I sostantivi
Prima caratteristica formale
Quasi tutti i nomi italiani sono numerabili; perciò il plurale è formalmente evidente, sia nello scritto che nell'orale.
Classi di parole
- Sing. -A; pl. -E (se femminile: rosa, rose) oppure -I (se maschile: poeta, poeti)
- Sing. -O; pl. -I (quasi tutti maschili: mondo, mondi)
- Sing. -E; pl. -I (maschili e femminili: gentile, gentili; ordine, ordini; mare, mari)
La stragrande maggioranza dei termini italiani rientrano in queste categorie.
Eccezioni
- Sing. -O (maschile o femminile); pl. INV. per importazione di latinismi (audio, video) o per abbreviazioni (auto)
- Sing. -O (femminile); pl. - I (mano, eco)
- Sing. -O (maschile); pl. (femminile) -A (migliaio, riso, paio, uovo)
- Doppio pl. -I e -A con cambiamento di significato (filo, fondamento, fondamento, grido, braccio, ossa)
- Nomi invariabili:
- Sing. -I; pl. INV. (brindisi)
- Sing. -A; pl. INV. (vaglia)
- Sing. -IE; pl. INV. (specie)
- Sing. tronche; pl. INV. (bontà)
- Foresterismo: pl. INV (computer)
A causa di questo fenomeno i sostantivi invariabili sono esponenzialmente aumentati di numero.
Declinazioni
Nelle declinazioni del sostantivo latino non cambia solo il numero, ma anche la funzione grammaticale. Le declinazioni latine sono diventate le classi italiane (5 declinazioni - 3 classi).
1a declinazione
- Sing. -A; pl. -AE (femminile): rosa, rosae => rosa, rose
- Sing. -A; pl. -AE (maschile): poeta, poetae => poeta, poeti => plurale italiano come i maschili della seconda declinazione
2a declinazione
- Lupus, lupi => lupo, lupi
- Magister, magistri => maestro, maestri
- Malum, mala => melum, mela => melo (masch. sing.) e mela (femm. sing.)
Questa è una regola che i parlati hanno istintivamente applicato: molti sostantivi italiani femminili singolari derivano dal latino neutro plurale. I sostantivi latini maschili in -A sono pochi; molto più numerosi sono i sostantivi latini maschili in -I. Per il principio di analogia i primi vengono assorbiti dai secondi.
3a declinazione
- Mons, montes => monte, monti
- Canis, canes => cane, cani
Queste declinazioni corrispondono grosso modo alle tre classi dell'Italiano. Il genere neutro è caduto, riassorbito dal maschile o dal femminile, talvolta giocando sul plurale (fructum, fructa => frutta).
4a declinazione
Sing. -US; pl. -US => i nomi maschili si comportano come quelli della seconda declinazione (ago, aghi). I nomi femminili sono attirati dalla prima declinazione (Quercus => quercia). Oppure mantengono la forma, ma cambiano genere: ficus (femm.) => fico (masch.); domus (femm.) => duomo (masch.)
Eccezione
Manus => mano. Era un sostantivo femminile della 4a declinazione. È rimasto dello stesso genere, pur mantenendo la forma del maschile. Di fatto la 4a declinazione del Latino è sparita: è stata assorbita dalla 1a e dalla 2a declinazione.
5a declinazione
- Sing. -ES; pl. -ES (rabies => rabbia; facies => faccia; materies => materia)
Sono tutti sostantivi femminili, perciò vengono assorbiti dalla 1a declinazione. Alcuni termini mantengono la forma originaria (species => specie).
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