Storia della civiltà greca
Dalle origini all'età ellenistica
Le due civiltà che possono considerarsi alle radici della civiltà greca sono quella minoica e quella micenea. La prima si sviluppa nel Mediterraneo Orientale, principalmente nell'Isola di Creta a partire dal 2000 a.C. circa. Questa civiltà, che deve il suo nome al leggendario re Minosse, era formata prevalentemente da commercianti e navigatori. Era organizzata nelle cosiddette città-palazzo, ovvero delle città indipendenti, ciascuna delle quali governata da un re.
Si parla di città-palazzo poiché la vita cittadina si svolgeva completamente all'interno del palazzo del sovrano. Infatti, all'interno di questi palazzi sontuosi vi erano, oltre alla residenza del sovrano, abitazioni, magazzini, templi, botteghe e anche i campi coltivati dai contadini facevano parte del palazzo. Una delle particolarità di queste città è che non erano fortificate, ovvero non circondate da mura, e ciò sta ad indicare l'animo pacifico della civiltà minoica, che la differenzia da quella micenea.
Intorno al 1500 a.C., per la civiltà minoica comincia un periodo di decadenza dovuto fondamentalmente a due ragioni:
- Disastrosi eventi naturali che indebolirono la popolazione.
- La sottomissione dell'Isola di Creta da parte della civiltà micenea.
Quest'ultima nacque dall'unione di popolazioni provenienti dalle steppe dell'Asia e fiorì contemporaneamente con quella minoica. La popolazione predominante era quella degli Achei che si stabilirono nel Peloponneso. A differenza della civiltà cretese, quella micenea era formata da guerrieri ed era organizzata in città-fortezze, anch'esse indipendenti ma fortificate con possenti mura.
I micenei tentarono di espandersi verso Oriente ed è proprio nel loro tentativo di espansione che si imbatterono nella città di Troia, con cui intrapresero una guerra durata, secondo la leggenda, per 10 anni (vedi Iliade e Odissea).
La fine di questa civiltà si deve principalmente all'invasione dei Dori, una popolazione proveniente dal Nord Europa, nel 1200 a.C. Con la fine della civiltà micenea, quindi a partire dal 1200 fino all'800 a.C. circa, la Grecia visse un periodo di profondi cambiamenti politici e culturali, conosciuto come "Medioevo Ellenico" a causa della scarsità di notizie.
Il periodo arcaico
Il periodo che va dall'800 a.C. al 700 a.C. viene definito arcaico. È in questo arco di tempo che avviene il passaggio dai governi monarchici o aristocratici alle polis (città-stato). La polis è il simbolo per eccellenza della civiltà greca. Con il termine polis si indica una città-stato autonoma che comprendeva non solo il centro urbano ma anche la campagna circostante e soprattutto gestita dagli stessi abitanti. Infatti, il centro della polis era proprio la piazza (agorà) dove i cittadini si riunivano in assemblee per discutere, promulgare leggi e gestire la città.
Dal punto di vista politico, la civiltà greca era quindi organizzata in città-stato indipendenti l'una dall'altra ma allo stesso tempo era unita dal punto di vista culturale e religioso. I greci erano politeisti e i loro dei erano antropomorfi, ovvero immaginati come umani ma immortali e più potenti.
-
Storia greca
-
Storia dell'architettura - dalla Grecia al Barocco
-
Appunti sul romanico Storia dell'architettura antica e medievale
-
Introduzione della storia dell'architettura contemporanea