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NASCITA DELLA CONTEMPORANEITÀ

Storia contemporanea delimitata da alcune cesure, cambiamenti sociali e politici→ diversa dal

periodo precedente.

Le eredità della contemporaneità sono scrivibili nel 700, dove nascono degli elementi che saranno

costituenti dell’età contemporanea, si creano le basi per 800-900 = età contemporanea

Il 700

- Il fermento intellettuale basato sulla fiducia nel progresso e nella ragione, lo spazio alla

cultura e all’intelligenza giocano un ruolo fondamentale.

- Grande interesse per l’essere umano, per i grandi viaggi

- si mettono in discussione principi forti (monarchia, chiesa, religione, dati per certi e per

scontati),

- inizia a nascere la borghesia, un nuovo ceto sociale che darà vita a uno sviluppo economico

diverso. Si iniziano a delineare lavori, modalità, ceti sociali.

- Nel 700 i filosofi sviluppano il tema dei DIRITTI, questione fondamentale, ci vorranno 300

anni perché venga riconosciuto a livello internazionale, ma nasce da questo momento.

Per quanto i totalitarismi, la chiesa e le religioni riprendono forza, ormai questi principi non

scompariranno più, grazie al DIRITTO viene piantato il seme, la radice dell’essere contemporaneo.

Ci sono 3 elementi fondamentali in assoluto:

- illuminismo

- rivoluzione americana

- rivoluzione francese

Illuminismo

● Movimento politico, sociale, culturale e filosofico che si sviluppò in Europa nel XVIII secolo

(dal 1715 al 1789).

● Nasce dai primi filosofi, Philosophes, intellettuali di strada che si sentivano parte integrante

della società e volevano comunicare agli altri ciò su cui riflettevano: Principi democrazia, del

diritto, dell’uguaglianza...

I Philosophes francesi scendono nelle strade e discutono con altre persone riguardo obiettivi

sociali e politici da raggiungere, personaggi che trasformano argomenti della filosofia in

argomenti che possono essere compresi da tutti. Una rivoluzione, il sapere alla portata di

tutti.

● Nel 700 nascono i primi “best seller” libri letti da tantissime persone, si avverte una PRESA

DI COSCIENZA di quello che si è e che si può ottenere e tutto questo movimento prepara

alle grandi rivoluzioni, chiedono tutti quei diritti che i Philosophes hanno richiesto per tutti.

● Concetti che nascono in questo periodo:

- La libertà, un concetto che non esisteva prima

- L’uguaglianza, concezione delle prime politiche sociali, tutti hanno diritto a qualcosa

Questi ideali entrano nelle due grandi rivoluzioni americana e francese

Rivoluzione Americana (1776)

● Stati uniti sono un piccolo paese, 13 colonie inglesi contro la madre patria, la rivoluzione

consiste in una guerra di indipendenza→ decolonizzazione.

● 1783 nascono gli Stati Uniti d’America, con la DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA, di

una modernità inaspettata. Venivano riconosciuti i diritti fondamentali a tutti ed

inalienabili, non erano controvertibili.

● Documento costituente di questo nuovo stato. Unica costituzione al mondo che riconosce il

diritto di essere FELICI, la felicità come obiettivo di vita può arrivare soltanto quando vi è

una sicurezza di sopravvivenza, ed arriverà solo nel 900 esplicitamente in determinati luoghi

del mondo.

● In un paese che nasce con un sistema politico nuovo, mai visto ancora. Siamo su scelte

politiche nuove anche per l’occidente. I principi che si ritrovano sono tutti principi che

ritroviamo nell’ILLUMINISMO e nei Philosophes, uno scambio culturale enorme, che

sopravvive a contrapposizioni, antiamericanismo, diversità.

Rivoluzione Francese (1789)

● PRIMA RIVOLUZIONE DELLA BORGHESIA, classe ascendente ancora non riconosciuta,

chiede DIRITTI POLITICI, contro l’assolutismo di Luigi XVI, che si basa sul diritto divino

di governo e non riconosce i diritti di tutti.

● La borghesia era la classe pericolosa perché portava con se tutti i nuovi principi ed ideali che

spaventavano e minacciavano la classe aristocratica.

● DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO

● Prime femministe – lì nacque la parità di genere, la richiesta delle donne di essere al pari

degli uomini, un percorso molto lungo e doloroso che ha visto grandi donne impegnate nella

ricerca della parità.

● La rivoluzione francese cambia profondamente l’europa politica, perché introduce il tema dei

DIRITTI, in un modo che non sarà più revocabile, in tutto l’800 si vedrà, i sovrani e i

monarchi cercheranno di far tornare indietro quest’onda rivoluzionaria, ma anche se le

rivoluzioni vengono domate, questi principi non scompariranno.

Elementi della contemporaneità

La rivoluzione francese al centro dei grandi cambiamenti che portano all’età

contemporanea→trasportata oltre i confini nazionali da napoleone Bonaparte→ uomo complesso,

indipendentemente da come viene considerato (eroe storia contemporanea) e dalle conquiste in fatto

di conflitti, ebbe comunque una grande importanza, riuscì ad infondere il concetto di rivoluzione,

egli trasfuse i principi di cambiamento, di richiesta di uno spazio maggiore dalla borghesia e riuscì

a portarlo fuori dai confini nazionali.

Operazione non democratica e di conquista di altri popoli con l’obiettivo di creare un grande impero

francese,ma portò molte delle idee e dei principi, della giurisprudenza delle nuove idee della

rivoluzione francese.

Inoltre creò l’esercito di leva, di solito le guerre erano combattute solo da mercenari pagati dalla

corona, non vi era l’idea di una partecipazione alla difesa nazionale, invece Napoleone creò

quest’unità, l’esercito con i cittadini francesi che difendevano la patria, creando così un’identità

nazionale.

Napoleone mirò ad aumentare il suo potere personale, a conquistare il mondo ma comunque partendo

dagli ideali della rivoluzione francese.

Riuscì in un’opera di modernizzazione, innovò anche la giurisprudenza italiana, iniziò ad introdurre

dei cambiamenti che miravano a fornire tutti i cittadini del sostegno di base, iniziò ad introdurre la

necessità della difesa con i tribunali, allargò il suffragio, lo scollegò dal ceto.

Napoleone portò con sé l’idea di nazione - molto diverso da ciò che pensiamo oggi→ nazionalismo,

di radicalizzazione, diamo una forma un po’ impositiva- , nel corso dell’800 si crearono concetti di

nazione molto diversi che portarono a scontri (imperialismo, nazionalismo).

La nazione che porta napoleone è un’identità nazionale primaria, propria di un determinato

territorio che di solito si esprime in una lingua ma ancora non è diventata unica→ Si riconoscono i

diritti delle differenze.

Per napoleone non c’era soltanto lo stato, solo la monarchia che contava, ma c’era una Nazione.

L’Europa viene disegnata come una grande nazione che ha una grande identità comune → egli lo

sfruttò questo concetto ma per come era nata e come la portò servì per gli sviluppi dell’800 e rimase

nella cultura politica europea per chiedere quello spazio politico che nel corso dell’800 rimase

l’obiettivo per quella parte degli europei.

L’esperimento napoleonico aveva fortemente allarmato le monarchie europee, una figura come

napoleone che partì dal basso e aveva preso le sorti del più antico stato continentale, la

Francia→evidente incrinatura nel sistema monarchico europeo, l’assolutismo presentava il conto,

la rivoluzione francese non era stata sedata completamente.

Quindi napoleone fu non soltanto un problema oggettivo dei re europei ma fu una problematica aperta

alla quale non si trovò soluzione, cosa fecero gli europei in definitiva?

Crearono il sistema internazionale

Nascita del sistema internazionale

● 1814-1815 Crearono il congresso di Vienna→ primo congresso che riunì TUTTE le

diplomazie nel mondo, 27 diplomazie si riunirono.

● Potenze europee svilupparono strategia diplomatica nel trovare una soluzione alla continua

conflittualità europea, senza però voler cedere niente agli altri stati.

● Si discusse un anno e mezzo su come dovesse essere ridisegnata la mappa europea→ per la

prima volta i diplomatici collaborarono per risistemare i confini europei mettendo in luce le

grandi potenze europee e cancellando tanti piccoli paesi, circa 325 stati piccoli, fu

trasformata completamente la carta geografica (Il Belgio sotto l’olanda.).

Quella che viene dopo è la carta geografica dell’Europa contemporanea.

● Prima volta che si tentò di disegnare un sistema internazionale, con delle regole→ Se due

stati erano in conflitto mandavano i propri diplomatici, discutevano, discussione tra monarchi

e poi guerra. Adesso però si comprende che un conflitto armato non è più qualcosa che

riguarda solo i due stati interessati, è un problema multilaterale.

Francia aveva una fragilità interna data dalla contemporaneità, occorreva un sistema

multilaterale per tutelare le singole potenze. Non si mise insieme molto, non si trovarono gli

strumenti adeguati se non un multilateralismo più grezzo.

● Impero asburgico, Russia e Gran Bretagna pensarono che star da sole non era più possibile, i

trattati di pace non erano più abbastanza→ si misero insieme per creare il primo sistema

internazionale. Tentativo di trovare elementi comuni per risolvere un problema, una fragilità

che napoleone aveva messo in luce.

● La diplomacy by conferences, uno strumento nuovo, utilizzato per decidere cosa fare nei

momenti critici, questo fu il CONCERTO EUROPEO, prima di andare verso un conflitto il

tentativo di risoluzione di una crisi, era un sistema molto fragile ma era un primo passo verso

una concertazione diplomatica multilaterale. Si evitarono alcune guerre, o si resero alcune

meno devastanti. La guerra di Crimea fu limitata dal concerto europeo.

Rivoluzione del 1848

Grande ondata che toccò in tutti gli stati europei, partendo dalla francia.

Venne definita “primavera dei popoli”, si mise al centro il CITTADINO europeo, l’espressione

delle nuove classi economiche e sociali, delle leadership della rivoluzione europea, iniziano le classi

sociali della rivoluzione contemporanea→ richiesta diritti economici sociali e civili.

Due paesi esclusi dalle riv. del ‘48: gran bretagna e russia

- GB→ in un periodo di stabilità politica ed economica (ma soprattutto grazie alle riforme

elettorali del 1832 che pacificarono la classe borghese).

Tra gli anni 60-80 vi furono un’infinità di riforme sociali, anche per i poveri per concedere

di più ai meno abbienti, perché fare scoppiare una rivoluzione sociale se posso riunire un

sindacato e razionalizzare i problemi che ci sono e trovare una soluzione?

Patria industrializzazione, si trovò a risolvere alcuni problemi sociali e urbanistici molto

prima di altri paesi, era un paese senza agricoltura, prese a metà 800 problemi che nel resto di

Europa vennero presi solo nel 60 del 900, come il sostegno agli agricoltori. Grande capacità

di governo. Concetti centrali: Schiavitù e capitalismo non andavano d’accordo, Opulenza

del mondo odierno e Ignoranza-impotenza

A Vienna non chiede nuovi territori chiede solo malta perché nell’800 ancora nessuno

controlla il mediterraneo, entra in conflitto tutte le volte che qualcuno mette in pericolo il

controllo e l’equilibrio nel mediterraneo, il cuore della sicurezza europea, li si accede al

continente americano e si gestiscono i grandi commerci.

- Russia → assente una classe borghese e di conseguenza una opposta classe proletaria

capace di ribellarsi→conservatrice, assolutismo, gli zar russi non avevano capacità di

governo, pur di mantenere un’autocrazia totale senza riforme ne niente, sedavano con

violentissime reazioni ogni minima possibilità di rivolta.

Territorio russo in parte spopolato, la distanza, la difficoltà di sopravvivenza, il clima e la

servitù della gleba (una persona non è riconosciuta come umano con una dignità, venduta

insieme alla terra e alla casa, non è alfabetizzata e non ha diritti).

Vi è un contenimento per la rivoluzione ma che poi farà saltare lo zar poco dopo.

La diplomazia europea era fatta da persone che parlavano tutti perfettamente il francese, avevano

studiato tutti nelle stesse università, avevano tutti lo stesso tipo di cultura si conoscevano, questo era il

carattere unificante, succedeva per tutta la classe di governo.

1 CAP: BORGHESIA E CLASSE OPERAIA

Le rivoluzioni del ‘48 furono un fallimento→ ondata restauratrice e ritorno a metodi assolutistici.

1850-1870 crescita e affermazione della borghesia europea (fascia ristretta della pop.):

- alta borghesia→ magnati dell’ industria/finanza con stile di vita aristocratico

- borghesia dei “ceti emergenti” → imprenditori/dirigenti d’azienda e mercanti/banchieri

- borghesia “ tradizionale” → gradi medio/alti della burocrazia statale, chi esercitava le

professioni e chi guadagnava dalla terra

- piccola borghesia o ceto medio→ impiegati, insegnanti o piccoli commercianti/professionisti.

Lo stile borghese era un modello unitario nell’abbigliamento, arredamento, etica (austerità,

moderazione risparmio, reprimere gli istinti, immagine della povertà come difetto morale, famiglia

patriarcale e subordinazione della donna) → per difendere l’immagine di rispettabilità da parte degli

aristocratici.

Seconda metà dell’800→ progresso generale dell’umanità, conquiste scientifiche e sviluppo

economico→ Positivismo: movimento filosofico e culturale, nato in Francia nella prima metà

dell'Ottocento, diffuso poi in tutta Europa durante la seconda metà del secolo, ispirato ad alcune idee

guida fondamentali riferite all'esaltazione e applicazione del progresso scientifico in tutti i campi

dell’attività umana.

Comte→ fondatore della nuova filosofia e della sociologia

Spencer→ evoluzionismo: mondo sociale e mondo biologico sotto le stesse leggi

Darwin→ 1859 “L’origine della specie” dove formula la teoria dell’evoluzione: natura soggetta ad

un continuo processo evolutivo guidato dalla selezione naturale. Divenne un alternativa alle Sacre

Scritture liberando l’uomo da forme di condizionamento soprannaturali.

Darwinismo sociale→ fine dell’800, interpretazione erronea della teoria dell’evoluzione, dove a

sopravvivere è il più forte socialmente (lotta tra classi e Stati) e a livello di etnie.

Economia

1840-1870 espansione economica industriale e agricola→ grazie alle ferrovie la circolazione/scambio di

merci poté includere anche le campagne.

Età del ferro e del carbone→ macchina a vapore utilizzata nelle fabbriche come forza motrice e

nelle locomotive come motore.

In europa centro-orientale vennero smantellati gli ordinamenti corporativi e abrogate leggi che

proibivano il prestito ad interesse.

Diffusione del libero scambio→ trattati commerciali per ridurre le tariffe doganali.

Sviluppo organizzazioni finanziarie→ si moltiplicarono le società per azioni per ridurre il rischio

degli investimenti e provvedere al bisogno di capitale raccogliendolo tra numerosi sottoscritti.

Banche promotrici di sviluppo→ incanalano capitali che investono negli investimenti produttivi→

nascono le “banche di investimento”: sostengono iniziative con finanziamenti a lunga durata.

Sorsero principalmente in:

- Francia→ banche di credito mobiliare

- Germania→ banche miste che raccoglievano i risparmi, offrivano credito a breve termine e a

lungo termine per le imprese industriali.

Rivoluzione dei trasporti

Ferrovie→ anni 50: 40mila km in tutto il mondo→ 10 anni dopo 110mila km

1871 primo traforo delle Alpi

Negli USA tutto ciò velocizzò la conquista dell’OVEST→ 1869 prima linea transcontinentale tra NY

e San Francisco.

Navigazione→ navi a vela, clippers, erano più veloci dei battelli a vapore, gli streamers.

1860 elica al posto della ruota e scafi in ferro al posto che in legno negli streamers→potenziati.

1869 apertura canale di Suez

Comunicazione

Diffusione del telegrafo→ tecniche di isolamento di fili metallici→ primi cavi telegrafici sottomarini:

1851 la Manica e 1866 l’Atlantico→ aumentò la velocità di diffusione delle notizie.

Dalle campagne alle città

- GB→ lavoratori agricoli salariati

- Russia→ servi della gleba liberati nel 1861

- Francia→ aumento piccola proprietà contadina

- Germania e impero asburgico→ leggi di emancipazione della prima metà dell’800 abolirono

le forme di lavoro servile e privatizzarono la terra.

Non migliorò le condizioni di vita dei contadini→ redditi bassissimi, alimentazione povera,

analfabetismo diffuso, assenza nella vita politica.

1840-1870 emigrazione verso Nord America e urbanesimo→ processo che consiste nella

migrazione di grandi masse di popolazioni dalle campagne alle città e assunzione di uno stile di vita

urbano da parte di masse contadine (urbanizzazione) → aumentarono le grandi città:

- GB: sviluppo di piccoli centri industriali

- Francia: grandi periferie→ “cintura operaia” di Parigi

- USA: grattacieli e sobborghi periferici

Nuovi punti di riferimento nella città: stazioni, Borsa, magazzini, tribunale, ministeri…

Gravi problemi igienici e sanitari → ricostruita la rete fognaria e acqua potabile più diffusa,

illuminazione con lampioni a gas, reti di trasporto pubbliche…

Per disciplinare i processi di urbanizzazione: intervento statale, apparati burocratici per il governo

delle città, corpi di polizia…

Parigi→ ristrutturazione nel 1860 da parte di Haussm

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maxi981 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'età contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Laschi Giuliana.
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