Tubi fittili e la loro evoluzione storica
I tubi fittili rappresentano una tecnica costruttiva che diviene una sostituta del cls, iniziando ad essere utilizzata a partire dal II secolo d.C. Questo periodo segna una grande fioritura commerciale in tutto l'Impero, con costruzione di fori e terme. Nei luoghi dove c'è scarsità di legname, le centine vengono realizzate in tubi fittili. Questa tecnica nasce in Africa, ma poi si espande e viene utilizzata per cinque secoli.
Caratteristiche del sistema modulare
Il sistema modulare è costituito da moduli (bottigliette) realizzati in argilla con la parte superiore più stretta rispetto alla base e con fondo cavo. Le bottigliette sono montate per sostituire una centina, quindi ad arco, e hanno la necessità di avere un punto di appoggio (es: volta a botte ha una direttrice che corrisponde alla pianta della stanza, la risega costituisce il primo arco radente al muro). Dall'estremità al centro dell'arco ci deve essere un elemento cavo che chiude; tra le bottigliette si inserisce malta di gesso e anche sulla superficie esterna dei tubi per farli aderire alla parete. Successivamente, si costruiscono gli altri archi, che si possono iniziare anche senza aver chiuso quello precedente. La centina rimaneva in situ ed era molto resistente, per cui non si è più gettato sopra il laterizio, ad esempio, anfore di alleggerimento, ma si usavano riempimenti di materiale più leggero, che gravano molto meno con la copertura sui muri sottostanti, permettendo loro di essere meno spessi.
Diffusione in Europa e Italia
Il sistema costruttivo dei tubi fittili approda nel III secolo in Europa e nel IV/V secolo in Italia. Per la volta a crociera (intersezione di due volte a botte), si realizzavano due archi contrapposti; gli altri si appoggiavano sulla presenza di archi già costruiti. Esternamente, i tubi chiudevano le fessure e negli spazi vuoti si inserivano elementi di riempimento. In questo modo è stata costruita la volta della chiesa paleocristiana di Santo Stefano Rotondo (a botte).
Sviluppi architettonici e simbolici
La cupola può essere costruita ad archi paralleli tra loro o ad anelli concentrici. Viene introdotto un elemento simile ai pennacchi, la tromba con sezione di cono (è una semi-cupoletta all'interno di una cupola), come nel Sacello di S. Satiro a Milano. Nel 313, Costantino ufficializza il culto cristiano e si creano nuove strutture per il culto, come le basiliche paleo-cristiane riprese dalle basiliche romane (grande spazio colonnato con funzioni amministrative), che adottano come sistema costruttivo il cls con paramento esterno in laterizio con particolare attenzione alla posa dei materiali, come il Mausoleo di Santa Costanza, integro fino ai giorni nostri. Inoltre, si nota la presenza di molte finestre definite da grandi archi a doppia ghiera (IV secolo); a Roma sono ancora presenti maestranze.
Il ruolo dei tubi fittili nel periodo paleocristiano
Nel Battistero degli Ortodossi a Ravenna, la copertura è realizzata con tubi fittili disposti a cerchi.
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Storia delle tecniche costruttive, parte 4
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