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LEZIONE 1 – 28.2

Architettura in Francia, tra crisi del barocco e rivoluzione

Classicismo: riesumazione, imitazione o ri-applicazione dei principi dell’arte e

dell’architettura greca o, più spesso, romana

In Francia tra fine 1600 e inizi 1700 si ha un ritorno al concetto di classicismo

che è un tentativo di ritornare ad una norma canonica di legge e ordine nella

composizione e che deriva da una reazione agli eccessi del barocco e del

roccocò.

Questa reazione si verifica soprattutto in Francia perché il barocco, nato in

Italia, viene portato alla compiutezza in questo Paese (l’esempio è la reggia di

Versailles).

Nella corte francese il superamento dell’architettura barocca avviene

attraverso un’istituzione: l’Accademia Reale di Architettura fondata dal ministro

di Francia Colbert 1671. Questa accademia ha un principio basilare che

accomuna gli insegnamenti: LA RAGIONE, che si esprime attraverso

matematica e geometria. È un principio non arbitrario. Serie di argomenti

vengono dichiaratamente rifiutati (architettura medievale, michelangiolesca,

quella vista come non razionale). L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare

all’elaborazione di un ordine in senso architettonico e c’è un concorso per

elaborare un ordine ‘’francese’’. Il primo docente è Francois Blondel, direttore

generale dei lavori di Parigi, ha una formazione di approccio ingegneristico.

‘’cours d’architecture’’.

Blondel propone un manuale

In realtà, pur essendo direttore generale e docente all’accademia, realizzerà

una sola opera: la porta di Saint Denis 1672. È una porta monumentale che si

richiama agli archi di trionfo dell’antichità, 2 obelischi centrali, c’è un

riferimento alla classicità.

Claude Perrault

Traduce il trattato di Vitruvio: Vitruvio rimane importante, ma la sua figura

viene arricchita da (con un’)analisi critica. La traduzione di Perrault di Vitruvio è

discriminante per diverse caratteristiche: le proporzioni non sono più indicate

da natura o corpo umano, ma si ritiene che il sistema di proporzione debba

poter essere un accordo fra architetti che stabiliscono delle regole. In questa

strutturazione della disciplina architettonica subentrano 2 principi: l’elemento

positivo fa riferimento all’uso e alla necessità dell’edificio e il concetto

arbitrario della bellezza.

Quello che viene inoltrato come concetto fondamentale è quello di simmetria.

A livello filologico nel testo vitruviano corrispondeva a proporzione fra le parti,

in chiave moderna viene introdotto da Perrault definito come asse che crea due

parti speculari.

Perrault (fisiologo) è importante anche per l’aspetto pratico. Nel 1664 deve

presentare un progetto per facciata est del Louvre (quello di Bernini è del ‘65).

Sono differenti i due progetti (Bernini e Perrault) perché quello di Perrault

propone un corpo centrale che focalizza l’asse di composizione con due ali

speculari, nessuna continuità della facciata. Sceglie la colonna binata

(500esca). Questa corrispondenza razionale porta ad una rottura e si stacca da

Bernini, che prevedeva un continuo, qui c’è una precisa gerarchia degli spazi 

gli ambienti hanno diverse funzioni alle quali corrisponde un ordine differente.

Questo progetto segna la fine del barocco e l’inizio di un nuovo linguaggio.

(Estremità-lesena, parte centrale-colonna, centro-colonna addossata al muro)

In questo ripensamento del linguaggio architettonico ci sono altri esponenti

considerati minori:

De Cordemoy

Nuovo trattato dell’architettura del 1706 articola la sua teoria partendo da

concetti vitruviani di ordine, bellezza e disposizione.

La bellezza dipende dalla funzione e dalla posizione sociale dei committenti.

(Alessi riteneva che gli edifici dovessero rappresentare il ceto sociale del

committente e la capacità del progettista.) L’idea di Alessi viene rilanciata

nell’idea di bellezza da Cordemoy.

G. Boffrand

Libro d’architettura 1745: introduce concetto di carattere strutturato in maniera

innovativa, secondo il quale ogni edificio deve rivelare quasi immediatamente il

progettista (l’intenzione artistica) e il committente (attività, ceto, ricchezza).

Quindi, quando realizzo un edificio devo trasmettere questi elementi, deve

esserci coerenza fra progettista, funzione e committente.

Jacques Francois Blondel 1705-74

Inizialmente, opponendosi all’Accademia, decide di aprire una scuola privata

(con studenti importanti come Boullee e Ledoux), poi passa all’Accademia e

Cours

diventa successore del primo Blondel (Francois Blondel). Scrive

d’architecture nel 1771 e riprende concetto di carattere di Boffrand e concetto

di stile (risultato dell’opera). Secondo JFB l’unità consiste nel conciliare solidità,

comodità e ordine. Suggerisce di prestare attenzione alla: forma per l’esterno e

praticità all’interno – forma per edifici pubblici e praticità in quelli privati.

C’è un altro filone di sviluppo ed è un percorso teorico autonomo elaborato da

un abate, essai sur l’architecture

Marc-Antoine Laugier , (due edizioni, 1753 e 1755).

Secondo lui tutto deve ripartire da un azzeramento ancor prima di Vitruvio, e

ripartire da elementi naturali: quelli della capanna originaria. Si parte dalla

natura che genera forme verticali e orizzontali (tronchi e rami). In questa

teorizzazione di ritorno alla capanna originaria non abbiamo tronchi messi lì per

costruire la capanna, la struttura è viva e vegeta, sono tronchi che germogliano

e che generano questa struttura interna. È una struttura naturale in continuità

di crescita che genera spazio interno vivibile. Struttura viva.

In Francia dalla 2 metà del 600 fino alla fine del 600 abbiamo due direzioni

diverse: una recupera la razionalità col principio positivo non arbitrario, con

corrispondenza fra forma e funzione, con tanti trattati, e poi un personaggio

autonomo che è l’abate Laugier che dice che l’architettura deve basarsi sulla

capanna originaria.

LEZIONE 2 – 2.3

La semplificazione della forma viene attuata nella chiesa di Saint Geneiveive da

Soufflot nel 1756, poi continuata da Quatremere de Quincy. Personaggi

importanti per la teoria del restauro. Questa chiesa diventa il Pantheon, luogo

di sepoltura dei personaggi francesi importanti.

Soufflot

Studia all’Accademia di Belle Arti di Lione, uno degli elementi costanti è il

viaggio in Italia, progetta hotel Dieu di Lione. La chiesa di Saint Geneiveive ha

avuto un periodo di varie fasi di progettazione e realizzazioni. La chiesa verrà

terminata nel 1791. Ci sarà subito un primo ripensamento attraverso un

colonnato circolare attorno al tamburo primo tentativo di dividere per parti

l’edificio (NO CONTINUITA’ BAROCCA). Questa divisione per parti è uno degli

approcci nuovi, diversi da quelli barocchi. Quincy dice che ‘’il peristilio tende a

diminuire l’effetto dell’insieme che si trova suddiviso non in due parti, bensì in

due unità ciascuna delle quali nuoce all’altra, il che fa pensare a due edifici

indipendenti’’. C’è un procedere per parti autonome con proprie funzioni e

caratteristiche. L’obiettivo di questo edificio: racchiudere nella sua genesi due

approcci, la leggerezza strutturale degli edifici gotici (non percezione di

complessità strutturale) con la magnificenza dell’architettura greca. Nella

seconda fase vengono eliminati dal 2 progettista (QQ) una serie di elementi: le

due torri. L’impianto di questo edificio aveva l’obiettivo di unire 4 vani quadrati

tra loro. Vengono eliminate le aperture laterali a favore di un’illuminazione

dall’alto, questa convergenza si sviluppa con un tamburo, un peristilio e una

cupola. Questo edificio sancisce il passaggio dal barocco a questo nuovo tipo di

approccio architettonico.

Libro di Rondelet . Scrive questo trattato che è un primo trattato concreto e

pratico di questo periodo. Parte da un’equazione, architettura = arte della

costruzione.

(Stereotomia = taglio delle pietre)

5 volumi dedicati alla descrizione dei materiali, delle loro proprietà, tecniche di

costruzione.

Secondo Rondelet l’architettura non è arte della fantasia ma scienza le cui leggi

sono dettate dal bisogno e necessità. La ragione alla base dell’accademia di

Colbert diventa un principio scientifico che caratterizza i primi progetti pratici.

Parallelamente ai trattati teorici c’erano dei manuali pratici con una serie di

riferimenti alla geometria, trigonometria. Il trattato di Rondelet è la

teorizzazione nobile di questi manuali.

Ci sarà un passo in avanti grazie ad architetti detti rivoluzionari, rappresentano

una rivoluzione architettonica determinata dallo svincolarsi da regole del

passato. Altro aspetto: l’effetto che l’architettura deve dare sullo spettatore.

Rivoluzionari anche perché operano in un periodo che è un intorno temporale

rispetto a rivoluzione francese (non centrano con la rivoluzione francese).

I piu importanti sono Boulle, Ledoux e Lequeu : rappresentano 3 approcci simili.

Sono stati riscoperti agli inizi del ‘900 grazie a Emil Kaufmann, scrive i primi

Von Ledoux bis Le Corbusier

saggi e un testo fondamentale (da ledoux a le

corbusier). Sono legati da una teoria alla base: la geometria semplificata 

razionalizzazione.

L’architettura dell’illuminismo (postumo nel 1955)

La conoscenza di questi 3 avviene anche grazie a un’esposizione a Parigi del

1964. Questi 3 hanno in comune la proposta innovativa: la scelta di soluzioni

geometriche e volumetriche semplici.

Boullee 1728-93

Allievo importante della scuola privata di JF Blondel. Inizia con varie attività, poi

trova un committente così ricco che lo finanzia nei suoi studi e nelle sue

ricerche. Non avremo realizzazioni architettoniche ma si limita alla

progettazione. Importante è il suo saggio sull’arte, che inizia con una frase ‘’ed

io anche son pittore’’: anche in questi anni (fino al 1930-40) la formazione del

progettista è a tutto tondo, avevano formazione artistica. L’impressione che

l’opera genera fa parte di un approccio artistico che lui rivendica, quindi si

evidenzia questa frase.

Gli edifici sono destinati puramente ad esercitazione accademica, il

committente gli commissiona un museo ideale di architettura, un testo che

riassuma tutte le possibilità progettuali riferite a varie tipologie (chiesa, museo,

tomba ecc…) è un compendio (testo) di tipologie con l’espressione progettuale

ritenuta più opportuna. Museo nel senso di portfolio sulle varie tipologie

architettoniche. La fase costruttiva diventa per boullee un’arte secondaria.

Principi dell’architettura di boullee: regolarità, simmetria, varietà. Corpo

perfetto: sfera (riassume questi aspetti, c’è simmetria e varietà della superficie

sferica rispetto a fulcro centrale).

-Progetto per cattedrale finalizzata alla celebrazione del corpus domini.

Funzione liturgica del corpus domini utilizzo estivo della struttura e simbolo

della trinità. Questo concetto di grandezza richiede un basamento, deve

dominare la città, deve offrire l’immagine della grandezza del creato. Queste

caratteristiche hanno questa configurazione che è data da 4 elementi

geometricamente semplificati.

C’è convergenza di elaborazioni pratiche e teoriche fra Boulle e Sufflot.

-Progetto per un teatro, funzione importante. C’è una proposta di Boulle che

riassume la gioia di vivere del periodo e la cultura del periodo. Boullee elabora

dei progetti senza mai realizzare, ma sono tutti realistici, ha prerogative

attuabili. Sono progetti concreti e realizzabili. Prende in esame la ragione del

lotto (ampio e pochi €), accesso da ogni lato (tante persone), dispersione del

rumore (importante è l’acustica).

Pianta circolare, in alzato è una semisfera. La pianta ha 4 vestiboli, ci sono due

assi che portano alla loro realizzazione (sono 2 all’ingresso e 2 all’uscita). Poi si

valuta che la formula con la calotta sferica sia (la migliore perché garantisce

fonoassorbenza).

-Progetto per biblioteca: c’è un riferimento preciso alla scuola di Atene di

Raffaello. È un anfiteatro di libri, ampia struttura a volta con lucernaio, tutta la

struttura è un contenitore di libri. È uno spazio voltato illuminato dall’alto. C’è

idea iniziale precisa, c’è suggestione di grandezza e di emozionalità. Elabora

dei progetti arrivando a un’ipotesi costruttiva realistica.

-I monumenti funerari: hanno il fine di ‘’immortalare la memoria di coloro i quali

sono consacrati’’. Sono i monumenti per eccellenza, richiedono la Poesia

dell’architettura. I cenotafi sono monumenti sepolcrali che non contengono le

spoglie. Le ombre offrono l’immagine dei corpi.

-Il cenotafio di newton: In questo edificio elabora scelte precise che rispondono

alla sua teoria evidenziando alcuni aspetti. Nel progetto nulla è scontato e nulla

deriva da casualità. La monumentalità della sepoltura è legata in maniera

diretta alla scelta del simbolo: attraverso il richiamo alla forma della terra si

rende simbolico questo progetto. La forma del monumento è una sfera in cui è

possibile raggiungere il centro di gravità mediante un’apertura praticata nel

basamento, al di sopra di questa apertura si trova la tomba. Da qualsiasi parte

si svolgano gli sguardi si vede sempre una superficie continua, la luce è

prodotta da aperture a imbuto nella parte esterna della volta, riproduce gli

elementi della volta celeste.

Claude nicolas Ledoux

È l’architetto dell’alta società parigina, importante ruolo sociale. Realizza

edifici. Una delle caratteristiche principali è riprendere il concetto di carattere

portandolo agli estremi. Dice che l’architettura rispetta l’ordine sociale, c’è

corrispondenza fra società e architettura (povero casa di merda). Progetta la

città di Chaux e altri edifici parigini.

-La città di Chaux ha una forma ellittica con al centro casa del direttore e

fabbriche. Questa cittadina è caratterizzata da due assi: principale e

secondario. Sui due assi vengono organizzate le strutture. Asse maggiore

collega Besanson con il fiume e ha come estremità il municipio e la canonica

(luogo civile – luogo religioso).

Il secondo asse va da arc a senans e ha come estremità le porte con gli alloggi

operai e bagni pubblici. Tutto viene gerarchizzato. Ci sono numerosi edifici

pubblici e residenziali che vanno a individuare un’architettura parlante, che

rivede se stessa nelle sue caratteristiche in base al suo abitante e al suo

progettista.

Ad esempio, ‘’la casa di un fabbricante di cerchioni’’ delle botti di sale: Forma

circolare con una serie di cerchi concentrici e un’apertura centrale.

Corrispondenza fra architettura – committente – progettista architettura

parlante capisco subito la destinazione dell’edificio cerchi concentrici

 

rimandano al destinatario.

Progetta il tempio dell’amore: si tratta di un bordello con funzioni educative (a

forma di pene).

La casa delle guardie campestri è interamente sferica, nessuno ci ha abitato,

ma a livello di sperimentazione è importante.

Casa Jamac: composizione moderna muri spogli, tetto piano, aperture senza

cornici

Sollevata su podio basamento aulico evidenza purezza geometrica.

 

scelta per una residenza di una soluzione geometricamente più semplice e, a

parte alcuni balconcini, assenza di decorazioni.

Caselli daziari di parigi. Si stanno riorganizzando le forme urbane. Le porte

devono essere ricostruite, dovevano diventare caselli daziari (controllo merci in

entrata e in uscita) barrieres di parigi. Sostituiscono le porte precedenti delle

cinte urbane. Ne rimangono solo 4, uso del bugnato.

Barrierè de la santè: accessi voltati, volumi semplificati, contrasto compositivo.

Ledoux realizza molti edifici chiave. Teatro di besancon 1784. Importanza

evidente di ledoux per la successiva urbanistica utopica partendo dal rifiuto

della metropoli come causa di tutti i mali.

Riduce gli ornamenti, usa forme geometriche semplici.

Jean Jacques Lequeu

Rimane un disegnatore (realizza poco). Realizza edifici in cui usa piena

caratteristica dell’architettura parlante corrispondenza forma-funzione.

(latteria a forma di mucca). Rompe le convenzioni della simmetria, della

purezza stilistica, della proporzione e del gusto.

Nel post moderno c’è idea dell’edificio annuncio: edificio che ha una forma che

indica la corrispondenza (es. robert venturi, club del jazz con galeone sulla

copertura).

Allievo di boullee è Durand

Primo insegnante di architettura all’Ecole Polytecnique di parigi. Scrive un testo

‘’precis des lecons d’architecture donnes a l’Ecole Polytecnique’’ dice di leggere

la costruzione dell’edificio con una metodologia costruttive che può essere

considerata sempre valida, questo determina la scelta di modularità di piante

tipo. Piante quadrangolari suddivise in reticoli. Evidenzia che l’architettura è

influenzata dalla domanda sociale, da convenienza economica, da estetica

semplificata (simmetria, semplicità geometrica). Elimina ogni elemento

decorativo superfluo.

In pianta si ha suddivisione geometrica che identifica funzioni. Viene sviluppata

la razionalità dello schema pal

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabrielepersoneni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Iacobone Damiano Cosimo.
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