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preposto alla raccolta delle informazioni è l’istituto centrale di statistica e altre ancora.

Esistono ance enti privati, il più antico e più grande è quello dell’università di Michigan con

dati economici, sociali e politici. In Europa uno analogo si trova all’università di Colonia.

Non tutti i dati, benché ufficiali sono privi di problemi. Ad esempio il National Crime

Security evidenzia il triplo dei crimini risultanti dagli uniform crime report. I dati poi

possono dare numeri differenti a seconda di chi gli raccoglie. Gurr ha evidenziato che

questo può dipendere da improbabilità (spazio e tempo) ed errore umano. Come ridurre la

possibilità di condurre una ricerca su dei dati sbagliati? – scegliere fonti che abbiano

accertato la comparabilità dei dati; controllare sempre nelle definizioni ciò che è incluso ed

escluso se prendiamo dati da fonti diverse; cercare e comparare più fonti; se un indicatore

ha problemi di comparabilità o errore cercarne un altro. Analisi primarie Come ottenere i

dati nella ricerca sociale? Facendo domande alla gente (inchiesta); osservando il

comportamento della gente (osservazione); trasformando le informazioni disponibili da altre

fonti. Osservazione 1) Che rapporto stabilire con il fenomeno osservato? Il partecipante

puro prende parte all’attività senza dichiarare il suo ruolo di ricercatore. L’osservatore –

partecipante partecipa a tutte le attività e dichiara di essere un ricercatore. L’osservatore

puro dissimula la sua presenza con soluzioni tecniche. 2)Come entrare nel contesto da

osservare? L’accesso al gruppo è la precondizione necessaria per qualsiasi studio di

osservazione. Le modalità di accesso possono essere diverse. A volte l’acceso è facilitato da

informatori, membri interni al gruppo, in genere in posizione di leadership. L’informatore

oltre che presentare il ricercatore al gruppo, gli fornisce molte informazioni sul contesto in

cui esso opera e sulla sua storia. A volte il contatto è più formale. 3) come restare nel

contesto in modo pacifico? Bisogna apprendere le regole del gruppo osservato e ottenere la

fiducia, in un secondo momento saper mantenere la fiducia. I problemi metodologici si di

pro (ricchezza di informazioni) e contro ( eccessivo coinvolgimento, reattività

dell’osservato). Analisi del contenuto ha per oggetto il comportamento verbale.

Nell’analisi del contenuto possiamo distinguere due ordini di problemi: cosa osservare e

come osservarlo.1) L’unità di documentazione sono i documenti di cui si interessa

analizzare il contenuto, l’unità di registrazione è lo specifico segmento del documento di

utilizzare per rilevare le variabili che interessano.2) la codifica è il processo attraverso il

quale i dati grezzi sono sistematicamente trasformati e aggregati in unità che permettono la

descrizione precisa delle caratteristiche di contenuto rilevanti. La prima fase di codifica è la

preparazione dei codificatori poi comincia l’osservazione vera e propria di codifica.

Problemi metodologici: qualità del documento (attendibilità, completezza, natura del

documento); qualità dei codificatori( stabilità e attendibilità).

Inchiesta di opinione le inchieste sono quello strumento di raccolta delle informazioni

tramite domande poste con un questionario ad un campione di persone. Esistono 4 diverse

modalità di somministrazione: postale, di gruppo, telefonico e di persona. Ciascun metodo

ha vantaggi e svantaggi. L’inchiesta postale si raccomanda per costi e tempi contenuti per le

garanzie di anonimato e per l’assenza di effetti dovuti alla presenza dell’investigatore. Il

limite di questo metodo è il basso numero di persone che rispondono, l’intervista faccia a

faccia è più flessibile e spontanea, consente un maggior controllo sull’ambiente e permette

questionari più lunghi. Il tasso di risposte è più elevato delle interviste postali. Le interviste

telefoniche sono più rapide e meno costose di quelle faccia a faccia. I limiti risiedono

nell’impossibilità di formulare domande complesse o di persone aiuti visivi. Il

questionario presenta importanti questioni. Formato delle domande: chiuse (opzioni già

definite) c’è più possibilità di errore; aperte (senza limiti) più difficili da codificare.

Formulazione delle domande: è più difficile che le persone approvano una formulazione al

negativo “non permettere” piuttosto che una al positivo (vietare); non si devono usare

termini volgari; non andare oltre il mese nell’orizzonte temporale; parlare di argomenti come

sessualità o suicidio porta a dare risposte che concordano con la visione sociale. Contesto

delle domande--- la domanda precedente spesso influenza la risposta successiva. Bisogna

partire dal generale e dal facile per arrivare al particolare e al difficile; seguire un ordine

logico nell’intervista; variare lunghezza e complessità delle domande. La precisione

dipende dal livello di misurazione: nominale che è un tipico delle variabili che differiscono i

casi. Una buona classificazione deve essere basata su un unico criterio, esaurire tutti i casi,

nessun caso deve poter essere affidato a più di una classe; ordinale , la differenza tra classi è

di grado e la distinzione tra loro è indeterminata; quantitativo consente di capire quanto di

una proprietà è posseduta da ciascun caso. Validità se si hanno dubbi sulla validità di un

informazione la si deve convalidare con tre procedure: a vista si persuade il lettore con

argomenti logici della validità del dato. È una sorta di appello alla ragione, che però non

convince tutti; per criterio si accompagna l’indicatore dubbio ad uno già convalidato, se

entrambi gli indicatori portano allo stesso risultato anche il primo è valido; per costruzione il

più usato nelle scienze sociali. Un indicatore è valido se rappresenta in modo corretto il

concetto teorico che ci interessa misurare. Però se la natura teorica è sbagliata la convalida

sarà inutile. Attendibilità è una proprietà dell’indicatore che ci dice che i risultati sostenuti

oggi sono gli stessi di ieri e di domani. Per verificarla esistono strumenti statistici quali

TEST-RETEST RELIABILITY esempio fare un test a ottobre e a novembre il test è

affidabile se il punteggio è antico ( se non è successo niente nel frattempo). Se non si può

fare c’è un altro sistema: indicatori differenti dello stesso concetto devono comportarsi allo

stesso modo.

CAPITOLO 5

“L’ipotesi è una affermazione circa la relazione tra due o più variabili” Marradi . le ipotesi

si possono distinguere in nondirezionali e direzionali. Le ipotesi del primo tipo si limitano

ad asserire l’esistenza di una relazione tra una o più cause e l’effetto che si vuole studiare.

Un ipotesi direzionale invece specifica anche la direzione o natura della relazione. L’ipotesi

non si limita ad affermare l’esistenza di una relazione tra le due variabili. Ma specifica che

se il livello di istruzione cresce, allora cresce anche il livello di tolleranza politica. In questo

caso la direzione della relazione è positiva: se una variabile cresce, anche l’altra cresce. La

direzione di un ipotesi è negativa quando invece al crescere di una variabile, l’altra decresce.

Il disegno di ricerca è il procedimento attraverso il quale utilizza i dati disponibili, ovvero

la strategia attraverso la quale colleghiamo le osservazioni empiriche raccolte alle nostre

teorie, attraverso empiriche. Se non potessimo accertare la validità delle nostre ipotesi non

sapremmo mai che grado di fiducia. Si deve quindi escludere che la relazione sia spuria. La

reazione causa – effetto esiste se c’è effetto causale, cioè se il cambiamento nella probabilità

eè nel valore della variabile dipendente. La variabile indipendente X produce un effetto

causale sulla variabile dipendente Y. Quando la probabilità di Y in presenza di X è diverso

dalla probabilità di Y in assenza di X. È anche detto argomento controfattuale perché rileva

l’effetto causale comparando il valore della variabile dipendente quando quello indipendente

si produce. L’argomento contofattuale è quasi impossibile nelle scienze sociali, non si

può vivere due volte la stessa situazione e quindi il compito del disegno di ricerca è proprio

quello di avere all’impraticabilità dell’esercizio controfattuale nell’accertamento delle nostre

affermazioni causali.il disegno di ricerca può essere sperimentale o non sperimentale.

Sperimentale quando non si ripercorrono due volte la stessa storia ma si esaminano 2

parallele. Per eliminare l’errore si scelgono due gruppi con membri simili ma che variano in

una sola caratteristica, quella di cui vogliamo verificare l’influenza. I due gruppi saranno il

gruppo sperimentale e il gruppo di controllo. Vantaggi: creazione della variabile

indipendente sottoforma di trattamento da sottoporre al gruppo controllo; fa escludere con

relative sicurezza degli altri effetti che possiede cause alternative; permette di controllare in

maniera sistematica le minacce alla validità delle ipotesi. Il disegno di ricerca non

sperimentale vuole che sono specificati in anticipo, fattori di esplicativi alternativi, i fattori

vanno individuati, specificati e controllati. La nostra capacità di controllo verso questi fattori

dipende dal numero dei casi. L’esperimento nelle scienze sociali esperimento equivale a

poco praticabile. Le principali fonti di problemi per il disegno sperimentale sono: storia,

reattività, invalidità temporale e perdita differenziale dei soggetti. Storia: una contingenza

storica o il semplice avanzare del tempo può mutare una situazione impedendo di attribuire

il cambiamento alla sola variabile “trattata”. Reattività: il fatto di essere sottoposti a ricerche

induce i soggetti ad essere più produttivi del normale indipendentemente dal trattamento.

Invalidità temporale: nel tempo osservatore e osservato possono migliorare,

indipendentemente dalla causa ipotizzata. Perdita differenziale dei soggetti: alcuni possono

abbandonare il progetto, l’esperimento per l’attrito, rifiuto o impossibilità di portalo avanti.

Se i due gruppi presentano differenze numeriche i risultati potrebbero risultare spuri.

Selezione dei casi e controllo comparato quando i casi sono pochi per escludere l’effetto

di terze variabili di disturbo dobbiamo ricorrere a strategie diverse. I casi sono scelti sulla

base di tre criteri: il caso è unico (controfattuale) , tipico ( ha caratteristiche distintive

rispetto ad altri casi non esaminabili) e omogeneo(comparabile con altri casi). Come

selezionare i casi unici? Es. se devo spiegare l’estinzione dei dinosauri sto eseguendo uno

studio di caso. Se siamo interessati non a descrivere i fenomeni ma a spiegare le cause è

utile l’argomentazione controfattuale. 4 criteri di sentenza dei casi: tipici, estremi, cruciali,

derivanti. Tipici il caso è ritenuto rappresentativo di una famiglia di casi. Debole perché

essendo tipico diventa più difficile individuare la relazione tra condizione causale e effetto;

senza una chiara definizione di che cosa è tipico, l’argomento più che valido è plausibile.

Cruciale si basa sulla selezione del caso in modo che essa provi con precisione la ricerca di

cui interessa accertare la validità e che meglio le teorie alternative. Si applica una logica di

campionamento teorico. Devianti selezione di un caso che sembra controllare la teoria che

ci interessa verificare per precisare e qualificare la teoria originaria. Estremi casi che hanno

i valori più alti e più bassi sulla variabile di cui si vuole valutare la capacità esplicativa. I

metodi possono essere associati nella comparazione strutturata e focalizzata. Comparabili

casi simili perché hanno molte variabili costanti ma dissimili nella variabile che si vogliono

mettere a confronto. Casi più simili differiscono sulla variabile dipendente ma non nelle

indipendenti perché sono simili nelle variabili indipendenti devono avere: aree geografiche

simili, analisi diocranica di un solo paese, comparazione internazionale. Casi più dissimili

hanno in comune la variabile dipendente ma non le indipendenti. Solo la variabile

indipendente comune a tutti i casi è deputata come causa del fenomeno. Sono eseguite più

spesso a livello intra-sistemico.

TECNICHE DI RICERCA QUALITATIVA

Che cosa significa fare ricerca qualitativa? Significa immergersi nelle situazioni, avvicinarsi

alle ricerche. Le fasi della ricerca sociale sono la progettazione dello studio, costruzione

della documentazione empirica, analisi dei materiali empirici e comunicazione dei risultati.

La ricerca sociale ricorre a tre procedure empiriche: osservazione, esperimento: controllo

causa-effetto, direzione del cambiamento e controllo delle variabili; simulazione.

L’esperimento è una procedura in cui noi andiamo a cercare un meccanismo di causa ed

effetto. Per trovare la causa-effetto non è importante trovare solo la variabile indipendente e

la variabile indipendente ma anche dobbiamo cercare di capire se ci sono degli altri elementi

che influenza questo meccanismo di causa-effetto. l’esperimento di Libert e Baron come

esempio. Esiste una relazione tra programmi televisivi e una scena di violenza e

comportamenti aggressivi nei bambini? Loro cercano di capire come altre variabili possono

influenzare i rapporti di causa.effetto e cioè variabili terze quali genere, età,estrazione

sociale. Se entrano in gioco questi elementi ci possono essere diversi tipi di esperimento. 1)

esperimento: forte controllo sulla variabile indipendente dipendente e variabili terze. 2)

quasi esperimento sul campo: non c’è controllo sulle variabili terze. 3) quasi esperimento

naturale: non c’è controllo sulle variabili indipendenti e variabili terze. Esperimento di

Garfinkel (fondatore della etnometodologia) si ponevano come obbiettivo quello di

rendere visibili gli assunti di sfondo che governano l’intenzione sociale (struttura

normativa). . La Piere e lo studio sul pregiudizio sociale, visita ad hotel e ristoranti,

proposta di questionario; distinzione tra atteggiamenti e comportamenti. Esperimento di

Rosenham: 8 pseudopazienti e sintomi quali “sentire delle voci” per richiesta di ricovero; in

reparto si comportarono normalmente (dimissioni con deapnosi in remissione);

controprova, comunicazione in un ospedale di possibili simulatori – 41 su 139 dichiarati

simulatori. La simulazione è una procedura per lo studio dei fenomeni sociali del tutto

speciale. Il ricercatore osserva e sottopone a un trattamento no l’oggetto ma una coppia

dell’oggetto disegnata da un insieme di algoritmi eseguiti al computer. In senso stretto con

la simulazione non si studiano i fenomeni sociali ma le loro rappresentazioni rese da un

modello informatico. La simulazione può fornire un valido contributo alla costruzione di

una rappresentazione dei fenomeni sociali sempre più accurata. L’osservazione costituisce

la procedura di costruzione della documentazione empirica più diffusa nelle scienze sociali.

L’osservazione è un grande strumento e si possono fare tanti tipi di osservazione:

osservazione naturale e osservazione artificiale. Il problema dell’osservazione sia essa al

naturale e all’artificiale è quello della intrusività. Cioè quando si affronta come ricercatore


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AUTORE

luca d.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia e tecnica della ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Pellegrini Giuseppe.

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