Storia della musica
L'800 nazionale romantico
In tutta l’Europa l’800 è nazionalistico e romantico, tanto è che in questo periodo avvengono le guerre di indipendenza. Nel nazionalismo vi sono valori condivisi quali cultura e tradizioni linguistiche. Un altro forte motivo che porta al nazionalismo è dato dall’intento dell’uso di una lingua nazionale e di una letteratura nazionale condivise in una determinata area geografica.
Se la visione iniziale del nazionalismo era associabile al concetto di libertà, avvenne poi che l’identità nazionale si configurasse come lingua comune. L’unitarietà linguistica si dipana in diversi modi: in Germania attraverso la ricerca di favole e di racconti comuni, in Inghilterra la ricerca di racconti medievali, in Italia invece l’identità viene cercata e ritrovata nel periodo del 1200 con le figure di Dante e Petrarca fino ad arrivare poi al Manzoni.
I movimenti europei romantici dell’800 vanno identificati più come una questione romantica-realistica. I caratteri del romanticismo sono alquanto contradditori, ma è proprio per questo che trovano la realtà più vera. Rispetto al classicismo del 700 tenta di liberarsi delle norme classiche sopranazionali andando a ripescare in un passato remoto l’aspetto fiabesco e fantastico, dunque non storico, ma quasi mitologico.
Un’ulteriore contraddizione del romanticismo è la soggettività posta in ambito nazionalistico. Ogni eroe romantico è un’individualità esasperata che viene proiettata all’esterno perché degna d’essere riconosciuta dagli altri. Il soggettivismo nel romanticismo è quell’idea che tutto il mondo giri intorno ad un determinato soggetto nel quale però si scontrano sentimenti nazionali e regionali a cui comunque bisogna badare. Il romanticismo valorizza le forze irrazionali dell’individuo (stati d’animo, emozione, istinti) contro la ragione, per contro vi è la fede nella libertà dello spirito che è qualcosa a cui tutti possiamo aspirare. Essa non è soggettiva come le passioni o gli istinti.
Il romanticismo ha una visione laica della bellezza attraverso l’arte e la letteratura senza che vengano comunque a mancare forti connotazioni religiose. Nel romanticismo la vita è un divenire a differenza del periodo illuministico in cui vi è un essere con strade già determinate. La tipica figura del romanticismo è il viandante che attraverso il viaggio stimola poesie e racconti. Viaggiare come simbolo di inquietudine interiore, senza meta precisa. Unico obiettivo è la ricerca della felicità che poi inevitabilmente sfugge.
Si ha nostalgia di ritornare ad un punto di felicità in cui però il soggetto non è mai stato (Sehnsucht). Questa visione generale del romanticismo non corrisponde esattamente per i singoli romanticismi nazionali, ma essi possono attingere a ognuno di questi aspetti. Nonostante le ragioni etniche siano estremamente importanti nell’800, è evidente un’altra dicotomia del romanticismo identificabile nell’ammirazione del lontano, del diverso e dell’orientalismo.
La musica in questo contesto romantico nazionale ha posizione di grande rilievo; architettura come musica di pietre, pittura come musica di colori o come un pensiero di suoni.
Le scuole nazionali
Dal 500 in avanti tutta la musica prodotta in Europa proveniva da Italia, Francia e Germania senza la possibilità di sbocco per gli altri paesi. In Germania è la musica pura, cioè quella sinfonica ad essere privilegiata, in Italia l’opera, mentre in Francia l’opéra comique.
L’800 nazionalista fa entrare anche la musica nel processo identitario anche se con alcune contraddizioni:
- La volontà di cercare le tradizioni nazionali della musica attraverso le radici etniche, si scontra con lo slancio progressista dichiarato dai romantici.
- La musica è universale, ma di contro le scuole di musica che sono locali producono una musica universale.
- Va sottolineato il rapporto in cui le scuole locali o nazionali si mettono in rapporto con la musica alta di Italia, Germania e Francia. In molte occasioni esse rifiutano la musica sinfonica tedesca introducendo un contenuto narrativo chiamato poema sinfonico. Un esempio ne è il compositore Liszt in cui nella musica per pianoforte immette momenti della natura.
La scuola inglese
L’Inghilterra è un caso parti...