Capitolo 1: Erasmo e l'ideale umanistico
Erasmo nasce vicino Rotterdam e nell'adolescenza rimane orfano di entrambi i genitori, morti di peste. Nel 1492 si reca a Parigi per gli studi teologici ed incontra i principali esponenti dell'umanesimo francese. Al termine degli studi inizia a viaggiare finché non si stabilisce a Basilea e lì muore.
L'umanesimo quattrocentesco è considerato quasi unanimemente dagli interpreti come il punto di partenza della cultura moderna. L'umanesimo pedagogico è connotato dall'ideale di un'educazione “giocosa”. La riforma umanistica ha due fonti ispiratrici: da un lato la cultura classica e dall'altro l'ideale della vita evangelica.
Le opere di Erasmo furono l'Elogio della follia, una delle opere più note della letteratura mondiale, che descrive per contrasto con la multiforme presenza della follia nella vita umana e nelle istituzioni sociali l'ideale di saggezza che Erasmo proponeva anche come fondamento dell'educazione. Ma l'importanza di Erasmo nella storia della cultura pedagogica consiste anche nel suo richiamo ad un rapporto tra le generazioni basato sulla fiducia e sulla confidenza, rifuggendo il più possibile dalla violenza e dalle punizioni corporali.
Uno dei temi di maggior rilievo della riflessione di Erasmo sull'educazione consiste nell'indicazione del carattere e delle competenze del maestro efficace: il precettore che Erasmo consiglia al suo interlocutore per i figli, fin dalla più tenera età, deve essere un uomo di carattere buono e integro e cultura non volgare. Erasmo dice che provvedere ad una buona educazione ai propri figli è un dovere del genitore.
De liberis statim ac liberaliter instituendis (1529) è l'opera più famosa dedicata all'educazione da Erasmo. Essa parla di come le punizioni corporali non servano ad educare un bambino, ma in più di far sì che esso inizi ad odiare lo studio. Un'altra caratteristica descritta è di come il bambino deve imparare le cose seguendo la sua età evolutiva; per l'infanzia il bambino preferirà avere a che fare con le favole e per far sì che esso impari anche qualcosa da esse bisogna che il maestro illustri al bambino la favola anche con le immagini, spiegandogli ad una ad una le loro caratteristiche, storie che le hanno rappresentate, informazioni riguardo ad esse, il bambino in questo modo si divertirà e avrà anche assimilato delle informazioni. Altra caratteristica sarà far svegliare nel bambino il sentimento della rivalità attraverso gare tra i suoi coetanei.
Capitolo 2: Comenio: educare l'uomo pansofico
Comenio nacque nel 1592 in Moravia, rimane orfano all'età di dieci anni e percorre gli studi nelle scuole e nelle accademie della sua chiesa. Nel periodo della sua formazione si dedica al suo progetto enciclopedico che tenterà di realizzare, senza riuscirvi, per tutta la vita, durante la quale sarà costretto a continui spostamenti a causa della guerra dei Trent'anni. Dopo aver trascorso qualche tempo in Olanda ritorna in Moravia dove lì muore.
Se l'atteggiamento di Erasmo nei confronti della realtà era caratterizzato dall'ideale dell'uomo che prende le distanze dalla follia del volgare, manifestando un atteggiamento di riforma, con Comenio si coglie il trapasso al registro del moderno. Il primo capolavoro di Comenio fu la Didattica magna nella quale si affaccia compiutamente il tema del diritto d'istruzione per tutti.
Le realizzazioni di Comenio furono limitate, esso non fondò istituti ispirati ai suoi programmi pedagogici e didattici ma lasciò molti scritti con la descrizione di un metodo generale d'insegnamento che si diffuse rapidamente in Europa, la Janua linguarum reserata, che proponeva un dettagliato percorso di alfabetizzazione culturale, la Janua rerum, l'educazione che Comenio pensava di attuare attraverso l'esposizione delle idee fondamentali relative a Dio, all'arte e alla natura, secondo un sistema razionale fondato sulle leggi del pensiero umano da lui descritte e proposte alla riflessione dei dotti dell'epoca.
La “pansofia” indica la sintesi unitaria e globale della totalità del sapere, cioè una sintesi dell'unità della filosofia, teologia e scienze. La pansofia è il vero ideale educativo di Comenio: tutti gli uomini devono conoscere i principi fondamentali del sapere ed essere provvisti di ciò che serve nel viaggio della vita.
Negli anni della maturità Comenio tentò, però senza riuscirvi, di aprire un college pansofico a Londra, il fallimento lo spinse a partire in Svezia. Si nota in Comenio che tutto il suo impegno ruotava intorno alla realizzazione della nuova scuola che però mai realizzerà. In Ungheria riuscì a scrivere l'Orbis sensualium pictus, il primo manuale moderno per l'insegnamento delle discipline tipiche del curriculum scolastico.
L'ideale educativo di Comenio è la preparazione alla vita attraverso la conoscenza di tutti i fatti dell'universo, nessun privilegio è più riservato alle lingue classiche e l'istruzione stessa è considerata come diritto dell'essere umano e non come privilegio di classe. La fama duratura di Comenio è dovuta anche alla sua comprensione delle fasi dello sviluppo, alle quali doveva adattarsi e corrispondere una differenziazione nella struttura dell'insegnamento e della scuola: nella prima infanzia lo scopo è quello di esercitare i sensi e concepì anche appositi libri per le mamme, nella scuola elementare lo scopo è quello di esercitare sentimenti, immaginazione e memoria, durante la scuola del ginnasio si doveva esercitare l'intelligenza e la facoltà del giudizio attraverso il vero e proprio insegnamento pansofico dello studio della grammatica, scienze, matematica, mentre negli studi universitari si avrebbe perseguito l'obiettivo di ammortizzare conoscenza e volontà e di coronare così la formazione di adulti responsabili. Comenio sosteneva la possibilità di quell'insegnamento universale, tutto, in tutti, totalmente, cioè che tutti gli uomini potevano esser istruiti in modo completo.
- Tutti gli uomini (tutte le nazioni, le classi sociali, le famiglie...)
- Intorno a tutte le cose (tutte le cose che possono rendere l'uomo sapiente e felice)
- Per divenire colti totalmente (siano educabili alla verità affinché da essa ciascuna persona ben formata sia posta fuori degli abissi dell'errore e del rischio seguendo la via della rettitudine)
Il fine dell'educazione è fornire gli strumenti necessari per vivere una buona vita che sia coronata da un destino immortale. La conoscenza per Comenio è fonte di comprensione, l'uomo deve capire soprattutto la giusta direzione della sua vita, orientarsi in un mondo ricco di trappole che potrebbero recare danno irreparabile all'anima.
Pampedia - Per tutti, in tutto, totalmente è l'opera di Comenio che rappresenta in una completa interpretazione l'idea pedagogica comeniana per quanto riguarda l'affermazione che Comenio approfondisce le motivazioni che lo spingono con forza ad affermare l'idea di un'istruzione per tutti, in tutto, totalmente. Tutti hanno il dono, ma non tutti sanno far uso di ciò che posseduto da tutti se non sono istruiti, bisogna dunque istruirli altrimenti sarà simile a stoltezza l'avere un campo e non coltivarlo. Se si è privi di istruzione è facilissimo degenerare per la stessa forza della natura umana. Bisogna che anche le altre nazioni si istruiscano quindi si deve desiderare che nessuno ponga differenze dove Dio non le ha poste.
Capitolo 3: Locke: educare il gentleman
John Locke nasce da una famiglia puritana negli anni della Rivoluzione inglese. Educato nella rigida disciplina delle scuole inglesi percorre tutto il corso degli studi nei più prestigiosi istituti del tempo fino a quando viene chiamato come segretario privato e da quel momento è legato alla vita politica.
John Locke si forma nel contesto culturale e morale del puritanesimo inglese, l'uomo puritano concepisce la propria presenza nel mondo a servizio del disegno di Dio. L'opera principale di Locke è I Pensieri sull'educazione, in cui sono esposti i principi essenziali della nuova educazione concepita per l'educazione dei giovani delle classi elevate in un'epoca di grande dinamismo imprenditoriale che richiedeva una cultura molto diversa da quella tradizionalmente diffusa nelle scuole e nei centri d'istruzione superiore più noti.
Locke si pone nettamente in contrasto con l'educazione impartita nelle scuole tradizionali sottolineando l'esigenza di superare gli insegnamenti relativi alle lingue classiche per dare al gentleman più praticità. L'interesse di Locke è rivolto interamente all'educazione del giovane gentiluomo, vale a dire del giovane che si appresta a fare il suo ingresso nella società altolocata con responsabilità di tipo imprenditoriale. Locke si domanda cosa serve veramente ad un uomo che deve esercitare in prima persona attività commerciali redditizie sulle quali si fonda la ricchezza della sua famiglia e la posizione nella società. Esso è convinto che il padre possa provvedere meglio della scuola tradizionale all'educazione del figlio.
L'educazione deve trasmettere da una generazione ad un'altra virtù (seguire i propri desideri senza indulgenza e correggere), saggezza (come capacità di guidare bene i propri affari), educazione (avere una chiara idea di Dio e dire sempre la verità), istruzione. Locke è convinto che al di là di questi elementi ciò che serve davvero alla vita lo procurano il tempo e l'esperienza, l'osservazione e la conoscenza degli uomini.
- Abilità strumentali (lettura, scrittura)
- Lingue (inglese, francese e il latino)
- Materie sociali (come la geografia, materie scientifiche aritmetica e geometria)
- Studi morali (insegnamento dell'etica attraverso la Bibbia)
- Spazio dedicato alla danza, scherma, equitazione
La riflessione pedagogica locheniana si basa sul concetto fondamentale dell'esperienza. Pensieri sull'educazione - Le qualità di un buon precettore (1693), quest'opera parla di come si deve educare il gentleman e quali qualità deve avere un buon precettore. Il bambino sin dalle prime parole deve avere al suo fianco qualcuno calmo e prudente e qualunque sia la cifra che si spenderà per questa persona sarà di buon profitto al bambino.
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