Storia dell’architettura
1) Verso l’architettura moderna: l’eclettismo storicistico
Tema molto importante in quanto segna il cambiamento epocale di fine ‘700. Infatti, fino
al 1750 predomina l’architettura classica romana e greca ma ben presto si svilupperanno
movimenti volti ad un approccio nuovo, nascono interazioni culturali e 3 temi importanti:
l’ESOTISMO e l’ORIENTALISMO (neomoresco, neoindiano, ecc.) che porteranno alla
nascita di una tendenza ECLETTICA.
ECLETTICO: atteggiamento di chi sceglie, in diverse dottrine, ciò che gli è affine
- e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi. In architettura prevede la mescolanza
di elementi storici e stili diversi ripresi da momenti antichi ma anche contemporanei.
Si parla di “neo” e “revival”.
Gli artisti e gli architetti stufi del classico cominciano a fare riferimento alle varie
architetture del mondo, si recuperano le eredità di tutte le civiltà. (orientale, nordica,
egizia → Piranesi).
l’ESOTISMO: è un fenomeno culturale caratterizzato dall’apprezzamento di luoghi,
- culture e costumi stranieri. Esalta ed imita le forme di paesi lontani.
Si sviluppa nel ‘700 diffondendosi prima in Europa (dopo il romanticismo) e poi negli
USA.
Riferimento pittorico a:
Delacroix – “Le donne di Algeri” (1798-1863) Paul Gauguin – “Contes Barbares” (1902)
Temi principali:
uso di colori forti
- luce
- simmetria (che raggiunge l’apice con Picasso)
- soffitti dalle forme circolari
- affreschi esotici
- convivenza di stili diversi
-
In ambito letterario bisogna senz’altro citare Rousseau, che ha contribuito allo sviluppo
del movimento attraverso l’esaltazione della natura con il mito del buon selvaggio.
Rousseau esalta il vivere naturale affermando che l’uomo che vive nella natura ha un
animo più nobile e puro, perché non è stato contaminato dalle distorsioni della civiltà.
In architettura uno dei primi riferimenti all’esotismo lo si vede attorno al ‘600, quando
per la prima volta le residenze aristocratiche vengono addobbate da affreschi raffiguranti
paesaggi e animali esotici (come tucani e pappagalli).
Tuttavia, il primo vero progetto architettonico dell’esotismo è
“il Royal Pavilion” di John Nash (Brighton, 1786) commissionato da re Giorgio IV,
poiché stufo dell’architettura classica e desideroso di qualcosa di nuovo.
Si tratta di un grande complesso architettonico, progettato tenendo conto
dell’architettura islamica e indiana. Come si può vedere dalle cupole bulbiformi,
circondate da 4 piccoli minareti, sormontati da chattri e dagli spazi interni coloratissimi.
Il “Taj Mahal” (Agra India, 1632) è senz’altro la principale fonte di ispirazione.
Il Neoclassicismo
All’inizio dell’800 abbiamo la prevalenza di architetture neoclassiche: si recuperano
alcune forme classiche, rinascimentali e barocche. Su questo proposito ricordiamo
“La Rotonde de la Villette” di C. N. Ledoux (Parigi, 1784-88) e “La Porta di
Brandeburgo” di Langhans e Schadow (Berlino, 1788-91)
La porta di Brandeburgo si ispira all’Arco di Trionfo ed è composta da un profilo a
tempio greco reinterpretato. Vi è una fusione tra greco e romano.
Il Neogotico
Tendenza architettonica volta a riportare in vita lo stile gotico che si è manifestata
attorno al XVIII secolo, sviluppandosi attorno al neoclassicismo e ad altre correnti. In
Occidente si diffonde soprattutto in Inghilterra.
Si recupera l’uso di strutture alte, dell’arco acuto, l’uso del metallo, del vetro, del ferro,
tutti elementi caratterizzanti del gotico.
“Strawberry Hill” di Horace Walpole (Londra, 1750)
Il Neomoresco
A fine ‘800 a Dresda avviene un fatto molto importante per la storia dell’architettura: il
caso della “Fabbrica di tabacco” (1907-09). Per la prima volta anche una fabbrica è
concepita come monumento architettonico. La vestizione dell’edificio mette insieme i
temi dello stile moresco a quelli della modernità di inizio secolo e in particolare
dello Jugendstil.
Di stile neo moresco è anche “Villa Nobel“ a Sanremo. La simmetria dell’edificio è in
contrasto con una torre angolare che rende il tutto più dinamico. L’arco a ferro di cavallo
della torre è un richiamo all’architettura andalusa.
Altri esempi significativi:
“Konzerthaus” di K. F. Schinkel (Berlino, 1818-21)
L’edificio venne costruito seguendo uno stile già conosciuto, lo stile classico, visibile
dalle colonne nel portico, dalla metopa e dal fregio che richiama chiaramente ad un
tempio greco. Ma nello stesso tempo presenta un elemento di novità. Il profilo del
tempio è estraniato ed inserito in un contesto nuovo ovvero come ingresso ad una sala
da concerto.
Vi sono anche elementi di modernità come si può vedere dalle finestre rettangolari che
ricoprono l’intera facciata.
Inoltre, per ridurre il contrasto tra classico e moderno, Schinkel utilizza il tetto a
triangolo anche per l’edificio posto in secondo piano.
“Chiesa ortodossa russa” (Sanremo)
L’edificio presenta una convivenza di tre stili diversi:
Le cupole bulbiformi richiamano sia l’architettura islamica, sia l’architettura
- bizantina
Gli archi inflessi (un arco con spigoli arcuati, che nella parte inferiore è convesso e
- in quella superiore concavo) sono tipici dell’architettura russa
Il cornicione e l’uso dei marmi sono neoclassici
-
Esempio importantissimo che sintetizza molti stili:
“Villa Durazzo Pallavicini” di Michele Canzio (Pegli, 1840-46)
Canzio era uno scenografo. L'architetto guarda con interesse al teatro orientale.
Presenta riferimenti a stili orientali e occidentali. Divide cultura occidentale da quella
orientale. Antico Oriente (anche antico Egitto) e antico Occidente.
Il giardino informale all'inglese è il protagonista: l'elemento dinamico è il percorso
ondulato battuto intorno ad architetture isolate che si presentano come oggetti
autonomi all'interno del parco. Inoltre il percorso ondulato lega il complesso circostante
alla natura del parco.
Crea un laghetto artificiale che rappresenta il centro del complesso, pur non essendo il
centro geometrico. Questo laghetto ha un'altra funzione importante: è tra i primi esempi
in Italia dell'uso dell'elemento acqua come elemento compositivo: inserendo diversi
oggetti/architetture intorno al laghetto sfrutta al massimo i riflessi e i giochi di luce
dell'acqua.
Elementi architettonici:
Coffee House → stile rinascimentale e barocco, è decorata da 4 statue di Carlo
- Rubatto (Ebe, Flora, Leda e Pomona)
L’Arco di Trionfo → nasce dall’idea romana: colonne scanalate, capitello corinzio,
- arco a tutto sesto, ecc. Ci sono analogie con il Pantheon di Roma
Tempio di Diana → architettura classica, presenta le caratteristiche di un tempio
- greco. L’elemento di novità sta nel fatto che è un tempio circondato dall’acqua
Il ponte in ferro e la pagoda → riferimento alla cultura cinese, svolgono la funzione
- di punto d’osservazione
L’obelisco → riferimento all’antico Egitto, è una struttura carica di valori storici
- Il chiosco turco → è una sintesi tra oriente e occidente. La cupola a cipolla e l’arco
- polilobato appartengono all’architettura islamica e ottomana. Il fusto della colonna
è classico mentre il capitello è egizio. L’interno presenta un soffitto decorato sia da
elementi occidentali che orientali.
NB tutti gli oggetti presenti devono essere osservati a 360°, mai solo di fronte. Bisogna
girare attorno agli oggetti per osservarli, quindi senso di movimento/dinamismo forte.
Tema assolutamente moderno, bisogna girare attorno a un'architettura per poterla
capire.
Altro tema fondamentale dal punto di vista compositivo è quello del CONFRONTO tra
architetture di origini diverse: Canzio mette sempre un'architettura esotica di fronte
a una classica. Coffe House
Chiosco Turco è un padiglione aperto cupolato, scelta compositiva in riferimento al tema del giardino
all'inglese. Caratteristiche:
Cupola a cipolla (arch. turco-islamica)
• Edificio poligonale
• Colonne che sorreggono la cupola appartengono
• all'arch. dell'antica Grecia (fusto) e dell'antico
Egitto (capitello)
Profilo decorato della copertura: uso dell'ARCO
• POLILOBATO
Soffitto decorato a sua volta è una sintesi di elementi
• decorativi orientali e occidentali. L'uso del colore forte
è tipicamente orientale e i motivi decorativi sia di
carattere orientale che di carattere occidentale
Arco di Trionfo da architettura romana
Caratteristiche:
4 colonne scanalate con capitello corinzio
• Varco con arco a tutto sesto, con soffitto a cassettoni disegno a scacchiera simile
e
• a quello della cupola del Pantheon a Roma
Tempio di Diana porta una novità perché è posto all'interno di uno specchio d'acqua
(colonne capitello ionico).
Ponte + Pagoda Cinese (sta proprio davanti al tempio CONFRONTO come abbiamo
detto prima, dialogo tra architetture diverse)
Caratteristiche:
Uso di colori forti quasi fastidiosi
• Colonne che rimandano all'arch. Classica
• L'andamento del ponte è sali-scendi, particolare, la distanza da percorrere sembra
• più lunga
Obelisco Egizio viene presentato come una struttura estremamente moderna, spoglia,
minimale. Lo presenta come una struttura puntiforme carica di valori storici senza però
puntare sul valore simbolico normalmente tipico degli obelischi egizi originali.
Recap:
La villa è un mix di stile orientale e occidentale
- Viene ripreso il tema del giardino inglese, lasciato allo stato naturale e privo di
- geometricità
Il percorso è ondulato (dinamicità) e oltre a svolgere la funzione di guida alle varie
- architetture conferisce uniformità ad un parco così vario
Le architetture sono isolate, di stili diversi e sono state pensate per essere viste da
- tutti i lati
Il laghetto artificiale alla fine del percorso rappresenta il centro del complesso (non
- centro geometrico) perché attorno ad esso sono disposte le strutture più importanti.
Inoltre, è uno dei primi esempi in Italia dell’uso dell’acqua come elemento
compositivo
Dai fenomeni di esotismo e orientalismo arriviamo alle
2) Esposizioni Universali
Nascono in Inghilterra durante la metà del XIX secolo, in un contesto di forte
industrializzazione (rivoluzione industriale).
Si tenevano in spazi privilegiati dove ogni nazione si presentava con il proprio padiglione,
che doveva rappresentare al meglio le caratteristiche nazionali. Erano vere e proprie
vetrine del progresso che contribuirono alla comunicazione tra culture diverse.
La prima Esposizione Universale fu l'Esposizione Universale di Londra. Venne
organizzata nel 1851, al Crystal Palace (così chiamato dal periodico di satira, il Punch) in
Hyde Park, ed è conosciuta anche come la Great Exhibition.
un'intuizione del Principe Alberto, marito della Regina Vittoria e
Ciò nacque grazie ad
divenne il riferimento per tutte le esposizioni successive, influenzando numerosi aspetti
della società quali le arti, l'educazione, il commercio e le relazioni internazionali.
Il concorso per la costruzione di un palazzo per le esposizioni:
Nel 1850, venne sancito un concorso dal principe Alberto per la costruzione di un Palazzo
delle Esposizioni, il cuore della mostra. Dalle dimensioni di diversi ettari, il palazzo doveva
essere costruito per l'anno successivo in uno dei luoghi principali di Londra, appunto a
Hyde Park.
Al concorso parteciparono circa 240 candidati.
Il vincitore fu Joseph Paxton, allora famoso costruttore di serre, che fornì la variante del
progetto che prometteva l'esecuzione più rapida. Infatti, la costruzione poteva avvalersi di
materiale prefabbricato e prodotto in serie, in maniera tale da permettere che l'edificio
venisse eretto in soli quattro mesi.
L’edificio, alto 25 metri era costituito da una struttura geometrica che non aveva, in sé,
nulla di nuovo, ma il suo uso era innovativo sotto diversi punti di vista e comportava
notevoli vantaggi: l'uso di sostegni di ferro permetteva una totale rinuncia a grossi pilastri
e muri portanti, per cui quasi tutta la superficie esterna poteva essere costruita con vetro.
Gli interni erano percorsi da una lunga navata centrale e da un transetto, ricordando la
struttura di una chiesa ed erano divisi in 4 sezioni dedicate ai diversi soggetti della mostra:
1) Materie prime
2) Macchine e invenzioni
3) Prodotti manufatturieri
4) Belle arti
Il Crystal Palace rimarrà sempre uno degli esempi più celebri di architettura del ferro,
ispirando la costruzione di molti altri edifici, soprattutto quelli dell’architettura
postmoderna.
Analisi:
Architettura simile a quella gotica: verticalismo
- Aspetto funzionalistico: risponde ad uno spirito nuovo, l’industrializzazione
- Elementi strutturali: facciata, 5 navate, transetto
- Luminosità: data dal vetro e quindi dalla totale apertura verso l’esterno, giochi di
- luci e ombre
Colori: affidati ad Owen Jones, usa colori primari per esaltare l’armonia e le linee
- portanti del padiglione
Assenza totale di ornamento → modello di ispirazione per il moderno
-
Francia 1855
seconda Esposizione Universale
La si tenne a Parigi. Essendo stata inaugurata solo
dopo quattro anni dall'Esposizione universale di Londra del 1851, i francesi cercarono di
rivaleggiare con il Crystal Palace della fiera londinese costruendo anch'essi il proprio
palazzo: il “Palais de l'Industrie”.
l’Esposizione di Parigi 1889
Tuttavia, più importante è quella del tenutasi presso il
Tour Eiffel
Campo di marte. L’evento è ricordato soprattutto per la costruzione della (10
agosto 1887-12 marzo 1889), che prende il nome dall’omonimo progettista Gustave Eiffel.
L'opera intendeva non solo ribadire la grandeur della Francia, bensì anche esaltare le
infinite possibilità offerte dall'utilizzo dell'acciaio, che proprio in quegli anni stava
conoscendo un impetuoso sviluppo. La Torre, nata come struttura provvisoria, chiusasi
l’esposizione non venne mai più smontata, siccome ci si rese conto che senza di essa il
panorama urbano di Parigi si sarebbe inevitabilmente snaturato.
Dal punto di vista tecnico, la Torre poggia su quattro piloni verticali, bloccati nelle
fondazioni di calcestruzzo, che seguono un andamento curvilineo, sino a ricongiungersi
in un unico, enorme traliccio presso la sommità. La struttura è agile e slanciata: ciò
malgrado, il profilo della torre Eiffel non risponde ad esigenze estetiche, bensì a
considerazioni di fisica e di matematica legate alla necessità di contrastare la forza del
vento, che a quelle altezze avrebbe compromesso l'equilibrio dell'intera struttura. Infatti,
la Torre è alta 324 metri.
Sarà modello di riferimento del primo edificio del decostruttivismo russo.
Altro aspetto importante da sottolineare è la collaborazione che si è instaurata tra architetti
e ingegneri, che proprio da questo momento sarà più frequente.
Chicago – 1893
Diventa una vetrina per dimostrare la superiorità tecnologica raggiunta: usa materiali
innovativi.
Il numero di rappresentanti da diverse parti del mondo supera quello delle edizioni
precedenti.
L’intera città venne costituita da diversi padiglioni (= architetture provvisorie). Questo
porta modelli architettonici a contatto con la nuova tendenza architettonica in sviluppo
negli stati uniti, la scuola di Chicago.
Frank Lloyd Wright, famoso architetto statunitense, visita l’esposizione e rimane colpito
Ho-o-den
dall’ , un tempio giapponese in legno ricostruito su un’isola artificiale e coperto
da un ampio tetto fortemente proteso verso l’esterno (tipico motivo pagoda). Al suo
interno quasi non esistono le pareti divisorie (elemento che Wright reinterpreterà in una
sua opera).
Wright farà propri anche il tema dell’acqua e della cupola. Tutti temi che conosce per la
prima volta nei padiglioni dell’esposizione di Chicago.
Johnson Building
L’influenza orientale si vede anche nella torre della . Una torre a
sbalzo in cui l’architetto crea un’analogia tra pino e pagoda cinese.
torre di Samarra
Invece, la , torre spiraliforme con scale esterne, sarà il principale
Guggenheim
modello di riferimento per il .
Nell’occasione dell’esposizione di Chicago entra in scena una struttura completamente
ruota panoramica
nuova: la , un’attrazione composta da 2 ruote parallele in acciaio in
grado di trasportare 120 persone alla volta. Il materiale predominante è il ferro.
ponte metallico
Per la sua realizzazione si è preso spunto dal primo della storia delle
costruzioni (The Iron Bridge, Inghilterra - 1781, Thomas Pritchard).
ponte di Brooklyn
Altro ponte importante che merita di essere citato è il , il primo
ponte costruito in acciaio che ha rappresentato per lungo tempo il ponte sospeso più
grande al mondo. Attraversando il fiume East River, collega oggi tra di loro l'isola di
Manhattan e il quartiere di Brooklyn a New York.
La scuola di Chicago
La scuola di Chicago è un movimento ed una vera e propria scuola di architettura che si
è formata a Chicago tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. L'ambiente in cui
si sviluppò fu quello creatosi do
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