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DESIGN E ARTI CONTEMPORANEE

1 - ARTS & CRAFTS

Inizio 1800 - Passaggio importante da artigianato a industria. Viene avviato un incoraggiamento delle belle arti, per educare al bello un popolo di mentalità industriale - in questa fase nascono molti musei. Robert Peel, della Camera inglese, sosteneva che nel suo paese la produzione meccanica era superiore a quella degli altri paesi, ma peccava nel disegno industriale, per questo serve un incoraggiamento, perché sarebbe andato poi a favore della stessa industria.

1839 - Nasce il Giornal de design e delle manifatture, con Henry Cole

Intorno alla metà del secolo nasce il museo Victorian Art, il primo museo delle arti applicate, che raccoglie manufatti esposti poi all’Esposizione universale del 1851.

L’industria produce oggetti in serie, perciò viene meno l’espressione individuale, gli anni ’30 e ’40 sono anni di contrasto fra i due pensieri: John Ruskin e William Morris sono dalla parte dell’estetismo e fondano il movimento delle Arts & Crafts, che si rifà al medioevo e agli artigiani. Ciò che accomuna pensiero industriale e artigianale è l’organizzazione dello spazio, attraverso cui si afferma la figura del designer. Ruskin e Morris non parteciparono all’EXPO 1851, perché ritenevano una mostruosità il palazzo in cui si tenne, il Crystal Palace, che ospitava 4 categorie: materiali grezzi, macchinari, manifatture, sculture e arti classiche.

La città di Londra aveva accentarto moltissime persone: da una parte si evolve, dall’altra non mancano le problematiche. Gli aderenti all’Art & Crafts guardano alla possibilità utopica di portare una grande città come Londra ad una via migliore, attraverso l’eleganza del passato. Come si evince dal dipinto The Work, di Ford Madox Brown, che si inserisce nel contesto artistico, pur non facendo parte, dei Prearaffaeliti, una corrente sviluppatasi in Inghilterra nella seconda metà del 1800, che si poneva come ideale quello di riportare in vita i costumi di un passato nostalgico, rievocando temi biblici e letterari.

  • John Ruskin, di John Everett Millais (1843-1844)
  • Ecce Ancilla Domini, di Dante Gabriel Rossetti (1849-1850)
  • Donna Ginevra, di William Morris (1858)

Tutte queste opere Prearaffaelite hanno in comune una luce forte e acida, segno che l’avvento della luce elettrica ebbe un forte impatto. Anche la natura è un punto di riferimento per questi artisti, una natura molto lineare, con fiori e foglie con funzioni decorative. Questi motivi compaiono sulla copertina della rivista fondata da Morris, la House decorating and furnishing by Morris & Co. Lo stesso Morris che capisce che molti oggetti come le sue sedie Sussex rush seated chairs sono di uso comune e quindi è bene che siano prodotti in serie, ma sempre tramite processo artigianale e non industriale.

  • Red House, di William Morris e Edward Burne-Jones (1869-1875) - È un’opera d’arte totale, per creare uno spazio funzionale vivibile a partire da un ideale di vita. Morris la progetta completamente con gusto medievale (vetrate, catenaaccio, elementi portanti in rilievo). Gli spazi sono studiati nella loro totalità, con recupero di elementi di gusto antico ai quali si integrano elementi moderni, come il termosifone. Anche la parte tessile viene progettata, anche se convenzionalmente spettava alle donne. Lo spazio diventa una specie di autoritratto dell’artista, da esso si comprende il suo vivere e la sua cultura artistica. La Dining room è decorata con gusto medievale, all’interno è usata anche la carta da parati. Viene ricostruita per il South Kensington Museum, rinominata Green Dining Room.
  • Marianna, di John Millais (1851) - In questo dipinto si vedono le tipiche vetrate medievali: il Times la recensisce negativamente per il suo richiamo troppo forte all’antico, mentre Ruskin lo difende, non solo perché è amico di Millais, ma perché sostiene che il gusto dell’antico è funzionale per la modernità, l’antico viene attualizzato mediante l’uso della luce. Sempre Ruskin si distingue per saper cogliere tutti questi valori di vitalità dell’antico, mediate luce o manufatti: a Venezia annota in acquerelli
  • San Marco dopo la pioggia (1846) e
  • Facciata di Casa Loredan (1845).

Anche in Italia si diffondono le Arts & Crafts: Federico Icilio Joni realizza manufatti come

  • San Giorgio con stemmi araldici, una copertina in legno laccato e dorato che richiam la l’antichità.

DESIGN E ARTI CONTEMPORANEE

1 - ARTS & CRAFTS

Inizio 1800 - Passaggio importante da artigianato a industria. Viene avviato un incoraggiamento delle belle arti, per educare al bello un popolo di mentalità industriale - in questa fase nascono molti musei. Robert Peel, della Camera inglese, sosteneva che nel suo paese la produzione meccanica era superiore a quella degli altri paesi, ma peccava nel disegno industriale, per questo serve un incoraggiamento, perché sarebbe andato poi a favore della stessa industria.

1839 - Nasce il Giornal der design e delle manifatture, con Henry Cole Intorno alla metà del secolo nasce il museo Victorian Art, il primo museo delle arti applicate, che raccoglie manufatti esposti poi all’Esposizione universale del 1851.

L’industria produce oggetti in serie, perciò viene meno l’espressione individuale, gli anni ’30 e ’40 sono anni di contrasto fra i due pensieri: John Ruskin e William Morris sono dalla parte dell’estetismo e fondano il movimento delle Arts & Crafts, che si rifà al medioevo e agli artigiani. Ciò che accomuna pensiero industriale e artigianale è l’organizzazione dello spazio, attraverso cui si afferma la figura del designer. Ruskin e Morris non parteciparono all’EXPO 1851, perché ritenevano una mostruosità il palazzo in cui si tenne, il Crystal Palace, che ospitava 4 categorie: materiali grezzi, macchinar

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

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