Periodizzazione: medioevo occidentale (latino)
L'avvento del cristianesimo
- Protocristiana = fino al III sec. Si trasforma un’architettura che c’è già.
- Paleocristiana = III-V sec.
- Costantiniana = IV sec. Avvio.
- Tardopaleocristiana = IV-V sec. Si forma un lessico architettonico puntuale. Cita l’architettura d’avvio, primo ritorno alle origini.
I regni romano-barbarici
Trasformano edifici della romanità cristiana secondo esigenze estetiche che vengono da popoli germanici.
- Visigota (pen. iberica) = V-VII sec. Fanno riferimento ad alcuni caratteri ancora pienamente germanici.
- Ostrogota (pen. italiana) = V-VI sec. Fanno riferimento sia a Bisanzio sia alla romanità.
- Merovingia (area francese) = VI-IX sec. Cultura gallica, dove il colore, attraverso assembramenti di materia costruttiva, è l’elemento cardine. Fanno riferimento alle Gallie.
- Longobarda (pen. italiana) = 568-774 non c’è una cesura netta. Non distruggono, annettono. Fanno riferimento sia a Bisanzio sia alla romanità.
La stagione preromanica
- Carolingia = fine VIII-metà IX sec. Carlo Magno recupera dai Longobardi un avvicinamento a Roma per motivi politici. Troviamo sia renovatio che novità.
- Asturiana (penisola iberica) = IX sec.
- Mozarabica (penisola iberica) IX-XI sec.
Il romanico
Diffuso in un ampio territorio, senza cesura rispetto al periodo precedente. Attecchì maggiormente però dove vi era una precedenza carolingia. Romanico non è uno stile, è un recupero dell’antico che parte dal basso. Non parliamo di un linguaggio romanico, ma di linguaggi del romanico.
- Protoromanico, ottoniana = X-XI sec. L’architettura ottoniana la troviamo nell’impero carolingio. Qui fu la corona ad agire direttamente come committente. (cattedrale di Spira)
- Romanico = XI-XII sec.
- Tardoromanico = XII-XIII sec. La ricerca del nuovo e del bello ricade su se stesso, la nuova renovatio non arriva. Il romanico si cristallizza.
Il gotico
Il monumento emblematico è Saint Denis, nella regione Ile de France. Verticalità (che deriva dal romanico normanno), arco a sesto acuto (già presente nel gotico, ma ora è un modo per andare ancora più in alto), coro con deambulatorio e corona di cappelle radiali (definiti già dal X sec. Il gotico sistema modalità già esistenti, necessità funzionale), contrafforti (novità gotica, ma la luce non è una novità. Nella Normandia si trovano già in periodo romanico), volta a crociera con i costoloni (in epoca romanica era solo estetica. In epoca gotica diventa autoportante, quindi pesano meno, quindi possono essere poste più in alto). Fino al romanico, Bisanzio è destinata a dettare la propria influenza in occidente, con il gotico questo atteggiamento cambia completamente.
- Protogotica = 1130/40-1170
- Primo gotica = 1170-1195
- Gotico classica = 1195-1225
- Gotico radiante = 1225-1275
- Tardogotica = 1275-XV/XVI sec.
Medioevo orientale (bizantino)
L'avvento del cristianesimo = III-V sec.
- Protocristiana = fino al III sec. Atteggiamento di qualcosa che già esiste, la romanità.
- Paleocristiana = III-V sec.
- Precostantiniana = ante 313/324
- Costantiniana = 313/324-378 (Santo Sepolcro è un riferimento al tempio di Gerusalemme, citazione diretta o attraverso un simulacro o attraverso la forma circolare.) invenzione dell’origine. Novità.
L'età paleobizantina o protobizantina
- Teodosiana = 379-518
- Età d'oro di Giustiniano = 518-610
- Fase post-giustinianea = 610-717
L'iconoclastia (717-843)
Età medio-bizantina (843-1204)
- Rinascenza macedone = 867-1057
- Età comnena = 1057-1185
I regni latini d'Oriente (1204-1261)
Età tardo-bizantina o paleologa (1261-1453)
Lessico di architettura medievale: la funzione degli edifici e la loro forma
Luoghi ed edifici per i defunti
- Cimitero: all’aperto. Qui è identificabile il culto. Sono appartati. Il corpo viene seppellito. In foto: Arles, cimitero «des Alyscamps» (intorno alla metà del IV secolo).
- Catacomba: variante del cimitero. Alcune città hanno problemi a reperire luoghi in superficie. Sono interrate. Il sottosuolo deve essere leggero, perché facile da scavare per diversi km. Roma, Napoli, Siracusa, Gerusalemme. Terreni donati alla comunità. Non è una novità cristiana. Cunicoli ipogei che si intrecciano in cui viene seppellito il defunto. Tutto ciò che costituisce questo reticolo è citato nelle fonti medievali come cripta. Le gallerie, definite come ambulacrum, sono il punto nodale, ogni spazio che si sviluppa sottoterra. Ci sono scale che portano alle varie gallerie, divise in scale principali, chiamate scala descensus, la prima del punto di accesso alla catacomba, catabaticum primum. Ci sono poi scale secondarie, catabaticum secundum. Le rampe sono diverse dai catabaticum, poiché sono strette (le prime sono larghe anche un metro e mezzo), con gradini ripidi che mettono in collegamento due piani differenti della galleria stessa. Questi gradini possono essere rivestiti con mattoni. C’erano poi cunicoli, pozzi, sopra l’ambulacrum, che servivano per trasmettere luce nella catacomba, lucernari, chiamati in latino luminaria, vi erano i luminaria maiora, più grandi, o i luminaria minora. Ci sono poi nicchie in cui venivano appoggiate lucerne, dove si bruciava l’olio per illuminare. I modi di seppellire all’interno della catacomba potevano essere vari e cambiare geograficamente. Erano organizzate in loculi, da locus, ordinati uno affianco a l’altro, a fasce una sopra l’altra, che le fonti chiamano pila. I loculi venivano poi tamponati o con mattoni o tabule, lastre di marmo che sigillavano i stessi. Fuori queste chiusure si potevano fare segni o scritte. La galleria ha un numero che la identifica, proprio come la pila. Un altro modo per seppellire nelle catacombe era ricavare la sepoltura anche sotto il pavimento della galleria stessa. È un luogo di importanza minore, si tratta di tombe a terranie. Possono diventare tombe a forno quando vengono riutilizzate per seppellire nello stesso loculo più morti. Potevano poi svilupparsi camere familiari, i cubiculum, posti tra due gallerie o a lato della galleria. Possono essere di una singola famiglia, doppie o multiple, ovviamente si tratta di nuclei familiari con una parentela. All’interno dei cubicula troviamo tombe superiori rispetto ai locus. Possiamo trovare anche:
- Tomba ad arcosolio: tomba che si incassa all’interno della parete che può avere una terminazione curvilinea, esagonale... Il morto sta nella parte inferiore dell’arcosolio, in un vano che può essere fatto in due modi: scavato risparmiando a parte di testa e scavato un buco dall’alto che poi viene tamponato con una mensa lipida, oppure si può scavare frontalmente, come nel loculo.
- Tomba a tegurium: quando questa tomba è imponente e prevede una vera e propria edicola.
- Basiliche cimiteriali: o cimiteri capannone. Tipologia che troviamo soprattutto a Roma, ma non solo. Raccolgono in modo sistematico tombe e le proteggono. Tutte oltre i 100m di profondità larghe oltre 20m. Prevedono sempre navate laterali che sono congiunte nella parte retrostante dell’edificio stesso, che si configura come enorme emiciclo. Si trovano dove c’è un rappresentante importante della cristianità, come un santo o un martire. Il pavimento di questi edifici è completamente ricoperto di tombe. Ci possono poi essere affianco dei mausolei. Queste basiliche servivano come luogo di sepoltura, luogo di preghiera, hanno forma di chiese, ma sono solo cimiteri. Per quanto riguarda il mausoleo di Santa Costanza, si iniziano a fare liturgie solo nel momento in cui essa viene riconosciuta santa.
- Mausoleo: prendiamo ad esempio il mausoleo di Teodorico, a Ravenna, nel cimitero dei Goti. È a pianta centrale, di due piani. Al piano terra troviamo stanze a forma di croce, c’è tanto buio. Non è un luogo di culto. Al pian superiore trovo un ambiente con finestre più ampie, con una piccola cappella sul lato. Questa era una cappella per la preghiera, anche se non vi si fa la messa.
Architetture per i vivi: l'ambito religioso
- Domus ecclesiae: entità in cui la comunità si ritrova prima del 313. È la casa dove si svolgono azioni di vita della comunità. Lo studio delle scritture, l’accoglienza, l’educazione alla cristianità e la liturgia. Le persone si dividono in cristiani, catecumeni, convertiti che aspettano il battesimo, non sono convertiti, postulanti ma hanno intenzione di farlo.
- Chiesa: luogo dove si trova la comunità principalmente per la liturgia, ma non solo. Nel medioevo vi erano ammesse altre funzioni.
- Basilica: chiesa che ha come nucleo portante la navata.
- Sviluppo longitudinale, con 2/3/4/5 o più navate.
- Sviluppo centrico, la parte mediana è la navata principale e quella che sta intorno è la navata anulare. La navata principale è solo per il clero. Esempi sono S. Vitale, S. Lorenzo a Milano.
- Basilica discoperta: manca il tetto. La troviamo ad esempio a Salona. Vediamo la divisione in navate, il corpo trasversale, la facciata, la zona presbiteriale sopraelevata. Riprende la basilica di Diocleziano. Si faceva una messa particolare: segnava il punto in cui si trovava una memoria. Chiave di lettura: Luce. San Paolo fuori le mura a Roma aveva una soluzione simile in epoca costantiniana.
- Basilica a capriate: Ravenna, S. Apollinare in Classe, 3 navate, di cui la prima particolarmente ampia e coperta con travature lignee disposte con moduli ricorrenti di cavalletti o capriate.
- Basilica a tetto piano o ad assito ligneo: capriate o cavalletti a cui nella parte inferiore viene attaccato un soffitto piano. Gernrode, S. Ciriaco. Tipiche del romanico tedesco, ma le troviamo anche tra Veneto e Piemonte. Definita dal punto di vista perimetrico in tutte le direzioni, a differenza della basilica a capriate. E basiliche romaniche tedesche sono raramente voltate.
- Basilica voltata: S. Ambrogio, Milano. Sopra ogni navata troviamo delle volte a crociera. Si crea la campata. Non è più solo struttura portante per l’ecclesia, ma anche luogo in cui posso manifestare un esplicito gusto estetico. Questo è il romanico e questo distingue il romanico dal carolingio, funzionale alla chiesa. Il romanico plasma la parete. Elementi che vengono ripresi dall’epoca romana.
- Basilica a cupola/e: ripropone sopra la zona più sacra dell’edificio quello che è il luogo di residenza della divinità, il cielo. Mausoleo di Gallia Placidia, Ravenna, vediamo le stelle. Riprendono l‘apostoleion, chiesa a Costantinopoli. A San Marco vediamo il ripetersi di queste cupole.
In relazione all'aggregazione di edifici culturali
- Edificio che assolve a tutte le funzioni: luogo del clero episcopale, luogo di identificazione dell’episcopato, chiesa madre di una comunità cittadina e di una provincia episcopale.
- Nel medioevo posso avere anche basiliche cattedrali doppie. Nella stessa cittadella episcopale posso avere due cattedrali. Verona, tra epoca paleocristiana e carolingia ha due cattedrali una affianco all’altra. Caso famoso è quello di Aquileia. Secondo alcuni documenti abbiamo un edificio adibito a istruzione e uno alla celebrazione solenne della domenica. Secondo altri documenti abbiamo un edificio dedicato alla liturgia estiva e uno a quella invernale.
- Cattedrale: luogo che conserva la cattedra del vescovo. Punto di riferimento di un episcopato.
- Duomo: è la chiesa più importante di una comunità. Cattedrale può coincidere con duomo, ma duomo non sempre coincide con cattedrale.
- Collegiata: comunità di preti organizzata in modo gerarchico e prevede una vita comune come quella monastica. Ha accanto la casa dove vive il clero plurimo. Verona, S. Giovanni in Valle. Deve prevedere gli stalli, dove si siedono gli altri preti mentre uno fa la messa.
- Cappella:
- Corpo architettonico aggregato alla chiesa. Sfonda la navata della chiesa. È destinatario di un altare secondario, che può essere luogo di custodia di una reliquia o luogo di devozione di una famiglia.
- Edificio indipendente. Piccola chiesa. Ad esempio le cappelle signorili. Cappella palatina vuol dire cappella di palazzo.
- Area sacra nel capocroce di una chiesa: corpi architettonici con forma spesso quadrangolare.
- Sacello: luogo di culto a se stante, contiene delle reliquie.
- Memoria: struttura che segna il luogo del sacrificio. Ad esempio San Pietro, intorno la cui memoria si è costruita la chiesa. In Oriente la memoria più importante è il Santo Sepolcro. È la memoria per eccellenza.
- Battistero: dove troviamo il fonte battesimale. Si fa una liturgia diversa. Solo dopo il battesimo ed essere entrati nella comunità sono ammessi nel luogo della preghiera e della liturgia. Il cristiano non ancora battezzato ha bisogno di un ambiente a sé. A Verona ha una pianta longitudinale, S. Giovanni in Fonte. La tradizione prevede una prassi centrica. Nel battistero a pianta longitudinale posso fare anche la messa. Sono di periodi diversi. C’è un momento per la messa e un momento per il battesimo. Con il tempo il battistero si avvicina alla chiesa fino ad entrare. Nell’epoca paleocristiana ci si battezzava per immersione. Con il passare del tempo si inizia a battezzare per aspersione o infusione. Il grande bacino si restringe e si sopraeleva.
- Martyrium: corpo ecclesiale che conserva le reliquie di un martire. Nel primo periodo ogni alto rappresentante della comunità è martire, come i papi. Custodisce la memoria. S. Pietro o S. Ambrogio. Non vi è avvenuta un’uccisione, ma sono sepolti i corpi di martiri.
- Santuario: luogo dove si è rivelata la divinità attraverso i miracoli. Santuario può essere un Martyrium, una chiesa... vi avvengono i pellegrinaggi.
- Campanile: torre con funzioni in relazione all’edificio religioso. Richiama i fedeli. Compare nell’epoca protoromanica. Prima ci sono delle torrette, con edicole. A nord delle Alpi è quasi sempre attaccato alla chiesa o addirittura dentro, mentre a sud delle Alpi può essere aggregato alla chiesa, ma più spesso è indipendente. Formato da zoccolo, porzione inferiore, la canna, ciò che sta sopra, la cella campanaria dove si trova il castello, struttura lignea alla quale vengono attaccate le campane, poi il tetto, o pigna. Nel caso di San Zeno a Verona ci sono due celle campanarie. Hanno maggiormente sezione quadrangolare, ma anche circolare o poligonale. Romanico è applicazione della scelta estetica, per offrire alla divinità ciò che c’è di più alto e bello.
- Torre isolata quando il campanile non è in aderenza, ma è totalmente isolato, si preferiva questa tipologia in terre maggiormente sismiche.
- Torre campanaria aggregata alla chiesa. Ad esempio S. Ambrogio a Milano (con due torri campanarie, una per i monaci, una per i canonici, due comunità entrate in contrasto).
- Campanile interno, spesso a nord delle Alpi. Ad esempio a S. Fermo a Verona.
- Monastero: evoluzione tipologica e icnografica nel corso del medioevo. Comunità di monaci. Molti edifici con varie funzioni. Pensata per essere isolata dal mondo. Refettorio, infermeria, ospizio (per pellegrini o visitatori, vicino alla porta d'entrata), dormitorio, scriptorium, chiostro (punto cardine concettuale), chiesa (l'ecclesia è aperta alla comunità, sarebbe più corretto quindi parlare di basilica, quando lo è, oratorio), cimitero, cucine, orto (sia per mangiare che piante curative), magazzini, officine e laboratori (le vendite avvengono fuori dal monastero), sala capitolare. Ci sono spazi contingentanti. Vediamo ad esempio la pianta di San Gallo, IX sec. È pensato come una piccola città. Il chiostro snoda le azioni del monaco, mette in comunicazione tutti gli ambienti. È aperto al centro con degli ambulacri, corridoi coperti. Al centro del chiostro c'è il pozzo. Nel chiostro viene anche dato un libro all'anno che i monaci dovevano imparare a memoria per la propria formazione. Punto di passaggio dei singoli individui. I servizi igienici si trovavano in centro e vicino all'ospedale. L'abate ha servizi, non solo igienici, a sé. Ci sono poi le mura, con un ingresso principale e delle porte secondarie solo per i monaci. Differenza tra abbazia e monastero: modo in cui è gestita la comunità. Prima dell'XI-X il monastero è retto da un abate o un priore, dopo questo periodo, dopo le riforme monastiche, il monastero diventa extraterritoriale, direttamente legato a Roma e può avere subordinati altri monasteri. La casa madre viene identificata come abbazia. La porta d'entrata è sempre una porta monumentale, spesso con una torre.
- Certosa: ordine certosino, scelgono una via ibrida, quindi hanno soluzioni architettoniche originali. Prevede due chiostri: uno per la funzione primaria, già vista, e uno dove la vita del monaco diventa luogo di ritiro personale. Non c'è un dormitorio, ma celle, con piccoli monasteri in sé: prevedono la camera del monaco, dove fare l'orazione, la propria cucina, i propri servizi e il luogo per il proprio orto, sono come piccole casette. Non è più una comunità, il monaco è quasi un eremita.
- Priorato: piccola porzione di monastero fuori dal monastero stesso. Ha le caratteristiche del monastero, ma è isolato. L'abate manda per un periodo di tempo.
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