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Storia della scienza - scienza, tecnologia e società Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia della scienza per l'esame del professor Bressan con tutto quello che serve per affrontare l'esame del professor Bressan. gli argomenti trattati sono i seguenti: lo stato della civilizzazione greca all'inizio dell'800 a. C., i contributi di Anassimandro: Sulla Natura.

Esame di Storia della scienza docente Prof. M. Bressan

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ESTRATTO DOCUMENTO

Quindi:

Canarie/Giappone 4000 km circa 20/25 gg

Canarie Giappone 20000 Km circa 100/125 gg

Il problema non era il cibo ma l’acqua potabile. Nell’antichità si viaggiava bordeggiando per rifornirsi di acqua

potabile. Colombo voleva bordeggiare fino alle canarie e poi affrontare il mare aperto. Colombo sosteneva

Tolomeo, i professori di Salamanca Eratostene. Colombo sostiene Tolomeo per partire a tutti i costi, sapeva

che nell’Atlantico c’erano venti costanti est­ovest e, quindi, poteva aumentare la velocità. Quando Colombo

torna dall’America viene accettata l’ipotesi della terra piccola. Colombo era convinto di essere arrivato in

Giappone, le Indie.

A quell’epoca c’era competizione tra portoghesi e spagnoli. I portoghesi avevano viaggiato sempre verso est,

Colombo va verso ovest. Si cerca di evitare lo scontro tra portoghesi e spagnoli e si divide a metà il mondo con

il trattato di Tordesillas (1494) , che divide il mondo a metà: l’emisfero meridionale ai portoghesi a oriente,

l’emisfero nord occidentale agli spagnoli.

Nel 1496 i portoghesi scoprono il Brasile.

I portoghesi già conoscevano il Brasile prima del trattato. Spagnoli e portoghesi tenevano segrete la

documentazione a fini politici. Anche Colombo sapeva che la Terra era più grande. Ma sosteneva Tolomeo per

avere i finanziamenti, fidandosi delle sue doti marittime.

9)MAGELLANO, LA CIRCUMNAVIGAZIONE DELLA TERRA (1519/1522).

DIMOSTRAZIONE CHE LA TERRA E’ TONDA E GRANDE!

Magellano parte da Ovest e Torna da Est. Dimostra che la Terra è tonda e grande, e le sue dimensioni sono

quelle indicate da Eratostene e non da Tolomeo.

Magellano voleva trovare il passaggio che da Ovest portava verso le isole delle spezie e delle Indie più breve

di quella intono all’Africa, la cosiddetta rotta delle spezie, controllata dai portoghesi.

Spagna e Portogallo rivendicarono il possesso delle Molucche in base al trattato di Tordesillas (terre a est al

Portogallo a ovest alla Spagna), nel 1529 furono assegnate ai portoghesi con il trattato di Saragozza, la

Spagna ricevette un risarcimento in denaro.

10)Ordine assegnato da Tolomeo alle sfere celesti.

SISTEMA GEOCENTRICO E ELIOCENTRICO

Per Tolomeo il cosmo era suddiviso in una serie di sfere concentriche. Il moto era circolare, perfetto e

uniforme.

L’osservazione del cielo fin dall’antichità mostrava quattro punti fondamentali:

Il Sole gira in moto circolare;

a)

9 La Luna gira in modo circolare;

b) Le stelle fisse girano intorno alle stelle fisse in modo circolare.

c) 4­

d) Fanno eccezione i pianeti che non hanno moto circolare. Venere ogni notte si sposta un po’!

Nell’antichità era chiamata Stella del mattino e Stella della sera. Il moto di Venere è un moto strano,

combinato. Venere impiega 2 anni per fare un giro completo. Con gli epicicli si spiegava la

retrogradazione dei pianeti, il fenomeno per cui il cammino del pianeta fra le stelle ogni tanto presenta

momenti di sosta e inversioni di marcia.

11) MOTO RETROGRADO DEI PIANETI?

Questo fenomeno si ha in quanto la Terra, che è il punto di osservazione, ha un proprio moto di rivoluzione,

per cui il moto dei pianeti, così come appare da essa, non può rispecchiare quello che effettivamente

compiono durante le loro orbite. Venere retrograda due volte l’anno, Mercurio tre volte l’anno.

La vittoria arrise a Tolomeo per la sua precisione matematica. Il moto retrogrado di Venere Tolomeo lo spiega

con il sistema degli epicicli (piccolo cerchio sull’orbita del deferente).

12)ARISTARCO DI SAMO (300 a.C.) SISTEMA ELIOCENTRICO.

TENTO’ DI MISURARE LA DISTANZA TERRA/SOLE, TERRA/LUNA.

Nella sua opera, “Delle dimensioni e distanze del Sole e della Luna”, affrontò il problema di misurare

geometricamente le distanze di Sole e Luna dalla Terra, nonché le dimensioni stesse dei due astri.

Egli intuì che il problema richiedeva di misurare l’angolo fra la Luna e il Sole, nel momento in cui la luna si

trovava in quadratura con il Sole, cioè il primo o l’ultimo quarto. Questo implica il fatto che l’angolo TERRA­

LUNA­SOLE sia esattamente retto (90°).

Secondo Aristarco l’angolo SOLE­TERRA­LUNA risultò essere 87° invece è di 89°. Perciò la distanza Terra­

SOLE risultò essere 19,1 volte quello TERRA/LUNA, che in realtà è di 390 volte.

Successivamente Aristarco osservò che, nelle eclissi totali di Sole, questo viene coperto per intero dalla Luna.

Da ciò si poteva dedurre che i loro diametri apparenti fossero uguali.

DAI TRIANGOLI SIMILI KTO E KSN’ NE DERIVA CHE COME LE DISTANZE KT

E KS, ANCHE I RAGGI DEVONO STARE NEL RAPPORTO 19,1, PERCIO’ IL

SOLE DOVEVA ESSERE 19,1 Più GRANDE DELLA LUNA.

ARISTARCO SPIEGO’ CHE ANCHE L’ALTERNARSI DELLE STAGIONI CON

L’INCLINAZIONE DELL’ASSE TERRESTRE.

IL RAPPORTO ERA SBAGLIATO, MA DIMOSTRAVA CHE LA LUNA ERA PIU’

VICINA DEL SOLE ALLA TERRA E CHE IL SOLE è ESTERNO ALLA LUNA.

ARISTARCO NON RIUSCI’ A MATEMATIZZARE IL SUO MODELLO A

DIFFERENZA DI TOLOMEO.

COSA CI VIENE DALL’ANTICHITA’?

SUCCESI DI ARISTARCO:

A.M. VERO

87° 90° QUESTO INFLUISCE SULLA DISTANZA

19 390 CALCOLO DISTANZA SOLE/LUNA

11

1° SUCCESSO: INDICAVA CHE LA LUNA ERA MOLTO PIU’ VICINA ALLA TERRA.

2° SUCCESSO: MISURARE LE DIMENSIONI DELLA TERRA.

REALE

A.

r­s/r­t 6,7 109

r­l/r­t 0,35 0,285 > questo porta alla deduzione di sistema eliocentrico: la Terra gira intorno al Sole, la

Luna intorno alla Terra.

Fu rifiutato questo approccio e accettato quello di Tolomeo.

OBIEZIONE DI TOLOMEO AD ARISTARCO:

A) ARGOMENTO DELLA TORRE: se la Terra ruotasse intorno al proprio asse verso da Ovest a Est, gli oggetti dovrebbero

rimanere indietro verso Ovest, essendo più leggeri, il sasso non avrebbe dovuto cadere in perpendicolare.

ARGOMENTO DIFFICILE DA CONFUTARE VISTO CHE NON SI CONOSCEVA ANCORA IL PRINCIPIO DI INERZIA.

COSMOLOGIE A CONFRONTO:

TEORIA GEOCENTRICA TEORIA ELIOCENTRICA

A) COMPLESSA (epicicli ecc…) A) SEMPLICITA’ (ORBITE SEMPLICI)

B) STRUTTURA MATEMATIZZATA B) NESSUN APPARATO MATEMATICO

(punto forte sistema tolemaico) A SUPPORTO

C) ARGOMENTO DELLA TORRE C) COERENZA DELLE MASSE

La teoria eliocentrica non spiegava come mai le stelle erano fisse e la diversa durata delle stagioni. Tolomeo

accusa Aristarco di incoerenza perché la Terra, che è piccola gira intorno a se stessa.

Fin dall’antichità si sapeva che i corpi piccoli girano intorno a quelli grandi (NEWTON).

IL FALLIMENTO DI ENTRAMBE LE TEORIE RIESIEDE NELLE OBITE DEI CORPI CELESTI CHE SONO

ELLITTICHE E NON CIRCOLARI.(Keplero)

SCIENZA MODERNA

13)L’OPERA FONDAMENTALE DI COPERNICO?IN CHE ANNO?NOVITA’ RISPETTO AL SISTEMA

TOLEMAICO?

NICOLO’ COPERNICO (1473­1543)FU UN CANONICO ASTRONOMO POLACCO.

La sua opera fondamentale è il “De revoluzionibus Orbium Coelestium” (sulle rivoluzioni dei corpi celesti), che

uscì nel 1543 l’anno della sua morte e che portò all’affermazione della teoria eliocentrica. Merito suo non fu

l’idea ma la rigorosa dimostrazione tramite procedimenti matematici. Copernico riprende la teoria greca di

Aristarco dell’eliocentrismo.

Il DE REVOLUTIONIBUS ORBIUM COELESTIUM di Copernico ­ rappresenta la fine di un lungo periodo che

DOPO COPERNICO, L'UOMO NON E'

abbraccia l'antichità e il medioevo ed apre un'età radicalmente nuova:

PIU' AL CENTRO DEL MONDO. L'UNIVERSO NON RUOTA PIU' PER LUI"

Più che un rivoluzionario, ha provocato una rivoluzione.

Copernico spodesta la terra, ma è anche vero che il sole, nel sistema copernicano, non è esattamente al

centro. Immagino risponda ad un'esigenza di "semplicità". Ricordo il sistema complicato degli epicicli e

deferenti.

Il sistema tolemaico è piuttosto complicato. E l'esigenza, avvertita da Copernico è quella di "semplificare" tale

sistema. Anche il riferimento ad Einstein è pertinente: anch’egli avverte l'esigenza di superare la complessità ­

vedi le invisibili forze attrattive previste dalla gravitazione universale di Newton. Il criterio della semplicità non è

scientifico, eppure ha rappresentato una molla per le grandi svolte scientifiche.

Copernico è mosso da un’esigenza di "semplicità"; tra l'altro gli sembra irrazionale far muovere l'enorme sfera

della stella invece della più piccola Terra . Nell’antichità furono introdotti epicicli e deferenti per spiegare il

movimento della terra e le retrocessioni dei pianeti.

Ora mi ricordo: si tratta delle retrocessioni dei pianeti. Le retrocessioni erano un problema perché i pianeti non

dovrebbero avere un simile comportamento, perchè gli antichi erano convinti che tutti i corpi celesti dovessero

muoversi con un moto circolare: solo tale moto, infatti, caratterizzava i corpi celesti. Aristotele riteneva che i

corpi celesti fossero costituiti da una sostanza (l’“etere”) imponderabile, trasparente, incorruttibile , in altre

parole “divina”. Un moto circolare, cioè senza inizio e senza fine, era considerato un moto "eterno": da qui il

suo essere l'unico degno di corpi che sono costituiti da un materiale divino.

E' per spiegare le retrocessioni ­ alla luce della convinzione che i corpi celesti avevano solo un moto circolare ­

che si sono introdotti i deferenti e gli epicicli: cioè le retrocessioni vengono "spiegate" con dei moti circolari.

Sono questi epicicli su deferenti che, secondo Copernico, rendono "complicato" il sistema tolemaico. Da qui,

quindi, l'esigenza di "semplificazione”. Un'esigenza di semplificazione che scaturiva anche da un ritorno in

auge di Platone , da una tradizione, cioè, che sosteneva che la natura presentava delle regolarità

matematiche. Il problema, quindi, da cui parte Copernico è CELESTE: COME SPIEGARE IN MODO PIU'

SEMPLICE LE RETROCESSIONI DEI PIANETI?

Copernico non ha eliminato il principio della circolarità del moto dei corpi celesti, ma anche altri... big dopo di

lui tra cui Galileo. Per Copernico rimane indiscusso che i pianeti debbano avere un percorso circolare, perciò

questo vuol dire che le retrocessioni sono solo apparenti. Perciò spostando la terra alla periferia, si spiega tale

apparenza. Se la circolarità del moto dei corpi celesti viene tenuta per certa, allora occorre affermare che le

retrocessioni sono dei moti apparenti. I pianeti retrocedono quando la terra ­ considerata la sua maggiore

velocità rispetto, ad esempio, a Marte ­ "sorpassa" Marte oppure quando ­ è il caso di un pianeta "inferiore"

(ad esempio, Venere) ­ che ha un moto orbitale più veloce della Terra ­ sorpassa la Terra.

Copernico, pur non avendo prove, ha indubbiamente il merito di aver tirato fuori un'ipotesi che si rivelerà

felicissima. La Terra, quindi, per Copernico, si muove (gira intorno a se stessa e compie un'orbita circolare

intorno al sole) per risolvere in modo più semplice il "problema" delle retrocessioni dei pianeti.

Copernico è riuscito a "semplificare" il sistema tolemaico in quanto nell'ottica "eliocentrica" le retrocessioni

sono solo "apparenti". Ma Copernico è costretto a ricorrere anch’egli ad epicicli , per l'esattezza sette epicicli

per spiegare i moti planetari. Una semplificazione c'è: sette epicicli conro i dodici introdotti da Ipparco e

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Tolomeo. Si tratta, però, di una semplificazione che "non permette di prevedere la posizione dei pianeti con

una precisione paragonabile a quella offerta dal sistema di Tolomeo".

La rivoluzione" copernicana è ­ grosso modo ­ tutta qui: è partita da un'esigenza di semplificare la spiegazione

di un fenomeno celeste ed è approdata ad un sistema non molto meno complesso e, per l'aggiunta, con una

capacità "previsionale" delle posizione dei pianeti inferiore al sistema tolemaico. Copernico risponde, ad

esempio, all'obiezione secondo la quale il moto rotatorio della Terra la porterebbe a sfasciarsi dicendo che se

fosse vera tale ipotesi, dovrebbe valere a maggior ragione per il movimento dei cieli ­ sfere celesti che sono

immensamente più grandi della Terra e quindi viaggiano ad una velocità enormemente maggiore ­.

Che prova ha in mano Copernico per sostenere l'ipotesi che sia la Terra che si muove intorno al sole e non

viceversa?

Lui dice che se la Terra è un pianeta, deve pur comportarsi come tutti gli altri pianeti.

Copernico non anticipa certo Newton, ma sostiene che la Terra ­ come tutti i pianeti ­ si muove semplicemente

perché "sferica". Siamo di fronte ad una "fisica" piuttosto ingenua, rozza. "I corpi ruotano perché sono rotondi.

Senza altra ragione. Senza motore esterno. Il Sole è al centro dell'universo perché ha la funzione di illuminare

l'universo stesso.

La sua "specialità" è la matematica. E non è neanche un astronomo che ha fatto "osservazioni" in proprio: si è

limitato ad analizzare il patrimonio di osservazioni accumulato fin dall'antichità. Eppure ha provocato una

"rivoluzione".

Non è stato, però, un rivoluzionario: in lui convivono antiche dottrine: l'universo "chiuso" (chiuso dalla sfera ­

una sfera solida ­ delle stelle fisse), la circolarità del moto dei corpi celesti, la concezione secondo cui

l'universo ha un "centro", la concezione secondo cui i pianeti sono trasportati da "orbi", cioè vere e proprie

sfere solide.

La teoria copernicana, nonostante i suoi limiti, era oggettivamente dirompente nei confronti della mentalità del

tempo,

perché cozzava contro, oltre al senso comune, la somma Autorità di Aristotele nonché (e questo è più grave)

contro la parola di Dio espressa nella Bibbia.

Lo "scontro" tra Chiesa e teoria copernicana non si manifesta subito: esploderà con Galileo diversi decenni

dopo. Per ora lo scandalo è attenuato dal fatto che Copernico non aveva in mano uno straccio di prova e dal

fatto che la prefazione alla sua opera ­ prefazione di Osiander, pastore luterano ­ presentava la teoria

copernicana come una semplice "ipotesi" "matematica", un semplice artificio matematico, uno strumento di

calcolo, una teoria, quindi, che non aveva nulla a che fare con la "realtà".

Osiander, cioè, è convinto che la scienza abbia il compito di "salvare i fenomeni", di spiegare in modo coerente

le osservazioni con ipotesi che consentono di calcolare (in astronomia) le posizioni dei corpi celesti, ma non

ha nessuna pretesa che tali ipotesi corrispondano alla realtà effettiva dei moti di tali corpi: l'ipotesi migliore è

considerata quella più COMODA, più SEMPLICE.

Osiander avverte ­ da buon protestante ­ l'aperta violazione della Parola di Dio: da qui la sua prefazione

(anonima). Copernico è convinto, invece, che la sua teoria rispecchi la realtà: è convinto, cioè, che sia la Terra

a muoversi intorno al Sole e non viceversa. Copernico, è convinto ­ sulla scia di Platone ­ che l'universo sia

strutturato in modo "armonico", "ordinato" e quindi solo dei calcoli semplici (e non quelli complicati di Tolomeo:

si pensi appunto agli epicicli, agli eccentrici, agli equanti), rispecchiano l'ordine, l'armonia della natura (dei

movimenti dei corpi celesti).

Il cielo delle stelle fisse è stato introdotto per spiegare il particolare movimento delle stelle (le distanze

reciproche rimangono sempre uguali). Ora con la teoria eliocentrica il movimento delle stelle è visto solo come

apparente (è la Terra che ruota intorno a se stessa).

Se non sono più le stelle a muoversi, non c'è alcun motivo per conservare una sfera che è stata introdotta

apposta per spiegare il fatto che nel movimento le stelle conservavano identica la loro distanza reciproca.

Copernico, questo passo non lo fa. Per lui l'Universo rimane finito (con al "centro" il Sole). Il suo Universo,

tuttavia, è di gran lunga più esteso di quello medievale.

Copernico, mantiene una concezione "gerarchica" dell'universo, una concezione che mutua da Aristotele.

Secondo Aristotele l'Universo è gerarchico nel senso che al vertice vi è la parte più nobile (più divina)

dell'universo ­ il mondo celeste ­ costituita da etere e caratterizzata dall'immutabilità (Per Aristotele il divino è

Atto Puro) e in basso c'è il mondo sublunare caratterizzato dal movimento.

Il mondo celeste è caratterizzato, oltre dall'etere, dal moto circolare. Il mondo sublunare, inoltre, è

caratterizzato, oltre che dal moto rettilineo, dai quattro famosi elementi.

Copernico conserva gli "orbi", cioè le sfere che trasportano i pianeti: sfere in cui i pianeti sono incastonati ­ il

termine "orbium" del titolo dell'opera di Copernico si riferisce a queste sfere, delle sfere "solide" ­ proprio come

le stelle si riteneva fossero incastonate nella sfera delle stelle fisse

Secondo il modello antico nulla di nuovo, di contingente, doveva verificarsi nei cieli. E' solo nel mondo

sublunare che si verificano trasformazioni, nascite e morti.

Siamo a Giordano Bruno (è morto sul rogo come eretico nel 1600). E’ un frate, arriva ad abbattere le mura

celesti (la sfera delle stelle fisse che chiude l'universo) e a teorizzare un universo "infinito".Con questa ulteriore

picconata al modello antico, rivoluziona pure il sistema copernicano.

Bruno riprende l'idea dell'atomismo antico, idea rilanciata da Lucrezio "Sulla natura" di Lucrezio riporta alla

luce le idee degli atomisti. Per lui il creato, per essere degno del Creatore, non può che essere infinito.

14)POSIZIONE DELLA CHIESA E DEI PROTESTANTI RISPETTO AL SISTEMA COPERNICANO.

Nel 1616 la Chiesa mette all’indice il libro di Copernico, oltre 50 dopo la sua morte, nel momento in cui Galileo

con il suo telescopio conferma fisicamente la teoria di Copernico, e in un periodo storico sconvolto da guerre

politico­religiose. Facendosi condizionare anche dalla visione più rigida dei protestanti, che interpretavano la

Bibbia in modo più letterale dei cattolici, che da tempo avevano condannato il libro di Copernico.

15)EVIDENZE DELLA ROTAZIONE TERRESTRE.PENDOLO DI FOUCAULT.

Non vi sono evidenze della rotazione terrestre. Copernico dice che giorno e notte si alternano solo se la Terra

gira su se stessa. In opposizione c’è l’argomento della torre. Galileo dice che i corpi sono solidali con il

movimento terrestre, anche se non sono attaccati alla Terra tutto si muove con essa.

Oggi sappiamo che ci sono le forze di Coriolies che causano una deviazione di qualche millimetro: emisfero

Nord verso EST; emisfero Sud verso OVEST.

Esempio marittimo: la penna quando scrive segue il movimento della nave.

PENDOLO DI FOUCAULT. PANTHEON DI PARIGI. 1800.

E’ un pendolo lungo 100 m appeso al soffitto con un gancio che ne lascia libera l’oscillazione. Prima evidenza

della rotazione terrestre, Galileo aveva studiato il pendolo ma non aveva pensato all’esperimento. In 24 ore a

causa dell’oscillazione si formano tanti raggi.

15

16)LA PRIMA OPERA DI GALILEO?IN CHE ANNO?IN CHE LINGUA?

Galileo nasce nel 1564 da una famiglia di artigiani a Pisa. Studia a Pisa a sue spese. Fa osservazioni sul

movimento del pendolo. Dal 1581 al 1585 studia a Pisa, ma non segue una carriera accademica, iscritto a

medicina si dedica alla meccanica. Acquista fama come fisico. Viene chiamato nel 1589 a Pisa, all’università,

per tre anni.

Dal 1589 al 1592 > Insegna a Pisa.

Dal 1592 al 1610 > Insegna a Padova, con un contratto di 4 anni prorogabile.

Nel 1610 lo chiamano a Pisa senza obbligo di lezioni.

Nel 1608 viene a conoscenza che un olandese ha messo a punto un telescopio brevettato con magnificazione 1:2.

Nel 1609 mette a punto il primo telescopio con magnificazione 1:30. Punta il telescopio nel cielo per vedere se riuscisse

a trovare qualcosa che contrastasse la teoria copernicana.

Nel 1610 pubblica il Sidereus Nuncius, a Venezia, in latino, che dà una spallata decisiva alla fisica dominante del tempo,

quella aristotelica, per cui, tra le altre cose, lo stato naturale di un corpo è la quiete.

Nel 1632 pubblica a Pisa, “Il Dialogo”, in italiano. E’ un libro provocatorio, scientifico ma anche con risvolti politici.

Condotto con il sistema del dialogo tra due scienziati. Uno tolemaico SIMPLICIO (peripatetico), ed uno copernicano

SALVIATI, con la presenza di un nobile veneziano nemico della censura religiosa SAGREDO.

Nel 1633 subisce il processo, condotto dal cardinale Bellarmino, a causa della pubblicazione del “Dialogo sui massimi

sistemi del mondo”.Contestazioni del cardinale a Galileo: le prime due di natura scientifica, la terza teologica.

Il Sole al centro dell’Universo. Gli vengono contestate le osservazioni al telescopio: la realizzazione del

a) telescopio non ha alla base una struttura teorica valida, quindi è inattendibile, tra l’altro gli osservatori non

vedevano assolutamente quello che vedeva lui;

La Terra si muove: gli viene contestato con l’argomento della torre: le risposte di Galileo furono insufficienti e

b) poco convincenti;

Le sue affermazioni erano in contrasto con le Sacre Scritture.

c)

Galileo fu condannato al carcere a vita e costretto all’abiura, e a recitare ogni settimana per tre anni i sette salmi

la prigionia consistette nel soggiorno coatto per cinque mesi presso la

penitenziali. Condanna che poi fu mitigata:

residenza romana del Granduca di Toscana, Francesco Niccolini, a Trinità dei Monti e di qui, nella casa

dell'arcivescovo Ascanio Piccolomini a Siena, su richiesta di questi. Quanto ai salmi penitenziali, Galileo

incaricò di recitarli, con il consenso della Chiesa, la figlia Maria Celeste. A causa della troppa libertà concessa

a Galilei il Sant'Uffizio provvide, accogliendo una stessa richiesta avanzata in precedenza da Galilei, a

confinarlo nell'isolata villa che lo scienziato possedeva nella campagna di Arcetri. Qui scrisse una nuova opera

che fece pubblicare in Olanda nel 1638 “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”.

Un cannocchiale puntato verso il cielo.

Galileo è considerato il vero e proprio padre della "scienza”, del metodo scientifico. E' lui che dà un'ulteriore e

decisiva... spallata al sistema aristotelico. E questo non tanto con l'introduzione di nuovi calcoli o modelli

matematici, quanto con il semplice utilizzo di uno strumento tecnologico: il telescopio.

Con il telescopio ha visto le montagne e le valli della Luna. Mettendo in crisi la concezione aristotelica secondo

cui il mondo celeste era costituito da etere.

La Luna ­ in quanto appartenente al mondo celeste ­ doveva essere per Aristotele non rugosa, ma

perfettamente liscia in quanto corpo perfettamente "sferico". Per Aristotele la Luna ­ come tutti i corpi celesti ­

doveva essere perfettamente sferica in quanto costituita da una sorta di materia divina (cioè l'etere).

L'osservazione di Galileo ha fatto cadere, quindi, il tabù di Aristotele.

Come l'ha fatto cadere l'osservazione delle "macchie" solari: anche la superficie del sole era rugosa e quindi

non perfettamente sferica.

Le macchie solari denotano la presenza sul Sole di processi di alterazione che erano incompatibili con la

dottrina dell'etere: non è un caso che Galileo arriva a parlare di "funerale della scienza aristotelica".

Ma Galileo fa un'altra scoperta che affossa ulteriormente il dualismo aristotelico: le fasi di Venere. Le fasi della

Luna denotano che la Luna non ha luce propria, ma è illuminata dal Sole e, quindi, lo stesso discorso vale

anche per Venere.

Galileo è convinto che Venere, proprio perché illuminata dal sole, abbia una superficie "opaca" e quindi abbia

una natura "terrestre". Galileo punta il telescopio e vede che Venere ha le fasi.Si vede disco neo con scia

intorno luminosa. Perciò Venere è più vicina al Sole che alla Terra, e più vicina al Sole della Terra.

sistema copernicano

Nel Venere volge verso la Terra sia la faccia oscura che quella illuminata man mano

che procede nella sua orbita. Venere sarà perciò invisibile quando si trova esattamente tra la Terra e il Sole

(perché mostra la faccia oscura) ed invisibile anche quando si trova esattamente opposta al Sole (perché la

sua luce è offuscata dalla più intensa luce solare). Tra queste due posizioni avremo Venere crescente e

Venere calante e la forma sarà a falce o gibbosa come quella della Luna.

Siccome le osservazioni di Galileo corrispondevano al secondo caso, esse provavano senza ombra di dubbio

la validità del sistema eliocentrico.

Galileo, quindi, con le scoperte che annuncia nel "Sidereus Nuncius” del 1610 ­ abbatte definitivamente e

sulla base dell'"osservazione” il dualismo aristotelico, dualismo che, è vero, altri avevano negato, ma senza il

supporto sperimentale. Galileo, inoltre, dilata a dismisura l'Universo scoprendo una miriade di "greggi” di stelle

che nessun occhio umano aveva mai visto. Non arriva, tuttavia, a sostenere l'infinità dell'Universo.

VEDERE MOLTE PIU’ STELLE SIGNIFICA CHE ESSE NON HANNO INFLUENZA SUL NOSTRO DESTINO.

O meglio Galileo non partecipa al dibattito sulla finitezza o meno dell'universo. Non dice mai che le stelle sono

distribuite in uno spazio infinito.

“Prove” a favore della teoria “copernicana”?

Galileo è un convinto copernicano. E' convinto, cioè, che è la Terra che ruota intorno al Sole (oltre che a

ruotare intorno a se stessa). E la sua convinzione è fondata sulla osservazione, cioè: La scoperta delle fasi di

Venere conferma l'idea copernicana che la Terra potrebbe benissimo muoversi in cielo, come si muove in

cielo, pur avendo una natura "terrestre", Venere. Si tratta di un “indizio”, non di una “prova”.

Ma è soprattutto un'altra scoperta che lo rende ancor più convinto della esattezza dell'intuizione di Copernico:

la scoperta dei "pianeti" (satelliti) di Giove, che lui chiama medicei.

Si tratterebbe anche qui di un “indizio”, non di una “prova” che afferma solo che la Terra non è l'unico corpo

all'interno del sistema solare che ha un satellite che le ruota intorno.

Se Giove si muove in cielo con le sue lune che gli ruotano intorno, nulla osta che anche la Terra faccia

altrettanto.

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Galileo è convinto che la sua scoperta sia un buon indizio a favore del copernicanesimo proprio per

questo. Una delle ragioni per cui si è pensato per millenni che la Terra non può muoversi (e quindi è ferma) è il

fatto che le ruota intorno la luna: come farebbe la luna a rincorrerla?

Ma Galileo era convinto di avere in mano anche una vera "prova fisica": per lui le maree non erano che l'effetto

della combinazione del moto della Terra intorno a se stessa e intorno al Sole.

Le maree sono dovute alla forza di attrazione della luna (ed anche del Sole). Lo scoprirà Newton. Anche la

luna ­ come ogni massa ­ esercita una forza attrattiva. Nel caso delle maree è la forza della luna che esercita

direttamente l'attrazione dell'acqua dei mari. E' ovvio, naturalmente, che quando Sole e luna sono allineati, la

forza attrattiva è maggiore.

Poi la visione di Saturno, il pianeta “con le orecchie”, Aristotele sosteneva che i corpi fossero tutti sferici.

Alcuni indizi ed una falsa prova: questo è quanto ha in mano Galileo. Eppure egli non ha dubbi

sull'eliocentrismo. Ed è convinto pure di essere in grado di rispondere alle antiche obiezioni fisiche contro il

movimento della Terra.

Le nuvole, gli uccelli... non sono trasportati dal vento (un vento che, secondo l'obiezione, scatenerebbe il

movimento della Terra intorno a se stessa) perché l'aria partecipa anch'essa al moto della Terra e quindi,

rispetto ad essa è ferma.

E' questa la risposta che Galileo dà nel suo capolavoro "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" che è

la sua opera fondamentale, e la scrive a Pisa(1632): l'aria partecipa del moto della Terra e, quindi, rispetto ad

essa è ferma. Questo vale anche per il grave ­ partecipando anch'esso al moto della Terra (da ovest a est) ­

cade perpendicolarmente alla Terra stessa. La quiete di un corpo è dovuta all’attrito. La situazione normale è il

moto non la quete (principio di inerzia).Il sasso sulla torre è già in movimento e quando cade continua il moto

naturale.

DIFFUSIONE DEL PROTESTANTESIMO. FATTO FONDAMENTALE. DATE FONDAMENTALI.

1517­ Inizio del protestantesimo con le 95 tesi affisse da Lutero, antipapista, sulla porta della Cattedrale

di Wittenberg. Lutero è una persona molto nota e la Chiesa impiega moltissimo tempo a contrastarlo. E’

equiparato agli eretici medievali. Lutero ha un atteggiamento protestante moderno e punta ad una

delegittimazione tesa a superare il centralismo papale. Riuscì ad affermarsi, diffondersi ed imporsi in alcune

aree d'Europa perché, diversamente dai movimenti ereticali medievali, ebbe l'appoggio politico ed economico

di molti principi, che ne fecero la religione di stato.

1555­ Pace di Augusta, si stabilisce un compromesso di convivenza tra protestanti e cattolici. Non viene

riconosciuta nessun altra religione. Si scatena la guerra di religione degli ugonotti.

1598­ Editto di Nantes, fu un decreto emanato dal re di Francia Enrico IV che pose termine alla serie di guerre

di religione che avevano devastato la Francia dal 1562 al 1598, regolando la posizione

degli ugonotti (calvinisti).

1563­ Concilio di Trento, venne definita la riforma della Chiesa(Controriforma) e la reazione alle dottrine

del calvinismo e luteranesimo (Riforma protestante).

1618­ Guerra dei trent’anni. Principi tedeschi contro la Spagna che appoggiava le mire degli Asburgo.

1648­Pace di Westfalia. Con il trattato di Westfalia si inaugurò un nuovo ordine internazionale, un sistema in

cui gli Stati si riconoscono tra loro proprio e solo in quanto Stati, al di là della fede dei vari sovrani. Assume


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lola878

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione (CHIETI)
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lola878 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Bressan Mario.

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