Contesti artistici e architettonici dal '700 al '900
Ascensione di un pallone e Mondo Novo
Ascensione di un pallone sul canale della Giudecca (Guardi): Venezia, scena tipica del '700. Sono presenti varie persone affacciate sul bacino di S. Marco per vedere un artefatto, una sfera che vola sopra il bacino di San Marco. È una soglia tra due epoche diverse: città storica Venezia e artefatto moderno.
Mondo Novo (Tiepolo): i personaggi guardano un gioco ottico che rappresenta un mondo fermo in cui sta irrompendo qualcosa di moderno. Tutto il '700 è attraversato da trasformazioni epocali e mondiali. C'è una nuova capacità dell'uomo di impiegare conoscenze scientifiche verso la rivoluzione industriale, con effetti a catena su tutti gli aspetti della società.
Rifondazione disciplinare
Ciò che caratterizza il '700 è l'intensificarsi della ricerca dei fondamenti, come tentativo di trovare le basi dell'architettura. Questa è soprattutto una preoccupazione teorica. Prima del '700 non era comune, ma eccezionale (pochi tentavano di trovare delle basi, come Vignola e Leon Battista Alberti). Si tentano di stabilire i principi dell'architettura, affrontando difficoltà enormi.
Questo tentativo si scontra con la consapevolezza che l'umanità nei vari luoghi e nelle epoche ha prodotto arte e architetture diverse, di cui è difficile stabilire una gerarchia di qualità. È tutto un oscillare tra stabilire una base universale e i problemi del farlo.
Evoluzione del pensiero architettonico
An essay in defence of ancient architecture: l'architettura, raffigurata come una donna, dona gli ordini all'architetto. Viene stabilito nel saggio che "gli ordini sono tre". C'è una differenza con il rinascimento di Vignola, che aveva stabilito cinque ordini e ciò che veniva detto era una prassi, non si cercava di trovare una motivazione o comunque una storia.
Tempio di Salomone (Villalpando): Villalpando tenta di dimostrare che il Tempio di Salomone è la prima vera e unica architettura della storia dell'umanità e da essa deriva tutto il resto. Nel suo saggio si trovano alcuni tentativi di ricostruzione del tempio. Egli afferma "qualsiasi edificio buono è una derivazione da questo". È nel tempio che si condensa tutta la bontà dell'architettura; le architetture successive possono solo avvicinarsi ad esso. È un'architettura rivelata, in senso evangelico, ed è questa la verità in architettura.
Questa preoccupazione attraversa tutta la cultura del '700. Anche Newton, nel suo libro Chronology of Ancient Kingdoms, tenta di riscrivere la cronologia della storia antica. Egli tenta di unire la Bibbia, le ricerche degli studiosi, la storia romana, privilegiando i testi sacri e anche lui è convinto che il primo edificio della storia dell'architettura sia il Tempio di Salomone, da cui tutto segue (es. con questa ricostruzione gli egizi vengono dopo Salomone).
Architettura greca e ritorno alle origini
Il tentativo più celebre nel '700 è quello dell'abate Laugier, che pubblica un saggio sull'architettura. L'immagine sul frontespizio è analoga a quella presente in An Essay in Defence of Ancient Architecture. La differenza è che non sono più presenti i tre ordini canonici. Qui la figura mostra la capanna primitiva, fatta di tronchi e rami montati in modo da configurare una capanna con tetto a falde. Questa è l'origine dell'architettura. Dalla capanna si deve continuare a ritornare e ripartire.
La verità quindi sta negli inizi, non ci si può che allontanare, bisogna tornare agli inizi per trarne degli insegnamenti. Nella copertina non vengono definiti dei modelli ma una norma, più vaga. La capanna non contiene informazioni pratiche, è il solo principio che determina la logica di tutta l'architettura. È la norma che consente di stabilire uno sviluppo logico dell'architettura per realizzare progetti non arbitrari. Riconducendo l'opera all'origine è possibile evitare qualsiasi arbitrio, anche se siamo nel periodo di rococo quindi massima libertà e arbitrarietà, qui ci si allontana dal rococò. La capanna viene proposta come una legge della natura/uomo, con l'obiettivo di proporre la decadenza delle arti, che si era dimenticata delle origini. Tornando alle origini ci si augura di fare passi in avanti.
Influenze culturali e il ritorno alla Grecia
È la base del termine rivoluzione (voluzione/giro rifatto). Ritorno a quale verità assoluta? Prima o dopo la creazione dell'uomo? Ci sono varie risposte: Rousseau sostiene che la società introduce la decadenza, non è il progresso che porta al miglioramento, ma la società allontana l'uomo dalla sua dimensione più vera degli inizi. Per questo si sviluppa la moda dei Giardini Inglesi che assomigliano a un giardino naturale. Non sono più in voga quelli italiani antropizzati, anche se in fondo anche quello inglese è un puro e semplice artificio. Si vuole nascondere la mano dell'uomo invece che ostentarla. Le nuove parole d'ordine 'semplice' e 'naturale' sono considerate le uniche vie per la bellezza.
Laugier, che indicava la capanna, mostra una predilezione per l'architettura greca, contraddicendo se stesso ("L'architettura deve tutto ciò che è perfetto ai Greci"), anche se in realtà la capanna primitiva era antenata del tempio. Guardare i Greci è inconsueto, perché nel '700 si guardava solo al mondo romano. Il fatto che Laugier poneva i greci sopra i romani era destabilizzante. Nella metà del '700 si inizia a riscoprire la memoria della Grecia. Le immagini sulla Grecia che suggestionarono gli autori del '700 erano quelle di Piranesi: colonne tozze, dorico senza base, etc.
Winckelmann e il ritorno all'antichità greca
A Roma, negli stessi anni, Winckelmann fu il principale artefice del ritorno all'antichità greca. In Pensieri sull'imitazione delle opere greche e Storia dell'arte dell'antichità egli sostiene che i romani sono imitatori dei greci. Questa affermazione è veritiera, anche se fino a pochi anni prima l'arte greca non era presa in considerazione. Questo perché la Grecia si trovava sotto l'Impero Ottomano, quindi le uniche opere architettoniche facilmente visibili erano nel sud Italia (es. Paestum). Inoltre non c'era trattatistica sull'architettura greca. I romani non bastano più, si va ancora più indietro, alla ricerca della fonte prima.
Scoperte e influenze culturali nel '700
Winckelmann della Grecia conosceva poco, fu lui infatti il grande inventore dell'idea del mondo classico greco come perfezione del mondo, bianco, classico. Conosceva solo le copie romane delle opere greche. Solo negli anni '30 del '800 si scoprono i colori delle statue e dei templi. In quegli anni, tramite i libri, iniziano a circolare le immagini delle opere vere. Qualcuno iniziava ad andare in Grecia per vedere e osservare, soprattutto francesi e inglesi. Una coppia inglese, Stuart e Revett, rappresentano le rovine delle opere della Grecia antica nel loro contesto effettivo, un contesto di sovrapposizioni di due millenni. Saranno loro poi ad esportare in Inghilterra il dorico greco.
Contemporaneamente, Leroy rappresentava l'architettura greca contestualizzandola diversamente: inserisce le opere nell'immaginario della Grecia antica. Ogni cultura ha una sua architettura, quindi non esiste un modello universale unico e valido per sempre e per tutti. Ce n'è uno più o meno adatto per ciascuno.
Il contributo di Piranesi
Piranesi raffigurava molto fedelmente quello che osservava (es. cercava di capire i sistemi strutturali). Sono però anche rappresentazioni immaginifiche: rappresenta tutta l'architettura a una scala sbagliata, per far sfigurare le figure umane davanti al modello insuperabile del passato. Egli raffigura le testimonianze monumentali, ma sono rovine, destinate a scomparire, sono quindi raffigurazioni drammatiche, e drammatico è anche il fatto che queste sono le più grandi opere umane.
Carceri d'invenzione (Piranesi): sono presenti errori prospettici per ricercare e ricreare situazioni inquietanti. Antichità Romane (Piranesi): Piranesi raccoglie in un'immagine vasi e urne in una specie di deposito, come un magazzino della storia. Rappresenta l'angoscia dell'epoca che ha a disposizione troppe informazioni e troppi dati. Ci sono troppe possibilità, non si può attingere a un unico modello universale.
Scoperte archeologiche e revival gotico
Negli anni '40 del '700 vengono scoperte Ercolano e Pompei, e questo stravolge l'immaginario dell'architettura romana precedente (es. l'idea che avevano Bramante e Brunelleschi). Walpole fu colui che scrisse il primo romanzo gotico della storia, uno dei primi a costruirsi una casa gotica (prende come riferimento l'architettura del medioevo britannico). Sono gli anni del revival gotico, che diventa una moda non solo in Inghilterra. Francia, Germania e Inghilterra per anni rivendicheranno la nascita del gotico nel loro paese. L'architettura gotica quindi viene rivalutata, è un ribaltamento dei modelli.
Influenze internazionali e nuove correnti
Anche le grandi architetture delle capitali di Europa vengono toccate da questa moda. Es. Chiesa di Ste-Geneviève a Parigi da fuori sembra un impianto romano stile Pantheon. Se si guardano i dettagli e l'interno si nota un'unione tra la leggerezza e l'audacia gotica e la purezza e la magnificenza greca. Nella prima metà del '700 Fischer von Erlach pubblica una raccolta di sue raffigurazioni di progetti, sia opere europee, sia opere passate mai costruite o ipotetiche, sia opere dell'estremo oriente (es. cinesi). Questo ultimo è un aspetto rivoluzionario.
La Cina entra negli interessi europei, soprattutto negli interni e nei giardini (es. pagode in giardini inglesi). Questo è un allargamento dei riferimenti. Anche l'Egitto entra a far parte del '700, nell'ottica della contesa tra Francia e Inghilterra. Napoleone realizzerà una spedizione ambiziosa culturale in Egitto, finanziando studiosi per la trascrizione di geroglifici, immagini, informazioni, etc.
Mondo industriale e nuove infrastrutture
Quindi a cavallo tra '700 e '800 si osservano: istanze di stabilire il principio unico e universale e moltiplicazione dei paradigmi. Sono il tentativo di rispondere una all'altra. A tutti questi stimoli si possono aggiungere altri riferimenti, alcuni assunti senza nemmeno rendersene conto. Es. l'immagine del bungalow, importata dall'India grazie ai coloni inglesi, entra nella cultura occidentale ma viene modificata. Anche il tetto piano viene introdotto dalla periferia meridionale dell'Europa o dal Medioriente. La grande scoperta di questa epoca è che esistono molte origini, tanti paradigmi, che appaiono tutti validi.
Questioni stilistiche e scelte architettoniche
Emblema di questo pensiero è il trattato In quale stile dovremmo costruire?. Questa era una domanda inimmaginabile fino a qualche anno prima. Prima non si poteva cambiare stile. Il passato ora è un catalogo all'interno del quale scegliere. Eclecticismo: possibilità e necessità di scegliere tra varie opzioni di stile. A seconda dei gusti e del programma che devo soddisfare si capisce quale stile adottare.
Esempi di architettura industriale e decorativa
Temple Mill (Combe): viene creato un nuovo spazio industriale flessibile, senza muratura portanti interne e con solo colonnine di ghisa puntuali. All'esterno dell'edificio vengono ripresi aspetti decorativi dell'antico Egitto. Questo perché è una fabbrica di lino, elemento tipico della cultura egizia.
Templeton's Carpet Factory: industria di tappeti inglese con uno stile veneziano/orientaleggiante. Argyll Motor Works (Halley): esternamente ha uno stile ottocentesco pesante, con un frontone in cui viene inserita un'auto, perché era impossibile trovare l'immaginario dell'auto nel passato.
A metà '800 a Vienna vengono costruite le nuove istituzioni usando l'eclettismo: il comune in stile gotico, il teatro in stile barocco, il parlamento come un tempio (parlamento=democrazia=Atene=tempio).
Nascita del mondo industriale
Innumerevoli sono le raffigurazioni di paesaggi agricoli in cui spiccano le prime apparizioni del mondo industriale. L'intero territorio viene solcato dalle nuove infrastrutture che stanno sorgendo (es. il treno, grande invenzione dell'800). Ponte di Coalbrookdale: uno dei primi ponti di ghisa, la ghisa è il primo metallo ampiamente impiegato in architettura.
Innovazioni tecnologiche
Il metallo era da sempre impiegato nell'architettura come elemento di tenuta (es. per tenere insieme i conci), ma l'idea di costruire integralmente un'opera in metallo arriva solo alla fine del '700. Il metallo entra piano piano in architettura, pensato e dimensionato in funzione delle esigenze statiche.
L'impatto sociale dell'architettura
Questa epoca inizia ad avere dei timori rispetto a quello che sta costruendo, le raffigurazioni in questi anni rimandano all'inferno, ricordano l'industria siderurgica. La città sta diventando il luogo dove tutto accade, diventa luogo di produzione e smercio. Il mondo viene alimentato dalla circolazione delle città. In città le materie prime vengono trasformate, tramite il lavoro umano, in merci, che poi verranno distribuite altrove.
Il ruolo sociale degli architetti
Doré rappresenta nelle sue illustrazioni la civiltà del tempo, la miseria industriale (diversa dalla miseria dei contadini), la massa. La città è il fondale della vita. Anche alcuni letterati colgono questi aspetti, come Balzac e Baudelaire. Con I fiori del male anche la lirica partecipa.
Nuovi tipi di edifici e urbanistica
Questa nuova città in cui succede tutto e in cui la società è cambiata, porta l'architetto a considerare nuove tematiche: sono tante le nuove esigenze che devono avere risposta in architettura. Es. museo pubblico, teatro pubblico, biblioteca pubblica, parlamento, stazione ferroviaria, grandi magazzini, complessi espositivi, borsa, banca. Novità è che viene anche introdotto il prezzo fisso.
Per realizzare queste opere, occorre uno stato forte alle spalle. È una novità anche l'idea che occorre guardare la città nella sua interezza, non basta più affrontarla solo per punti. È la prima volta che si trattano aspetti urbanistici non monumentali, ma soluzioni tecniche su problemi pratici. L'architettura in questa epoca ha la funzione di disciplina sociale, è il veicolo di un rinnovamento della vita urbana.
Il Panopticon e il controllo sociale
Panopticon (Bentham): l'edificio viene elaborato come ricaduta delle idee di Bentham sulla società. Si tratta di un edificio a pianta centrale, con un unico osservatore al centro che può virtualmente tenere sotto controllo tutti quelli che si trovano negli altri spazi dell'edificio. Non c'è nessun posto in cui nascondersi. Secondo Bentham, sapendo di essere osservati, tutti si sarebbero comportati in maniera virtuosa. Il panottico sarà impiegato poi come modello per le prigioni.
Architettura, controllo sociale e Foucault
Anche Foucault si è interessato al Panottico. Egli dichiara che si sta entrando in una fase del mondo in cui lo stato può esercitare un forte controllo sui cittadini e questo aspetto passa anche dall'architettura. L'architettura e l'urbanistica diventano una parte del grande sistema che ha a che fare con il controllo e la sorveglianza della società.
Architettura militare e sociale
Napoleone fu il primo a istituire la leva obbligatoria, esercitando un controllo su tutta la società. Progetto della Tour de Soleil (Bourdais): torre con una grande illuminazione sulla sommità che aveva come obiettivo gettare luce su tutta Parigi per eliminare il buio, tana dei vizi e delitti della notte.
La professione dell'architetto in quegli anni attraversa una crisi, non ci sono più le committenze fisse, ora deve entrare fino in fondo nel mercato. L'architetto deve farsi pubblicità e talvolta questo viene realizzato mediante la casa dell'architetto, una tematica presente già nel rinascimento (es. casa di Mantegna e di Giulio Romano).
Il ruolo dell'architetto come avanguardista
All'inizio dell'800 la casa assume il problema di riuscire a proporre in maniera sintetica ma visibile alcuni tratti della propria produzione. Es. Lincoln's Inn Fields (Soan). L'architetto diventa una figura che deve proporsi nel ruolo di avanguardista: gli architetti di questo periodo ritengono sé stessi figure all'avanguardia, in grado di cogliere aspetti che i loro contemporanei non sono ancora in grado di vedere.
Architetti del principe
La maggior parte dell'architettura del '700 è commissionata da principi/sovrani (e dalle istituzioni religiose). Per questo il tema del palazzo è uno dei grandi temi di questo periodo. I grandi committenti sono la Francia (es. Versailles) e l'impero austroungarico (es. castello di Schonbrunn). I sovrani sono anche i finanziatori di molte delle architetture religiose delle capitali europee.
Architettura in Germania
Germania (Baviera e Prussia): Berlino è una piccola realtà, capitale di un paese in ascesa, non comparabile all'impero austroungarico. Berlino nel '700 inizia a dotarsi di architetture rappresentative (es. porta di Brandeburgo).
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