FENOMENOLOGIA DELLE ARTI CONTEMPORANEE
Animazioneà si tratta di cose di nicchia e non di roba tipo pixar, animazione sperimentale.
LIBROà “Passo uno – l’immagine animata del cinema al digitale.” Lindau, 2003 (sé da leggere solo il secondo
capitolo) ; Percosrso storico/critico sul cinema d’animazione. presentazione e analisi dell’animazione sperimentale:
la modalità “astratta” (si è un libro forse)
ESAMEà prova scritta con domande aperte
ANIMAZIONE SPERIMENTALE
ci si occupa di stà roba perhè in italia non ci sono enti dedicati, molti autori stranieri arrivano da ambiti diversi
(animazione o grafica o…), gli autori italiani di it better.
L’animazione può trattare anche temi politici e attuali (persepolis e valzer con bashir)
MICHELE BERNARDI animazione incentrata su una sua ossessione (le teste mozzate in giro per la città), ha
à
lavorato per la televisione italiana e svizzera ma anche per Altan e alla Pimpa, per la Telecom e Adriatico (?), ha
collaborato con Toffolo e ha lavorato per i Tre Allegri Ragazzi Morti
MUTOà video realizzato a stop motion con anche i graffitti, ha esposto a Londra
L’esperienza contemporanea ha molti stili.
L’animazione viene comunemente definita come arte di serie B.
Bologna ha avuto una tradizione di disegnatori e fumettisti, anni 80 c’è “cuore” una rivista che raccoglie i fumetti,
c’è un’altra rivista che fa del design disegnato per poi fare oggetti in 3D.
ALVISE RENZINI – CI SONO GLI SPIRITI parla della sua esperienza personale della morte dei genitori (?), in Italia
à
viene fuori come biografia marginale, vive nelle marche e non vuole andarsene in quanto rivendica una genealogia
invece che andarsene a berlino. Ci riporta al problema del fatto che non vengono valorizzati gli autori
SIMONE MASSI
IO SO CHI SONOà fa parte di una trilogia, composto da un lungo piano sequenza
DELL’AMMAZZARE IL MAIALEà ha una seuqenza ciclica, disegni fatti a mano, apre un discorso su entrare nei piani oppure
uscirne, mette a rischio le certezze di ciò che vediamo
TOCCAFONDOà autore italiano molto conosciuto all’estero, ha fatto anche i titoli di testa di robin Hood di Scott
TIM BURTON – VINCENT
VIRGINIA MORI
MAGDA GUIDI – ECCO è ORAà sempre lavori introspettivo (?), hanno vinto molti premi in Francia,
TUTTI MAGGIORENNI
IGOR IHMOFF – PERCORSO 0008à per lui è importante la rcerca e la sperimentazione nella tecnica. definisce la ricerca
come un continuo percorso, li sintetizza come modelli animati, scanerizzati e poi animati con svariati software
IGNAZIO MORELLOà lavora per la biennale di venezia, è un grafico e un’arti director
MARCOà
TOCCAFONDO
FALSO MOVIMENTOà è il coso che ditribusice il dvd.
ANIMATE PROJECTà 1990, promuove artisti, promuove in tv, lo distribuisce in modo internazionale e li propone su tv, sito
web dove seleziona e propone artisti . Fondato a Cambrige da un tizio che si era rotto di sentire solo di cartoni animati e che
propone cose un po’ particolari . vuole promuovere una forma che permette di ricreare una narrazione che non è lineare
ma può essere soggettiva, caotica e non narrativa per forza. Li distribuisce pure
1957à nascita carosello
A SCHAL FILMà (?) l’artista ci parla dell’avidità umana con illustrazioni anni 50 dove prende come spunto dei bambini
innocenti per mostrarcela
MAGNETIC MOVIEà ci mostra all’interno dei cosi della NASA come sono i campi magnetici. Utilizzano tecnologie avanzate
COWBOYSà vuole cerare una sorta di disgusto/riflessione su bho
WHO I AM AND WHAT I WANTà narrazione e sarcasmo
PAURE NEL BUIO (PROGETTO FRANCESE)à da una casa editrice, ha chiesto a 4 fumettisti di illustrare le loro paure e
l’unica cosa che li univa era l’uso del bianco e nero.
LORENZO MATTOTTI: fumettista italiano. Ha cominciato a bologna con un gruppo di artisti, poi ha fatto varie illustrazioni
di varie cose dalle case editrici alla pubblicità. Fa un lavoro specifico su Venezia, uno sulle stanzeà ci sono due persone in
una stanza, in tutti i lavori, e lui intende di poter stare con una persona nell’intimità com’è il tempo della vita e dell’intimità
che è molto diversa dalla vita vera, lui vuole ritornare indietro e raccontare il silenzio della stanza vuota dove si riempie di
desiderio dell’altro
URBAN ANIMALà gli ideatori lavorano soprattutto per la tv
THE LITTLE FELLOW (?)à lavorano per mtv network
FESTIVAL ONE DOT ZEROà produce film completamente differenti dai soliti corti, è un festival itinerante.
WATCH ME MOVEà è una mostra itinerante pure questa. Fanno cinema d’animazione sperimentale ecce cc. La prima
immagine è quella di Persepolis perché è stato molto importante perché ha sfatato molti luoghi comuni del disegno
animato perché ci mostra la ricchezza grafica (misto tra grafica e roba araba) e che tratta di una storia molto personale (ha
ritenuto molto importante raccontare quello che accade nel suo paese attraverso l’illustazione, nasce come illustratrice e
poi le viene offerta l’opportunità di diventare un’animazione)
COMIC KOZEN (?)à mostra a ravenna che si occupa soprattutto dell’illustrazione del reale
PERSEPOLISà importante perché lei amav molto il cinema neorealista italiano perché dava l’opportunità alla gente di
raccontare la propria vita. Il suo inte
PASSO UNO L’IMMAGINE ANIMATA DEL CINEMA (?)
Il termine animazione è riduttivo, non si pensa alle tante cose che l’animazione può farti fare (tipo Toccafondo e il suo
lavoro per la pubblicità, ma anche i titotli di etsta ecce cc).
Si può parlare di autobiografie e anche di problemi sociali.
Anni 50à oscar fleshing (?) faceva animazioni per la tv.
Antonio Amaducci: il cinema nasce attraverso il movimento dei singoli fotogrammi, ovviamente scoperto dai fratelli
Lumiere che ci ha fatto pensare alla realtà in maniere diversa.
Dalla nascita del cinema si ha la distinzione tra il cinema di Lumiere (che si definiva come un regista di fiction) e
quello di Meliè.
I Meliè mandavano in giro i propri operatori per fare le iprese e cercare di avere una mappa del mondo.
Documentavano delle situazioni quotidiane con macchine fisse e degli operatori che ritraevano il reale.
In realtà Lumiere non faceva solo fiction ma anche alcuni “giochi”.
I fratelli Lumiere utilizzavano la cinepresa soprattutto per bloccare il tempo, piazzandola ferma e facendo partire la
pellicola, per catturare più tempo possibile e esaltare l’idea di flusso.
Meliè lavoravano soprattutto sull’idea di bloccare il tempo, un cinema artificioso e mentale, lui lo blocca e esalta il
singolo fotogramma fermando la cinepresa, vuole giocare con le aspettative dello spettatore facendo apparire e
scomparire il protagonista, vuole creare un tempo artificiale e che segue la volontà del regista. Crea così l’EFFETTO
MELIES cioè, tenendo la cinepresa ferma, bloccando e riprendendo la scena su pellicola, si ottengono apparizioni e
sparizioni di persone, oggetti ecc.
Per Meliè era facile far meravigliare gli spettatori perché arrivava dal mondo del teatro.
Meltè era un’uomo moderno che metteva assieme la fotografia e il cinema, l’immagine statica e quella dinamica.
L’effetto Melies intruduce un’idea relativistica del tempo e dello spazio. Si pensano gli oggetti come parti seprarabili e
separate (alla base dell’animazione moderna)
VIAGGIO ATTRAVERSO L’IMPOSSIBILE – MELIèà la storia di questo signore che fa il viaggio attraverso un
sommergibile in vari posti della terra ma anche sul sole e la luna. Importante perché le immagini erano dipinte sulla
pellicola.
SEGUNDO DE CHOMON
Era un praticante di Melie e voleva creare la meraviglia
L’HOTEL ELETTRICO voleva creare meraviglia attraverso un preistorico stop motion. È del 1905, l’elettricità viene vista
à
come la novità estrema che avrebbe portato innovazioni di ogni genere. C’è comunque la minaccia di una &nbs
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Fenomenologia delle arti contemporanee
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