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Cappella Palatina Acquisgrana

Fu fatta costruire da Carlo Magno nel 800 circa, come cappella del suo palazzo annesso. La cappella è preceduta da un quadriportico e presenta uno spazio centrale ottagonale e all’esterno di poligono a 16 facce, delimitato da dei pilastri cruciformi che sostengono una cupola e delimitano un deambulatorio su due piani: il primo voltato a crociera e il secondo di fatto era un matroneo dove tra i pilastri sono presenti trifore. L’ingresso della cappella è costituito da due alte torri che racchiudono un’arcata nel piano inferiore e una loggia nel piano superiore dove c’era il trono di Carlo e da cui assisteva alle celebrazioni (westwerk). L’architettura presenta grandi influenze bizantine, pianta centrale, bicromia nelle arcate, l’utilizzo di pulvini nelle colonne sulle facciate dei matronei.

Sant'Ambrogio Milano

Basilica a semplice pianta rettangolare, con ingresso quadriporticato, si suddivide in 3 navate che terminano con absidi semicilindriche di cui quella centrale con ampiezza maggiore. La navata centrale di 4 campate quadrate presenta coperture a crociera tranne che per l’ultima che ha una cupola. Le campate laterale con dimensioni pari alla metà del lato reggono matronei. Il tiburio ha pianta ottagonale al di sotto del quale c’è il presbiterio. Ha facciata a capanna e presenta due logge sovrapposte scandite da 5 arcate nel piano superiore e da 3 arcate nel piano inferiore dove sono presenti archetti pensili.

Duomo Modena

Facciata a salienti con tetti spioventi, divisa da tre paraste. Il centro è dominato dal portale maggiore sovrastato a protiro retto da due leoni stilofori e da un’edicola voltata a botte. La chiesa presenta 3 navate prive di transetto e con presbiterio sopraelevato e a cui corrisponde un abside. Ha copertura inizialmente lignea e successivamente con archi a crociera a sesto acuto dal 1400. Sopra le navate laterali ci sono finti matronei che danno maggior leggerezza alla struttura. Nella navata centrale si succedono colonne e pilastri su cui poggiano le volte e sulle colonne le volte di quelle laterali.

Battistero Firenze

Edificio dedicato a San Giovanni Battista, patrono della città. Ha pianta ottagonale con copertura di cupola a spicchi inglobata da un tetto piramidale. L’esterno è rivestito da marmo bianco di Carrara e verde di prato che creano 3 fasce orizzontali separati tra loro da trabeazioni classiche: lesene e colonne composite sormontate da arcate a tutto sesto. I pilastri originariamente in pietra serena vengono rivestiti in marmo. L’interno è decorato con marmi policromi ed è suddiviso in 3 fasce come nell’esterno: la fascia più alta contiene la cupola ricca di mosaici, quella a media altezza è occupata da matronei con bifore, e quella inferiore è decorata con lesene e colonne in granito, marmo cipollino e altri marmi toscani. La pavimentazione è decorata con intarsi ispirati alla cultura orientale. Sul lato opposto abbiamo un abside rettangolare ossia la scarsella.

San Marco Venezia

La pianta della Basilica è a croce greca con cinque cupole, impianto che ricorda le costruzioni bizantine. Le tre cupole della navata, più grandi di quelle del transetto creano uno spazio molto ampio grazie anche alla presenza di gallerie: le cupole sono coronate da lanterne; nella facciata abbiamo due ordini di arcate separati da una facciata su cui affacciano i celebri cavalli. Le arcate e i pinnacoli sono degli elementi tipici dello stile gotico mentre l’esterno delle cupole, le decorazioni musive e marmoree sono segni del gusto orientale. L’ingresso è costituito da un piccolo nartece diviso in campate. In facciata emergono 5 arconi ornati su cui ci sono 5 grossi portali. L'interno della Basilica di San Marco è dominato dal colore oro del fondo dei mosaici che trasmette la sensazione di uno spazio indefinito, dilatato che va oltre il confine delle possenti murature.

San Miniato

Chiesa appena fuori Firenze, presenta una facciata a salienti suddivisa orizzontalmente in tre settori da una cornice di marmo verde: nella prima fascia abbiamo una falsa loggia scandita da 5 aperture ad arco a tutto sesto di cui solo tre aperture sono vere e che sono sostenuti da colonne corinzie; nella seconda fascia la facciata presenta una suddivisione tetrastila da lesene e dove al centro abbiamo una finestra incorniciata da due colonne sostenute da teste di leone marmoree. Sopra di esso c’è un frontone con nove arcate cieche sormontati da motivi ornamentali e da una croce. L'interno della basilica mostra tre navate, di cui quella centrale divisa in 3 campate tramite due arconi trasversali che vengono intervallate da colonne polilobate corinzie con pulvini, il presbiterio e il coro rialzati a cui si accede dalle navate laterali, un pavimento ad intarsio marmoreo e, il presbiterio sotto il quale c’è la cripta.

Duomo di Siena

Gotico Italiano XIII sec d.C. Edificio con pianta a croce latina con 3 navate longitudinali e 4 trasversali che costituiscono il transetto, intervallate da pilastri a polistili e archi a tutto sesto. La navata centrale è divisa in campate rettangolari e quelle laterali in campate quadrate. In ogni parte strutturale interna del duomo prevale la bicromia bianco-nero, corrispondente a quella dello stemma di Siena, che, tra l’altro, conferisce un raffinato effetto chiaroscurale a tutto l’insieme. La cupola ha pianta esagonale in basso e decagonale in alto. La facciata è divisa in due fasci: la parte inferiore è tripartita nella parte inferiore da portali strombati a cui si sovrappongono arcate a tutto sesto sormontate da cuspidi triangolari, la parte superiore caratterizzata da pilastri che affiancano un rosone. Il campanile è in stile romanico. Si presenta con fasce marmoree bianche e verde scuro, sei ordini di finestre (monofora quella più bassa fino ad arrivare alla esafora più alta), una cuspide a piramide ottagonale e pinnacoli laterali.

Gotico

Espressione dell’architettura del 1200, dove l’uomo con la costruzione di questi edifici aspira al raggiungimento della divinità col verticalismo caratterizzato dalla costruzione di navata centrale molto più alta di quelle laterali, l’evidenza della struttura portante dell’edificio data anche dagli elementi di decoro, l’utilizzo dell’arco a sesto acuto che dà un senso di maggiore elevazione, pilastri a fascio. Studio delicato di equilibrio di spinte e forze che si rapportano con l’utilizzo dei contrafforti, archi rampanti e lo scheletro stesso dell’edificio. Sant Denis presenta una pianta a croce latina, con cappelle laterali e le volte costolonate a ogiva sulle navate, ha una doppio deambulatorio. Il coro rappresenta il primo esempio di impianto dove si concentrano i pesi e le spinte su sostegno relativamente isolati, realizzando maggior spazio libero per i fedeli. L’edificio è preceduto da un nartece con rosone e 3 enormi portali e una torre disposta sul fianco della struttura.

Notre Dame

Situata in un’isola della Senna nella capitale francese, ha pianta a cinque navate con doppio deambulatorio e vasto coro, e abside semicircolare e un transetto leggermente accennato. Ha un possente insieme di archi rampanti che scaricano il peso della struttura su contrafforti a gradoni. La facciata ha 3 ingressi, un fascio orizzontale di sculture (galleria dei re) dove sopra è realizzato un rosone affiancato da delle logge. Sopra di essi c’è la galleria delle chimere.

Santa Maria Fiore

Fu progettato nel XIII sec da Arnolfo di Cambio in stile gotico e la sua costruzione si concluse con la realizzazione della cupola di Brunelleschi. L’esterno presenta un rivestimento in marmo policromo di forme varie, verdi e rosa bordati di bianco alternate verticalmente e orizzontalmente, che si armonizzano con la facciata del Battistero. L’interno è suddiviso in 3 navate con 4 campate dove si innesta un ampio vano ottagonale, dove su 3 di questi lati si innestano 3 nocchioni coronati da cappelle a raggera. Si accedeva da 3 portali a protiro archiacuti. L’interno molto ampio presenta volte ogivali sostenute da possenti pilastri a fascio. In seguito alla morte di Arnolfo, rimase incompiuta la costruzione della cupola dove cercò di occuparsene Giotto e Pisano senza successo: in seguito ad un concorso vinto da Brunelleschi, fu realizzata la cupola a due calotte, dove quella interna aveva funzione autoportante grazie all’utilizzo del laterizio disposto a spine di pesce e quella esterna di rivestimento. La cupola poggia su un tiburio ottagonale che divide la cupola in 8 spicchi costolonati e su cui poggia una lanterna. L’interno della cupola è decorata da affreschi di Vasari col Giudizio Universale.

Santa Novella

Progettata da Leon Battista Alberti e commissionata dalla famiglia Rucellai, l’interno è a croce latina, diviso in tre navate coperte da volte a crociera, con un coro rettangolare fiancheggiato da cappelle quadrate. La facciata s’inscrive perfettamente in un quadrato e dividendolo in quattro si ottengono quattro quadrati minori equivalenti alle pareti fondamentali della facciata: due di essi, accostati, inquadrano la zona inferiore; in uno di essi si inscrive perfettamente l’ordine superiore. Aggiungiamo ancora che spartendo in quattro i quadrati minori si ottengono quadrilateri ancora più piccoli (1/16 del quadrato di partenza) che, a loro volta, determinano altre misure dell’edificio, per esempio quelle delle volute laterali dell’ordine superiore; nel piano superiore la misura del rosone rispetto a quella dei tondi a intarsio che ornano il timpano e le volute laterali, vediamo che il diametro del tondo inscritto nel timpano corrisponde alla metà di quella del rosone sommato alla sua cornice. E ancora: la campata del portale è di altezza pari a una volta e mezzo la sua larghezza (segue dunque un rapporto di 2/3).

Santa Croce Cappella dei Pazzi

Brunelleschi - La pianta è a croce greca divisa in tre spazi simmetrici rettangolari, formando un perfetto quadrato.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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