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Appunti storia dell'architettura

Rinascimento

La convinzione che l'uomo potesse competere con Dio nel rendere il mondo razionalmente ordinato e armonioso trovò la sua espressione nella pittura dell'inizio XV secolo. L'uomo diventa dedito a molte attività. Nel 1414 avviene la scoperta del trattato di Vitruvio che dà origine ad un'architettura fondata sull'idea di proporzionalità e perfezione. La città viene vista come elemento che deve essere basato sull'uomo, sulla perfezione e sulla prospettiva monoculare, con un punto di vista privilegiato (esempio è la città ideale di Pienza).

Brunelleschi

Agli inizi del 400' si instaurò il problema di erigere una cupola, dal diametro di 45 metri, a un'altezza (dal pavimento al tamburo, dai muri sottili) di 55 metri, sull'abside del Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore. Una cupola costruita con centine lignee era impossibile, date le così ampie luci. Il problema fu risolto da Filippo Brunelleschi, successivamente il viaggio a Roma e lo studio delle sue opere antiche con il loro metodo di costruzione. Oggi è la cupola in muratura più grande del mondo.

  • La costruzione di una successione di corsi orizzontali come quella in calcestruzzo del Pantheon
  • La doppia calotta con intercapedine in modo da ridurre al minimo il peso
  • Stendere il guscio esterno della cupola su una struttura di 8 costoloni angolari rampanti, in vista, e sedici intermedi
  • L'uso di muratura a spina di pesce (studio di Brunelleschi a Roma del tempio di Minerva Medica). Questo tipo di muratura viene utilizzata per poter far dialogare le spinte orizzontali e verticali.

La chiesa fu iniziata da Arnolfo di Cambio e completata da Francesco Talenti.

La centina che Brunelleschi realizza non parte dal basso ma dal tamburo. Questa cammina con la costruzione della cupola la quale non la mantiene ma si regge autonomamente. Con il posizionamento del lanternino superiore in marmo si attiva la struttura che, premendo sulla cupola, verticalizza le spinte diminuendo il peso. Gli incarichi di Brunelleschi provennero principalmente dai banchieri fiorentini.

Cappella dei Pazzi

Non è a pianta centrale perché al lato del rettangolo sono presenti cappelle con volta a botte. La cappella è preceduta da un atrio formata da uno spazio centrale sormontato da una cupoletta emisferica. L'interno si articola secondo uno stile lineare, ottenuto anche grazie all'utilizzo della pietra serena (tipica dell'architettura storica toscana).

Rotonda S. Maria degli Angeli

Edificio a pianta poligonale rimasto incompiuto. È il primo edificio rinascimentale a pianta centrale. L'ottagono centrale coperto a cupola è delimitato da un anello di 8 coppie di pilastri che sostengono il tamburo e formano le pareti divisorie delle cappelle laterali.

Portico dello Spedale degli Innocenti

L'arco è posto sulle colonne. Il modulo che si ripete tra le colonne è di carattere matematico, l'ampiezza della campata è uguale all'altezza della colonna. Le volte sono a vela.

Palazzo Pitti

È situato sul colle di Boboli e fu costruito nella seconda metà del XV secolo da Luca Pitti, ricco mercante fiorentino. Giorgio Vasari ne attribuisce il progetto a Filippo Brunelleschi a cui Pitti lo commissionò verso il 1440. La struttura di Palazzo Pitti rispecchia il modello di palazzo rinascimentale: un cubo la cui altezza sia pari alla profondità, con uno stile in pietra ricavate dalle colline di Boboli tipicamente fiorentino. La superficie è suddivisa in tre piani, un balcone attraversa l'intera facciata e sotto il tetto è presente una loggia.

San Lorenzo

Brunelleschi ripropone la facciata dello Spedale degli Innocenti all'interno della navata. Applica erroneamente il modello antico, ponendo al di sopra del capitello un ulteriore elemento. Successivamente Giuliano da San Gallo realizza il progetto per la facciata ma non si realizza a causa della diversa altezza tra navata centrale e quelle laterali.

Chiesa di Santo Spirito

La forma di croce latina è bordata lungo tutto il perimetro da un loggiato regolare. Le tre navate (con la centrale ampia il doppio di quelle laterali) sono separate da colonne in pietra serena con capitelli corinzi e pulvini che reggono arcate a tutto sesto e volte a vela. Al centro dei bracci si trova l'altare maggiore, fulcro di tutta l'architettura, sormontato da cupola.

Alberti

Nuovo concetto di architetto che progetta ma non è presente in cantiere. Delinea il concetto di bellezza per cui l'ornamento è il mezzo attraverso il quale si arriva alla bellezza. La bellezza si articola attraverso la dispositio (distribuzione degli elementi), il modulo (la proporzione) e la finitio (grande importanza alla rappresentazione) e la concinnitas rappresenta l'elemento che mette in correlazione questi aspetti. Il suo trattato in 10 libri, Il "De re aedificatoria" viene utilizzato il linguaggio vitruviano, quello dell'armonia, descrivendo l'architettura come una disciplina intellettuale e un'arte rivolta alla società per esercitare la quale sono indispensabili la pittura e la matematica. Per l'architetto la buona architettura consiste nell'utilitas, firmitas e venustas.

Tempio Malatestiano

Decide di ricoprire la Chiesa di San Francesco a Rimini con un involucro a forma di tempio. L'edificio non è completo perché non sono presenti né le due ali laterali curve né la parte superiore. È il primo caso in cui viene utilizzato un arco trionfale come entrata dell'edificio.

S. Andrea

Nuovo tipo di chiesa nella quale le navate laterali sono sostituite da una serie di cappelle laterali, questo permetteva ai fedeli che si radunavano in una chiesa una vista ininterrotta della tribuna a cupola. La navata centrale risulta più alta della struttura, lasciando la facciata incompleta. La navata è una volta a botte cassettonata e il ritmo delle lesene giganti è visibile sia all'esterno che all'interno dell'edificio sacro.

Cappella Rucellai

Giovanni Rucellai aveva deciso di procedere alla realizzazione della propria tomba e del Tempietto, impiegando un modello architettonico che fin dall'epoca alto-medievale era piuttosto diffuso in Occidente.

Chiesa di San Sebastiano a Mantova

Configurazione strutturale: Nelle intenzioni dell'Alberti il tempio aveva una pianta centrale, composta da una croce greca inscritta in un quadrato con tre absidi semicircolari; i quattro bracci dovevano essere coperti con volte a botte. La planimetria si ripete identica nella chiesa inferiore, che ha un accesso indipendente rispetto all'aula superiore.

Santa Maria Novella

Facciata di una chiesa gotica di cui Alberti ridisegna l'entrata. Il corpo centrale corrisponde alla navata centrale mentre le due ali laterali corrispondono alle due navate laterali. Gli archi superiori nella facciata sono divisi da una fascia centrale da quelli inferiori, non risultando allineati a questi. La facciata è stata realizzata tenendo conto della diversa altezza tra navata centrale e quelle laterali.

Palazzo Rucellai

Il palazzo si impone su quello che vi è intorno. Vengono utilizzate finestre bifore, un bugnato piatto e la sovrapposizione di stili come nel Colosseo.

Città ideale del Rinascimento

Pienza ricostruita per volontà di Papa Pio II, è incentrata su una piazza che racchiude la cattedrale, il palazzo vescovile, palazzo Piccolomini e il palazzo comunale, tutti costruiti dal Rossellino. La piazza si fonda su un impianto prospettico. È di forma trapezoidale con i fronti divergenti in modo da far avanzare la facciata della chiesa senza farla sembrare più grande.

Filarete

Ospedale Maggiore: Due corpi distinti a pianta quadrata e separati da un cortile rettangolare.

Sforzinda: Il Filarete nel "trattato di architettura" propone una città ideale denominata Sforzinda, a pianta stellare con strade a schema radiale.

Michelozzo

Convento di San Marco.

Palazzo Pazzi: La facciata è dominata dal contrasto fra il bugnato rustico del pian terreno e l'intonaco bianco dei due piani superiori, abbelliti da eleganti bifore sottolineate da cornici marcapiano dentellate.

Benedetto da Maiano

Palazzo Strozzi: Fu volontariamente costruito di grandezza superiore del Palazzo Medici, dal quale copiò la forma cubica sviluppata su tre piani attorno ad un cortile centrale. Anche la facciata si presenta pressoché identica, fatta eccezione per l'uso uniforme del bugnato (anziché, come nel Palazzo Medici, digradante dal basso verso l'alto), che conferisce all'insieme l'aspetto arcaico di un fortilizio. Al pian terreno si aprono delle finestre rettangolari, mentre ai piani superiori sono presenti due ordini di eleganti bifore, poggianti su cornici marcapiano dentellate.

Giuliano da Majano (o Albert)

Palazzo Venezia: Il palazzo è l'esempio paradigmatico del gusto sviluppatosi in architettura agli inizi del rinascimento romano. Nel cortile del Palazzetto si trovano elementi ripresi dall'architettura romana, combinati però senza rigore filologico, privilegiando la funzionalità all'aderenza rigida al modello. Esso riprende il modello del viridarium e si ispira al Colosseo negli ordini architettonici sovrapporti e nel cornicione con fregio a mensole. L'ampiezza degli archi però è diminuita e semplificata, per non farli sembrare troppo imponenti rispetto agli spazi che racchiudono. Nel cortile si ebbe inoltre un tentativo di soluzione al problema della conformazione dell'angolo, dove alle esili colonne si sostituiscono robusti pilastri; l'elemento angolare è così formato da un pilastro ad "L".

Leonardo da Vinci

Toscano che lavorò affianco a Bramante e Francesco di Giorgio Martini a Milano. Leonardo in architettura contribuisce allo studio di chiese a pianta centrale. Le cupole sono estradossate secondo i richiami brunelleschiani e solitamente sono multiple. La chiesa Santa Maria della Consolazione a Todi di Caprarola è realizzata su un disegno di Leonardo. Anche la Chiesa de San Biagio a Montepulciano di Antonio da Sangallo è stata costruita su un disegno leonardesco.

Bramante

Santa Maria presso San Satiro: Bramante realizza una prospettiva illusionistica raffigurante un braccio della chiesa che in realtà non esiste, richiamando le sue doti pittoriche. La chiesa presentava una pianta a croce greca inscritta in un quadrato, pianta da cui prese ispirazione per quella della futura San Pietro in Vaticano.

Duomo di Pavia: Bramante lavora insieme a Leonardo per la progettazione del Duomo di Pavia e in particolare sull'aspetto della luce (elemento fino ad ora mai preso in considerazione). La luce fa in modo di modellare le masse all'interno dell'edificio, aspetto che non si può denotare nelle opere brunelleschiane.

San Pietro in Montorio: La forma circolare dell'edificio viene vista come la rappresentazione della realtà terrena e divina. Il tema è quello del tempietto romano, di forma più precisamente ottagonale, periptero a pianta centrale coperto da cupola. L'edificio non ha alcuna funzione sacra, portando però un profondo significato cristiano nel luogo il quale si pensava essere il punto di morte di San Pietro.

Palazzo Caprini o Casa di Raffaello

Venne distrutto per la creazione di Via della Conciliazione in epoca fascista. Per la prima volta si ha l'utilizzo di semicolonne nella facciata al piano superiore, conferendo dignità e solidità ai muri.

Chiostro di Santa Maria della Pace

Il Cardinale Carafa finanzia i lavori di Bramante nel chiostro di Santa Maria della Pace. Per la prima volta dalla sua scoperta, l'architetto sconvolge il linguaggio Vitruviano, ritenendolo non universalmente accettabile. Egli, infatti, pur lavorando nell'estremo delle regole, vuole trovare delle eccezioni.

  • Al piano terra applica gli archi su pilastri di Bramante, utilizzando un capitello tuscanico su un fusto ionico.
  • Al secondo piano utilizza un ordine corinzio per i pilastri più grandi e un ordine composito per quelli più piccoli.

Altro elemento di novità fu porre le colonne del piano superiore sui "vuoti architettonici" del piano inferiore, cosa mai fatta prima. L'entrata non viene posta a metà di un lato del quadrato, ma lateralmente in un suo spigolo, conferendo dinamicità al chiostro.

Cortile del Belvedere in Vaticano

Venne commissionato da Papa Giulio II della Rovere, oggi incompiuto. L'idea di partenza era quella di rievocare gli antichi palazzi imperiali sui colli di Roma, come la Domus Aurea di Nerone. Il Papa voleva far in modo da congiungere visivamente il palazzo Vaticano con la villa di Innocenzio VIII e Bramante, grazie allo sfalsamento dei piani sempre più stretti, la distanza tra i due edifici sembra più ampia di quello che è in realtà.

San Pietro

Era sorto il problema della ricostruzione della Basilica di San Pietro a causa di problematiche legate principalmente al pericolo di un crollo. Bramante si oppose all'abbattimento dell'edificio preesistente a quello che conosciamo noi oggi, ma senza successo. La medaglia di Caradosso rappresenta l'idea iniziale di Bramante per la nuova Basilica. La cupola sarebbe dovuta essere nello stile del Pantheon, a gradoni con una cupola sulla sommità. A reggere la cupola vi sarebbero dovuti essere 4 piloni di appoggio sottili ma che, a causa delle grandi spinte della cupola, furono ampliati successivamente da Michelangelo per contrastare le forze verticali.

Il progetto bramantesco prevedeva una pianta a croce greca con un abside a conclusione di ogni braccio e una gigantesca cupola su un tamburo colonnato sopra la crociera. I due campanili avrebbero dovuto essere posti ai lati della facciata principale. Alla morte di Bramante, si decise di aggiungere un'ulteriore navata per la grande affluenza di credenti e il cantiere venne preso da Michelangelo (nonostante le ambiziose proposte di Raffaello e di Peruzzi e di Antonio da Sangallo il giovane).

Egli, ripartendo dal progetto di Bramante, ne modificò la pianta centrale pensando a un rombo (figura dinamica) con dentro inscritto un quadrato (questa figura geometrica è un invito alla percorrenza perché risulta senza ostacoli). Alla morte di Michelangelo si era arrivati fino alla costruzione del tamburo. Gli subentra Giacomo della Porta e Domenico Fontana per la realizzazione della cupola, realizzata con l'uso della centina. La cupola è a sesto rialzata formata da 16 costoloni, diversa da quella sferica pensata da Michelangelo.

Palazzo della Cancelleria

Fu il primo palazzo a Roma ad essere costruito ex novo in stile rinascimentale ed è pertanto considerato a buon titolo uno dei palazzi più belli dell'Urbe. La lunga facciata, con il suo ritmo di lesene disposte ad interassi alternati, tra cui sono poste finestre sormontate da archi, è di concezione fiorentina, paragonabile a Palazzo Rucellai di Alberti. Il grande portone fu aggiunto nel XVI secolo da Domenico Fontana su ordine del cardinale Alessandro Farnese. Il travertino color rosso fu preso dalle vicine rovine del Teatro di Pompeo. La stessa provenienza hanno le grandi colonne porpora di origine egizia, usate da Donato Bramante nel cortile interno per la realizzazione del porticato che è considerato dalla storia dell'arte uno dei più eleganti mai costruiti.

Raffaello

Nel 1515 fu nominato da Papa Leone X commissario delle antichità romane. Egli infatti rinvenì i resti della Domus Aurea di Nerone, scavando sul colle Oppio. Le decorazioni che vennero trovate all'interno della Domus vennero definite "grottesche" (perché trovate in grotte). Raffaello, successivamente alla sua scoperta, iniziò a raffigurare quegli stessi temi pittorici nelle sue ville.

Villa Madama

Nella decorazione della villa vengono rappresentate questo tipo di decorazioni, le quali tendono a simboleggiare fogliame, animali e mostri. La loggia di Raffaello è costituita da tre arcate a tutto sesto che affacciano sul giardino all'italiana. All'interno le alte campate, che emulano l'architettura delle terme romane, sono coperte ai due lati da volte a crociera e quella centrale da una scodella circolare tutte decorate dagli stucchi di Giovanni da Udine e dalle pitture di Giulio Romano, secondo il motivo delle "grottesche", ripreso dagli ambienti della Domus Aurea.

Palazzo Caffarelli

L'edificio originario rispecchia il modello riferibile a Bramante e allo scomparso Palazzo Caprini, residenza di Raffaello. La facciata presenta il piano terreno trattato con basamento in bugnato a fasce orizzontali. Il piano nobile è invece scandito da coppie di semicolonne doriche con soprastante trabeazione, in cui si rinuncia però al conseguente fregio con metope, reso difficoltoso dal raddoppio delle semicolonne.

Palazzo Branconio dell'Aquila

Ribaltando il modello corrente, che vedeva un basamento bugnato e l'ordine al piano nobile, il pianterreno, dove si aprivano alcune botteghe, presentava colonne tuscaniche addossate alla parete che inquadravano degli archi e che erano sovrastate da una trabeazione continua; il piano nobile era caratterizzato da un ordine architettonico più sofisticato.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher achecchi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Buccaro Alfredo.
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