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Storia culturale e sociale dell'età contemporanea

Lezione 18 CFU

Esame costituito da tre parti e tutto orale:

  • Manuale: uno a scelta tra quello dell'800 e quello del '900
  • Lezioni
  • Una monografia tra l'elenco

Ricevimento: finita la lezione del martedì

Il concetto di lunga durata

Il concetto di lunga durata è stato introdotto da Fernand Braudel, storico dell'900, facente parte della rivista Annales. Ritiene che esistano 3 tempi storici:

  • Tempo breve: eventi politici e militari (cambi di governo, guerre, eventi che hanno una data). Tempo più appariscente della storia, quello che veniva studiato una volta, storia politica.
  • Tempo medio: tempo delle congiunture economiche che vede dei cicli di 15-20-50 anni.
  • Tempo della lunga durata: tempo per lui più interessante, non si vede, ma è anche quello che trasforma il nostro modo di vivere.

Età contemporanea

L'età contemporanea inizia nel 1789, con la Rivoluzione Francese.

Ancien régime

Il termine ancien régime è stato introdotto dai rivoluzionari francesi per indicare le forme di governo che li avevano preceduti. È un termine peggiorativo perché i francesi volevano instaurare un regime nuovo. Si riferisce all'insieme delle istituzioni, politiche, economiche, sociali del '500-'700. Nell'Ottocento va a morire. Si passa dal feudalesimo al capitalismo. Dal punto di vista sociale era una società di tipo gerarchico, non divisa per classi come la società contemporanea, ma per ceti o ordini. I ceti sono separati tra loro anche giuridicamente. Mentre oggi ci sono le classi sociali, ma di fronte alla legge siamo tutti uguali. Durante l'ancien régime era difficile qualsiasi forma di mobilità sociale, sia ascendente che discendente. L'altra caratteristica politica dell'ancien régime era la monarchia che veniva trasmessa per via ereditaria e si credeva che il potere reale fosse di natura divina, quindi era eletto per volere divino e non popolare.

Civiltà materiale, economia e capitalismo

Braudel parte dalle 3 piante di civiltà:

  • Grano: Europa
  • Riso: Asia
  • Mais: America meridionale

Le chiama così perché queste piante sono state per questi continenti molto importanti e hanno modificato la loro vita. Il grano aveva una bassa rendita, per questo è sempre stato affiancato da altri cereali:

  • Miglio (aveva il vantaggio di una lunga conservabilità)
  • Orzo (usato soprattutto come alimento per i cavalli)
  • Grano saraceno (deve essere mischiato ad altri cereali, cresce anche in terreni poverissimi e veniva molto usato sulle Alpi)

Nel 1868, quando salì al potere la destra storica, che dovette appianare i debiti di Stato, fu reintrodotto il dazio sul macinato: il contadino andava al mulino e in base a quanto grano veniva macinato, doveva pagare il mugnaio. Era una tassa sentita dai contadini come profondamente ingiusta proprio perché andava a colpire l'alimento di base. Per questo scoppiarono delle rivolte che poi furono represse. L'ultima volta ci fu nel 1898 quando Bava Beccaris sparò sulla folla milanese.

Riso

Il riso è stata una pianta dominante nella storia dell'Asia. Veniva coltivato nella Cina del Sud e tramite il canale imperiale veniva portato nella Cina del Nord. Se non è brillato si conserva meglio del grano. Permette due raccolti l'anno, per questo è più vantaggioso del grano: uno precoce e uno tardivo. Ciò ha determinato anche l'aumento demografico della Cina del Sud. Da questo punto di vista è una pianta migliore rispetto al grano per sfamare gruppi numerosi di persone.

Mais

Il mais è una pianta abbastanza facile da coltivare. È stata sempre affiancata in America Latina dalla patata che veniva coltivata in altitudini più elevate. Quando furono portate in Europa ci volle molto prima che ne fosse apprezzata la qualità, per il mais bisognerà aspettare il '700 per una coltivazione estensiva. In Italia veniva coltivato nella pianura tra il Veneto e il Friuli. I contadini veneti furono costretti a vendere gli altri prodotti e vivevano di mais, sotto forma di polenta. Tra il '700-800 si arrivò al monofagismo: alimentazione basata solo su un alimento. Il mais provoca la pellagra che all'inizio si presentava come una dermatite; successivamente dava problemi intestinali come la diarrea e alla fine portava alla demenza, alla pazzia.

Patata

Ci fu molta resistenza nei confronti della patata, un po' perché è un tubero. A lungo fu usata come pianta ornamentale, successivamente come alimento per i maiali, fino ad arrivare al Settecento inoltrato, perché si capisca che è un alimento dalle grandi proprietà nutritive. Un medico del Settecento, Parmentier, mentre era prigioniero nella guerra dei Sette anni, scrisse dei trattati sulle proprietà nutritive della patata. In Francia esiste una zuppa di patate che prende il suo nome. La patata sfama due persone dove il grano ne sfama una e per questo in alcune zone della Germania e dell'Inghilterra ha permesso di eliminare il ciclo carestie-epidemie. Un campo di patate non viene rovinato se ci passa sopra un esercito, a differenza di quello di grano.

Sale

Il sale permetteva la conservazione in assenza di sistemi di refrigerazione. Si può ricavare in due modi:

  • Miniere di salgemma: si trova in una regione dell'Austria, la Salzkammergut, regione con Salisburgo in cui vivevano i Fugger
  • Saline: già presenti durante l'impero romano. Tipicamente si trovavano lungo il Mediterraneo. Spesso veniva esportato verso il Nord Europa

Serviva a salare la carne che veniva mangiata quasi esclusivamente salata, e a salare il pesce che doveva essere conservato ancora meglio. In particolare la pesca di acciughe nel Mar Baltico richiedeva molto sale. Nel '500, quando i fratelli Caboto esplorarono l'America Settentrionale, scoprirono dei banchi di Merluzzo. Gli europei si lanciarono su questa manna di merluzzo: pescavano in America e lo riportavano in Europa. Dato che è un pesce magro basta poco sale. Il merluzzo ha rappresentato una rivoluzione nelle tavole degli europei del '500.

Vino e altre bevande

Si beveva il vino che è quasi esclusivamente europeo. Si beveva vino nuovo perché non si sapeva conservarlo. Si beveva anche nel Nord Europa, nonostante venga prodotto nel sud Europa. Il Settecento vede due innovazioni:

  • Acquavite: grappa
  • Alcool derivati dai cereali: gin, vodka, rum (dallo zucchero)

Storia dello zucchero

Storia dello zucchero. Tra politica e cultura, Sidney Mintz

Lo zucchero era conosciuto in Europa fin dall'XI secolo, veniva dal Bengala e fu importato dagli arabi. Sulle coste del Mediterraneo trova un ambiente favorevole, come in Sicilia e Cipro. Lo zucchero, per secoli, ebbe un consumo minimo. Per secoli aveva solo 5 usi:

  • Conservante
  • Spezia
  • Medicinale
  • Condimento
  • Decorazione

Veniva considerato come un bene di lusso in quanto rientrava nella categoria delle spezie e compariva solo alle mense dei re. Nel corso del Settecento comincia a diffondersi nelle famiglie aristocratiche e successivamente in quelle borghesi. All'inizio del Novecento diventa di consumo popolare. Il consumo dello zucchero ha coinvolto 3 continenti:

  • Colombo lo porta nei Caraibi in cui nascono coltivazioni, quindi in America:
    • Cuba
    • Santo Domingo
    • Giamaica
  • Africa
  • Europa

Per ricavare il saccarosio ci vogliono degli impianti grossi e molta mano d'opera che fu importata dall'Africa.

Bevande coloniali

3 bevande coloniali che cambiano i consumi degli europei:

  • Cioccolato: veniva dal Messico. Arriva in Europa dove si cambia il modo di consumarlo e viene associato allo zucchero. Rimane confinato alla Spagna. Il consumo si impone nel Settecento.
  • : arriva dall'Oriente. Il primo carico proveniente dalla Cina si ha ad Amsterdam 1610. Cambia i consumi soprattutto in Olanda e Inghilterra in cui viene associato allo zucchero. L'aumento del consumo del tè porta l'aumento del consumo dello zucchero. Consumato anche in Russia e nei paesi arabi. Associati al tè si hanno le teiere e le tazzine. Nascono in Europa le manifatture. Il consumo del tè modifica le abitudini, la socialità (nascono le tè houses). In Inghilterra si sostituisce al consumo del gin.
  • Caffè: il primo carico di cui si ha notizia arrivò a Venezia nel 1615. Era una pianta che veniva dalla penisola arabica. Gli europei lo portarono nei Caraibi in cui si hanno delle piantagioni. Come il consumo del tè si impone nel Settecento. Cambia le abitudini di socialità in quanto nascono i Caffè. Vengono consumati a partire dal Settecento.

Rivoluzione dei consumi

Nel Settecento, per quanto riguarda l'Inghilterra, si parla di rivoluzione dei consumi. Alcuni storici affermano che questa rivoluzione sia pari a quella industriale che la segue subito dopo. Altri storici ritengono che una sorta di rivoluzione dei consumi sia arrivata in Olanda nel Seicento, altri l'anticipano nelle corti Rinascimentali dell'Italia e altri nel Medioevo. Da questo punto di vista il Settecento è stato un secolo di spartiacque, soprattutto in Inghilterra dove la società era più fluida e vi erano dei ceti popolari che potevano imitare le usanze dei più ricchi. Fino a quel momento erano state limitate dalle leggi suntuari: regolamenti in vigore nelle città europee del '400-'500 che stabilivano i consumi per ogni ceto sociale. Regolavano soprattutto la moda e l'abbigliamento che è il consumo più visibile. Londra era una metropoli che portava le mode e per questo svolge un ruolo di traino. Nell'Inghilterra del Settecento cambia l'atteggiamento ideologico nei confronti dei consumi: fino ad allora, soprattutto i consumi vistosi (puntavano all'apparenza), erano stati condannati dalla chiesa, da moralisti, scrittori e pedagogisti ecclesiastici. Nel Settecento si sviluppa un dibattito tra moralisti, pedagogisti, filosofi. Dibattito acceso tra Inghilterra e Francia. All'interno di questo dibattito che è passato alla storia come il dibattito sul lusso, c'era chi sosteneva posizioni tradizionali: rovina le famiglie che spendono per il lusso; dall'altra parte c'è chi comincia a legittimare il lusso e a ritenere che alcune caratteristiche fino ad allora negative come l'invidia, siano in realtà positive da un punto di vista economico. Questo dibattito ebbe un'eco con un piccolo poema scritto da Mandille, L'alveare brontolone che fu pubblicato nel 1714 e lo intitola La favola delle api. Vizi privati, pubbliche virtù. Mandille racconta di un alveare ricco, affollato. Le api che vi vivono all'interno sono agiate e hanno tutti i difetti degli uomini: sono immorali, imbroglione. I ricchi spendendo danno da lavorare ad un milione di poveri. Il ricco che spende per il proprio lusso dà da lavorare a tantissimi artigiani. Proprio questi vizi privati, si trasformavano in virtù pubbliche dell'alveare, in cui tutti avevano da lavorare. Un gruppo di api andava quotidianamente da Giove e si lamentava dell'immoralità di questo alveare. Giove, stanco delle lamentele, decide di cacciare i vizi e imporre le virtù. Velocemente l'alveare si impoverisce e si spopola. I ricchi non spendono più e i poveri, di conseguenza, non hanno da lavorare come gli avvocati. Mandille afferma che se le persone vogliono l'onestà devono anche accettare la povertà.

Trasformazione in senso borghese

Questo è importante perché ci mostra come l'idea del lusso dei consumi fosse sempre più legittimata. Questo fa parte della trasformazione in senso borghese della società. La borghesia prende potere sociale, economico e vuole legittimare se stessa e i propri consumi. Una seconda svolta è costituita tra gli anni a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, in cui la produzione di bene diventa più razionale e si modifica. Il terzo momento importante per la storia dei consumi è il II dopoguerra, quando si afferma definitivamente la società dei consumi di massa che è quella in cui viviamo oggi.

Lezione 2

Il consumo novecentesco

L'Ottocento viene definito il secolo borghese. Il Novecento viene chiamato il secolo dei consumi. Il Novecento viene chiamato secolo americano in quanto è il secolo in cui gli USA si sono imposti a livello planetario come superpotenza militare, economica e politica. Per tutta la prima parte e quella centrale del Novecento l'Unione Sovietica costituisce l'altro modello economico, militare e politico. Successivamente l'Unione Sovietica è entrata in crisi finché non cadde nel 1991. E quindi il Novecento si chiude su questa supremazia americana. Fino all'Ottocento era la borghesia europea che dettava le norme, nel Novecento il primato passa agli Stati Uniti che esportarono questo modello di consumi, l'American way of life. È una sorta di impero basato sui consumi che ha fatto parlare gli storici di americanizzazione dei consumi e degli stili di vita degli europei. Non dobbiamo intenderlo come un processo solo passivo, ma il modello americano viene fatto proprio dagli europei, viene adattato. Non si ha la trasposizione di un modello da una società ad un'altra.

Modello americano dei consumi

Il modello americano dei consumi si basa sull'idea del cittadino/consumatore: la democrazia intesa come uguaglianza consumistica. Tutti i cittadini, in misura maggiore o minore, hanno diritto di partecipare al mondo dei consumi. È un modello apparentemente democratico. Si ritiene che la felicità sia acquisibile attraverso il consumo e che tutti ne abbiano accesso a prescindere dal patrimonio o dal potere individuale. È un modello che si impone in Europa nella seconda metà del Novecento, dopo la II guerra mondiale, anche se nasce negli Stati Uniti nella prima parte del Novecento. Nel 1903 il figlio di un contadino irlandese, Henry Ford fondò a Detroit la fabbrica Ford, inizialmente piccola che poi conoscerà uno sviluppo vertiginoso. Ford scrisse molti opuscoli in cui diffuse le sue idee. Fu innovatore da vari punti di vista:

  • Produzione: fu il primo ad usare nelle sue fabbriche il nastro trasportatore e la catena di montaggio. Fabbricò la prima utilitaria, nota come modello T, costruita con il modello della catena di montaggio. Si parla di fordismo: modello che si è imposto a livello industriale per tutto il Novecento.
  • Consumi: fu altrettanto innovatore perché decise di alzare la paga degli operai a 5 dollari giornalieri. Questo gli consentì sia di mettere a tacere i sindacati, sia di trasformare i suoi operai nei cittadini consumatori. L'operaio quando ha finito di lavorare spende e quindi aumenta la richiesta di consumi e di produzione. Si innesca, in questo modo, un ciclo positivo.

Organizzazione scientifica del lavoro

Nel 1911 Taylor pubblicò un'opera in cui mirava a superare il dilettantismo dei manager industriali del suo tempo e studiò scientificamente il lavoro degli operai all'interno della fabbrica, scomponendo i movimenti degli operai cercando di ottimizzarli per massimizzare la produzione. Ford applicò i principi del taylorismo, tanto che si parla del modello di produzione industriale fordista/taylorista.

L'identificazione della democrazia con la facoltà di comprare e il cittadino come consumatore, divenne ancora più forte negli anni della guerra fredda (1946-1991). Durante la II guerra mondiale gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica erano stati alleati, Roosvelt e Stalin. Quest'alleanza era nata solo per sconfiggere Hitler. Già negli ultimi periodi della guerra, quando si capì che Hitler sarebbe stato sconfitto, iniziarono le prime tensioni e ci furono i primi incontri per decidere come sarebbe stato spartito il resto del mondo, una volta finita la guerra.

Per quanto riguarda l'Europa la decisione non fu troppo difficile: si decise di tracciare la linea lì dove i due eserciti si erano incontrati: l'armata rossa avanzò da est, gli angloamericani da ovest, lì dove si incontrarono fu tracciato il confine tra l'Europa occidentale, di influenza americana, e quella orientale, d'influenza sovietica. Berlino che era questa enclave occidentale all'interno della Repubblica popolare tedesca. Per quanto riguarda l'Austria si decise che tutti gli ex belligeranti sarebbero usciti dall'Austria che fu dichiarata paese neutrale (non fa parte della NATO). Per quanto riguarda il resto del mondo fu più complicato decidere le sfere di influenza. Durante gli anni della guerra fredda si visse nel timore dello scoppio di una guerra nucleare. Entrambi i paesi erano due potenze nucleari; ci furono momenti in cui ci si avvicinò al conflitto nucleare: durante la guerra di Corea 1950-1953 quando l'esercito della Corea del Nord invase quella del sud, sotto la protezione americana; in occasione della Guerra del Vietnam, dopo la fine degli imperi coloniali nell'Indocina, tra gli anni '50-'60. Alcuni scelsero di appartenere a un terzo insieme, i paesi non allineati; crisi di Cuba: l'unione sovietica era riuscita a far arrivare a Cuba dei missili, nel 1962. Si alternarono momenti di tensione a momenti di distensione.

L'ideologia americana dei consumi ha avuto ruolo importante nella guerra fredda: nel 1959 ad una fiera organizzata a Mosca, in cui parteciparono gli americani che costruirono una casa prefabbricata con una cucina con tutti gli elettrodomestici [elettrodomestici bianchi: elettrodomestici che stanno in cucina; elettrodomestici neri: televisore, ecc.] Con questa casa gli americani volevano far vedere ai sovietici che erano molto bravi nella produzione dei beni di consumo. Nixon ebbe un incontro con il segretario di stato sovietico, Kruscev, si trovarono nella cucina e cominciarono a discutere. Passò alla storia come 'Kitchen Debate'.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flavia_395 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Tasca Luisa.
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