Storia dell'architettura: eclettismo storicistico
Dalla fine del ‘700 avvengono molte trasformazioni (fondamentale è l’industrializzazione), tra le quali un processo di recupero delle forme storiche (dell’architettura classica e gotica). Il primo passaggio avviene con il fenomeno della cineseria, neomoresco, neoindiano (orientalismo), che costituiscono una delle basi dell’eclettismo (= recupero dell’eredità di tutte le civiltà). Quest’eredità viene raccolta dalle Avanguardie di inizio ‘900, mentre successivamente, con l’Art Nouveau, vengono rifiutati gli stili architettonici del passato.
Esotismo
Esotismo: Fenomeno culturale caratterizzato dall’apprezzamento di luoghi, culture e costumi stranieri che esalta ed imita le forme e suggestioni dei paesi lontani. Si sviluppa dal XVII sec diffondendosi prima in Europa (dopo il romanticismo) e poi negli USA. Si prende spunto dai resoconti dei viaggi.
- Colori forti (oro)
- Luce
- Simmetria (apice con Picasso)
In pittura lo ritroviamo con Delacroix in “Le donne di Algeri” (1798) e Gauguin in “Contes Barbares” (1902). Dal XVI sec, vengono inseriti sempre più spesso elementi esotici nei dipinti e affreschi che ornano le residenze aristocratiche. Nel XVIII sec l’esotismo inizia a diventare un vero e proprio fenomeno culturale (tutte le arti): non vi è residenza o palazzo reale che non abbia almeno una stanza cinese (stile, colori, materiali provenienti da oriente).
Un esempio di questo fenomeno è il Royal Pavillon, costruito a Brighton nel 1896 (John Nash, commissionato da Giorgio IV), tenendo conto dell’architettura Islamica Indiana (cupole bulbiformi circondate da 4 piccoli minareti sormontati da Chattri ispirati dal Taj Mahal Agra, India. Sono importanti: la cupola a cipolla e il tema dei minareti. Al suo interno sono presenti delle stanze in cui è evidente l’influenza cinese).
Contributo filosofico di Rousseau
In filosofia Rousseau ha dato un contributo importante per lo sviluppo del fascino dell’esotico con il “Mito dell’uomo buon selvaggio” che vive nelle società meno sviluppate (non contaminato dalla civiltà moderna) e ha un animo nobile e puro.
Durante il ‘700 e l’‘800 la cultura architettonica è stanca di imitare le strutture che ripropongono quella classica = non si è più condizionati dal passato, fenomeno che ha culmine nella seconda metà del XIX sec, col romanticismo (si vuole superare la figura dell’uomo razionale tipicamente classica). Nell’immaginario degli europei il mondo esotico prese la forma di una vita intensa e voluttuosa. Sul piano architettonico vediamo l’introduzione del tema della pagoda (edificio religioso buddhista), ripreso per la risoluzione delle cupole dalla forma ricca di movimento, diverse da quelle rinascimentali.
- Altri esempi sono: Villaggio Cinese (San Pietroburgo commissionato da Caterina la Grande), Casa Sanssouci (Potsdam).
Eclettismo
Eclettismo: Il termine “eclettico” deriva dall’atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che gli è più affine e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi. In architettura s’intende:
- Mescolanza di elementi ripresi da diversi momenti storici ma contemporanei.
- Recupero di stili diversi, si parla di Neo e Revival.
All’inizio dell’‘800 troviamo principalmente Architetture Neoclassiche, col recupero di forme del Classicismo greco, Rinascimento e Barocco. Alcuni esempi sono:
- “Rotonde de la Villette” (Parigi – Ledoux): 4 ingressi colonnati con una metopa in alto su tutti i lati + elemento cilindrico al centro + colonne binate e archetti tipici dell’architettura gotica.
- “Porta di Brandeburgo” (Berlino – reinterpretazione del profilo del tempio greco; l’architetto aveva in mente l’Arco di Trionfo, siccome si tratta di una porta fonde greco e romano).
Neoclassico
Nel primo ‘800 venivano riprese le forme classiche. Nacque così l’architettura neoclassica che si manifestò con il recupero di concetti e forme del neoclassicismo greco-romano. Importante fu K.F. Schinkel, grande viaggiatore (è stato anche in Italia), che progettò la Konzerthaus a Berlino, caratterizzata da:
- Profilo classico greco (colonne)
- Estraniamento: inserisce il profilo del tema greco come ingresso a una sala di concerto rettangolare dove la superficie vetrata prevale su quella piena (anche l’edificio dietro ha il tetto a triangolo < contrasto tra greco e moderno).
Neogotico
Il neogotico fu uno stile che, intorno al XIX sec, introdusse in occidente le forme dell’architettura gotica (in disuso). Nasce in Inghilterra, Scozia e Irlanda: Strawberry Hill (Londra, 1750) diventa uno dei modelli di riferimento. Importante è la riscoperta del Medioevo. L’illuminazione dello spazio interno è una novità, inondazioni di luci esterne (es. British Museum) e importante è anche l’utilizzo di metallo e ferro, che permettono di realizzare nuove strutture (prima non era possibile). L’uso dell’arco acuto, del metallo, ferro e vetro sono elementi caratterizzanti del gotico (= strutture alte).
A questo periodo risale la Fabbrica di Tabacco (Dresda), nonché la prima fabbrica concepita come monumento architettonico (le fasce di bicromia bianche e nere sono tipiche dell’architettura romanica italiana e la forma ricorda quella dei minareti islamici). Altri esempi:
- Villa Nobel Sanremo, in stile neomoresco. Si tratta di un’architettura simmetrica in contrasto con una torre angolare che la rende più dinamica. La torre presenta inoltre un arco a ferro di cavallo che proviene dall’architettura andalusa.
- Chiesa Ortodossa Russa Sanremo. Convivenza di 3 stili diversi:
- Stampo Islamico e Bizantino nelle cupole bulbiformi
- Architettura Russa negli archi inflessi (acuto deformato)
- Stile Neoclassico nel cornicione e nei marmi
Villa Pallavicini, Pegli
Villa Pallavicini, Pegli Michele Canzio (architetto, scenografo, guarda con interesse il teatro orientale). Qui ritroviamo:
- Un mix di stile orientale e occidentale.
- Tema del giardino inglese (non è geometrico ed è lasciato allo stato naturale = strumento compositivo). All’interno del percorso ondulato sono inserite architetture isolate. Laghetto artificiale centro del complesso (non geometrico) = attorno ad esso si trovano le strutture più importanti. Fu uno dei primi esempi in Italia dell’uso dell’elemento acqua come elemento compositivo: le architetture intorno creano giochi di riflessi e luce.
Tutti gli elementi di questa villa sono stati pensati per essere visti da tutti e 4 i lati (= dinamicità):
- Obelisco antico Egitto. Struttura puntiforme, carica di valori storici e simbolici.
- Coffee House Rinascimento / Barocco, replica dell’arco Di Costantino (architettura Romana):
- Arco di Trionfo
- Colonne scanalate, capitello corinzio
- Arco a tutto sesto
- Motivi che rimandano alla cupola del Pantheon di Roma
- Pagoda Cina, funge da punto di osservazione. Colore forte e andamento particolare del ponte.
- Chiosco Turco architettura Islamica / Ottomana. Si tratta di un padiglione aperto con:
- Cupola a cipolla turca
- Capitello egizio
- Fusto della colonna classico
- Arco polibelato
- Soffitto decorato sintesi di Oriente (colori forti + elementi decorativi) e Occidente (elementi decorativi)
- Tempio Diana architettura Classica:
- Novità: è circondato dall’acqua
- Presenta delle caratteristiche del tempio greco
Esposizioni universali
Dal fenomeno di esotismo/orientalismo arriviamo alle esposizioni universali.
Esposizioni universali: Definizione: Le esposizioni sono espressione dello sviluppo commerciale e industriale dell’affermazione del prestigio nazionale (si tratta di vetrine del progresso). È un fenomeno che nasce in un contesto di forte industrializzazione (Rivoluzione Industriale). Sono caratterizzate dall’uso di materiali innovativi ferro, acciaio e vetro; hanno importanza in termini sociali / prestigio internazionale perché permettono una forte comunicazione tra culture diverse (interazioni culturali tra diversi paesi del mondo, dove l’Europa non è più il “centro”). Esse devono contribuire all’affermazione di nuovi valori sociali e politici prima che scientifici e tecnologici. Erano spazi privilegiati dove ogni nazione si presentava con un padiglione col quale rappresentare al meglio le proprie caratteristiche.
Londra 1851
Londra 1851: (Hyde Park) Si tratta della prima delle tante esposizioni che seguiranno (l’unica interruzione avverrà a causa della guerra, ma riprenderanno con risultati socioeconomici diversi). Inizialmente dovevano avere cadenza annuale, ma dal momento in cui questo avrebbe influenzato negativamente l’interesse del pubblico, si optò per una cadenza quadriennale. Le prime expo presentavano prodotti acquistabili e un vincitore stabilito da una giuria, per quantità di materiale, utilità e prezzo.
La prima esposizione si tenne ad Hyde Park, nel Crystal Palace, concepito come una gigantesca serra in ferro e vetro da Joseph Paxton nasce in una famiglia di contadini, è giardiniere e botanico (inizia la sua carriera architettonica come costruttore di serre). L’edificio è smontabile, le expo erano occasionali, servivano a promuovere oggetti di quel momento. Nasce dal concorso proposto dal principe Albert e la regina Vittoria (240 partecipanti), ma vinse Paxton per progetto, costi e tempistiche (4 mesi) i pezzi potevano infatti essere prefabbricati (struttura modulare smontabile e trasferibile). L’edificio toccò l’altezza di 24 m. Il nome “Crystal Palace” viene dalla rivista satirica “Punch” e rimase ad Hyde Park per 2 anni. Ai lati del palazzo furono poste delle torri per immagazzinare l’acqua che serviva per nutrire le piante che si trovavano al suo interno. L’unità di base (modulo prefabbricato) era un quadrato di lato pari a 24 piedi (7,3 m) e dal punto di vista tipologico ricorda una grande chiesa a 5 navate: la più alta era la navata centrale lunga mezzo km (77 moduli in lunghezza e 17 in larghezza), più avanti sporgeva un transetto, la copertura e la volta e per la sua costruzione vennero usati sostegni di ferro e ghisa che permisero una rinuncia a pilastri e muri portanti. Dal punto di vista funzionale l’edificio era diviso in 4 sezioni (non erano previsti pagamenti per i vari spazi), dedicate ad ambiti diversi:
- Materie prime
- Macchine e invenzioni
- Prodotti manufatturieri
- Belle arti e musica
Modello principale architettura gotica:
- Verticalismo risponde ai bisogni pratici e spirituali dell’uomo industriale
- Aspetto funzionalistico
- Elementi strutturali facciata, navate, transetto
- Luminosità, il Crystal Palace si apre totalmente verso l’esterno. Come nelle chiese gotiche, l’illuminazione era il tema centrale. La totale assenza di ornamento lo rende elemento d’ispirazione al moderno. Tuttavia l’edificio non era solo luci e ombre, presentava anche vari colori: affidati a Owen Jones, che usa colori primari, avevano la funzione di esaltare l’armonia e le linee portanti del padiglione.
Francia 1855: Parigi
In questo periodo si hanno varie innovazioni (secondo processo di industrializzazione): viene introdotto un sistema uniforme di monete e misure in Europa in occasione dell’esposizione del 1855, innovazione tecnologica e l’unificazione di processi e prodotti industriali.
Tuttavia l’esposizione considerato il “clou” delle esposizioni: più importante fu del 1889, venne costruita la Tour Eiffel (alta 324 m, in acciaio tra il 10/03/87 e il 12/03/89) su 3 livelli + il pinnacolo (elemento gotico); attorno alla quale si trovavano i padiglioni. È una struttura totalmente trasparente, aerata e quindi resistente al vento, la cui base è data da 4 archi di ferro forgiato a forma di croce, divisa in 18.038 pezzi fissati da 2.500.000 rivetti. Nonostante la quantità di ferro impiegata, il peso totale non supera le 7.300 tonnellate. Sarà utilizzato come modello di riferimento per il primo edificio del decostruttivismo russo. È importante sottolineare il fatto che Eiffel fosse ingegnere, perché è da questo momento che diventa importante la collaborazione tra architetti e ingegneri.
In questa esposizione vi è un’enorme diffusione di materiali provenienti da tutto il mondo.
Chicago 1893
Caratterizzata dall’uso di materiali innovativi, essa diventa una vetrina per dimostrare la propria superiorità tecnologica raggiunta. Nel caso di Chicago il numero di rappresentanti da diverse parti del mondo supera le edizioni precedenti. L’intera città venne costituita da diversi padiglioni (= architetture provvisorie). Questo porta nuovi modelli a contatto con una nuova tendenza architettonica in sviluppo negli Stati Uniti (in particolare la scuola di Chicago). Wright visita questa esposizione e vede alcuni temi che poi riprenderà:
- Ho-o-dem: un tempio giapponese in legno ricostruito su un’isola artificiale. Coperto da un ampio tetto fortemente proteso verso l’esterno (tipico motivo pagoda) da una copertura molto complessa. Al suo interno quasi non esistono le pareti divisorie (viene reinterpretato nell’opera di Wright andamento lineare).
- Temi dell’acqua e della cupola conosce per la prima volta nei padiglioni dei paesi mediterranei nell’esposizione di Chicago. Pagoda cinese: attraverso l’analogia tra questo e il pino crea la torre a sbalzo (Johnson Building). Più tardi riprende anche la torre di Samarra, torre spiraliforme con scale esterne, come modello di riferimento per il Guggenheim.
In occasione dell’esposizione di Chicago entra in scena una struttura nuova: ruota panoramica (2 ruote parallele in acciaio in grado di trasportare 120 persone alla volta). Si usa il ferro come materiale per le strutture che appartengono all’ingegneria strutturale. Di conseguenza l’uso di questo tipo di strutture cambia il volto delle città e la cultura d’epoca. Per realizzarla hanno preso spunto dal primo ponte metallico della storia delle costruzioni (1781 in Inghilterra, Thomas Pritchard). La ruota raddoppia il semicerchio del ponte (che copre una luce di 30 m). Altro ponte importante è il ponte di Brooklyn, realizzato nel 1883 e copre una luce di 300 m = primo ponte costruito in acciaio e sospeso.
La scuola di Chicago
La “Scuola di Chicago” nasce a seguito dell’incendio di Chicago del 1871, che distrusse circa 6 km della città, che aveva la maggior parte delle strutture in legno e ghisa (materiale vulnerabile). La città bruciò per 3 giorni dal 8 al 10 ottobre 1871 e venne distrutta la struttura architettonica e urbanistica della città. Per la ricostruzione gli architetti decisero di utilizzare delle soluzioni antincendio e cambiarono completamente il volto della città. Le architetture precedenti (soprattutto a carattere pubblico) guardavano alle accademie di belle arti di Parigi (allora considerata la scuola più importante per le arti e architettura), che si basavano più che altro su architetture neoclassiche. Venne distrutto il centro storico, chiamato “Loop”. Dopo la ricostruzione, la città assume una struttura a scacchiera (modulare).
A 10 anni dall’incendio, la città di Chicago diventa una delle metropoli più grandi degli USA. Obiettivi principali degli architetti: ricostruire velocemente gli edifici che devono essere più sicuri e che consentano di sfruttare al massimo le costose aree del Loop. In questo periodo nascono i grattacieli: viene proposta la crescita della città in altezza. È così che quindi propongono anche la tecnologia dell’ascensore, cambia radicalmente l’architettura urbana: prima i piani più prestigiosi erano il primo e il secondo; ora che i piani più alti costano di più (+ lontani dal traffico e dall’inquinamento acustico, si trovano ad una altezza che può avere un rapporto visivo con il resto della città).
3 personaggi principali: William le Baron Jenney, Dankmar Adler e Louis Sullivan. Il tema prevalente è quello della città con i grattacieli; ma la scuola di Chicago fa coesistere due aspetti contemporaneamente: 1) quello architettonico (proposte di architetture che formalmente hanno la loro specificità ma sono diverse rispetto alle proposte precedenti), 2) tecnologico dovuto a nuovi sistemi di fondazioni (perché i grattacieli hanno bisogno di forti fondazioni). Dopo l’esperienza di Chicago viene quasi standardizzata una nuova soluzione per le fondazioni. Jenney fu quello che ebbe più intuito strutturale. Propose una soluzione molto semplice: solaio in laterizio e travi in acciaio (novità: vengono rivestite in malta ignifuga, che non permette la diffusione dell’incendio). Il primo grattacielo realizzato con questa tecnica aveva 10 piani (5 anni dopo vengono aggiunti altri 5 piani) ed era l’“Home Insurance Building” del 1885, realizzato da Jenney. Il suo linguaggio architettonico è ancora legato al linguaggio di fine ‘800. Al decimo piano si trova una serie di arcate.
Nella scuola di Chicago iniziano a prevalere le vetrate perché in una città molti...
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