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Storia della

Giustizia e del

Processo Penale

(Prof. C. Storti)

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Libri: Solo Appunti

Lezioni: Finiscono a metà novembre

Grassetto (argomento) sottolineatura (significato) corsivo (parole non italiane)

corsivo-grassetto (nome delle opere) corsivo-sottolineato (autori/personaggi)

Evidenziato-Giallo (concetti principali)

Alice Amore

Caratteristiche Corso

Corso tratta del Problema di Rapporto fra i Poteri dello Stato. Dimensione costituzionale della giustizia viene

esaminata nelle sue diverse facce (sociali, politiche, etc) che implicano delle scelte di valori.

Elementi Classici del Processo Democratico

Giustizia penale cosa rappresenta in una democrazia. Galassia penale è una costruzione del legislatore, il

Criterio di Legalità (applicazione del principio di legalità: qualcuno punito solo se azione commessa era già

prevista come reato) investe il diritto penale: questo principio stabilisce quali azioni sono reati o meno, ma è

basato comunque su scelte culturali, tradizionali e sociali (Es. tanti uccidono con la macchina, nascita

dell’omicidio statale, anche se la fattispecie è sempre di omicidio). Giustizia è quindi: Distinguere fra quello

sanzionato dalla legge e quello che lo non è, scegliere il principio di legalità, la struttura del processo

(Inquisitorio o accusatorio? O anche unione di due categorie. Esse sono nate nell’alto medioevo):

• Inquisitorio, azione prevalente dello stato, imputato viene imputato per effetto di un provvedimento

di un esponente della pubblica autorità, magistrato o membro del potere esecutivo: i diritti di difesa

sono minimi. Attività investigativa condotta dallo Stato e non dalle parti. Idea del processo parte dal

fatto che lo Stato è sempre in grado di verificare la realtà dei fatti da solo, senza collaborazione

dell’imputato. Imputato non ha difensore, gli avvocati difensioni sono considerati ingombranti

perché vogliono forviare l’attenzione del giudice e quindi distogliere il processo dalla giustizia. Il

processo in sé è particolare. Il punto è che Imputato Privo di Mezzi Difensivi, esso è in balia dello

stato e degli investigatori. Opinione pubblica non è a conoscenza di nulla. Esso è spesso un processo

Segreto e nascosto. Pubblica opinione non in grado di controllare se stato ha fatto bene o male

giustizia anche perché nei regimi in cui si trova il sovrano non ricerca approvazione.

• Accusatorio, modello preferito da Stati democratici, il processo parte sempre per Iniziativa Statale

(pubblico ministero) (il privato non può agire in giudizio in sede penale poiché il singolo potrebbe

farlo per vendetta più che giustizia, quindi per evitare gli errori del privato cittadino pericolosi per lo

Stato). Qui c’è Possibilità della Parte di Contribuire all’Accertamento della Verità, può

portare/chiedere prove, può parlare, può portare testimoni. Il dibattimento si porta davanti alla

Opinione Pubblica, è tutto pubblico, chi vuole può vedere: opinione pubblica sempre informata su

quello che accade. Non è un processo segreto ma Pubblico. Opinione pubblica sul corretto

funzionamento del sistema penale è importantissimo nel sistema democratico dove è necessario il

consenso. Processo così nato quindi anche per informare l’opinione pubblica di come lo Stato tratta

la sicurezza del paese.

Processo Accusatorio inserito nel nostro sistema grazie alla riforma del codice di procedura penale, Pisapia,

nel 1988. Prima invece c’era la procedura del codice Rocco degli anni ’30. Per 40 anni si è tenuto un codice

vecchio. Solo nel 1956 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimità costituzionale di alcuni articoli del

codice fascista. Sino al fascismo quindi la magistratura che doveva essere staccata dagli altri poteri ne era

comunque influenzata. Si è dovuto attendere molto prima della Completa Autonomia della Magistratura –

durante il fascismo la giustizia era una giustizia politica svolta nell’interesse dell’esecutivo. Necessari quindi

per la giustizia democratica sono sinora il principio di legalità e l’autonomia dei poteri in particolar modo

quello della magistratura. 1

1861, Statuto albertino ha dato autotomia alla giustizia penale. Però è bastata una norma integratrice inserita

poco dopo per far sì che si dicesse che il magistrato era la manifestazione del potere esecutivo. Quindi la

separazione fra i poteri in quei tempi non era una separazione forte.

Storia (Statuto Albertino)

Statuto Albertino nasce dalla Storia di Carlo Alberto (I Guerra Indipendenza e II Guerra Indipendenza).

Maniera straordinaria sulla legislazione in materia penale, bisognava Uniformare gli italiani che venivano da

posti diversi con legislazioni diverse e reati diversi. Costituzione della Scala Penale (Complesso di valori difesi

dal diritto penale attraverso fissazione di pene) riuniva sudditi che venivano da stati diversi la cui scala penale

era redatto in maniera diversa.

Statuto creato prima dell’Italia (Durante la I Guerra Indipendenza). Si è creata dai fuochi risorgimentali (per

nuove forme di governo) nel 1848. Nel periodo ci sono stati casi che hanno registrato un numeroso aumento

di cambio di idee nella gente comune: Si è iniziato a credere nella unificazione. Pubblicazione di testi tesi per

propagandare l’idea della rivoluzione risorgimentale ma anche per definire limiti e possibilità che il diritto

internazionale offriva a quella che sarebbe diventata L’Unità italiana. Può il popolo costituirti in stato

ribellandosi al sovrano che lo governa? Diritto internazionale che all’epoca era considerato il diritto dei soli

stati che non era fondato su Norme ideali, bensì solo sulla volontà dei sovrani. Necessario quindi il Consenso

delle Popolazioni per la legittimazione di qualsiasi forma di governo. Tutti gli italiani quindi dovevano

dimostrare consenso nella unificazione al fine di legittimare le rivoluzioni di fronte agli Stati Stranieri.

Rivoluzioni avvenute spesso a causa di giuristi che pensavano come i territori si sarebbero riorganizzati dopo

(Napoli – pasquale) (Sardegna – opere sfocino in statuto Albertino). A Napoli si arriva alla Costituzione con la

successiva Fuga dei Borboni dal regno. Pasquale attiva corso di diritto internazionale

Nel ‘48 quindi ci sono stati moti rivoluzionari e tentativi di costituzioni. Non a tutti va bene, la Lombardia

torna sotto Austria sino a II Guerra di Indipendenza. Mentre i Savoia mantengono la promessa di Mantenere

in Vigore Carta costituzionale, che aveva offerto ai rivoluzionari nel ‘48 per mantenere ordine creatori dopo

i morti risorgimentali. Carlo Alberto non la cancella ma appunto la mantiene. Il testo è il simbolo del passaggio

da stato monarchico assoluto a Stato Monarchico Costituzionale.

Statuto Albertino/Costituzione è Atto di Concessione ai sudditi di una serie di norme che avrebbero limitato

i poteri del Re. Subordinata dal consenso dei sudditi vige la sua Continuità (proprio per questo essa veniva

Sospesa a volte se ad esempio c’erano rivolte o nei casi in cui i cittadini si comportavano male poiché era

giustificata per mancanza di consenso). Essa è una costituzione Ottriata (concessa). È una costituzione

Flessibile, essa enuncia dei diritti dei cittadini che avrebbero potuto essere limitati o eliminati da una legge

ordinaria.

Sono presenti al suo interno numerosi principi:

• Principio del Giudice Naturale (Art. 71) era alla base; giudice del luogo deve valutare i casi del luogo,

talvolta su cause penali/speciali esso veniva aggirato

• Principio della Separazione dei Poteri: potere legislativo e potere esecutivo, il potere giudiziario

veniva secondo la tradizione era ancillare dell’esecutivo anche se Albertino c’erano norme che

potevano essere declinate in modo tale da separare il giudiziale. Potere Legislativo/Esecutivo prima

non c’erano nella costituzione, nessuno aveva esperienza di stati regolati non in maniera assoluta -

problema delle prassi costituzionali della costituzione materiale. Problemi economici straordinari - 2

gente muore di fame - popolo italiano vorrebbe grazie al parlamento influire sulle politiche del

governo per migliorare le condizioni generali.

• Principio della Indipendenza della Magistratura: I magistrati devono applicare i principi secondo i

sentimenti della opinione pubblica che possono essere dissenzienti da quello dei sovrani. Il popolo/la

voce del popolo è sempre stata la fondamenta del risorgimento davanti alla opinione pubblica

internazionale.

I Diritti e Doveri dei Cittadini si basano su un primo principio: tutti cittadini uguali davanti alla legge. Si basano

quindi sulla enunciazione del Principio di Uguaglianza;

• Tutti hanno tutti diritti e doveri tranne nei casi denominati dalla legge (primo rimando alla legge).

• Doveri: tasse.

• Libertà individuale, nessuno può essere chiamato in giudizio se non nei casi previsti dalla legge e

tramite la legge (Magna Carta).

• Stampa sarà libera ma la legge ne reprimerà gli abusi: prima qualunque cosa veniva approvata

preventivamente dalla Censura (sistema di polizia). Disciplina della Stampa e dei Reati di Stampa

viene promulgata dopo, nella legge c’è una sequenza per cui chi aveva stampato qualcosa poteva

essere imputato di diverse tipologie di reato. Nei casi di reati di stampa c’era una procedura speciale,

Composizione Speciale per Organo Giudicante (giudice ordinario ma per attuare la libertà era co-

aiutato e doveva sentire il parere di persone comuni che erano 12, non tecniche, prese da popolo)

che dovevano verificare se le accuse corrispondessero a un reato oppure se una persona era stata

imputata ingiustamente perché la pubblicazione non aveva nulla di male (Giuria Popolare, importata

sempre per esperienza anglosassone – serve per adunarsi i consensi della popolazione italiana

risorgimentale, Ampliamento Fattispecie Reati Giudicati, successivamente questa tipologia di reato

era stata inserita a ogni tipologia di reato e non solo in quello della stampa).

• Proprietà Inviolabili, quindi rende legittima la Espropriazione per Pubblica Utilità.

• Delibere riguardo al Prelievo Fiscale devono essere prese dalle Camere, Modello inglese.

• Diritto di Adunarsi Pacificamente e senza armi (In luogo pubblico o aperto il pubblico servono

autorizzazioni), riunirsi per discutere ma non possono riunirsi (No Diritto di Unione – problemi partiti

e sindacati). Diritti acquisiti importanti ma da collaudare sia per i magistrati che per la gente comune.

La magistratura si vedeva portare persone accusate di essersi riunite e non adunarsi.

Camera e Senato, Art. 5 hanno potere di Fare le leggi, nelle costituzioni moderne il Potere Legislativo ha

potere anche di Dare Fiducia ai governi: nello statuto albertino non esisteva una norma del genere. Dopo la

unificazione legislativo e esecutivo non sanno ancora quali saranno i loro rispettivi rapporti. Nello statuto

non si accetta nemmeno un Consiglio dei ministri, No Principio della Fiducia Parlamentare (esso viene inserito

grazie alla prassi costituzionale), poiché essi rispondevano solo al re e venivano nominati da lui. Il re per

statuto è vero Titolare del Potere Esecutivo (Sempre Art.5 quindi quando per prassi si è creato Consiglio dei

ministri e si è ordinato molta gente lo definiva incostituzionale poiché non previsto dallo statuto). Prassi

Costituzionali hanno portato a Correnti di Pensiero Costituzionale:

• Prassi Esecutivo di ottenere la fiducia dal parlamento fosse conforme allo statuto.

• Prassi Esecutivo è incostituzionale e va abolita e tornare alla legge dello statuto. Esecutivo non deve

ordinarsi e ottenere fiducia. (questa prevale nel momento della formazione del regime fascista).

Magistratura. Il rapport fra stato e magistratura nasce male, magistrati sono scomodi per il potere anche se

la loro attività è indispensabile, bisogna regolarla e controllarla. Attitudine negativa sia da parte della società

sia da parte delle istituzioni – la società perché si temeva la creatività dei giudici (tipica del ‘600-‘700) e

proprio per quello era stato inserito il Principio di Legalità (Nullum Crime Sine Lege, UK – Rivoluzione Francese

sono stati i primi a inserirli) (Tutto quello che si applicava in giudizio doveva corrispondere a una legge) nelle

legislazioni il principio era stato inserito con le Codificazioni: codice penale francese 1791. Principio e 3

Codificazione non solo per controllare i giudici e le sentenze ma anche per garantire allo stato il Monopolio

di Produzione Legislativa (prima c’erano consuetudini, fonti di associazioni di mestiere, etc..) si passa da

pluralità di fonti del diritto a un sistema Monolitico incentrato sulla legge dello stato che elimina i poteri

concorrenti nella disciplina di produzione leggi in ogni categoria della vita quotidiana, amministrativa ed

economica. Problema delle fonti di diritto fortissimo nel passaggio da stato liberale al fascismo. Fonti del

diritto liberale: Legge, qualche consuetudine in alcuni settori ammesse per leggi, principi generali del diritto

(ampio, grande latitudine di interpretazione). Fonti del diritto fascista: Legge, quasi nulla di consuetudini,

principi generali dell’ordinamento giuridico italiano (meno ampio dei principi generali del diritto serviva per

eliminare il giusnaturalismo). Codice italiano aveva legalità che Lasciava Porte Aperte alla Interpretazione

nonostante il monopolio dello stato: Giudici Pericolosi, i codici hanno ristretto il loro potere interpretativo,

resta interpretazione per norme poco chiare o norme che non regolano in modo concreto. La società sentiva

ancora il retaggio del ‘700, paura della creatività del giudice, ecco perché create le Giurie Popolari. Giudici

pericolosi anche per il governo, sono gli unici che possono fermare assieme agli avvocati i poteri forti

(Fascismo: avvocati hanno zelo invadente). Nello statuto riguardo alla magistratura:

• Art. 68 - La Giustizia emana dal Re, ed è amministrata in suo Nome dai Giudici ch'Egli istituisce.

Oggigiorno la giustizia è amministrata è a norme del popolo, prima solo in nome del popolo. Sovrano

Istituisce i Giudici, non c’erano concorsi. Sistema personalistico della magistratura, si faceva carriera

solo per richiesta.

• Art. 69 - I Giudici nominati dal Re, ad eccezione di quelli di mandamento (giudici a livello basso,

locale), sono inamovibili dopo tre anni di esercizio. Inamovibilità: non possono essere licenziati

nemmeno dal re. Indipendenza Magistratura garantita dal fatto che dopo Tre Anni che uno è

diventato giudice non potrà essere spostato. Possono però possono essere spostati di sede, quindi

potevano essere presi dei provvedimenti nei casi essi si comportassero in modo scomodo

(Trasferimento di Sede). Per Giudice si intende solo i giudici (da noi invece Inquirenti, pubblico

ministero e magistrati). Infatti; Prima Legge Unitaria della Organizzazione della Magistratura:

o Art. 65, al ministro di giustizia comprende l’alta sorveglianza su tutte le corti e tribunali dello

stato. Organizzazione in sé quindi oltre alla sorveglianza.

o Art. 129, i pubblici ministeri rappresentano il potere esecutivo presso l’autorità giudiziaria.

Come si può notare pubblico ministero totalmente staccati dai giudici e sotto il controllo del

ministro di giustizia. PM erano organizzati in maniera gerarchica rispetto al potere esecutivo,

il potere esecutivo diceva loro come si applicava la legge dello stato magari su leggi dubbie

(Legalità Parallela – alcune leggi venivano applicate dai ministeri secondo la volontà

dell’esecutivo, quindi viene meno la Separazione dei Poteri – dal punto di vista formale non

si poteva fare, è tutta una questione di rapporto interno di tipo gerarchico – Ingerenza del

Potere Esecutivo nella Funzione Giudiziaria anche se bene o male i giudizi rimanevano

indipendenti – politica influisce sul modo di applicare leggi che sulla carta non cambiano mai,

ecco perché nel fascismo queste norme non vengono cambiate, il controllo dall’esecutivo

era già presente nello Statuto quindi e si poteva sia ampliare che restringere e durante il

fascismo è stato portato al massimo).

• Art. 70 - I Magistrati, Tribunali, e Giudici attualmente esistenti sono conservati. Non si potrà derogare

all'organizzazione giudiziaria se non in forza di una legge. Scelta di Continuità Istituzionale nel

passaggio da Monarchia Assoluta a Monarchia Costituzionale. Si era posto il problema di

discontinuità cioè se eliminare i magistrati già presenti oppure se avere continuità cioè mantenere le

posizioni salde. Si è scelto la seconda.

• Art. 71 - Niuno può essere distolto dai suoi Giudici naturali. Non potranno perciò essere creati

Tribunali o Commissioni straordinarie. Si parla di nuovo di Diritti Soggettivi, Sottoposizione al Giudice

Naturale. Principio del Giudice Naturale. 4

• Art. 72 - Le udienze dei Tribunali in materia civile, e i dibattimenti in materia criminale saranno

pubblici conformemente alle leggi. Pubblicità dei Dibattimenti nella costituzione, poiché prima erano

segreti, contrapposto alla segretezza che è grave in materia civile e gravissima in maniera penale.

Pubblicità avveniva dopo accusa, indagini e istruttoria. Il tutto anche senza presenza di avvocati

difensori. C’è una parte del processo che deve rimanere segreta poiché nessuno deve intromettersi

nella ricerca della Verità. Dopodiché il magistrato verifica tutti gli elementi, e se ci sono abbastanza

elementi allora si va a giudizio. Processo Misto (una parte segreta più una pubblica dove l’opinione

pubblica decide se giustiziare qualcuno o meno) che resta in Italia sino al codice del 1938. Pubblico

svolge la Funzione di Controllo Esterno grazie anche l’utilizzo del giornale che li informava dei dibattiti

in modo precisissimo.

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AliAmore di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della giustizia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Storti Claudia.
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