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Architettura greca

Il tempio greco

La religiosità greca ha una forte credenza nella mitologia degli dei ed ha uno strettissimo rapporto con la natura, i loro culti religiosi sono collegati a fenomeni naturali. Da qui derivano i grandi tempi che nascevano dall'idea di casa per gli dei portata alla massima perfezione.

Secondo quanto suggerisce Vitruvio, la struttura del tempio greco prende origine da edifici primitivi in argilla e travi di legno, inizialmente usati come abitazione, la cui pianta sembra essere caratterizzata da una terminazione curva, sostituita solo alla fine del VII secolo a.C. da piante rettangolari. Infatti questi materiali di veloce costruzione avevano una debole resistenza con il passare del tempo e di conseguenza ebbero un processo di pietrificazione, i templi greci invece furono costruiti in marmo, permettendo così agli archeologi di ricostruirne la storia.

Queste tipologie di tempi sono state elencate nel trattato di Vitruvio, il quale era importante perché rendeva delle testimonianze del mondo greco. Dalle diverse piante possiamo interpretare le caratteristiche di ogni tempio, dalle più semplici con un allungamento delle pareti laterali che fanno capire l’organizzazione degli spazi ai più elaborati con la presenza di colonnati disposti secondo una logica, solitamente le colonne poste in modo orizzontale sono sempre pari mentre quelle poste ai lati dei templi sono in numero dispari.

È molto importante riconoscere la terminologia delle componenti dei templi:

  • In Antis, cioè "tra le ante" è la tipologia di tempio più semplice, costituita solo dalla cella, dal pronao e da due colonne frontali. Talvolta il pronao è replicato anche nella parte posteriore della costruzione: in questo caso assume il nome di opistodomo ed è caratterizzato anche esso da colonne, ma a differenza del pronao non comunica con la cella.
  • Prostilo, quando solo il pronao preceduto da una fila di quattro o più colonne.
  • Periptero, quando il tempio ha il perimetro della cella circondato da una fila di colonne della peristasi (se la peristasi è raddoppiata il tempio è detto diptero).
  • Tholos, è il nome di un tempio raro a forma circolare con le colonne che circondano il perimetro e la cella circolare si conclude con una copertura conica. Primo esempio di tempio circolare, il tempio Atolos.

Le parti del tempio greco

Il frontone: la facciata è definita in alto dal frontone, che racchiude il timpano triangolare. Questo ospita sculture a rilievo o a tutto tondo.

La trabeazione: è sostenuta dalle colonne e sorregge l’intero tempio. È formata da tre fasce sovrapposte: l’architrave, elemento orizzontale portante, il fregio e la cornice. Sulla trabeazione poggiano le travi lignee del tetto ricoperte da tegole in marmo o in terracotta.

Il pronao: è la parte anteriore del tempio, consiste in un portico colonnato e precede come indica il nome stesso la cella.

Il naos o cella: è considerata la dimora della divinità, rappresentata dalla sua statua, dove viene conservata, generalmente in asse con l’ingresso, sempre orientato a est. Questo ambiente, a pianta rettangolare, si presenta come uno spazio buio, illuminato parzialmente solo da bracieri e riservato ai sacerdoti addetti al culto. I riti aperti ai cittadini si svolgono invece all’esterno del tempio, su altari antistanti l’edificio, entro il cosiddetto recinto sacro che lo circonda.

Le colonne: disposte su una o più file fungono da perimetro del tempio. Si ergono su basamento, lo stilobate, su cui si accede mediante una rampa d’accesso. In alto si concludono con un capitello, su cui poggia una trabeazione.

Ordini architettonici

Gli ordini architettonici sono tre: dorico, ionico e corinzio. Questi tre tipi di ordini sono caratterizzati dalla proporzione dei loro capitelli, quando si descrivono lo si fa dal basso verso l'alto, colonna seguita da una base, un fusto e un capitello composto da una trave composto da un fregio, un altro elemento è la scanalatura, la rastrematura. Attraverso le proporzioni di questi ordini architettonici possono essere assimilati al corpo umano solitamente con la personificazione dell’uomo. La scelta dell'ordine architettonico in base alla destinazione dell'uso dell'edificio.

Restituzione grafica del corpo umano secondo il canone di Vitruvio, l'uomo è il centro di tutto, nella scultura vediamo una grande vicinanza dell'ordine architettonico.

L’ordine dorico

Nell’architettura greca il sistema degli ordini è fondamentale perché segue un sistema trilitico, cioè un sistema costituito da tre elementi che sono un elemento orizzontale sorretto da due elementi verticali. Il dorico è il primo ordine che si sviluppa tra il 400/500 a.C. ed è il più antico.

  • La colonna è scanalata e il suo corpo longitudinale, il fusto rastremato, si assottiglia leggermente verso l’alto. Priva di base, essa poggia direttamente sullo stilobate.
  • Il capitello ha forma semplice ed è comporto da un tronco di cono schiacciato, l’echino sormontato da un parallelepipedo a base quadrata, l’abaco.
  • Sull’architrave si sviluppa un fregio in cui si alternano pannelli scolpiti: le metope e i triglifi. Le prime sono generalmente ornate con bassorilievi, mentre i secondi presentano solo tre scanalature verticali.

Tempio di Apollo a Corinto

Questo è un esempio di tempio di ordine dorico, il primo realizzato in totalmente in pietra. La pianta ha la caratteristica di avere una doppia stanza nella sua cella, le colonne sul fianco sono 15 ma ad oggi ne sono rimaste solo 7, la disposizione all’interno è organizzata su due file di colonne, questo tempio ha anche le prime correzioni ottiche, queste variazioni millimetriche erano anche fatte per una questione di illuminazione.

L’ordine ionico

L’ordine ionico si è sviluppato dal VI secolo a.C. in Asia Minore, quest’ordine infatti ha un carattere più decorativo trasmesso dalla cultura orientale. Lo stile ionico rispetto a quello dorico appare più snello, si ha anche proporzioni diverse per quanto riguarda l’altezza del fusto.

  • La colonna, ha un numero maggiore di scanalature arrotondate, il gioco di colore chiaroscuro è dunque più ricco e modulato. La base può essere variamente articolata, costituita da due elementi concavi e uno convesso al centro.
  • Il capitello è caratterizzato da due eleganti volute (dalla forma avvolgente a spirale) sulle quali si appoggia un abaco molto sottile, l’echino è di piccole dimensioni.
  • Il fusto delle colonne deve la sua agile forma alla presenza di una base, è anche leggermente più allungato.
  • Presenza di un fregio continuo, cioè una decorazione a rilievo che si sviluppa ininterrotta lungo tutto il perimetro del tempio.
  • La trabeazione è ripartita e il fregio è continuo.

L’ordine corinzio

L'ordine corinzio si è diffuso in tutta la Grecia a partire dalla fine del V secolo a.C. ed ha trovato un’ampia diffusione in Età ellenistica. Quest’ordine era poco usato in confronto agli altri due visti precedentemente in quanto ritenuto troppo decorativo e veniva a mancare la funzione di sostegno.

  • Le colonne diventano ancora più esili di quelle ioniche e presentano fitte scanalature. Come nell’ordine ionico essi poggiano su una base.
  • I capitelli si arricchiscono di forme naturalistiche, riproducono motivi floreali, quali le foglie di acanto.
  • Il fregio è continuo.
  • Non sempre le proporzioni tra le parti rispettano una regola fissa, infatti rispetto agli altri due ordini in cui si ha le ripetizioni di 8 moduli mentre nell’ordine ionico a ripetersi sono 6 moduli.

Le correzioni ottiche

Le correzioni ottiche consistevano quindi nella modifica di alcuni dettagli della costruzione in modo da correggere determinati effetti di curvatura delle linee o di proporzione dovuti a punti di vista e condizione di luce particolari.

L’architettura nella Magna Grecia

Il periodo classico 480-400 a.C. Atene dell’epoca era la città-stato più ricca della Grecia ed è colei che ebbe sviluppato un sistema politico anticipatore delle moderne democrazie. Il destino politico di Atene fu nelle mani di Pericle, capo politico e militare della città da circa il 450 fino alla sua morte nel 429 a.C. Questo ricco aristocratico ebbe la capacità intellettuali e il potere per creare una nuova Atene, che tutto il mondo antico avrebbe invidiato. Per sottolineare il potere politico di Atene, Pericle fece costruire una serie di imponenti edifici pubblici e in particolare fece ricostruire il Partenone, tempio consacrato da Atena, la dea protettrice della città.

L’Acropoli di Atene

L’acropoli di Atene è posta sul lato più alto della collina che domina la città, ha caratteristiche difensive e di controllo. Inizialmente ospitava la sede del palazzo del re e più avanti vi fu innalzata una cinta muraria, man mano che cresceva di importanza veniva ricoperta di edifici sacri. Nelle aree recintate hanno sede i luoghi religiosi mentre le funzioni pubbliche vengono svolte nella piazza, l’agorà. Non vi è un sistema che ordina la posizione degli edifici rispetto a degli assi, non sono degli allineamenti specifici, infatti i templi greci sono previsti in una disposizione libera. Sul lato meridionale la collina è ripidissima, sull’altro il pendio è più dolce.

Il Partenone

Questo è uno degli edifici più famosi del mondo, considerato il capolavoro dell’ordine dorico. Il Partenone durante gli anni è stato rielaborato per 3 volte; oggi alcune delle sue parti sono state ricostruite e conservate al British Museum. Il primo edificio era stato probabilmente costruito verso la metà del VI secolo, ma nel 480 a.C. i Persiani saccheggiarono Atene distruggendone gran parte degli edifici, cinquant’anni dopo venne incaricato Callicrate di riportare a termine il tempio incompiuto, l’edificio non fu completato e alla morte dell’imperatore Cimone, salì Pericle che licenziò Callicrate e tre anni più tardi incaricò Ictino di costruirne un tempio nuovo di maggiori dimensioni includendo però una parte sostanziale dell’opera di Callicrate, fu così completato nel 438 a.C., mentre le sculture furono ultimate sei anni dopo dallo scultore Fidia. Il cantiere greco era un cantiere molto ben organizzato e le maestranze erano di altissimo livello.

Il tempio dorico presenta 8 colonne sul fronte principale e un colonnato che gira intorno alla cella, periptero e ottastilo (8x2+1 proporzione di colonne sul fianco). Si può notare una certa complessità della cella, questa ha affiancato verso il retro del tempio un’altra sala (sala del tesoro). Al suo interno la cella presenta un colonnato (9+5) disposto a “C” allungata che incornicia la statua della dea a cui il tempio è dedicato, la statua è alta circa 12 metri ed è realizzata in avorio e oro. All’interno della sala del tesoro vi era la presenza di quattro colonne ioniche: si tratta della prima inclusione di elementi ionici in un edificio dorico. Il tempio era costruito principalmente in marmo, proveniente dalle non lontane cave di Pentelico.

Vi è un rapporto tra scultura e architettura, infatti il Partenone era ricco di colori nelle tonalità del giallo, del rosso e del blu e allo stesso tempo era ampiamente decorato, il tutto voleva essere un omaggio alla dea protettrice della città. Il Partenone vi furono apportate delle correzioni ottiche come l’inclinazione delle colonne verso l’interno, i triglifi sono stati allineati con l’asse delle colonne mentre l’ultima metopa prima dell’angolo è di poco più larga delle altre, per risolvere il problema del conflitto angolare oppure le curvature dello stilobate per dare l’idea che tutto sia orizzontale e verticale nella ricerca della perfezione attraverso le proporzioni ispirate alla natura quindi al corpo del modo e tutto questo viene poi traslato nell’architettura. Il fregio del Partenone, pur essendo lungo 150m e scolpito in modo elaborato, era collocato in modo poco opportuno, oltre ad essere mal illuminato era anche schermato dalle colonne esterne dell’architrave. Le metope, che circondando tutti il tempio, sono circa quadrate 14x32 e vi sono raccontate delle storie, sul lato occidentale è descritta la guerra delle amazzoni, sul lato orientale è rappresentata fra giganti (gigantomachia) e la guerra della centauromachia sul lato sud. Nel lato nord invece viene rappresentata la famosa guerra di Troia. Sui frontoni invece vengono rappresentati delle scene con gli dei olimpici tra cui la nascita di Atena già adulta e armata dalla testa di Zeus o quello della disputa tra Atena e Poseidone.

I Propilei

I propilei sono l’ingresso monumentale dell’acropoli di Atene, la loro costruzione ebbe inizio nel 437 a.C., ma non furono mai completati. I materiali usati per la loro costruzione furono il marmo bianco e la pietra grigia. Il corpo centrale costituiva il vero e proprio ingresso, chiuso fra due facciate doriche con sei colonne; dei quattro ambienti che dovevano occupare le due ali venne realizzato solo quello di nord-ovest, la Pinacoteca. Il progetto ebbe notevoli difficoltà dovute dal forte dislivello del paesaggio.

L'Eretteo 421-405 a.C.

Tempio di ordine ionico molto complesso realizzato in un arco di tempo ampio, lungo l’estremità del lato settentrionale, vediamo l’edificio articolarsi in una composizione di più templi che si aggregano seguendo il dislivello. Una delle caratteristiche più importanti di questo tempio è la loggia delle cariatidi in cui abbiamo delle statue femminili che sopportano la trabeazione. Oggi vediamo delle copie delle cariatidi originali in quanto le originali sono state conservate in musei. Queste figure femminili rappresentano una sorta di personificazione dell’ordine architettonico, sono tutte poste con un atteggiamento di una posizione di riposo accentuato dalla gamba appoggiata e oltre a decorare fungono anche da sostegni. Il decorativismo, che da un lato riscontriamo nella personificazione dell’ordine della loggia, lo ritroviamo poi nell’ordine ionico. Nell’ordine ionico si ha una scanalatura ad angolo smussato e effetti di chiaroscuro che sottolineano la vocazione scultorea dell’edificio.

Il tempio di Athena Nike 425 a.C.

Questo tempio si trova a Callicrate, ha uno sviluppo rettangolare orientato perpendicolarmente, invertito rispetto agli altri. Ha una pianta molto contenuta ed è posizionata accanto ai propilei, è importantissimo per la sua posizione. Il tempio è realizzato in marmo e la statua al suo interno, dedicata ad Atena è realizzata in legno. La base attica adottata e di ordine ionico molto contratto nell’altezza del fusto il quale è anche abbastanza ampio.

L’ellenismo

La conclusione della guerra tra Sparta (appoggiata dalla Siria) e Atene del 406 a.C. segna tradizionalmente la fine dell’età prettamente classica, segnò la fine non solo della supremazia politica, ma anche della stabilità dell’intera Grecia. Nonostante la sconfitta, Alessandro Magno, distrusse la potenza persiana e vi sostituì in Medio Oriente un impero ellenizzante di vaste dimensioni, questo diede inizio ad un nuovo periodo chiamato ellenistico.

Esperienze e acquisizioni del IV secolo, tempio e mausolei

In questo periodo avviene l’affermazione dell’ordine corinzio, si perfeziona la Tholos, la forma del tempio sarà successivamente per un’altra tipologia architettonica come i mausolei tra il 1700-1800.

  • La Tholos di Apollo a Delfi fu costruita in marmo pentelico e pietre calcaree verso il 375 a.C., l’edificio riccamente decorato era adornato di un colonnato o pteron di venti colonne doriche, all’interno si trova un anello di dieci colonne corinzie, che sorgevano da un basamento di calcare nero.
  • Tholos di Epidauro, progettata verso il 360 a.C., costituito da vivaci capitelli delle quattordici colonne corinzie che ne circondava l’interno erano scolpiti con foglie d’acanto.
  • Il monumento di Lisicrate ad Atene; costruito verso il 334 a.C., questo insolito monumento cilindrico è circondato da sei semicolonne con vistosi e allungati capitelli corinzi ed è sormontato da un elaborato elemento ornato con foglie d’acanto, il fregio rappresenta il racconto di Dioniso che illustra la trasformazione di alcuni pirati in delfini.

Mausoleo di Alicarnasso

  • La monumentale tomba di Mausoleo, governatore dell’antico impero di Alicarnasso divenne un modello insuperabile a cui riferirsi. Mausoleo ne avvia la costruzione mentre era ancora in vita, era la prima volta in cui un sovrano si rese conto che la sepoltura gioca un ruolo determinante. Pianta quadrata, mastodontica, con zoccolo sormontato da ampio colonnato coperto da tetto a falde e coronato da una quadriga, è il primo caso di pianta centrale. È una sepoltura che emerge dalla terra, sostituendo la tradizionale sepoltura sottoterra.
  • La tomba del Leone.

Sviluppi del tempio ionico

Abbiamo già accennato all’insediamento delle colonie ioniche sulla costa dell’Asia Minore ad opera dei Greci, che fuggendo dal collasso della loro civiltà, fondarono delle nuove città costiere.

Tempio di Artemide a Efeso: venne costruita attorno al 550 a.C. e dopo l’incendio del 356 a.C. viene ricostruita, si tratta di uno dei primi templi dipteri, cioè circondati sui quattro lati da un peristilio di colonne a doppio pteron, che sarebbe poi divenuto tipico dei templi greci.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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