, ma questo non morì; a questo punto, in linea con la tradizione, il re avrebbe dovuto concedere la grazia al prigioniero, ma Ladislao V non lo fece e al quarto colpo il fratello di Mattia Corvino morì.
Gyula Benczúr (1844-1920): "Il congedo di László Hunyadi" (Hunyadi László búcsúja, 1866, 147x121 cm, Magyar Nemzeti Galéria ‘Galleria Nazionale Ungherese’).
L’era del Dualismo (1867-1918)
Periodo di successo economico ungherese: L’industria da tempo assente o debole, finalmente registrò una crescita esplosiva. Fino ad allora l’Ungheria era stata una nazione prettamente agricola, ma in questo periodo molte nuove fabbriche aprirono le porte e molte nuove invenzioni resero efficiente la produzione.
- Primato dell’industria molitoria di Budapest, che era davanti a tutte le altre città del mondo per quanto riguardava la quantità di farina prodotta.
- La materia prima per l’industria meccanica, ferro e acciaio, proveniva dalla Transilvania e dall’Alta Ungheria (regione dell’odierna Slovacchia).
- Alta tecnologia dell’epoca: industria elettrotecnica, lampadine ed apparecchiature elettriche dello stabilimento Egyesült Izzó di Újpest erano celebri in tutto il mondo.
- Per sostenere la crescita industriale era necessario un sistema bancario adeguato, quindi maggiore disponibilità di credito.
- Moneta comune austro-ungarica: fiorino, poi corona.
Il settore fondamentale rimase l’agricoltura: grano, mais, frutta e verdura erano i principali prodotti; in questo periodo divennero famose specialità come la cipolla di Makó o la paprika di Szeged e di Kalocsa. L’allevamento: macellazione dei bovini, suini, ovini; divenne popolare la macellazione dei maiali, una vera e propria tradizione nell’ambiente rurale.
Il PIL era circa la metà della media dei Paesi dell’Europa occidentale, ben al di sopra degli altri paesi dell’Europa orientale e meridionale. Lo sviluppo dell’industria procedette di pari passo con lo sviluppo dei trasporti: venne costruita la rete ferroviaria ungherese, il cui merito va al ministro dei trasporti dell’epoca, Gábor Baross. Alla fine dell’era del dualismo la lunghezza delle linee ferroviarie si era decuplicata rispetto all’inizio dell’epoca.
La regolazione dei fiumi giovò alla navigazione fluviale sul Danubio e all’agricoltura; inoltre le aree popolate divennero più sicure: l’Ungheria divenne il Paese con la più alta percentuale di aree protette dalle inondazioni in Europa, superando anche i Paesi Bassi.
Urbanizzazione di Pest-Buda
La città di Pest-Buda, così come era conosciuta fino all’unificazione, conobbe un enorme sviluppo, un aumento dell’urbanizzazione e della popolazione: la capitale ungherese ricevette lo stesso status di Vienna, come seconda capitale della Duplice monarchia.
Quando parliamo della città di Budapest rispetto all’Ungheria, la data di nascita deve essere spostata sulla linea del tempo più avanti rispetto al 1867: si tratta del 1873, quando Pest-Buda si fonde con Óbuda ‘antica Buda’, dando vita ad un’unica città: in questo momento le tre parti, che appartenevano già organicamente insieme, iniziarono a condividere un sistema amministrativo unico. Pest e Buda erano due città dalle culture fondamentalmente diverse: Pest era già una città prettamente ungherese, mentre Buda era un centro tradizionalmente abitato da tedeschi.
La nuova amministrazione della capitale prevedeva:
- Főpolgármester ‘Primo Sindaco’ (il primo fu Károly Ráth, 1821-1897): il compito era quello di assicurare un collegamento tra il governo e la città, dunque un incarico più “politico”.
- Polgármester ‘Sindaco’ (il primo fu Károly Kammermaier, 1829-1897): doveva occuparsi della vita della città con l’obiettivo di elevare Budapest ai ranghi delle grandi metropoli, dunque un incarico più “pratico”.
Nel 1892, l’imperatore Francesco Giuseppe (Ferenc József) diede a Budapest il titolo di székes főváros, con il quale Budapest si elevava a un piano di parità con Vienna, già capitale dell’Impero.
Criteri per la valutazione dello sviluppo di Budapest come metropoli
- Andamento demografico
- Economia e struttura bancaria
- Espansione urbanistica
- Sviluppo delle infrastrutture
- Effervescenza culturale
1. Andamento demografico
Crescita della popolazione di Budapest:
| Anno | Popolazione |
|---|---|
| 1870 | 302,085 |
| 1880 | 402,706 |
| 1890 | 560,079 |
| 1900 | 861,434 |
| 1910 | 1,110,453 |
| 1920 | 1,232,026 |
| 1930 | 1,442,869 |
| 1941 | 1,712,791 |
Budapest divenne una delle metropoli più densamente popolate: era la seconda città in Europa, dopo Berlino, in cui si registrava il maggiore aumento della popolazione. Una crescita demografica così imponente ha chiaramente risvolti economici.
2. Economia e struttura bancaria
Budapest divenne il centro dell’industria molitoria: a Budapest veniva macinato non solo il grano della monarchia, ma anche la maggior parte del grano dei Balcani nonché dell’Europa orientale e meridionale. Ciò richiedeva una forza-lavoro enorme, che comportò a sua volta una forte migrazione dalle campagne verso la città. In questo antico disegno del 1900 ca., si osserva il mulino Gizella sulla Soroksári út: lungo tutta la via sorgevano all’epoca mulini, ad oggi ristrutturati in appartamenti.
Anche altri settori dell’economia si svilupparono in larga misura: molti impianti iniziarono la loro produzione, ad esempio la Herz (salame), la Birreria Antal Dreher (1862), o ancora gli stabilimenti Törley, fabbrica spumantistica fondata nel 1882 a Budafok da József Törley. Per quanto riguarda l’industria pesante, Láng Gépgyár, industria meccanica, sorgeva sul Váci út, accanto alla stazione dell’... (continua).
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