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Il protorazionalismo

Il Protorazionalismo è una corrente architettonica degli inizi del Novecento. Ne facevano parte, fra gli altri, Adolf Loos, secondo cui l’architettura doveva essere estrapolata dall’arte; Tony Garnier che mirava all’inquadramento dell’architettura urbanistica; Auguste Perret che, attraverso l’uso di nuovi materiali, cercava di trovare nuovi spazi; Peter Behrens che trasferiva il concetto di design (oggetto bello) al campo dell’industria.

Al termine della Prima Guerra Mondiale, l’Europa, prostrata dal conflitto, doveva affrontare gravissimi problemi di ricostruzione, cui si affiancavano il crescente boom demografico e la conseguente sempre maggiore richiesta di abitazioni. Fu per questa ragione che le avanguardie del cosiddetto Protorazionalismo, che fino a quel momento si erano dedicate alla soluzione dei problemi soprattutto astratti e di carattere meramente estetico, passarono ad occuparsi di questioni necessarie, come la riproducibilità in grande serie, l’uso di nuovi materiali e di prefabbricati, in modo da fornire un prodotto competitivo ed economicamente possibile, dando avvio al vero e proprio Razionalismo, cioè lo sfruttamento razionale dello spazio e delle risorse disponibili.

Il razionalismo italiano

Il Razionalismo Italiano si sviluppò tra gli anni '20 e '30, seguendo i principi del funzionalismo e proseguendo in vario modo fino agli anni '60. Nel 1926, un gruppo di architetti proveniente dal politecnico di Milano, il Gruppo 7 (Terragni, Figini, Frette, Larco, Pollini, Rana e Libera), si forma con l'intento di rinnovare l’architettura italiana attraverso i principi del razionalismo.

Il gruppo scrive sulla rivista Rassegna Italiana i capisaldi della nuova concezione architettonica: la ricerca della forma pura, essenziale, dettata dalle necessità funzionali degli edifici, e non più dagli ornamenti e dalle decorazioni, esaltando quindi il funzionalismo. Nel 1930 si allarga formando il M.I.A.R. (Movimento Italiano Architettura Razionale), composto da 50 architetti divisi per regione.

Il gruppo però viene accusato di accostarsi troppo al fascismo e di non occuparsi dell’impegno sociale ed ambientale tipico del Movimento Moderno Europeo.

Neoclassicismo semplificato di Marcello Piacentini

Il razionalismo italiano lascerà quindi il posto al Neoclassicismo semplificato di Marcello Piacentini. Marcello Piacentini (Roma 1881 – 1960) fu un architetto e urbanista, figura controversa nella storia dell'architettura a causa del forte legame con il regime fascista; la sua opera è oggetto di rivalutazione critica solo da pochi anni. Creò un Neoclassicismo semplificato che voleva essere a metà strada tra il classicismo del Gruppo Novecento (Giovanni Muzio, Lancia, Gio Ponti ecc.) e M.I.A.R. di Giuseppe Terragni, Giuseppe Pagano, Adalberto Libera ecc.

In realtà Piacentini fuse entrambi i movimenti, riuscendo a creare uno stile originale, con un'impronta spiccatamente eclettica pur nella ricerca della monumentalità tipica delle tendenze estetiche del tempo.

  • Casa del Fascio a Como di Terragni

L'architettura hi-tech

Nato in Gran Bretagna negli anni Settanta, l'architettura Hi-Tech si fonda sulla creazione di elementi strutturali di acciaio o cemento armato, sull’utilizzo di rivestimenti di vetro trasparente e uniforme, e sulla realizzazione di ambienti interni molto flessibili. Nasce una nuova interpretazione della bellezza, legata al fascino dell’esibizione della componente impiantistica dell’edificio (come servizi tecnologici e condutture degli impianti a vista), componente che in passato era ritenuta di scarsa rilevanza estetica e pertanto era sempre rimasta nascosta.

Flessibilità, fluidità e interattività divengono concetti basilari posti a fondamento di qualsiasi tipo di progetto. Nelle costruzioni si assiste quindi a una stretta integrazione tra la componente strutturale e l’impiego di sofisticati sistemi tecnologici che mirano sia ad espandere e migliorare le prestazioni “intelligenti” dell’edificio (in termini di riscaldamento e condizionamento degli ambienti, sicurezza, condizioni di illuminazione naturale e artificiale interna, ottimizzazione e integrazione nell’utilizzo delle apparecchiature elettriche) sia ad accrescere il benessere di chi lo abita.

Renzo Piano

In quanto eredi della tradizione culturale legata al Movimento Moderno, e in particolare al Razionalismo, gli esponenti del movimento Hi-Tech rifiutano di essere inquadrati come appartenenti a uno “stile”, preferendo concentrare l’attenzione sulla propria metodologia progettuale, assunta come la più attuale e rispondente alle esigenze dei propri tempi.

Renzo Piano (Genova, 1937) costituisce un modello di riferimento per le ultime generazioni di progettisti europei, perennemente in equilibrio tra un’avanzata ricerca tecnologica e la sensibilità per la componente umana delle architetture. I suoi interessi professionali sono, da subito, orientati verso la pratica del costruire, concentrati sulle sperimentazioni delle strutture spaziali a guscio e su sistemi costruttivi innovativi. Difficilmente può essere confinato nella schematica catalogazione storiografica che lo individua come esponente dell’Architettura Hi-Tech (forse in relazione alle sue opere giovanili); va piuttosto considerato un complesso e raffinato autore di progetti contemporanei, in equilibrio tra qualità tecnica del dettaglio costruttivo, sensibilità per l’uomo e l’ambiente, attenzione per la stratificazione storica del contesto.

L'architettura organica

L’Architettura Organica nasce e si sviluppa nell’ambito del Movimento Moderno con il quale mantiene un rapporto di stimolo culturale e reciproca influenza. Le figure che meglio interpretano i principi di questa nuova tendenza architettonica sono l’americano Frank Lloyd Wright e il finlandese Alvar Aalto.

L’Architettura Organica (detta anche Organicismo) si distingue dal Movimento Moderno per svariati motivi:

  • Abbiamo una nuova attenzione per l’uomo e per l’ambiente con cui l’architettura dovrebbe stabilire un rapporto di dialogo;
  • La predilezione per forme sinuose e organiche ispirate dalla natura che si integrano per contrapposizione a quelle spigolose e geometriche della razionalità;
  • Una particolare sensibilità verso gli aspetti del benessere fisico e psicologico delle persone che vivono all’interno degli edifici e verso l’influenza che viene esercitata da colore, forme e luce naturale;
  • Uno speciale interesse viene riservato ai materiali naturali impiegati in virtù delle loro intrinseche caratteristiche fisiche ed estetiche.

Tuttavia ci sono anche diversi punti in comune, come il rifiuto della pura ricerca estetica, il rifiuto del concetto di “gusto” e di “moda”, il rifiuto dei dogmi del Classicismo ed infine la tendenza al superamento della concezione degli spazi interni dell’edilizia tradizionale come stanze limitate e rigidamente definite mediante la ricerca di ambienti fluidi e aperti alla libera circolazione delle persone, dell’aria e della luce e la predilezione per l’arredo fisso integrato alla struttura architettonica.

Caratteristiche fondamentali

Casa Kaufmann di Wright rappresenta un esempio di Architettura Organica, l’armonia tra uomo e natura, un sistema di equilibrio tra ambiente costruito ed ambiente naturale. Tale architettura rifiuta la mera ricerca estetica e del “gusto”.

In sintesi, i punti più importanti del “processo organico” sono:

  • Ridurre al minimo le ripartizioni, aria e luce devono penetrare nell’ambiente.
  • Armonizzare l’edificio con la natura.
  • Rendere la costruzione libera, umana ed abitabile, eliminando la concezione di stanza come ambiente chiuso.
  • Dare proporzioni logiche e umane alle aperture.
  • Evitare la combinazione di troppi materiali diversi.
  • Integrare organicamente gli impianti.
  • Trasformare l’arredamento in oggetto architettonico integrato organicamente con la struttura.

L'architettura razionalista

Questa architettura si sviluppa negli anni dopo la prima guerra mondiale. Le sue matrici fondamentali sono: l’esperienza del Bauhaus in Germania, il De Stijl in Olanda, il Cubismo francese; dalle quali riprende la tendenza alla sintesi estrema degli elementi. La necessità di costruire edifici capienti in modo rapido porta all’utilizzo di materiali innovativi quali: il ferro, il vetro e il cemento armato. Utilizzati senza ornamenti ma lasciati a vista.

Il calcestruzzo armato rivoluziona i metodi costruttivi poiché utilizzandolo è possibile sia costruire edifici di notevoli dimensioni, sia creare spazi interni indipendenti dalla struttura portante e sia costruire un edificio sollevato da terra. Il calcestruzzo armato è formato da cemento, sabbia, ghiaia, impastati con acqua; il composto così ottenuto viene colato all’interno di strutture in legno con al centro un’armatura di ferro. Il primo ad utilizzarlo a vista fu Auguste Perret con il palazzo di Rue Franklin a Parigi.

L’architettura razionalista nasce per la risoluzione di alcuni importanti problemi:

  • Modificare i dormitori abitati dagli operai rendendoli luoghi più abitabili.
  • Frenare la speculazione edilizia con l’uso dei piani regolatori.
  • Creare dei polmoni verdi all’interno della città.
  • Risolvere i problemi legati al traffico delle automobili.
  • Creare un’architettura migliore che rifletta una società migliore.
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rossellapirone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Rossi Federica.
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