STORIA DELL’ARCHITETTURA 1 - 095955
Indice
Architettura gotica - Esperienza gotica francese - Esperienza gotica britannica - Esperienza gotica tedesca - Esperienza
gotica spagnola - Abbazie cistercensi europee - Il gotico italiano - Duomo di Milano, dal 1386 - Lo spazio
nell’architettura gotica - Il disprezzo per il gotico dal XVI al XVIII secolo - Gli Architetti del Rinascimento e il Gotico -
Introduzione al Rinascimento - Lo studio e la reinvenzione degli ordini architettonici - L’invenzione della prospettiva -
La proporzione armonica nell’Architettura del Rinascimento - Simbolismo religioso delle chiese a pianta centrale -
Filippo Brunelleschi, primo architetto del Rinascimento - Brunelleschi e l’invenzione della prospettiva - La cupola di
Santa Maria del Fiore 1418-1436 - Filippo Brunelleschi e la cupola di Santa Maria del Fiore - Ospedale degli Innocenti -
La Sagrestia Vecchia di San Lorenzo - Cappella Pazzi – commissionata nel 1429 - Leon Battista Alberti (1404-1472) -
Tempio Malatestiano a Rimini – 1453-54 - Palazzo Rucellai 1453-1460 - Santa Maria Novella - Chiesa di San Sebastiano
a Mantova 1460 - Chiesa di Sant’Andrea a Mantova – 1472 - Tempietto di San Sepolcro - L’Alberti e il passaggio dalla
trattatistica medievale a quella del Rinascimento - Donato Bramante (1444-1514) - L’architettura di Bramante - Chiesa
di Santa Maria presso San Satiro a Milano – (1478-1483 struttura muraria, 1518 decorazione esterna) - Intervento
nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie (1463-1497) - Chiostro presso la Chiesa di Santa Maria della Pace - Cortile del
Belvedere – 1504 - Tempietto di S. Pietro in Montorio – 1506 - Canonica e chiostri di Sant’Ambrogio - Coro di S. Maria
del Popolo - Palazzo Castellesi a Roma 1499-1517 - Palazzo Caprini a Roma 1501 – 1510 - Palazzo dei Tribunali a Roma
- Bramante e la pianta centrale - Nuovo San Pietro - Giulio II e Bramante - Raffaello (1483-1520) - Baldassare Peruzzi
(1481-1536) - Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546) - Michelangelo 1475-1564 - La codificazione degli ordini del
Cinquecento - Sebastiano Serlio – bolognese (1475-1554) - Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573) - Andrea Palladio
(1508-1580) - Andrea Palladio (1508-1580) - Villa Cornaro - Villa Barbaro a Maser - Palazzo Chiericati - Basilica di
Vicenza - Teatro Olimpico di Vicenza - Anticlassicismo di Palladio - Palladio e l’Antichità - Chiesa di S. Giorgio Maggiore
- Chiesa del Redentore - Facciata della Chiesa delle Zitelle - Michelangelo 1475-1564 – Firenze - Progetti per le
fortificazioni - Studio di progetti per la facciata della chiesa di s. Lorenzo - Studio della Sacrestia nuova di S. Lorenzo -
Biblioteca Laurenziana – Roma - Piazza del Campidoglio a Roma - Palazzo dei Conservatori - Palazzo Senatorio - Chiesa
di S. Maria degli Angeli nelle terme di Diocleziano - Progetto per la chiesa di S. Giovanni dei fiorentini - Intervento a
Palazzo Farnese - Architettura barocca - Opere di transizione - L’ordine gesuita e Jacopo Barozzi da Vignola (1507-
1573) - Villa Borghese 1613-15 - Carlo Maderno (1556-1629) - Santa Susanna a Roma e la Fontana dell’Acqua Felice -
Progetto per il completamento di S. Pietro - Palazzo Barberini – 1628 - Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) - Baldacchino
di S. Pietro 1624-33 - Scala regia 1663 - Piazza s. Pietro - Sant’Andrea al Quirinale 1658-61 - Chiesa di Santa Maria
dell’assunzione ad Ariccia 1662-1664 - Chiesa di San Tommaso di Villanova di Castel Gandoflo 1658-1661 - Uno dei
progetti che Bernini elabora per la facciata orientale del Louvre - Piazza del Popolo di Roma 1662-1667 - Palazzo Chigi-
Odescalchi 1664 - Francesco Borromini (1599-1667) - Chiesa di S. Carlo alle 4 fontane - Galleria Spada di Palazzo Spada
- Sant’Ivo alla Sapienza 1642-44 - Piazza Navona - Oratorio di San Filippo Neri 1637-50 - Collegio di Propaganda Fide,
Cappella dei Re Magi - Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte - Palazzo Carpegna 1640-49 - Sistemazione interna di s.
Giovanni in Laterano - Pietro da Cortona (1596-1669) - Villa del Pigneto 1630 - Chiesa di Ss. Luca e Martina nel foro
romano - Chiesa di Santa Maria della Pace - Facciata di santa Maria in via Lata - Baldassare Longhena (1598-1682) -
Chiesa di Santa Maria della Salute (1630) - Scalone monumentale presso il monastero di San Giorgio Maggiore a
Venezia - Guarino Guarini (1624-1683) - Opere torinesi - Cappella della Sacra Sindone (1668-1681) - San Lorenzo a
Torino (1668-1680) - Palazzo Garignano 1679-81 - Filippo Juvarra (1678-1736) - Palazzo Madama a Torino 1718-21 -
Basilica di Superga a Torino 1717-31 - Palazzina di Caccia di Stupinigi 1729-33 - Chiesa del Carmine a Torino 1732-35 -
Scalinata di Piazza di Spagna di Specchi e De Sanctis con la fontana della Barcaccia di Pietro e Gian Lorenzo Bernini -
Porto di Ripetta, detto porto Clementino di Alessandro Specchi - Piazza sant’Ignazio a Roma di Filippo Raguzzini 1727-
28 - Facciata di San Giovanni in Laterano di Alessandro Galieli 1732 - Chiesa di Santa Maria Maddalena di Sardi 1735 -
Santi Vincenzo e Anastasio di Martino Longhi il Giovane - Chiesa di S. Marcello al Corso di Carlo Fontana - Facciata di
Santa Maria Maggiore di Ferdinando Fuga 1741 - Santa Croce in Gerusalemme - Fontana di Trevi di Nicola Salvi 1735-
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4/12/2020 – 14:15-18:15
Architettura gotica
Gotico – termine rinascimentale (si diffonde tra il XV e XVI secolo), dispregiativo, anche nelle storie del Vasari viene
usato con accezione negativa: architettura barbarica oltralpe, dei Goti. Critica molto dura mantenuta attraverso i
secoli, idea di un momento negativo, meno importante, fino all’800, ma con qualche eccezione (vedi la scuola barocca
piemontese). Il disprezzo del gotico dal XVI al XVIII secolo sull’antologia di Patetta. Questa visione è ormai superata
dalla storiografia.
Prima rivalutazione del gotico per mano di Guarino Guarini – architetto barocco piemontese, e trattatistica
settecentesca. Poi il culmine in Francia, nell’800: dove per poter restaurare le cattedrali era necessario conoscere la
fase dell’architettura gotica. Si sviluppa una corrente di studi importante, una scuola di pensiero.
Mondo romanico - struttura basata sulla successione di campate quadrate, con volte a crociera, archi a tutto sesto,
spinte assorbite dai muri perimetrali. Volontà di mantenere la pianta delle basiliche paleocristiane, aggiungendo la
copertura a volta, necessità dunque di inspessire i muri perimetrali, con diverse soluzioni strutturali. Parete continua e
massiccia
Sistema statico spingente, continuo murario romanico, resistente per massa materica – le sollecitazioni al centro sono
assorbite in periferia dai muri esterni massicci, rinforzati dai contrafforti.
Sistema puntiforme o scheletrico dell’architettura gotica – A partire dal terzo decennio del XII secolo (nell’Ile de
France), si iniziano a definire le forze agenti entro il sistema, individuando posizione direzione e entità delle
sollecitazioni in modo da posizionare l’ossatura resistente nei nodi vitali dell’edificio, convogliando le forze lungo
precisi percorsi dalla copertura al suolo. Sistema di pilastri puntiformi che assorbono le spinte. Cambia il concetto di
spazio, la quantità e la qualità della luce, l’altezza raggiunta dagli edifici.
Architettura gotica è riconoscibile – ha elementi che la caratterizzano: vetrate, guglie, archi ogivali, archi rampanti,
contrafforti (già presenti nell’architettura romanica), guglie e pinnacoli sia decorativi che strutturali.
All’inizio della fase gotica – ogni singolo momento ha un suo ruolo preciso.
Progressiva sparizione della materia, dal basso verso l’alto sulle membrane perimetrali – moltiplicazione delle
aperture e dei fori.
Volte a sesto acuto – con catene di ferro, elementi di consolidamento, funzione strutturale. Fanno parte dello
spazio architettonico, anche in alcune rappresentazione pittoriche non sono omesse.
Gargoyle – doccioni con forme mostruose per lo smaltimento dell’acqua
Ricerca di altezza – strutture imponenti
Dai pilastri partono le nervature che disegnano la volta, i costoloni
Sistema molto elastico – dal punto centrale la spinta viene concentrata nelle ristrette zone d’imposta, dove
viene distribuita sugli archi rampanti (archi con piedritti di altezze sfalsate) che scaricano poi sui contrafforti
(gradonati rastremati) in periferia.
Campate rettangolari, non solo quadrate, volta anche esapartita, non solo quadripartita.
Diversi tipi di volte gotiche – in Inghilterra e in Francia (periodo gotico tardo), le nervature delle volte
(prolungamenti dei piloni) sono moltiplicate: funzione non solo statica ma decorativa.
Navate digradanti – gerarchia
Materiali: mattoni e pietre
Esperienza gotica francese
Primo edificio (per a storiografia) – Chiesa abbaziale di Saint Denis - Chiesa carolingia che ormai non esiste più.
L’abate Suger (per una poetica della luce, letta in chiave religiosa: il suo ragionamento sull’uso della luce e
sull’importanza della luce nello spazio sacro è fondamentale per lo sviluppo del congegno spazio-strutturale
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gotico) fa aggiungere la parte del coro e del nartece. È il primo esempio di architettura gotica: impianto in cui
troviamo tutte le caratteristiche insieme, in modo sistematico.
Coro 1140-1144 – sistema puntiforme tramite piloni, poi ci sono sostegni minori, trama delle volte che
coprono cappelle radiali. Tutte le spinte del coro sono concentrate su sostegni puntiformi, isolati ed esili, uniti
da vetrate
Cattedrale di Sens in Francia 1164
Piloni continui, da cui si diramano le nervature, i costoloni.
Illuminazione estremamente intensa
Volte esapartite
Pilastri angolari di carattere romanico
Alternanza nei sostegni
Noyon Laon e Notre Dame a Parigi – le tre cattedrali più importanti della prima fase gotica
Confronto degli alzati interni – evoluzione di un ragionamento. Progressivamente cresce l’altezza, suddivisione in
quattro fasce principali.
Laon 1160-1205 – abside primitiva in tratteggio, pianta molto allungata, transetto tripartito, cupola
all’incontro tra il transetto e il corpo centrale.
Facciata: uso dell’arco a tutto sesto (permangono elementi romanici in questa prima fase), con grande
strombatura. Molto spesso contaminazione: raramente esiste l’edificio perfetto con tutti e soli gli
elementi del sistema architettonico a cui fa riferimento.
Notre Dame 1163 – pianta unitaria, più compatta. Cresce la parte presbiteriale che tende essere profonda
quanto il resto della navata. Pilastri cilindrici all’interno (idea di compattezza). Struttura semplice. Vetrate
colorate nel claristorio, eseguite dai maestri francesi, con racconti di tema religioso e colori molto vivaci. Più
avanti, nella fase gotica tarda, si usano colori sempre più freddi. Volte esapartite.
Chartres 1194-1221, Reims 1210-1275 e Amiens 1220 – le tre cattedrali protagoniste della fase gotica classica (portate
a compimento tutte le ricerche iniziate precedentemente)
Gara tra le città per il primato nella storia delle cattedrali
Pareti interne – si smaterializza la parete divisoria tra una navata e l’altra, altezze sempre più alte. Pilastri aumentano
in altezza e diminuisce la loro sezione.
Chartres – pianta compatta, transetto tripartito, abside ampliato, circa la metà della chiesa.
Formula Chartriana:
Ingrandimento claristorio
Campata rettangolare quadripartita
Pilastro incantonato
Abolizione delle gallerie
Reims – in facciata si intensificano gli elementi scultorei decorativi
Influenza della geografia – clima, materiali da costruzione, tecniche e tradizioni delle maestranze locali. Non è mai
omogeneo il linguaggio dell’arte.
Esperienza gotica britannica
Cattedrale di Lincoln 1311-1548 – moltiplicazione degli elementi, non più l’idea di uno spazio compatto e poi si
restringe l’ampiezza del corpo rettangolare. Sorta di westwerk, transetto e altre cappelle. Si sgretola
l’unitarietà e la compattezza della pianta. Non c’è l’abside con le cappelle radiali.
Cattedrale di Westminster a Londra 1245 – Pianta longitudinale stretta, ampio transetto e sistema di cappelle
radiali nell’area absidale. 3
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Cappella del King’s College a Cambridge 1443 – (fase tardogotica) Grandissime e altissime vetrate, le
nervature sono moltiplicate. Molta differenza rispetto alle prime chiese gotiche in Francia. Per la religione, il
suo isolamento fisico, la GB è un esempio con una sua unicità.
Cattedrale di Wells 1310 – con sala capitolare a pianta centrale, con una colonna al cento, da cui si dipartono
delle ramificazione a palma. Elemento particolare: doppio arco, che si intreccia.
Moltiplicazione degli spazi che si intersecano, volte con disegni sempre più complessi e decorati, moltiplicazione dei
costoloni. Ricerca della grande altezza, ma allo stesso tempo idea di orizzontalità.
Esperienza gotica tedesca
Frauenkirche di Monaco 1468 – pianta compatta, spiccata tendenza al verticalismo
Esperienza gotica spagnola
Real Chapel a Granada 1506 – sottrazione del ruolo statico degli elementi, si incrementa la parte decorativa,
anche qui motivi floreali decorativi.
Abbazie cistercensi europee
Abbazia di Fonteney 1139-1147 – richiama la pianta del sistema monastico di San Gallo. Chiesa rettificata,
senza elementi circolari, a destra della chiesa (usanza nei monasteri) c’è un cortile quadrato. Ritorno alla
linearità e semplicità delle chiese paleocristiane. Semplicità anche all’esterno.
Abbazia di Pontigny 1150-1170 – aggiunta successiva dell’abside con cappelle radiali
Le direttive di Bernardo di Chiaravalle:
Abolizione dell’ornamento, per un ritorno a forme semplice, austere, povere, che stimolino la spiritualità e la
preghiera
Divieto di costruire torri campanarie
Ordini – Importanti per la diffusione in Italia di temi francesi. Cistercensi, francescani e domenicani
Il gotico italiano
In Italia, il gotico non ha lo stesso sviluppo del gotico oltralpe (in Francia e in Germania soprattutto), ma rimane un
fenomeno a parte, c’è maggior continuità con l’architettura romanica.
Sant’Andrea a Vercelli 1219-1227 – la facciata è molto semplice, pianta compatta. Sistema di cappelle
circolari.
Battistero di Parma 1196-1270 – ultimo edificio romanico, il primo gotico (così dice un docente del Polimi):
organizzazione sulla pianta ottagonale, arcate cieche come coronamento, arco a tutto sesto in facciata.
Abbazia di Chiaravalle a Milano 1135-1221 – zona sud di Milano, con vocazione agricola. Le torri erano segnali
visivi e acustici nelle campagne. L’abbazia è anche un centro di produzione agricola (hora et labora). Portico
cinquecentesco, aggiunte del Bramante. Le abbazie cistercensi in Italia sono molte.
Basilica di san Francesco d’Assisi 1228-1253 – è la chiesa madre dei francescani, costruita in breve tempo per
accogliere le spoglie del santo. Due chiese sovrapposte: una superiore per le funzioni e una inferiore come
spazio più intimo e di preghiera). Novità, caratteristica italiana: ampie pareti piene affrescate. Le vetrate ci
sono ma di ampiezza minore, e sono di maestranze straniere. Pitture di Giotto e Cimabue, ciclo di san
Francesco.
Cattedrale di Siena 1220 ca. – come un piccolo scrigno, uso dell’arco a tutto sesto sulla facciata, tipica
bicromia, tendenza verso forme appuntite salienti
Architettura gotica pubblica sia civile, militare che residenziale – Castel del Monte in Puglia (XIII secolo), Palazzo
Pubblico di Siena e Palazzo della Signoria a Firenze (fine XIII, inizio XIV secolo)
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Duomo di Milano, dal 1386
Tardogotico – fase finale, autunnale, di chiusura verso i grandi sviluppi del rinascimento, a cavallo tra l’esperienza
medievale e rinascimentale
Inizio – 1386, come scritto su una lapide, ma probabilmente si inizia a discutere anni prima
L’edificio è una sorta di laboratorio – dove vengono dibattuti i temi del gotico tardo: forma e struttura, scienza e
tecnica, teoria e pratica, tradizione e innovazione. Grande dibattito di temi anche internazionali nella Fabbrica del
Duomo di Milano.
Completamento della facciata solo alla fine del 1800, in stile gotico. Nell’800
viene inoltre riorganizzata l’area circostante, con la realizzazione della
Galleria Vittorio Emanuele II del Mengoni (1865-67).
Luogo – nel centro episcopale della città di Milano (già nel Medioevo): nel
1300 c’era una cattedrale estiva e invernale (pratica medievale frequente
della doppia cattedrale), lungo un asse longitudinale, ciascuna con il suo
battistero: Santa Tecla (estiva) con San Giovanni alle fonti e Santa Maria
Maggiore (invernale, un po’ più piccola e più antica) con Santo Stefano alle
fonti. Altri edifici religiosi minori, oratori. Zona caratterizzata da molti edifici
religiosi.
Pianta longitudinale – compatta (priva delle tipiche articolazioni gotiche) a
croce latina, cinque navate, quella principale è il doppio di quella laterale,
transetto poco sporgente, tripartito, abside poligonale (senza corona di cappelle radiali) a pianta ottagonale (si
ragionava per forme geometriche, non ancora per formule matematiche e proporzioni, a partire dal Rinascimento)
con deambulatorio. Non ci sono sostegni alternati, ma ci sono i contrafforti. Pianta è sostanzialmente rimasta invariata
fino ad oggi, riflette la cultura medievale tradizionale locale.
Trattato di Cesare Cesariano (pittore) del 1521 – mostra la facciata di Santa Maria Maggiore e la pianta del duomo di
Milano. Cesare Cesariano reinterpreta il Trattato di Vitruvio, pubblicandone una sua versione illustrata con molti
riferimenti alla situazione milanese (aggiungendo
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Appunti storia dell'architettura 1 seconda parte
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